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Forgotton Anne

Recensione - Forgotton Anne

Lo studio indipendente ThroughLine Games ci propone un'avventura platform dallo stile unico, ispirata esteticamente ai cartoni giapponesi degli anni 80; scopriamo insieme le qualità di Forgotton Anne.

Il Gioco

Vi siete mai chiesti cosa succede agli oggetti quando ci dimentichiamo di loro, quando li smarriamo o quando, per un motivo o per un altro, non ci sono più utili e li lasciamo da qualche parte lasciando che il loro ricordo, lentamente, svanisca? Immaginiamo per un attimo che tutti questi oggetti, siano essi calzini spaiati, lettere mai spedite o giocattoli vintage, finiscano in un altro mondo e che qui prendano vita grazie ad una misteriosa forza vitale, finendo poi per essere impiegati al meglio in base alle loro caratteristiche. Forgotton Anne, il nuovo titolo sviluppato dal team danese ThroughLine Games e pubblicato da Square Enix Collective, parte proprio da questo presupposto trasportando il giocatore nelle “Terre Dimenticate”, un mondo fantastico nel quale approda tutto ciò che viene dimenticato e nel quale l’unica fonte di energia è la stessa forza che rende vivi gli oggetti, chiamata “anima”.

Qui, sotto la guida di un essere umano conosciuto come Maestro Bonku e della sua fidata guardia Anne, tutti gli oggetti obliati possono trovare il loro posto in attesa di fare ritorno nel mondo reale. Una pistola può trovare impiego tra le forze dell’ordine, così come un’elegante lampada può rendersi nuovamente utile come guardiana presso una delle torri di osservazione presenti nel regno. Un’organizzazione ben strutturata insomma, o almeno così sembrerebbe. Infatti, non tutti gli abitanti di questo pittoresco luogo sono convinti della bontà delle intenzioni di Mastro Bonku, tanto che alcuni di loro hanno addirittura dato vita ad una sorta di “resistenza armata”, che culmina con un fragoroso attentato ai danni di una delle infrastrutture fondamentali del regno. L’attacco, oltre a lasciare completamente al buio buona parte delle “Terre Dimenticate”, sveglia di soprassalto la giovane Anne, vera protagonista del titolo. Sarà infatti lei, dall’alto del suo ruolo, a dover indagare sul crimine mettendosi sulle tracce dei ribelli. L’indagine rappresenta però solo l’inizio di un lungo ed emozionante viaggio, che porterà Anne non solo a scoprire cosa si nasconde dietro le apparenze ma anche a riflettere profondamente sulle sue origini e sul suo ruolo nel regno.

MX Video - Forgotton Anne

Sono queste le premesse narrative dalle quali prende il via Forgotton Anne, un’avventura grafica in 2D a sfondo cinematografico che combina tutti gli elementi cardine del genere. Nei panni di Anne il giocatore deve infatti attraversare i quartieri del regno e le strutture che lo compongono superando sezioni platform, dialogando spesso con i pittoreschi abitanti delle Terre Dimenticate e, ovviamente, risolvendo enigmi, il tutto sfruttando un sistema di controllo accessibile che consente alla protagonista di muoversi con una discreta libertà nel mondo bidimensionale creato dagli sviluppatori e di interagire con i vari elementi presenti. A differenziare per quanto possibile il titolo di ThroughLine Games dalla massa ci pensano proprio gli enigmi, quasi tutti basati sull’utilizzo dell’anima. Anne dispone infatti di un guanto speciale, chiamato Arca, nel quale il Maestro Bonku ha inserito un cristallo capace di immagazzinare una piccola quantità di questa particolare forma di energia, che può poi essere utilizzata per attivare i numerosi meccanismi elettrici presenti nelle ambientazioni. L’Arca, quando è carica, permette inoltre ad Anne di manipolare a distanza valvole ed interruttori, così da direzionare al meglio eventuali flussi di energia presenti nelle condutture, o di sfruttare un curioso zainetto alato per spiccare balzi più lunghi o raggiungere sporgenze apparentemente fuori dalla sua portata.

