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Valentino Rossi: The Game
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Recensione - Valentino Rossi: The Game

Puntuale come sempre ecco arrivare sugli scaffali la nuova edizione del titolo dedicato al motomondiale, sviluppato ancora una volta dagli italianissimi ragazzi di Milestone. Quest’anno però non di chiama MotoGP ma Valentino Rossi: The Game, presentandosi decisamente più ambizioso rispetto al passato: celebrare non solo lo spettacolo delle due ruote ma anche, e soprattutto, i 20 anni di carriera di Valentino Rossi, una delle leggende di questo sport. Obiettivo raggiunto? Per scoprirlo non vi resta che continuare a leggere!

Il Gioco

Facciamo subito chiarezza. Al di là del nome, Valentino Rossi: The Game è il gioco ufficiale dedicato al Motomondiale 2016, che include tutta la stagione in corso e che beneficia delle licenze complete per le 3 classi (Moto 3, Moto 2 e Moto GP) con oltre 80 piloti, più di 40 team con moto e livree ufficiali ed ovviamente tutti e 18 i tracciati presenti nel calendario reale. Vi starete dunque chiedendo perché gli sviluppatori abbiano deciso di non menzionare, se non con alcuni bollini apposti sulla scatola del gioco, la famosa competizione nel titolo, correndo il rischio di creare un po’ di confusione nei giocatori. L’annata in corso, come molti di voi sapranno, rappresenta il ventesimo anno di attività di Valentino Rossi e per questo Milestone ha voluto rendere il giusto omaggio al pilota di Tavullia ripercorrendo la sua intera carriera nel modo migliore all’interno di un videogioco. Dal suo esordio, avvenuto nel lontano 1996, il Dottore ha gareggiato in numerose classi, dalle prime vittorie in sella alla sua Aprila 125cc a 2 tempi sino alla stagione in corso, regalando a sé stesso e ai suoi tifosi innumerevoli emozioni, ma non solo. Negli ultimi anni Valentino ha ampliato i suoi interessi prendendo parte ad alcune competizioni parallele, dalle gare di rally alle recenti competizioni Flat Track, arrivando addirittura ad acquistare e ristrutturare un ranch tra le colline pesaresi dove correre in compagnia dei suoi colleghi più famosi e dove far allenare i piloti della VR46 Academy, la scuderia da lui fondata che da alcuni anni prende parte al campionato di classe Moto 3. Raccontare la carriera di Valentino senza includere tutto questo non sarebbe stato giusto, ed i ragazzi di Milestone lo sapevano bene. Per averne la conferma basta avviare il titolo e passare qualche minuto sfogliando i vari menu, riorganizzati per l’occasione attraverso pratiche schede.

Dalla sezione Gare, la più corposa, è possibile accedere all’intera offerta motociclista presente nel gioco che include, oltre alla già menzionata edizione 2016, anche l’intera classe Moto GP 2015 basata su licenza ufficiale nonché tutte le tipologie di moto guidate dal dottore negli ultimi 20 anni. Si parte dalle già citate 125cc per poi passare alle classi 250cc e 500cc, sempre a due tempi, ed arrivare infine alle più recenti moto GP a 4 tempi da 990cc. Tutte le moto, i piloti ed i tracciati più significativi di ogni categoria sono presenti in Valentino Rossi: The Game con le loro specifiche, il loro punti di forza e i loro difetti. Ognuno di questi bolidi, con il rispettivo pilota, potrà essere utilizzato per gareggiare nella sezione Moto Gp World, in un singolo gran premio o affrontando un intero campionato. La sezione VR46 World include invece tutte le attività “extra” a cui Valentino partecipa nel tempo libero, per allenarsi o per semplice divertimento. Tra queste troviamo le gare di Flat Track, le gare di Rally, le gare di Drift e le competizioni in sella alla potente Yamaha R1M, ognuna delle quali presenta le proprie peculiarità. Le sfide Flat Track vedono i piloti sfidarsi in sella a moto specifiche per questa modalità su tracciati sterrati cosparsi di ghiaia finissima. Su questa tipologia di terreno è fondamentale “derapare” sempre, senza però sacrificare la precisione e la velocità dosando con attenzione freno ed acceleratore. Oltre alla modalità classica le gare Flat Track prevedono due varianti, Americana ed Enduranch. La prima vede i piloti sfidarsi in 4 batterie ad eliminazione diretta, generalmente su due giri, al termine delle quali i centauri rimasti si sfidano in una finale secca su 4 giri. La seconda, Enduranch, vede i piloti correre a coppie, alternandosi alla guida durante la gara. La squadra che taglia per prima il traguardo finale portando a termine tutti i cambi di pilota previsti vince. Tutte e 3 le tipologie di gara possono essere affrontate in sella ad uno dei 4 modelli di moto disponibili e sono presenti 2 tracciati specifici per questa modalità, Misano e il ranch di Valentino, con le dovute varianti.

