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Recensione - STEEP

Una volta estremamente gettonato su console, il genere dei titoli sportivi invernali - estremi o meno - è praticamente sparito negli ultimi anni. A rimediare ci pensa ora Ubisoft che, confermando la propria passione per i giochi open world, con STEEP ci permette di solcare liberamente vette e vallate innevate con sci, snowboard, parapendio e tuta alare. Gettiamoci a capofitto in questa nuova impresa.

Il Gioco

Ubisoft ci ha proposto nel corso degli anni un gran numero di titoli open world di vario genere, facendo della struttura aperta un vero e proprio marchio di fabbrica: STEEP non fa eccezione, ma stavolta le trame complesse ed elaborate di titoli come Assassin's Creed, Watch Dogs e Far Cry fanno posto ad un maggior focus sulla spettacolarità ed il puro divertimento. Nel gioco impersoniamo un rider che partecipa a una serie di eventi invernali uno più spettacolare dell'altro, guadagnando sempre più fama ed ottenendo così nuovi sponsor, l'accesso ad eventi sempre più prestigiosi ed equipaggiamenti griffati sempre migliori. Tutto questo è però dominato da una scelta di design fondamentale: la totale libertà. Scordatevi i percorsi pilotati con aree che si sbloccano man mano o missioni da seguire con un certo ordine: in STEEP è possibile andare ovunque vogliamo sulla grande catena montuosa che rappresenta la mappa di gioco per affrontare percorsi di ogni genere fin da subito, anche se ovviamente i livelli di livello più alto sono inizialmente inaccessibili.

Le discipline disponibili nel gioco sono quattro, snowboard, sci, parapendio e base jumping (i salti nel vuoto da alta quota con la tuta alare), impiegabili liberamente a piacere in un'area di circa 25 chilometri quadrati in ampiezza e quasi 5 km in altezza, dove oltre ad esplorare liberamente è possibile affrontare eventi, creare sfide e battere record di tutto il mondo in ciascuna disciplina, da soli o insieme ad altri giocatori online. Un concetto decisamente nuovo per questo tipo di giochi sportivi insomma ma i buoni propositi non bastano, servono i fatti: e per fortuna, STEEP ha dalla sua anche quelli.

Dopo qualche breve filmato introduttivo e tutorial, ci troviamo subito a capire com'è strutturato il mondo di gioco, un'enorme area montuosa ricca di ostacoli, percorsi e ambienti di ogni tipo: rampe folli, foreste, rocce pericolosissime, discese infinite, dune di neve, villaggi rustici, il tutto esplorabile liberamente a qualunque ora del giorno (settabile a piacimento in ogni momento) e con tanto di condizioni climatiche avverse. Persino la colonna sonora sottolinea la varietà dell'intera esperienza, proponendoci dal rock all'elettronica fino al pop. Ed in modalità libera si ha davvero libertà assoluta: vogliamo risalire una montagna? Possiamo camminare o utilizzare le correnti ascensionali col parapendio. Vogliamo scendere rapidamente? La tuta alare è quello che fa al caso nostro, basta evitare di schiantarci. Vogliamo goderci il panorama in velocità? Gli sci sono la scelta giusta. Oppure siamo in vena di folli acrobazie? Giù a cannone con lo snowboard. In ogni momento è possibile cambiare a piacimento lo sport impiegato, ed è comunque sempre possibile utilizzare il viaggio rapido per spostarci istantaneamente nei luoghi degli eventi già esplorati. In realtà è possibile anche usare dei biglietti di elicottero per teletrasportarci in qualunque punto della mappa (non solo dove ci sono gli eventi), e questi si sbloccano giocando, o tramite microtransazioni, ma comunque difficilmente se ne sente la reale necessità.

MX Video - STEEP

L'obiettivo principale del gioco è quello di esplorare gradualmente l'intera mappa scoprendo man mano nuove vette che, a loro volta, rendono disponibili nuovi eventi. In pratica invece delle classiche torri da scalare di altri titoli open world Ubisoft, qui dobbiamo scoprire le vette delle montagne, o inquadrandole con il binocolo da una distanza non troppo lontana, oppure recandoci direttamente su di esse. Le sfide sbloccate attorno ad ogni vetta sono praticamente di ogni genere possiate aspettarvi: corse a tempo, gare di acrobazie a punti, sfide estreme dove dobbiamo sfrecciare il più vicino possibile a mortali ostacoli o addirittura folli eventi dove conta solo schiantarsi con la forza maggiore possibile. Per ognuna delle quattro discipline c'è un mare di eventi, ed è persino possibile creane di nuovi in qualunque area della mappa per poi condividerli online.

