MondoXbox

Live your
passion!

MondoXbox

MondoXbox



Tides of Tomorrow

Recensione - Tides of TomorrowXbox Series X | S DigitalGame

Il temi ambientali, come quello della plastica negli oceani, sono più attuali che mai e raramente affrontati nel mondo dei videogiochi. I francesi DigixArt hanno deciso di affrontarli con Tides of Tomorrow, un’avventura narrativa che unisce il tema ecologico e un interessante sistema di multiplayer asincrono basato sulle scelte dei giocatori. Disponibile dal 22 aprile, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, ma noi lo abbiamo già giocato: eccovi le nostre impressioni.
img

Il Gioco

In un futuro remoto, ma forse non così distante, un cataclisma globale ha sciolto le calotte polari, trasformando il pianeta in un immenso deserto acquatico. Della civiltà umana resta ben poco, ma una cosa è sopravvissuta: la plastica. Presenza onnipresente di questo nuovo mondo a causa di tutti i rifiuti prodotti in passato, nel tempo ha dato origine alla plastemia, una malattia che trasforma gli esseri umani in inquietanti manichini sintetici, accelerando l’estinzione dei pochi superstiti rimasti. Nel disperato tentativo di rallentare questo processo, i sopravvissuti hanno creato l’Ozen, una sostanza capace di alleviare temporaneamente i sintomi della malattia e diventata ormai fondamentale per la sopravvivenza dell’umanità. Tides of Tomorrow è un’avventura narrativa in prima persona ambientata in questo mondo post-apocalittico sommerso dalle acque, dove la civiltà sopravvive tra rovine galleggianti e un ecosistema ormai contaminato. Nei panni di un Tidewalker, esploriamo questo universo “plasticpunk”, entriamo in contatto con diverse fazioni e cerchiamo una possibile via di salvezza per l’umanità.

MX Video - Tides of Tomorrow

La prima cosa che colpisce di Tides of Tomorrow, e che diventa velocemente il fulcro dell’intera esperienza, è il sistema di Story-Link, che consiste nel collegare la nostra partita a quella di un altro giocatore. All’inizio dell’avventura ci è possibile scegliere un “seed”, ovvero un percorso già tracciato da qualcun altro, che si tratti di un amico o di uno sconosciuto, e seguirne le conseguenze all’interno del nostro mondo di gioco (a tal proposito, per chi volesse seguire la mia run, il mio codice istanza è 3807-4278). Scelte già effettuate, risorse lasciate o sottratte, personaggi influenzati e persino eventi o aree modificate dal suo passaggio rendono ogni run diversa, pur restando completamente giocabile in solitaria. È inoltre possibile cambiare il Tidewalker che stiamo seguendo tra una missione e l’altra, osservando come percorsi differenti possano influenzare ambientazioni, incontri e sviluppi narrativi.

img
Le azioni compiute, i dialoghi e il comportamento nei confronti degli altri personaggi contribuiscono a delineare cinque tratti principali che definiscono il nostro stile di gioco: Pro-Mankind, legato a un atteggiamento benevolo verso i superstiti umani; Pro-Nature, che ci premia se scegliamo di aiutare l’ambiente e i Mereids, le creature marine simili a balene di questo mondo; Survivalist, per chi mette la propria sopravvivenza davanti a tutto; Cooperative, orientato al sostegno degli altri Tidewalker, ad esempio lasciando risorse utili ai giocatori successivi; e infine Troublemaker, dedicato a chi preferisce seminare caos e destabilizzare gli equilibri esistenti. Non si tratta di semplici etichette: questi tratti aiutano a definire la percezione del nostro personaggio e influenzano il modo in cui il gioco interpreta le nostre decisioni, permettendoci allo stesso tempo di osservare anche l’indole dominante degli altri giocatori seguiti tramite lo Story-Link, intuendo il tipo di scelte compiute prima del nostro arrivo.

img
A rafforzare questa connessione interviene il sistema dei Tides of Time, una particolare visione che ci permette di osservare le azioni compiute dal giocatore precedente, rendendo tangibile il suo passaggio nel mondo di gioco. Questa meccanica ci aiuta a comprendere meglio alcune situazioni, intuire le conseguenze delle sue decisioni e orientare le nostre scelte future; anche gli NPC reagiscono a queste influenze, citando comportamenti ed eventi come se appartenessero a un vero personaggio della storia. A livello di gameplay puro e semplice, Tides of Tomorrow si presenta come un walking simulator con leggere componenti stealth. L’esplorazione rappresenta il fulcro dell’esperienza, tra ambientazioni da attraversare, risorse da raccogliere e personaggi con cui interagire, mentre le sezioni più dinamiche ruotano attorno all’evitare minacce e pattuglie piuttosto che affrontarle direttamente: una struttura semplice e funzionale al taglio narrativo del titolo, che punta più sul coinvolgimento nella storia e nelle scelte che sulla complessità delle meccaniche.

img
Ho completato la mia run in circa 12 ore senza particolare fretta, prendendomi il tempo necessario per esplorare gli ambienti, ascoltare i dialoghi e valutare con attenzione molte delle decisioni proposte dal gioco. Una durata tutto sommato equilibrata per il tipo di esperienza offerta, anche se in alcuni frangenti un ritmo più asciutto avrebbe probabilmente giovato all’insieme. Tides of Tomorrow propone inoltre una buona componente di rigiocabilità, grazie alla presenza di cinque finali principali e numerose variazioni determinate non solo dalle scelte individuali, ma anche da quelle ereditate tramite lo Story-Link. Cambiare il Tidewalker seguito, modificare il mio approccio morale o semplicemente prendere decisioni differenti può portare a incontri alternativi, situazioni inedite e sviluppi narrativi diversi, incentivando più di una seconda run. Un sistema che si lega anche al messaggio ecologico dell’opera, costruito attorno a una domanda tanto semplice quanto centrale: cosa lasciamo a chi verrà dopo di noi? Non solo in termini ambientali, ma anche nelle conseguenze delle mie azioni e nell’impatto che queste possono avere sugli altri.