Ciò che rende Forgotton Anne davvero unico è però la possibilità di assorbire l’anima non solo dalle varie apparecchiature presenti o dagli appositi contenitori sparsi per il mondo di gioco, ma anche dagli abitanti delle Terre Dimenticate, causandone inevitabilmente la dipartita. Può infatti capitare di trovarsi di fronte ad un presunto ribelle e di dover decidere della sua sorte dopo aver condotto un classico interrogatorio, di dover dirimere una questione etica schierandosi a favore di una delle due fazioni o di poter risolvere rapidamente un indovinello “sacrificando” uno dei tanti oggetti animati che Anne incontra nel corso dell’avventura. Questo aspetto, unito ad una trama che mette spesso il giocatore di fronte a scelte difficili e che hanno conseguenze tangibili sul corso degli eventi, ha permesso agli sviluppatori non solo di orchestrare sequenze particolarmente intense ma anche di inserire nel gioco numerosi bivi e varianti per quasi tutte le situazioni, che garantiscono al titolo una buona profondità ed una discreta rigiocabilità. Per portare a termine la trama principale la prima volta si impiegano infatti circa 6/7h ma per poter esplorare a fondo tutte le ambientazioni, raccogliere tutti i collezionabili presenti ed accedere a tutte le possibili variabili previste dagli sviluppatori (compresi i due finali) ce ne possono volere quasi il doppio, nonostante il titolo al termine della prima run metta a disposizione del giocatore uno strumento che permette di spostarsi rapidamente da un punto all’altro della storia.

A rendere ancora più singolare Forgotton Anne ci pensa infine il comparto grafico, interamente disegnato a mano e che alterna senza soluzione di continuità sezioni di gioco e sequenze animate di grande qualità. Lo stile alla base del titolo di ThroughLine Games richiama infatti quello degli anime giapponesi degli anni 80, con ripercussioni evidenti su tutti gli elementi di gioco. La software house danese, come molte altre, ha deciso di affidarsi al motore grafico Unity, che gestisce senza particolari difficoltà sia le ambientazioni all’aperto che quelle al chiuso. A completare l’offerta ci pensano la colonna sonora originale, che include una selezione di brani eseguiti dall’Orchestra Filarmonica di Copenaghen, e la presenza di numerose linee di dialogo recitate. A questo proposito vale la pena di sottolineare che Forgotton Anne non è purtroppo localizzato in lingua italiana, nemmeno per quanto riguarda le parti scritte.

Amore

Trama

- Ad un primo sguardo si potrebbe pensare che la sceneggiatura di Forgotton Anne si basi su uno spunto relativamente leggero, quasi banale, ma non è affatto così. Chi sono i ribelli? Cosa vogliono? Quali sono le reali intenzioni di Maestro Benku? Sono queste le prime, ovvie, domande che passano per la testa di Anne, e di conseguenza in quella del giocatore, ma che ben presto lasciano spazio a quesiti più profondi. Cosa vuol dire “dimenticare”? Gli oggetti possono avere ricordi, aspirazioni o desideri? E se le Terre Dimenticate non accogliessero solo oggetti ma anche esseri umani? Il susseguirsi delle vicende, raccontate sempre con estrema delicatezza e senza la minima fretta, le continue scelte morali ed un’ottima caratterizzazione dei personaggi fanno si che l’indagine di Anne si trasformi inesorabilmente in un vero e proprio viaggio alla scoperta di sé. Un’esperienza insolita per un videogioco, che non solo trasporta il giocatore in una terra malinconica ma che soprattutto riesce a farlo sentire davvero parte di un mondo costantemente al confine tra il sogno e la realtà.

Un vero anime interattivo

- Forgotton Anne di certo non è il primo titolo ad omaggiare l’animazione giapponese, ma è uno dei pochi esempi di come si possa miscelare design, narrazione e gameplay per creare un’esperienza interattiva coesa e di grande spessore capace di omaggiare al meglio questa forma di intrattenimento. Grazie all’ottimo lavoro svolto dai designer, le Terre Dimenticate offrono infatti una panoramica dettagliata e perfettamente caratterizzata di un mondo vivo e, per quanto possibile, credibile. Le ambientazioni, soprattutto grazie ad un sapiente uso dei colori e delle fonti di illuminazioni, sono originali e ricche di scorci spettacolari, i personaggi che le popolano sono ricolmi di sfumature e dotati di personalità uniche e gli enigmi, per quanto fantasiosi, risultano sempre ben integrati nell’universo di gioco. Se si escludono i caricamenti iniziali l’avventura scorre inoltre senza interruzioni dall’inizio alla fine e grazie all’attenzione riposta nei dettagli dagli sviluppatori ogni elemento trova sempre il giusto spazio. Il merito di questo risultato è sicuramente da attribuire alla capacità dello studio danese di sfruttare al meglio i cambi di inquadratura, la prospettiva e le infinite possibilità offerte dall’engine grafico, che ha consentito al team di raggiungere tutti gli obiettivi prefissati senza dover rinunciare a nessun dettaglio.