MX Video - Valentino Rossi: The Game

Ugualmente articolate le sfide Rally, che propongono ai piloti altrettante modalità su cui sfidarsi a bordo di una potente Ford Fiesta RS. Nella sezione Special Stage potremo affrontare singole tappe a tempo nel circuito di Monza o sul circuito di Misano, entrambi modificati ad hoc per l’occasione proprio come accade nella realtà, con chicane e tornati artificiali che si alternano a lunghi rettilinei. La modalità Monza Rally Show propone invece tutte e 9 le tappe della competizione ufficiale, da affrontare in sequenza proprio come accade durante la manifestazione, mentre le sfide Master’s Show propongono al giocatore emozionanti duelli testa a testa su 3 turni, sempre sul tracciato di Monza. E se pensate che gli sviluppatori si siano “scordati” di Misano vi sbagliate. Il famoso circuito, oggi intitolato al mai dimenticato Marco Simoncelli, è infatti il teatro ideale per le ultime due tipologie di gare presenti nella sezione VR46 World. Le gare di Drift vedranno i piloti sfidarsi a colpi di sgommate e derapate a bordo di potenti Mustang per raggiungere il massimo punteggio possibile in un tempo prestabilito, mentre le competizioni in sella alla Yamaha R1M saranno in tutto e per tutto simili a quelle che si affrontano a bordo delle due ruote ufficiali solo che qui tutti corrono sulla stessa moto, la R1M appunto, e per vincere sarà necessario fare affidamento solo al setting della stessa e alle proprie capacità di guida. Portando a termine una qualunque di queste gare guadagneremo Vr Points, utili per acquistare capi d’abbigliamento per il nostro pilota personalizzato. Già, avete capito bene. Tutte le tipologie di gare descritte fin’ora confluiranno infatti in quella che è, a conti fatti, la modalità principale dedicata al giocatore singolo, ovvero la Carriera, raggiungibile sempre dal menu Gara e che ci accoglierà a braccia aperte sin dal primo avvio.

Con pochi semplici gesti potremo creare il nostro alter-ego virtuale impostando le sue generalità, selezionando lo stile di guida più vicino ai nostri gusti tra uno dei 5 disponibili , tutti basati su stili realmente esistenti, e personalizzando l’abbigliamento per ogni tipologia di gara attingendo da un ampio catalogo di capi ufficiali di marchi quali Dainese, Nolan ed Alpinstar. Completata questa fase entreremo finalmente a far parte della VR46 Academy e, gara dopo gara, dovremo farci strada partendo come wild-card in Moto 3, con l’obiettivo di raggiungere la vetta della classe regina. Alle gare ufficiali, proprio come nella realtà, si alterneranno numerose competizioni basate proprio sulle attività extra preferite da Valentino Rossi, che ci permetteranno di affinare le nostre capacità sia dal punto di vista reale che dal punto di vista virtuale. Valentino Rossi: The Game include infatti un percorso di crescita del nostro pilota personalizzato basato su 7 diverse abilità, che miglioreranno in base alle sessioni portate a termine. Alcune, come la capacità di frenata, miglioreranno, seppur in modo differente, qualunque sia la sessione affrontata, mentre altre, come la capacità di guida sul bagnato, potranno essere perfezionate solo in specifiche situazioni. Raggiungendo determinati obiettivi sarà inoltre possibile sbloccare dei potenziamenti che andranno ad aumentare in modo permanente le capacità del nostro pilota virtuale. Sarà lo stesso Valentino, insieme a tutti gli altri piloti della VR46 Academy e all’immancabile assistente Sara, a farci da mentore in questa lunga ed articolata esperienza, organizzando le nostre competizioni ed inviandoci costantemente inviti ed incoraggiamenti tramite un sistema di messaggistica virtuale in stile Whatsapp. Campionato dopo campionato potremo inoltre valutare di lasciare il nostro team di esordio per passare ad un’altra scuderia, mantenendo però sempre i contatti con la Academy.

