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The Mummy Demastered

Recensione - The Mummy Demastered

Il recente film La Mummia di Tom Cruise ha deluso le aspettative di molti, e prova ora a riscattarsi con un videogame sorprendentemente promettente: parliamo del metroidvania The Mummy Demastered di WayForward Technologies. Analizziamolo insieme.

Il Gioco

Inizio con una considerazione molto personale: secondo me il film de La Mummia non era affatto malvagio, il suo crimine più grave è stato semmai associarsi a un franchise in passato abbastanza apprezzato di cui però non ha mantenuto molti elementi. Si fosse chiamato in un altro modo, credo che il film avrebbe avuto un maggiore apprezzamento, pur con i suoi difetti. Come inizio dell'universo cinematografico Dark Universe, però, pone alcuni mattoni interessanti per la costruzione di un mondo di mostri e di déi, con i risultati ai box office europei che dovrebbero garantire una certa sicurezza per i prossimi film del nuovo mondo di Universal.

Stupisce non poco quindi l'arrivo del gioco su licenza The Mummy Demastered. Annunciato diversi mesi dopo l'uscita del film quando l'hype ormai si era drasticamente abbassato, il gioco di WayForward si propone come un vero e proprio esperimento retrò che ricorda molto i giochi su licenza di qualche decennio fa, ma con diverse scelte di design moderne che mantengono fresco il gameplay. Qui vediamo protagonista un soldato dell'unità speciale Prodigium, l'organizzazione capitanata nel film da Russell Crowe nei panni del Dr. Jekyll e che ha qui lo scopo di cacciare mostri e scovare tesori dalle caverne egizie fino alle strade di Londra, alla ricerca della dea egizia Ahmanet. Il gameplay potrebbe essere, in maniera piuttosto semplificativa, riassunto come la summa dei classici Metroidvania con un tocco di Contra. I livelli aperti con sezioni platform, esplorazione, backtracking e ricerca di potenziamenti e tesori si uniscono con gli shoot 'em up tosti e violenti alla Contra e Metal Slug, dando al giocatore un ampio arsenale per sbarazzarsi di tantissimi mostri e creature bizzarre, da piccoli insetti fino a veri e propri mutanti.

MX Video - The Mummy Demastered

La giocabilità è abbastanza simile a quanto ci si può aspettare dai titoli del genere a 16-bit. In un nugolo di livelli bidimensionali connessi tra loro si corre, si salta, si spara in 8 direzioni. C'è anche la possibilità di bloccarsi in un punto per mirare con maggiore precisione senza rischiare di spostarsi, similmente a quanto visto in Cuphead. L'area di gioco è suddivisa in schermate distinte, ricche di mostri che respawnano a ogni passaggio come in molti Metroidvania. Non c'è però il rischio di finire i proiettili: l'arma di base ne ha infiniti, quelle più forti sono limitate ma i nemici ci lasciano spesso munizioni quando uccisi, oltre ad altri equipaggiamenti come granate utili non solo ad eliminare nemici ma anche per aprire nuovi varchi laddove il level design lo prevede, per esempio in caso di strade sbarrate da assi di legno.

Prevedibilmente l'esplorazione è una parte molto importante di The Mummy Demastered, con la possibilità di scovare aree con oggetti parecchio utili per il proseguimento: boost alla salute massima, armi più potenti come il fucile a pompa e il distruttivo lanciafiamme, ma anche una mappa, utilissima per scovare le aree inesplorate della zona interessata. Ci sono anche ben 50 reliquie nascoste in giro per il gioco, forse unico vero endgame una volta completata la storia di 5-6 ore che passa attraverso molte aree e anche diversi boss. Ci sono però alcune meccaniche davvero uniche nel gioco, una su tutte la zombificazione.

Dark Souls ha insegnato a molti giocatori che la morte è un passaggio quasi inevitabile, e per non rischiare di perdere quanto guadagnato dall'ultimo checkpoint è bene poter ritrovare il proprio cadavere. The Mummy Demastered porta questo concetto più in là, perché alla morte del personaggio si perde ogni cosa: armi, potenziamenti, oggetti, tutto, e si riparte dal checkpoint più vicino nei panni di un nuovo soldato. L'unico modo che abbiamo di recuperare tutti gli oggetti è di eliminare la reincarnazione del nostro soldato precedente, ormai zombizzato ed in grado di attaccarci con le armi che avevamo al momento della morte. Se dovessimo morire ancora, dovremo ora affrontare ben due soldati zombizzati, assieme ai mostri già presenti nell'area. Una punizione severissima, ma il gioco non è troppo difficile e con un po' di attenzione si può sopravvivere all'intero gioco, specie perché i bonus di salute sono facili da trovare e si nascondono spesso anche dietro a casse o lampadari distruttibili, che come per i mostri respawnano a ogni accesso in un'area.

