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Phil Spencer parla di CoD, esclusive, showcase estivo e altro in una nuova intervista

Nel corso di un viaggio nel Regno Unito, il capo della divisione Gaming di Microsoft Phil Spencer ha trovato il tempo per visitare lo studio di Xbox On, canale YouTube di Xbox UK, per rilasciare un'intervista e parlare degli argomenti che hanno orbitato ultimamente attorno al mondo Xbox. Vediamo di cosa ha parlato.

Spencer ha per prima cosa accennato al fatto che il team Xbox è attualmente impegnato - ed ha iniziato a lavorarci già da dicembre - nella programmazione dello Showcase estivo già annunciato quando s'è diffusa la notizia dell'assenza di Xbox dall'E3. E per la prima volta si accenna al mese dello Showcase: giugno, quindi vicino agli eventi dell'E3. Ovviamente questo non significa che Xbox smetterà di fare annunci fino a giugno, e Spencer ha spiegato che ci saranno altri annunci e sorprese nei mesi che ci separano dallo Showcase.

Riguardo alla sua presenza attuale in UK, Spencer ha inoltre affermato che si sta recando presso lo studio Ninja Theory per vedere per la prima di persona i progressi fatti con Senua's Saga: Hellblade II; che si preprari a mostrarlo nuovamente proprio allo Showcase di giugno, magari annunciandone finalmente la data d'uscita?

Il manager ha trovato qualche parola anche per Fable, spiegando che a suo tempo lavorò sul primo gioco, quindi si tratta di qualcosa a cui tiene e sul quale ha un'idea specifica di come dovrebbe essere; per questo motivo cerca di seguire lo sviluppo del nuovo gioco ed afferma che il team di Playground sta facendo grandi progressi.

Le domande sono poi passate all'argomento che tiene ormai banco da più di un anno, ossia l'acquisizione di Activision Blizzard: Spencer ha detto che non vede l'ora di conludere l'acquisizione, dimostrandosi peraltro piuttosto ottimistico sulla riuscita della stessa. Parlando dello spinoso argomento dell'esclusività di Call of Duty, il manager ha inoltre affermato che Microsoft non è mai stata interessata ad alcuna forma di esclusiva, e che una volta completata l'acquisizione non ci saranno esclusive di nessun tipo per Xbox, neanche nei contenuti così come oggi Sony fa con i sui accordi di marketing: l'obiettivo della società è rendere CoD ancora più grande ed importante, e questo non è ottenibile rimuovendolo in toto o anche solo in parte dalle altre piattaforme. Spencer ha fatto ancora una volta il paragone con il franchise di Minecraft, che gode dello stesso supporto su tutte le piattaforme, spiegando che per CoD sarà la stessa cosa.

Phil è poi passato a ribadire un concetto già espresso in passato, ossia che l'acquisizione di Activision Blizzard ha lo scopo di aiutare Xbox a diventare una piattaforma che possa permettere ai giocatori di giocare ovunque vogliono ed ai creatori di videogiochi di rilasciare i propri titoli ovunque desiderino; per fare ciò il mondo mobile è importantissimo essendo la più grande "piattaforma" del pianeta, ed è proprio a questo mercato che Microsoft punta con l'acquisizione in corso, visto che Activision Blizzard è il più grande editore mobile al di fuori della Cina. Ricordiamo infatti che la società di Bob Kotick è proprietaria di titoli mobile importanti come CoD Mobile, Diablo Immortal, Heartstone ma soprattutto i titoli King come Candy Crush.

L'argomento della discussione è poi passato a Bethesda: a proposito dell'esclusività di Starfield, Spencer ha spiegato che in questo caso non ha sottratto nulla ai giocatori delle altre piattaforme perché il gioco non era mai stato "promesso" loro, e d'altronde sin dall'annuncio dell'acquisizione aveva spiegato che le decisioni sull'esclusività sarebbero state prese caso per caso. Alcuni giochi ha più senso che siano esclusivi (d'altronde anche la concorrenza ha i suoi giochi esclusivi), altri invece - come The Elder Scrolls Online o Fallout 76 - hanno bisogno di più piattaforme sulle quali prosperare.

Spencer ha parlato anche dell'argomento console, perché alcuni pensano che la politica attuale di Microsoft sia quella di abbandonare il mondo console per dedicarsi unicamente a cloud, PC e mobile. Il manager ha spiegato che lui ama molto l'esperienza console e dare vita a nuovi hardware, e vuole che questo tipo di esperienza rimanga per sempre a disposizione dei giocatori. Ha spiegato che anche per Xbox l'hardware è importantissimo, ma creare un buon hardware non significa automaticamente sottrarre contenuti agli altri giocatori, e questa è la politica che sta cercando di attuare Microsoft.

Spencer ha trovato infine il tempo di commentare le recenti tecnologie di IA generativa che stanno stravolgendo il mondo in tutti i campi (ChatGPT, Bing, DALL-E e così via), spiegando che in Xbox molti team sono al lavoro su come utilizzare queste tecnologie non solo all'interno dei giochi ma anche come strumenti per creare giochi migliori.

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Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre pi importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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