Credete sia tutto qui? Certo che no. Come dicevamo in apertura, Valentino Rossi: The Game vuole ripercorre l’intera carriera del Dottor Rossi non solo attraverso le “semplici” gare ma anche rispolverando tutte le emozioni che hanno caratterizzato questi indimenticabili anni. Ecco perché nella sezione VR46 Story potremo rivivere in prima persona ben 20 momenti storici, dalla sua prima vittoria ai duelli visti nelle ultime stagioni. Sarà lo stesso Valentino ad introdurre ogni singolo evento attraverso brevi ed emozionanti interviste sapientemente montate con i filmati originali, prima di lasciare nelle nostre mani l’esito di quei momenti. Non sempre si tratterà di vincere, però. A volte dovremo resistere per un determinato periodo agli attacchi degli avversari, proprio come fece Valentino nel lontano 1998 tenendo testa a Capirossi per alcuni giri , o accumulare uno specifico vantaggio prima di tagliare il traguardo . Se ancora non siete soddisfatti potete sempre decidere di sfidare in prima persona il campione pesarese tentando di battere i suoi record nella sezione dedicata oppure prendere parte alle sfide settimanali proposte da Milestone. Immancabile infine la presenza di una modalità interamente dedicata alle prove cronometrate, utile per allenarsi o per confrontare le proprie prestazioni con la community online, e di una articolata sezione multigiocatore, che permette di sfidare un proprio amico in locale o di gareggiare online contro altri 11 aspiranti campioni virtuali in una qualunque delle modalità presenti e con qualunque classe di veicolo, Flat Track, Rally e Drift compresi. Ovviamente, in tutte queste modalità, è sempre possibile utilizzare anche il proprio pilota personalizzato, così da accumulare punti esperienza utili per raggiungere i livelli di abilità più elevati.

Dal punto di vista tecnico Valentino Rossi: The Game poggia le proprie fondamenta sul motore sviluppato e perfezionato da Milestone in questi anni, che si dimostra in grado di raggiungere gli agognati 1080p e di riprodurre moto, piloti e tracciati con una buona fedeltà. Più che adeguato il comparto audio, che include l’intero ventaglio di suoni e “rombi” che ci si aspetta in un titolo di questo calibro. Il sistema di controllo ricalca quello standard tipico dei giochi di questo genere, con alcune semplici aggiunte quali la gestione separata dei freni e la necessità di premere un tasto per far “schiacciare” il pilota sul serbatoio quando necessario (entrambe le funzioni possono comunque essere gestite anche in automatico). Tutte le modalità Moto GP (e simili) prevedono naturalmente la possibilità di prendere parte a tutte le fasi che compongono un week-end di gara tipico, dalle prove libere sino al warm up. In queste fasi, oltre a fare pratica, potremo apportare alcune modifiche all’assetto della moto in completa autonomia, seguendo le descrizioni presenti, o affidandoci ai nostri ingegneri che, tramite semplici quesiti, tenteranno di capire dove intervenire, proprio come accade nella realtà. L’ultima fatica di Milestone, come ogni gioco di guida che si rispetti, include inoltre alcune opzioni utili per personalizzare l’esperienza di gioco e il livello di difficoltà, come la selezione del livello di complessità della simulazione, il consumo delle gomme, i danni, ecc. L’elenco non è lunghissimo ma tutte le scelte hanno un impatto tangibile sulla giocabilità, il che rende più che sufficiente il ventaglio di opzioni a nostra disposizione.

Amore

Fisica & Controlli

- L’ottimo compromesso trovato dai ragazzi di Milestone per Valentino Rossi: The Game è sicuramente uno dei punti di forza del titolo. Ovviamente non siamo di fronte ad una simulazione in senso stretto ma la strada scelta dagli sviluppatori permette ad ogni tipologia di giocatore di trovare il giusto equilibrio tra complessità e divertimento. Se siete piloti alle prime armi potete attivare tutti gli aiuti e godervi un’esperienza alla vostra portata senza rinunciare al divertimento. Allo stesso modo, se siete in cerca di una sfida più impegnativa, potete disattivare progressivamente tutti gli aiuti fino e raggiungere il grado di complessità desiderato, senza mai sentirvi troppo frustrati. In ogni caso, una volta scesi in pista, troverete di che divertirvi perché il gioco saprà sempre come mettervi alla prova con uno stile di guida godibile e capace di regalare tante, tantissime soddisfazioni. Parte di questo ottimo risultato è anche del sistema di controllo personalizzabile progettato dal team di sviluppo, che garantisce il pieno controllo in ogni situazione e che trasmette le giuste sensazioni al giocatore. La miscela di questi due elementi stimola costantemente la voglia di superare i propri limiti, di disattivare sempre più aiuti e di aumentare il tasso di sfida, a riprova dell’esperienza accumulata negli anni da Milestone in questo settore.