Come già accennato, il vero endgame del gioco è al limite la ricerca degli oggetti mancanti, comprese le 50 reliquie segrete, alcune delle quali davvero ben nascoste. Non ci sono difficoltà aggiuntive, una modalità new game+ o varianti multiplayer, e in questo senso sicuramente il prezzo di lancio di 19,99 Euro può far storcere il naso ad alcuni dato che può bastare un lungo pomeriggio per arrivare a sconfiggere l'ultimo boss. C'è comunque abbastanza materiale per gli appassionati dei videogiochi retrò, con sprite curati, aree affascinanti in 16-bit e una colonna sonora d'epoca davvero molto riuscita. Non manca nemmeno la localizzazione italiana, che traduce egregiamente ogni testo presente nel titolo, con i dialoghi rigorosamente a testo come nei giochi d'epoca.

Amore

Metroidvania? Contravania?

- Un'ottima base Metroidvania con tanta esplorazione, aree di gioco piene di strade alternative e cose da fare si unisce a uno shoot 'em up bidimensionale sulla falsariga di Contra e Metal Slug. Il risultato è un gioco veloce, frenetico, con combattimenti appassionanti e la necessità di dover gestire nemici praticamente infiniti per arrivare da un posto all'altro, evitando di farsi colpire visto la presenza anche del knockback che in un attimo fa cadere il giocatore parecchio giù. Il tutto con un arsenale moderno e soddisfacente, tra mitra potentissimi, fucili e lo straordinario lanciafiamme che spazza via ogni cosa. L'unico limite è quello dei proiettili a disposizione.

Sono tornato!

- Molto bella la meccanica della zombificazione in caso di morte (che peraltro avevamo già visto in Zombi di Ubisoft), ed il fatto che più morti consecutive aumentano il numero di zombi sulla mappa. Questo fa sì di avere una chance per recuperare i propri equipaggiamenti, ma è anche un deterrente al morire troppe volte!

Colonna sonora notevole

- Un modo abbastanza comprensibile per descrivere le musiche di The Mummy Demastered è combinare l'atmosferica colonna sonora di Tron: Legacy (a cura dei Daft Punk) con sonorità e melodie dell'era 16-bit. Il risultato? Una serie di canzoni davvero curate e piacevoli che accompagnano meglio l'azione e l'esplorazione del titolo di WayForward. Una maggiore quantità di canzoni non avrebbe guastato, ma quanto c'è è davvero godevole, e personalmente penso sia una delle colonne sonore videoludiche più riuscite di quest'anno.

Odio

Livello di sfida incostante

- Il design di The Mummy Demastered è quasi paradossale. E' fondamentalmente un gioco abbastanza facile con buona disponibilità di risorse e salute, ma la meccanica della zombificazione in caso di morte crea un controsenso notevole, perché ci vede combattere con un nuovo soldato privo di qualsiasi equipaggiamento contro la nostra precedente incarnazione armata di tutto punto. Questo rende il gioco davvero complesso in caso di morte, tanto che a volte in caso di morte conviene quasi chiudere il gioco e riavviarlo, così da ripartire vivi dall'ultimo checkpoint.

Breve

- Per essere un titolo da 19,99 Euro, inevitabilmente viene da fare il paragone con altri platform 2D e Metroidvania in circolazione, compresi i titoli di WayForward come gli ottimi Shantae. La quantità di contenuti presente qui, ahimè, non è nemmeno paragonabile alla concorrenza. La trama è completabile in 5-6 ore, e a parte qualche segreto sparso ci sono pochi motivi per tornare indietro, considerando che non esiste una modalità New Game+, varianti multiplayer, opzioni di difficoltà, minigiochi, percorsi alternativi, contenuti aggiuntivi da sbloccare o chissà che. The Mummy Demastered è completabile al 100% in una giornata, e per quanto la qualità del gioco sia alta, la durata risulterà fin troppo bassa per molti.

Tiriamo le somme

The Mummy Demastered rischia di passare inosservato in un periodo come questo ed anche a causa della licenza a cui è legato, ma risulta decisamente divertente e curato con il suo mondo oscuro e le meccaniche che fondono metroidvania, Contra e Metal Slug. Non avrà tantissime innovazioni, ma per chi è alla ricerca di un titolo 2D completo e appassionante, dotato di ottima grafica in 16-bit e una colonna sonora splendida, non dovrà cercare oltre. Peccato solo per la durata limitata.
8.0

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L'autore

autore

Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

c

Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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