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Horse Racing 2016

Recensione - Horse Racing 2016

Quello delle corse di cavalli è un mondo difficilmente toccato dai videogiochi, ma c'è sempre una prima volta: su Xbox One questo primato spetta a Horse Racing 2016 degli indiani Yash Future Tech Solutions, che proveranno a trasformarci in fantini virtuali. Scopriamo come gli è andata.

Il Gioco

Se avete dato anche solo una mezza occhiata a qualche screen o video di Horse Racing 2016, capirete subito che è un gioco… semplicemente brutto da vedere. Non sono il tipo di persona che cerca il pelo nell'uovo nei titoli indie, ma il titolo di Yash Future Tech ha un look davvero amatoriale, con modelli poligonali banalissimi, texture sfocate e ripetitive e una generale mancanza di design che, non scherzo, fa apparire molti giochi dell'era PlayStation 1 come moderni e affascinanti. Abbiamo però deciso di parlare di questo gioco visto che affronta un genere inedito sulla console di Microsoft, quello dell'ippica, quindi è possibile chiudere un occhio per valutare un'esperienza di gioco a tutti gli effetti nuova. Alla febbre da cavallo non si comanda!

Fatta questa doverosa premessa, passiamo al gioco vero e proprio. Attraverso dei menu pratici e semplici (seppur anch'essi stilisticamente poco accattivanti), accediamo ad una modalità campagna che prevede 10 stagioni (più una finale) con 5 eventi ciascuna da affrontare. Gli eventi consistono in una corsa contro il tempo dove si deve battere il tempo degli altri corridori, corse rettilinee che sono dei veri e propri sprint di poche centinaia di metri dove conta solo l'agilità, corse su piste ad anello più lunghe e quindi dove conta anche la resistenza, nonché variazioni di queste ultime due modalità con l'aggiunta di ostacoli da saltare. Qualunque sia la modalità, il nostro compito è quello di arrivare più avanti possibile, perché ogni stagione ha una graduatoria separata fino ad arrivare alla finale per decretare il campione assoluto. In questo, peraltro, è possibilissimo "barare" un po': è possibile in qualunque momento rifare gare anche di stagioni già passate, andando così a modificare successivamente i risultati meno favorevoli per ottenere più punti.


MX Video - Horse Racing 2016

Prima di scendere in campo il gioco ci permette di scegliere il look del fantino, il cavallo (quelli selezionabili aumentano man mano che si affrontano stagioni, e i più nuovi sono sempre più veloci di quelli vecchi), di dare un nome a entrambi ed è ora di iniziare a galoppare. La giocabilità è semplice e vede la partenza ad offrire la sfida maggiore: bisogna infatti far combaciare due triangoli che si muovono velocemente su una linea, colpendo il tasto A al momento giusto per partire. Più sono lontane le due forme geometriche più si parte lenti, quindi attenzione, perché specie nelle gare corte il tempo per recuperare è poco. Per il resto ciò che bisogna fare è principalmente schiacciare velocemente A per far correre il cavallo. Non serve distruggere il tasto A furiosamente, ma bisogna comunque tenere un buon ritmo, il che rende Horse Racing 2016 abbastanza stancante per lunghe sessioni di gioco. C'è anche un sistema di stamina che dovrebbe invogliarci a gestire al meglio la velocità, ma nella pratica non funziona benissimo, quindi conviene di più dare tutto subito e cercare di resistere nel finale, magari anche bloccando gli avversari che cercano di passarci tagliandogli la strada.

Un altro modo fondamentale per guadagnare velocità è usando il frustino. Premendo un tasto infatti il fantino darà tre colpi abbastanza forti al proprio cavallo che per qualche secondo guadagnerà velocità, ma attenzione a non esagerare: se si va oltre il limite, il cavallo sverrà e noi perderemo la gara miseramente. Nelle corse ad ostacoli, infine, c'è anche un meccanismo di salto, da avviare diversi metri prima per dare il tempo al cavallo di reagire al nostro comando, pena l'abbattimento dell'ostacolo e una notevole perdita di tempo. Per il resto, il tutto si gioca quasi come se fosse un gioco di guida, visto che si manovra il cavallo come nei racer cercando la traiettoria più breve e veloce.