Un’enciclopedia dedicata al Dottore... ma non solo

- Che Valentino Rossi: The Game fosse un titolo dedicato quasi ed esclusivamente al pilota di Tavullia non è certo un mistero. Praticamente tutte le modalità si basano sulla carriera di Valentino ed ognuna ci permette di attingere ad un nutrito database di informazioni, livree, filmati e situazioni che sapranno regalare grandi emozioni sia ai fan di vecchia data sia a coloro che si sono avvicinati solo recentemente a questa meravigliosa disciplina. Per apprezzare i racconti di Valentino legati ad ognuno dei 20 eventi storici inclusi nel gioco non serve però essere cresciuti a pane e motori. Come spiegherò meglio qualche riga più in basso si tratta infatti delle sezioni audio più riuscite proprio perché qui il pilota non deve recitare. Semplicemente condivide con il suo inconfondibile stile (e il suo irresistibile accento) quelle esperienze, trasmettendo allo spettatore parte delle emozioni legate a quei momenti, che lo hanno visto lottare con alcuni dei più grandi piloti degli ultimi anni. Ed è proprio tramite questi racconti e questi duelli che Valentino Rossi: The Game allarga i propri orizzonti permettendo a chiunque di apprezzare notizie,aneddoti e retroscena legati non solo al protagonista ma anche a coloro che negli anni si sono alternati come suoi avversari e che sono presenti nel gioco, con le loro moto e le loro livree, pronti a dare battaglia al Dottore oggi come allora. La possibilità di correre fianco a fianco (o addirittura in squadra) con leggende del calibro di Tony Cairoli, Kenny Roberts, Carlos Checa o addirittura di Graziano Rossi, papà di Valentino, è la classica “ciliegina sulla torta” che farà felici anche i fan più esigenti.

Longevità

- Con una carriera lunga ed appassionante, molteplici campionati in cui correre, eventi storici, sfide a tempo e un comparto multigiocatore variegato Valentino Rossi: The Game si dimostra come uno dei titoli motociclistici più completi disponibili su console, capace di regalare moltissime ore di divertimento sia in locale che online. I vari livelli di difficoltà presenti e l’ottima curva di apprendimento guidano il giocatore dalle categorie minori fino alla testa della classe regina, spingendolo costantemente a migliorare i propri tempi su ogni circuito nelle modalità in singolo mentre giocando online è possibile organizzare sia sfide rapide che campionati, così da accontentare tutti. La presenza di numerosi capi d’abbigliamento ed accessori ufficiali da sbloccare per personalizzare il proprio pilota digitale completa l’offerta, per la gioia dei veri appassionati. Insomma, come in ogni gioco di guida, è difficile quantificare con precisione quanto tempo impiegherete a completare tutte le modalità e a raggiungere gli obiettivi che vi siete dati ma una cosa è certa. Se siete amanti delle due ruote, a qualunque livello, Valentino Rossi: The Game saprà catturare la vostra attenzione per molto tempo, qualunque sia la vostra modalità di gioco preferita.

Moto

- Può sembrare scontato, ma uno dei punti di forza del gioco sono proprio le moto, sia per l’attenzione riposta nel replicare classi e livree, sia per l’ottima sensazione di guida che le due ruote riescono a trasmettere in ogni situazione. Il database del gioco include un numero davvero elevato di marchi e modelli e le differenze tra una moto e l’altra sono tangibili, non solo dal punto di vista estetico. Quasi tutte le modalità includono la possibilità di accedere ad uno “showroom” dove ammirare liberamente i bolidi ma la vera passerella in Valentino Rossi: The Game è la pista. Se le 125cc a due tempi sono veri “giocattoli”, utili per fare pratica all’inizio senza richiedere particolari abilità per essere domate, salendo di cilindrata le cose cambiano radicalmente, e lo stesso accade passando dalle moto a due tempi a quelle a 4. Questa ottima “caratterizzazione” rende ogni sessione degna di essere giocata dal primo all’ultimo minuto e dimostra ancora una volta l’immensa passione che i ragazzi di Milestone riescono ad infondere nei loro titoli.