Gameplay mai banale

- Nonostante la sua natura da avventura convenzionale, Forgotton Anne non commette mai l’errore di diventare prevedibile o di adagiarsi troppo sui capisaldi del genere. Grazie ad un’attenta opera di bilanciamento, il gameplay si evolve costantemente dalla sequenza di apertura ai titoli di coda mettendo alla prova il giocatore con enigmi sempre diversi, sezioni platform di difficoltà crescente e sequenze narrative mai fini a se stesse. L’insieme di tutti questi elementi, ulteriormente impreziosito da alcuni passaggi particolarmente ispirati, riesce a mantenere alto l’interesse del giocatore ed a stimolare costantemente la sua voglia di saperne di più senza che la trama risulti mai eccessivamente scontata o che le meccaniche di gioco diventino troppo complesse.

Colonna sonora

- Fin dalla sequenza di apertura la colonna sonora di Forgotton Anne coinvolge il giocatore sottolineando con puntualità e discrezione ogni situazione. I brani composti dall’Orchestra Filarmonica di Copenaghen accompagnano la giovane Anne per tutta la durata dell’avventura risultando sempre in linea con quanto accade sullo schermo, ma non è tutto qui. In Forgotton Anne ci sono pause, momenti di assoluto silenzio e sezioni nelle quali il comparto sonoro viene messo in disparte per dare spazio al rumore delle pioggia, alle voci lontane o ai pensieri quasi sussurrati della protagonista. Un aspetto che contribuisce a creare la giusta atmosfera e che sottolinea, se ancora ce ne fosse bisogno, la cura riposta dal team di sviluppo in ogni singolo frangente.

Odio

Controlli imprecisi

- Il sistema di controllo di Forgotton Anne evidenzia purtroppo alcuni limiti, legati principalmente alla gestione poco precisa dei salti ed ai tempi di risposta non sempre adeguati. L’insieme di questi due elementi rende alcune fasi platform inutilmente complesse costringendo il giocatore a ripetere più volte alcuni passaggi anche quando non ne ha nessuna colpa. Nel gioco non sono neppure presenti opzioni dedicate alla gestione dei comandi, che avrebbero potuto in qualche modo mitigare questo difetto.

Qualche bug di troppo

- Nel corso della mia prova mi sono imbattuto in alcuni fastidiosi bug, che mi hanno costretto a riavviare il titolo e ricaricare l’ultimo salvataggio per poter proseguire. Ad esempio in un paio di occasioni Anne ha smesso di muoversi senza un apparente motivo, mentre in un paio di altre situazioni sono semplicemente finito al di fuori dell’area di gioco prevista dagli sviluppatori, senza alcuna possibilità di tornare indietro. Per fortuna la presenza di numerosi punti di salvataggio automatico evita al giocatore di dover ripetere lunghe sessioni in caso di problemi simili, ma una maggiore attenzione da questo punto di vista avrebbe sicuramente giovato.

Niente localizzazione

- Generalmente non considero la mancanza della lingua italiana come un vero e proprio difetto, ma nel caso di Forgotton Anne la totale assenza di localizzazione rappresenta innegabilmente una nota negativa. Data l’importanza delle componente narrativa, chi non conosce nessuna delle tre lingue supportate potrebbe infatti avere delle difficoltà a comprendere la trama del titolo e, di conseguenza, finirebbe per non apprezzare a pieno le qualità della produzione o, peggio, potrebbe addirittura decidere di non prenderlo in considerazione. E’ un peccato che gli sviluppatori di ThroughLine Games non abbiano incluso nel loro ultimo gioco nemmeno dei sottotitoli in italiano, così da consentire a chiunque di avvicinarsi al titolo senza troppe difficoltà.

Tiriamo le somme

Forgotton Anne, al netto di alcuni difetti minori, è una delle avventure più interessanti pubblicate nell’ultimo periodo. Una trama matura ed un comparto tecnico di grande qualità permettono infatti al titolo di ThroughLine Games di soddisfare ampiamente le aspettative dei giocatori e di fare breccia nel cuore degli appassionati del genere. Il viaggio di Anne però non è solo questo. E’ al contempo un omaggio alla cultura degli anime ed un esempio di come sviluppare un videogioco di grande spessore partendo da un’idea apparentemente semplice. Una piccola opera d’arte, che gli amanti delle avventure e delle belle storie dovrebbero assolutamente aggiungere alla loro libreria digitale.
8.3

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L'autore

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Classe 1985 e cresciuto a pane, Commodore e Amiga, nel 1991 riceve il suo primo NES e da allora niente è più lo stesso. Attraversa tutte le generazioni di console tra platform, GDR, giochi di guida e FPS fino al 2004, quando approda su Xbox. Ancora oggi, a distanza di anni, vive consumato da questo sentimento dividendosi tra famiglia, lavoro, videogiochi, corsa, cinema e serie TV, nell’attesa che qualcuno scopra come rallentare il tempo per permettergli di dormire almeno un paio d’ore per notte.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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