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HoPiKo

Recensione - HoPiKo

Dopo il notevole successo sui dispositivi mobile, l'ultradifficile platform game basato su scatti velocissimi contro ogni regola gravitazionale HoPiKo arriva finalmente anche su console. Si tratta di un gioco che su touch screen funzionò alla grande grazie a comandi intuitivi: saprà rendere altrettanto bene anche tramite controller? Scopriamolo insieme.

Il Gioco

Forse non lo sapete, ma ci sono delle entità vive dentro le vostre console, che con il loro duro lavoro danno vita ai vostri giochi preferiti. Questa è la bizzarra premessa dietro al nuovo titolo di Laser Dog, e quando un virus rischierà di cancellare per sempre la loro esistenza (e quindi i nostri amati videogames), toccherà proprio a noi salvare la situazione! In che modo? Ma naturalmente nel modo più classico per affrontare la storia dei videogames: un platform game bidimensionale difficilissimo di stampo retrò, con tanto di musiche 8 bit ad alta velocità ed effetti speciali stroboscopici. Cliché? Forse, ma titoli come Super Meat Boy e Shovel Knight ci hanno dimostrato che il format può funzionare alla grandissima.

Per fortuna, HoPiKo non si limita a scimmiottare i classici venuti prima di esso, offrendo una meccanica di gioco piuttosto originale. Il protagonista è... immobile. Sì, avete letto bene. Non si muove su piattaforme, non saltella, non fa planate, ma si muove soltanto da una superficie all'altra attraverso velocissimi scatti, quasi come fosse un teletrasporto. Per farlo scattare da una parte all'altra basta mirare con lo stick destro oppure premere un tasto per farlo scattare rapidamente a 90 gradi rispetto al punto di partenza. Così si affrontano dozzine di livelli di pochi secondi, da attraversare a velocità folli. Facile? Mica tanto...

MX Video - HoPiKo

Sopravvivere ai livelli di HoPiKo è un'impresa ardua, perché non c'è margine di errore. I livelli sono disseminati di ostacoli e piattaforme in costante movimento, ed è richiesta una mira precisissima a velocità folli. Come se non bastasse, le sfide opzionali ci chiedono di raccogliere delle gigantesche X sparse per i livelli, nonché un "par" di tempo da rispettare. Ansiogeno!

A tutto ciò si aggiunge un altro elemento di gioco incredibilmente sadico: i livelli durano pochi secondi, e se pensate che basterà sbagliare un paio di volte per capirne il meccanismo e poi superarli agilmente, sbagliate. I livelli sono infatti suddivisi in gruppi da cinque, e morire nel quinto vi porterà a ricominciare dal primo. Questo a volte è una vera tortura, e già l'idea di dover riaffrontare tutto per eventuali collezionabili persi, par mancati, addirittura a difficoltà superiori (sbloccati al completamento di ciascun mondo) rischia di rompere telepaticamente i vostri controller per la frustrazione. Ma i più bravi saranno degnamente ricompensati.

Tra piattaforme su binari, altre che fluttuano dopo essere colpite, ostacoli letali e spazi strettissimi da affrontare nel minor tempo possibile senza sbagliare, HoPiKo offre così un'esperienza platform incredibilmente difficile, ma la longevità non è data solo dalla quantità di volte che ripeterete i livelli: gli obiettivi opzionali, le difficoltà aggiuntive, le classifiche globali nonché obiettivi tostissimi che vi faranno sudare per il vostro punteggio giocatore, vi daranno davvero molto da fare, anche se si tratta di un'esperienza puramente single player.

Amore

Contenuti a non finire

- Se siete dotati di tanta bravura, tanta pazienza e di tanto, tantissimo tempo, HoPiKo è il gioco che fa per voi. Già la difficoltà è altissima facendovi sudare a ogni livello, ma di questi ce ne sono centinaia, affrontabili in numerose difficoltà, con tanto di obiettivi secondari e classifiche da scalare. Poi tra collezionabili, obiettivi di tempo da battere... ci sono potenzialmente centinaia di ore da gioco da affrontare.

Odio

Un incubo senza il touch screen

- HoPiKo fallisce proprio alla base di tutto: il sistema di controllo del gioco richiede una precisione letteralmente millimetrica, con punti di atterraggio spesso dall'altra parte dello schermo da azzeccare al pixel in tempo record. Questo funziona alla grande sul touch screen della versione mobile, dove si può semplicemente toccare il punto in cui vogliamo atterrare. Farlo però con lo stick analogico risulta spesso e volentieri un vero incubo, e siccome la difficoltà del gioco non è certo stata tarata in base a questa meccanica, ci ritroviamo con una versione meno precisa, più frustrante e che per assurdo costa di più di quella mobile.

Difficile? Sadico, semmai

- Non bastano i problemi relativi alla poca precisione dell'analogico rispetto al touch screen, ma anche certe scelte di design sembrano fatte apposta per appesantire inutilmente l'esperienza di gioco. I blocchi di 5 livelli spesso e volentieri sono inconsistenti, con picchi di difficoltà allucinanti, per non parlare del fatto che molti elementi dei livelli si evolvono in base all'angolazione dei nostri movimenti. Praticamente ci si chiede di mirare in un nanosecondo con precisione al pixel, perché certe volte anche solo atterrando sul bordo di una piattaforma ci neghiamo la possibilità di proseguire, o quantomeno di farlo in tempi utili. Francamente alle volte si esagera con la difficoltà, eppure non sono certo il tipo di giocatore che si tira indietro davanti a sfide toste.

Tiriamo le somme

HoPiKo è una strana bestia. Sulla carta è un platform game incredibilmente frenetico e difficile, con un design abbastanza innovativo, una quantità di contenuti impressionante e tutte le carte in regola per giocarsela con capolavori come Super Meat Boy. Ma oltre qualunque difetto, il problema principale resta uno: questo gioco è stato creato con il touch screen in mente, e la trasposizione su stick analogico risulta purtroppo fallimentare.
6.3

Recensione realizzata grazie al supporto di Laser Dog e Xbox.


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L'autore

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Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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