Odio

Comparto tecnico

- Il motore grafico sviluppato da Milestone per i suoi titoli di moto da tempo inizia a mostrare i segni dell’età, e Valentino Rossi: The Game conferma purtroppo questa situazione. Piste povere di dettagli, sistema di illuminazione poco convincente e animazioni legnose, soprattutto durante le cadute, sono solo alcuni dei punti dolenti del gioco, che raggiunge effettivamente una risoluzione Full HD ma solo a 30 fps, per giunta nemmeno così stabili a causa di qualche rallentamento di troppo. Da quanto visto non sembra si tratti di un limite del motore ma bensì di una mancata ottimizzazione visto che spesso i cali si presentano in situazioni relativamente tranquille e non si manifestano invece nelle situazioni più concitate, con tante moto a schermo contemporaneamente. Vale comunque la pena di segnalare il buon lavoro svolto nel riprodurre i modelli delle moto e dei piloti, ricchi di dettagli e dotati di texture di buona qualità, che però da solo non basta a rendere il titolo di Milestone degno del Dottore. Stesso discorso per quanto riguarda il comparto audio, capace di riprodurre abbastanza fedelmente le varie tipologie di bolidi presenti nel gioco ma che pecca nel trasmettere la sensazione di essere in pista in sella ad alcune delle moto più potenti del mondo e che non sfrutta a dovere la collaborazione di Guido Meda e Valentino Rossi, proponendo commenti ed intermezzi troppo brevi e privi di mordente. Anche in questo caso c’è pero qualcosa che si salva, ovvero i video-racconti di Valentino, già citati ed elogiati nella sezione Amore.

I dettagli che fanno la differenza

- Al netto di un comparto tecnico poco performante, Valentino Rossi: The Game presenta anche tante piccole imperfezioni che compromettono ulteriormente l’esperienza globale. Per esempio non sono previste animazioni di uscita dai box in nessuna modalità, non è possibile prendere il controllo della moto durante il giro di ricognizione e non è neppure possibile festeggiare dopo una sudata vittoria, visto che ci verrà proposta sempre la stessa animazione standard di pochi secondi. Le animazioni dei meccanici nei box sono praticamente inesistenti, così come le segnalazioni dal muretto dei box e gli spalti, seppur ben riprodotti, non riescono a trasmette la giusta scarica di adrenalina visto che il numero degli spettatori e la loro partecipazione non varia dalle prove libere alla gare vera e propria. Non è nemmeno possibile controllare in prima persona i piloti nelle fasi a piedi delle gare Enduranch, quando si devono raggiungere le moto. E vogliamo parlare di quel fastidiosissimo rallentamento che si presenta al momento del via e che spezza irrimediabilmente la tensione o della “finta” modalità fotografica che permette di regolare parametri ed inquadratura ma non di scattare la foto (per farlo bisogna affidarsi alla funzione integrata della console)? Insomma… Ci siamo capiti. Si tratta di dettagli che presi singolarmente non sarebbero un grave problema ma che, tutti insieme, purtroppo compromettono notevolmente il coinvolgimento del giocatore prima, durante e dopo la gara.

Auto

- Non so se sia colpa del modello fisico o di scelte fatte dagli sviluppatori per rendere le competizioni a bordo delle quattro ruote più accessibili, ma sia il Drift che le sessioni di Rally non riescono a convincere appieno. Il modello di guida è poco rifinito, impreciso e poco appagante, così come il comportamento in pista delle vetture, che a differenza delle modalità dedicate alle moto, non riesce a trasmettere le giuste sensazioni, né quelle fondamentali per tenere in pista la vettura né quelle necessarie a divertire il giocatore. La presenza di una sola vettura per categoria purtroppo non fa che enfatizzare questa problematica rendendo di fatto le sezioni a quattro ruote un semplice passatempo.

Tiriamo le somme

Valentino Rossi: The Game si è rivelato un ottimo gioco di moto, capace di riprodurre nel migliore dei modi sia il Motomondiale 2016 che l’intera carriera motociclistica di Valentino Rossi. Il modello di gioco, accessibile ed appagante, e la possibilità di attingere a 20 anni di storia delle due ruote hanno permesso agli sviluppatori di includere numerose modalità differenti, che garantiscono al titolo un elevata longevità anche dopo aver consumato il pad sulla stagione in corso. Peccato solo che la realizzazione tecnica e le sezioni in auto non si siano rivelate all’altezza del resto della produzione, compromettendo l’esperienza globale. In ogni caso si tratta del più completo gioco in circolazione dedicato al motociclismo, che tutti gli amanti del genere dovrebbero considerare e che rappresenta un ulteriore passo in avanti di Milestone nella giusta direzione.
7.8

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L'autore

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Classe 1985 e cresciuto a pane, Commodore e Amiga, nel 1991 riceve il suo primo NES e da allora niente è più lo stesso. Attraversa tutte le generazioni di console tra platform, GDR, giochi di guida e FPS fino al 2004, quando approda su Xbox. Ancora oggi, a distanza di anni, vive consumato da questo sentimento dividendosi tra famiglia, lavoro, videogiochi, corsa, cinema e serie TV, nell’attesa che qualcuno scopra come rallentare il tempo per permettergli di dormire almeno un paio d’ore per notte.

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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