Abbiamo quindi appurato che le cose da fare non mancano, ma come si gioca realmente in STEEP? Ovviamente il gameplay si divide in quattro aree distinte, una per ogni disciplina. Snowboard e sci sono molto simili nella sostanza: mantenere il controllo è abbastanza facile, ma bisogna caricare bene i salti e dosare bene le acrobazie, perché atterrare storti, troppo piegati o anche solo troppo velocemente può risultare in incidenti che annullano il nostro punteggio e ci fanno perdere un sacco di tempo. Il tutto è gestito a metà tra tra il controllo arcade e la simulazione: gestire le rotazioni e le acrobazie non è difficile, basta usare pochi tasti, ma velocità e forze G contano moltissimo nella riuscita delle stesse, rendendo il tutto più tecnico e certamente meno folle di titoli del passato come SSX o Amped. Il base jumping a sua volta risolta comodo e immediato nei comandi, ma richiede una certa maestria perché una volta persa quota non è possibile risalire, quindi quando si tenta di passare attraverso ostacoli stretti (cosa che molte sfide richiedono), bisogna calcolare con molto anticipo il percorso ideale per non trovarsi spiaccicati contro qualche roccia. Infine il parapendio è quello meno "estremo" e simile ai meccanismi di planata presenti in altri titoli open world, con la differenza che, come già accennato, qui è possibile sfruttare le correnti ascensionali di aria calda per salire di quota.

Tutte queste abilità ci servono per primeggiare in tutti gli eventi già menzionati, più altri molto particolari. Un esempio? Ogni montagna possiede una personalissima storia, come ad esempio una vecchia olimpiade o il fantasma di qualcuno morto nella zona, e seguire i percorsi legati a queste storie ci porta in viaggi bizzarri con cose come alberi che cantano, o semplicemente attraverso sfide particolari come il volo attraverso zone estremamente pericolose o il raggiungimento di vette molto ardue.

Il gioco ci fornisce inoltre un sistema di progresso del personaggio a livelli, che man mano che guadagniamo punti esperienza completando le sfide può portarci fino a un massimo di 25 livelli. Salire di livello ci permette di sbloccare eventi altrimenti inaccessibili, tramite i quali possiamo poi ottenere crediti per lo sblocco di nuovi equipaggiamenti (personalizzazioni unicamente estetiche e non prestazionali) come vestiti sportivi firmati, paracaduti coloratissimi o addirittura costumi da animale, tute da drago o da unicorno.

In STEEP non manca neanche una componente sociale: esplorando le montagne è possibile incontrare altri giocatori e invitarli in gruppi di gioco, per poi affrontare qualunque attività insieme ma senza il rischio che qualcuno possa rovinarci la partita, visto che è disattivata la collisione tra i giocatori.

Vista la massiccia area di gioco e la marea di eventi disponibili o sbloccabili, anche per i più esperti vedere tutto richiederà dozzine di ore; e quando siamo soddisfatti delle nostre abilità e delle nostre posizioni in classifica è possibile anche creare e condividere i nostri replay facendo anche uso della telecamera GoPro integrata nel casco, che ci permette di rivivere ogni azione in prima persona.

Amore

Ora vai, esplora!

- Grazie ai molti titoli open world in circolazione è ormai difficile stupirsi per la vastità o varietà di una mappa, ma STEEP ci riesce perfettamente grazie all'incredibile vastità e varietà delle sue montagne, fatte non solo di aree naturali come foreste, zone rocciose o dalle condizioni climatiche avverse, ma anche di strutture create dall'uomo come zone olimpiche, villaggi o addirittura un'area con enormi teste di Rabbids di neve! Tutto è esplorabile con assoluta libertà, in qualunque disciplina e senza caricamenti anche quando si decide di ricorrere al trasporto rapido. Ed anche l'occhio ha la sua parte grazie ad effetti di luce impressionanti che fanno risplendere l'affascinante neve che ricopre le montagne, nonostante un motore grafico apparentemente non troppo avanzato. Insomma, che decidiate di godervi il panorama o di svolazzare ad alta velocità tra i dirupi, il mondo di STEEP saprà soddisfarvi sicuramente.

Quattro sport in uno

- Negli ultimi anni, a parte il reboot di SSX per la passata generazione, non abbiamo avuto un solo titolo di snowboard degno di questo nome, per non parlare di sci. STEEP arriva a colmare questo vuoto offrendoci addirittura 4 discipline, tutte ben curate e divertenti. Lo snowboard e lo sci sono veloci e tosti, il parapendio è più tranquillo ma le correnti d'aria calda possono scombussolarci la traiettoria, il base jumping infine è veloce, adrenalinico, e richiede grande precisione. Ed il tutto è affrontabile anche in prima persona con la modalità GoPro, con tanto di vibrazioni e micromovimenti della testa che rendono il tutto più coinvolgente. Da sballo!

