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Remothered: Red Nun's Legacy

Remothered: Red Nun's Legacy - visto in anteprima

Nel corso del Future Game Show appena concluso, i siculi Stormind Games hanno rivelato Remothered: Red Nun's Legacy, terzo episodio della loro fortunata serie survival horror. Abbiamo avuto la possibilità di partecipare ad una dimostrazione a porte chiuse con il team di sviluppo, per saperne di più su questo gioco: eccovi le informazioni che abbiamo raccolto!
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Dopo essersi impegnato in importanti progetti quali A Quiet Place e Mafia: The Old Country, Stormind Games ritorna alle proprie origini con Remothered: Red Nun's Legacy, portando a compimento una trilogia che aveva segnato il debutto dello Studio catanese, nel 2018. Il progetto nasce, nelle parole del CEO Antonio Cannata, da un “forte senso di rispetto e responsabilità nei confronti di Remothered e della sua community”: si tratta infatti di un’IP che conta numerosi estimatori e che dopo i capitoli Tormented Fathers (2018) e Broken Porcelain (2020) non aveva più fatto parlare di sé, alimentando i timori di un suo sostanziale abbandono, anche in virtù dei cambiamenti avvenuti all’interno dello Studio.

MX Video - Remothered: Red Nun's Legacy

Niente di tutto questo, evidentemente, anzi, con questo terzo capitolo Stormind mira a portare a degno compimento quella che viene considerata a tutti gli effetti una trilogia. Remothered: Red Nun's Legacy riprende i fili della narrazione della saga, dando risposte alle questioni ancora aperte ed offrendo ai fan di Remothered numerosi riferimenti (e sorprese) relativi agli episodi precedenti. Allo stesso tempo, grande attenzione è stata posta nel rendere il gioco assolutamente fruibile anche ai nuovi arrivati, candidando anzi quest’ultimo episodio ad essere il migliore “entry point” per la saga (potrebbe arrivare in futuro una remaster dei precedenti episodi? A questa domanda il team non si è sbottonato, rimanendo nel vago), anche in virtù di un gameplay evoluto e corretto sulla base dell’analisi di punti di forza e criticità dei giochi precedenti.

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Remothered: Red Nun's Legacy mantiene il legame della serie con i survival horror in terza persona e non rinuncia certo all’immaginario disturbante che da sempre la caratterizza. Anche per quanto riguarda il gameplay, torneranno i minacciosi Stalker a darci la caccia così come i momenti di puzzle-solving, ma il gioco proporrà anche delle meccaniche che andranno a separarlo dai predecessori, con in particolare un paio di “sorprese” che gli sviluppatori hanno preferito non svelarci.Il game director Antonio Cutrona ha parlato di un gioco che proporrà “nuove abilità speciali che andranno ad espandere i pilastri del gameplay di Remothered”, sbilanciandosi in particolare sul ruolo dell’ipnosi che consentirà alla protagonista (Susan, che dovremo guidare alla ricerca della figlia Anna) di acquisire memorie di eventi passati e rivelare passaggi nascosti, poteri che la metteranno in grado di addentrarsi nei segreti della vicenda.

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Stormind ha inoltre lavorato molto per migliorare il coinvolgimento del giocatore, con un approccio più snello e concentrato sugli aspetti fondamentali dei sistemi di gioco (il precedente Broken Porcelain aveva suscitato perplessità al riguardo, specie prima delle patch correttive). Non è stato trascurato nemmeno il tema della rigiocabilità, particolarmente delicato per un gioco di questo tipo, dove le sorprese ed i plot twist vissuti nella prima esperienza evidentemente perdono di peso in run successive: pur ribadendo che la priorità è quella di garantire un primo playthrough davvero ricco di emozioni, Stormind ha comunque evidenziato che lo spazio di manovra lasciato a chi gioca nel decidere quali strategie adottare permetterà di vivere esperienze diverse, anche se certo Remothered: Red Nun's Legacy non è un gioco a struttura aperta, con finali multipli o scelte morali determinanti.

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Sviluppato con Unreal Engine 5, il gioco ha mostrato ambientazioni convincenti, dettagliate ed evocative. Il convento in cui si svolge l’azione, collocato sulle pendici dell’Etna, è stato realizzato prendendo ispirazione da alcune ville abbandonate realmente esistenti nel Catanese, così come per gli arredi interni sono state molte le fonti di ispirazione, ad esempio i designer di Stormind hanno citato “Il Gattopardo” come uno dei riferimenti cinematografici utilizzati. Il legame con la terra siciliana è un denominatore comune dell’IP, ma questo terzo capitolo si propone di dare all’ambientazione una rilevanza maggiore: sarebbe, a maggior ragione, molto interessante poter disporre in Remothered: Red Nun's Legacy del doppiaggio in lingua italiana, che però al momento del nostro incontro non è stato confermato (ma, attenzione, nemmeno escluso).

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Per quanto riguarda la data di uscita, al momento Stormind Games (che ricopre anche il ruolo di publisher del gioco) ha soltanto confermato che potremo giocare a Remothered: Red Nun's Legacy entro la fine di quest’anno. Non ci resta che attendere per avere notizie più precise!

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L'autore

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La sua passione per il gaming nasce nel lontanissimo 1982 con Gorf per Vic-20, ma da quando ha scoperto le "gioie" della caccia agli obiettivi, gioca solo su Xbox. Il suo nemico giurato è l'Arretrato, smisurato ed in costante aumento. Maguzzolo però non si arrende: armato di sei console ed un numero sterminato di controller, continua a dare battaglia.

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