Ogni gara dura al massimo un minuto, quindi arrivare alle fine delle 55 gare è abbastanza semplice: un paio d'ore bastano per completare tutto, con tanto di 1000G di obiettivi semplici (seppur un po' monotoni) da ottenere. Non ci sono modalità o difficoltà ulteriori per sfidare l'IA, ma c'è una piacevole sorpresa: è infatti presente lo split screen per il multiplayer locale, con cui possiamo sfidare i nostri amici fino a un massimo di 4 giocatori. Considerando la semplicità del resto del titolo e la poca cura in alcuni elementi (grafici, soprattutto), è una feature inattesa ma benvenuta. Per gli indecisi c'è anche una demo disponibile sullo store, dove potrete provare per breve tempo il gameplay del titolo. Infine, il gioco è unicamente disponibile in lingua inglese, ma i testi presenti sono davvero pochi e di facile comprensione anche per i meno esperti.

Amore

Le corse di cavalli su Xbox One

- Una cosa certamente va a favore di Horse Racing 2016 a priori: non esiste niente del genere in questa generazione di console. Un gioco di ippica dove domare la propria bestia attraverso numerose stagioni, in gare di ogni genere tra prove a tempo, gare, con ostacoli o meno, persino in modalità split screen fino a 4 giocatori. Se siete appassionati di questa disciplina abbastanza di nicchia, non avete molte scelte: al momento Horse Racing 2016 è l'unico gioco disponibile.

Odio

Grafica semplicemente ridicola

- Ribadisco ancora il concetto che si tratta di un titolo indie, ma una realizzazione tecnica scadente è un conto, mentre in Horse Racing 2016 manca qualsiasi senso estetico o decenza. Le aree di gioco sono piatte con texture sfocate ripetute alla nausea, gli edifici sullo sfondo sono solitamente dei cubi giganti senza dettaglio alcun, i fondali stessi sono di bassissima qualità e troppo ravvicinati alle piste, facendo sembrare il tutto una scatola chiusa con paesaggi spalmati sui lati. I modelli e le animazioni dei cavalli e dei loro fantini sono poco dettagliati e incredibilmente macchinosi. Di effetti di luce neanche una traccia. Insomma, sembra una prova creata da uno studente che sta smanettando da poche ore in qualche programma di grafica tridimensionale. Almeno alcune delle colonne sonore che variano tra elettronica e rock, seppur risultando basilari e non mixate benissimo, offrono discreto piacere nel loro ascolto.

Gameplay semplicistico e poco curato

- Che giochiate contro il cronometro o avversari in carne ed ossa, il gameplay non cambia mai e risulta sempre decisamente fin troppo banale e stancante. Si deve azzeccare una partenza cercando di far combaciare due triangoli che si muovono rapidamente, dopodiché... schiacciare A come se non ci fosse un domani, fino alla fine. Non serve esagerare con la velocità, ma bisogna comunque metterci una certa foga. E' possibile direzionare il cavallo e usare le frustate, ma alla fine è tutto estremamente ripetitivo e noioso.

Tanti piccoli bug e problemi tecnici

- Non siamo di fronte al peggior gioco Xbox One (ma forse di qualunque Xbox) dal punto di vista grafico, ma ci sono addirittura problemi di frame-rate nelle piste notturne o quelle dove interviene pioggia o neve. Già, in questi momenti di "grande impatto visivo" il gioco non riesce a superare i 10-15 frame al secondo. A questo aggiungiamo texture che scompaiono e ricompaiono, una distanza visiva altalenante che a volte fa spuntare modelli dal nulla, per non parlare della scelta di mettere il menu di pausa sul tasto B invece che sul tasto Menu. Incredibile davvero.

Varietà inesistente

- Del gameplay ripetitivo ne abbiamo già parlato, ma va menzionato anche il contesto. Pur essendoci diverse discipline, la varietà di fatto non c'è perché si fanno sempre le stesse cose e le piste cambiano praticamente solo nella lunghezza e nel look. Lo stesso vale per fantini e cavalli: le differenze sono soprattutto estetiche, anche se poi ogni paio di stagioni si va a sbloccare un nuovo set di cavalli leggermente più veloci di quelli precedenti, ma da usare sempre nello stesso identico modo. Certo, c'è la possibilità di giocare in split screen fino a 4 giocatori, ma quali dei vostri amici riuscireste a convincere a giocare a Horse Racing 2016?

Tiriamo le somme

Non giriamoci troppo attorno, Horse Racing 2016 ha fondamentalmente due motivi per esistere. Il primo è quello di offrire un gioco di corse di cavalli su una console dove non ne esistono, il secondo è ricordarci come non si deve creare un videogioco. Con tutti i problemi tecnici, il gameplay noioso e la mancanza di varietà, sarebbe dura convincervi a giocarlo se fosse gratuito, figuriamoci a pagamento.
2.5

Recensione realizzata grazie al supporto di Xbox.


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L'autore

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Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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