Il giusto mix tra arcade e simulazione

- Non aspettatevi di cadere dopo mezzo metro se non siete mai saliti su degli sci, ma non pensate nemmeno di poter fare dei 1440 al primo salto che farete. STEEP unisce un feeling abbastanza realistico e coi "piedi per terra" a dei comandi di stampo arcade piuttosto semplici, che ci permettono sì di fare acrobazie notevoli, ma con dei limiti. I salti fatti con sci e snowboard, ad esempio, devono avere il giusto tempismo e bisogna evitare di accumulare forze G tali da farci cadere. Il mix di comandi semplici ma da applicare con i tempismi giusti e con parsimonia crea quindi un azzeccato e soddisfacente mix tra divertimento arcade e cura simulativa.

Esperienza personalizzabile e sociale

- Già molti eventi sono abbastanza personalizzabili, considerando che quasi tutte le gare su neve sono affrontabili sia su snowboard che sci, ma uno degli aspetti più affascinanti del gioco è la possibilità di crearsi le proprie sfide con discese di ogni genere, gare a chi si fa più male, sfide di acrobazie e così via, partendo da qualunque punto della mappa e passando dove preferiamo. A questo si aggiungono replay personalizzabili, tantissimi equipaggiamenti anche stravaganti per personalizzare il nostro rider, la libertà totale di cambiare disciplina in qualunque momento ed anche la possibilità di affrontare il tutto in cooperativa. Le opzioni non mancano di certo, sia che si voglia giocare da soli, che in compagnia.

Odio

Tecnicamente altalenante

- Se da una parte, grazie anche agli effetti di luce e un ottimo senso di velocità, il gioco riesce a creare paesaggi affascinanti, c'è da dire che in condizioni normali il motore grafico non rende sempre benissimo. Il frame-rate è un po' ballerino con occasionali e fastidiosi brevi freeze, ed anche l'aliasing risulta un po' troppo marcato. Anche il motore fisico fa spesso i capricci, con schianti che a volte ci provocano a malapena danni e altre volte invece in cui la forza d'impatto schizza alle stelle anche quando pensavamo di aver fatto un atterraggio perfetto,rendendo a volte gli eventi più complessi una vera lotteria. Ci si aspettava un prodotto tecnicamente più curato, anche chiaramente non siamo di fronte ad un progetto dall'altissimo budget.

Feature poco intuitive o scomode

- Nelle prime fasi del gioco incontrerete un video-tutorial che spiega come eseguire i vari trick, con una voce (completamente in italiano, come nel resto del gioco) che vi guiderà anche nei primi passi del menu di gioco. Finito questo, però, siete lasciati a voi stessi, attraverso menu e opzioni non sempre comodissimi e con una visuale dall'alto del mondo di gioco un po' lenta e scomoda, arrivando poi a feature come la personalizzazione del personaggio non di facilissima comprensione. Anche per quanto riguarda i comandi avanzati dobbiamo sperimentare e capire noi stessi come usarli senza alcun suggerimento da parte del gioco, mentre troviamo piccolezze come la colonna sonora che fa partire una nuova canzone ogni volta che si ricomincia un livello, costringendoci ad ascoltare quasi sempre solo l'inizio dei brani. Insomma, un po' più di cura non avrebbe guastato.

Troppi inserimenti commerciali

- Anche se non ha alcun impatto sulla giocabilità, è una cosa che mi ha dato un po' fastidio. Chi segue gli sport estremi sa che questi vivono grazie agli sponsor come l'onnipresente Red Bull, e il mondo di STEEP è una rappresentazione perfetta di ciò, con posizionamenti di prodotti dappertutto. Addirittura quando si viene trasportati con l'elicottero (rigorosamente pieno di loghi pubblicitari), c'è un'animazione del nostro personaggio che beve una lattina di una bevanda energetica, poi ci sono le GoPro, diverse marche di vestiti e di equipaggiamenti sportivi che ci sparano in faccia i loro loghi nonché interi parti di dialogo in cui apprendiamo che tali marche ci hanno offerto dei contratti per dei nuovi eventi. Insomma, va bene aggiungere qualche prodotto per dare più realismo al tutto, ma qui si è un po' esagerato.

Tiriamo le somme

STEEP non è esente da difetti e chiaramente non è per tutti: non aspettatevi una trama di rilievo o una realizzazione tecnica all'avanguardia. Ma se siete alla ricerca di un titolo di sport estremi dove avere completa libertà e con tantissime attività da fare, il nuovo titolo di Ubisoft farà al caso vostro grazie anche ad un gameplay soddisfacente che unisce facilità di controllo ad una buona simulazione delle situazioni affrontate, il tutto in un mondo ricco di panorami affascinanti da esplorare, anche in compagnia. Un titolo sportivo coinvolgente, longevo e unico, nonostante qualche imperfezione di troppo.
8.2

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L'autore

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Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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