Amore

Una storia con un sacco di scelte

- Il cuore di Tides of Tomorrow è tutto nella libertà concessa a noi giocatori. Dialoghi, atteggiamento verso gli altri superstiti, gestione delle risorse e decisioni morali contribuiscono a plasmare il nostro percorso narrativo, modificando eventi, incontri e rapporti con i personaggi. A rendere il tutto ancora più particolare ci pensa lo Story-Link, che oltre a influenzare la propria run finisce anche per raccontare indirettamente la storia del Tidewalker che si sta seguendo, dando forma a una narrazione condivisa tanto curiosa quanto originale.

Scelte mai banali, profonde e talvolta difficili

- Uno degli aspetti più riusciti di Tides of Tomorrow è il modo in cui gestisce le nostre decisioni. Molte scelte vanno ben oltre il classico bivio tra bene e male, mettendoci invece davanti a dilemmi più sfumati, dove spesso non esiste una risposta davvero giusta o completamente priva di conseguenze. Il gioco evita soluzioni semplicistiche e preferisce spingerci a ragionare su priorità, sacrifici e responsabilità personali. In più di un’occasione le decisioni richieste mi sono risultate sinceramente difficili da prendere, perché coinvolgevano interessi contrastanti, risorse limitate o personaggi verso cui avevo creato un legame nel corso dell’avventura. Salvare qualcuno, pensare a me stesso, aiutare la comunità o lasciare qualcosa al prossimo Tidewalker non è quasi mai una scelta neutrale; non posso fare esempi per non rovinare la vostra esperienza, ma proprio per questo Tides of Tomorrow riesce spesso a far pesare ogni decisione, costringendo a riflettere non solo sulle conseguenze immediate, ma anche su quelle future, e lasciandomi spesso il dubbio di aver davvero fatto la cosa giusta.

La scarsità di risorse è un problema reale

- Pur non trasformandosi mai in un survival puro, Tides of Tomorrow riesce a rendere concreta e costante la pressione legata alla mancanza di risorse. Non c’è il classico micro-management fatto di inventari opprimenti e gestione minuziosa dei bisogni fisiologici, ma una formula molto più intelligente basata sulle decisioni: ogni risorsa raccolta può diventare fondamentale e il gioco ci spinge spesso a scegliere tra la nostra sopravvivenza, il supporto agli abitanti degli avamposti o un gesto altruista verso il prossimo Tidewalker che seguirà il nostro percorso.

Odio

Una colonna sonora interessante che diventa subito monotona

- La colonna sonora di Tides of Tomorrow colpisce inizialmente per identità e atmosfera, accompagnando bene il senso di decadenza e l’estetica plasticpunk che permeano il mondo di gioco. I brani si inseriscono con coerenza nei vari scenari e nei momenti più contemplativi dell’avventura, contribuendo all’immersione grazie a una componente principalmente elettronica che varia in base alle aree esplorate. Con il passare delle ore, però, emerge una certa ripetitività nella selezione musicale, con tracce e soluzioni sonore che tendono a riproporsi troppo spesso, finendo per perdere gran parte del loro impatto iniziale.

Pochi colpi di scena, spesso telefonati

- Pur basandosi fortemente sulla componente narrativa, Tides of Tomorrow non sempre riesce a sorprenderci davvero sul piano della scrittura. Alcuni snodi della trama risultano prevedibili con largo anticipo, mentre diversi colpi di scena vengono costruiti in modo piuttosto evidente, perdendo parte del loro potenziale impatto emotivo quando arrivano. La storia mantiene comunque temi interessanti e buoni spunti, ma manca più volte quella capacità di spiazzarci che avrebbe potuto elevarla ulteriormente.

Tiriamo le somme

Tides of Tomorrow è un’esperienza riuscita, capace di distinguersi grazie a un sistema di multiplayer asincrono originale e ben integrato nella struttura narrativa. Lo Story-Link non è soltanto una trovata curiosa, ma un’idea che aggiunge personalità al viaggio e rende ogni partita leggermente diversa dalla precedente. A questo si aggiunge una buona capacità nel coinvolgerci attraverso scelte spesso pesanti, complesse e mai superficiali. Pur con qualche limite nel ritmo, nella varietà e in alcuni passaggi narrativi meno incisivi, il titolo di DigixArt resta un’avventura interessante e meritevole di attenzione. Personalmente, credo che con una durata leggermente più contenuta avrebbe giovato ancora di più al ritmo generale dell’esperienza e, considerando il prezzo tutto sommato budget, avrebbe probabilmente restituito una formula ancora più efficace e centrata.
8.5

c Commenti

copertina

L'autore

autore

Quando gli hanno chiesto di comporre una Bio, ha pensato subito alla natura e all’ambiente. Una volta rinsavito, ci ha raccontato di essere un appassionato di Basket e Calcio, videogiocatore accanito, predilige RPG, FPS e TPS. In generale però non si tira indietro di fronte a nulla. A tempo perso è anche speaker in una Web Radio.

c

Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
caricamento Caricamento commenti...