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SCAR: Squadra Corse Alfa Romeo
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Recensione - SCAR: Squadra Corse Alfa RomeoXboxGame

Esistono, in tutti i settori, piccoli gioielli che nascono e crescono accanto a capolavori che li adombrano nascondendoli alla massa. A questa regola non si sottrae neanche il mondo dei videogiochi in cui, in questo momento, qualunque gioco di automobilismo viene adombrato da quel capolavoro di Microsoft che si chiama Forza Motorsport. Ci vuole il coraggio e la genialità (forse anche la sfrontatezza) di una piccola software house italica per apportare una ventata di novità in questo mondo che, a parte variazioni sul tema e numero di poligoni, aveva ben poche novità in questi ultimi tempi. Grazie ad alcune aggiunte RPG finalmente abbiamo un gioco automobilistico con nuovi spunti ed in cui la strategia permette di raggiungere dei risultati che la guida, sia pure perfetta, non può.



Milestone si è ispirata ad uno dei marchi italiani di maggior successo nella storia automobilistica: Squadra Corse Alfa Romeo è un prodotto ufficiale Alfa Romeo e tutte le più belle macchine di Arese sono rese con efficacia sia come grafica che come comportamento stradale. Proprio per quest’ultima caratteristica la software house milanese si è avvalsa della collaborazione diretta dei tecnici dell’Alfa Romeo al fine di riprodurre fedelmente il comportamento unico delle macchine del biscione.

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La solita simulazione automobilistica?
SCAR viene dalla stessa scuderia (per rimanere in ambito automobilistico) di Racing Evoluzione (Apex per i giocatori d'oltreoceano) e ciò non può che essere un buon biglietto da visita. La raffinatezza del gioco si vede già dai menu iniziali che sono piacevoli, chiari e di facile utilizzo e dalla piacevole sonorizzazione degli stessi. Le opzioni di gioco sono quelle che ci si aspetta di trovare in un gioco automobilistico moderno, con una modalità carriera chiamata Dinastia, una modalità Azione Istantanea, una modalità Multigiocatore in split screen, Gestione Pilota, Gestione Profilo ed Opzioni.

Dal menu Dinastia si accede alle tre tipologie di gare da affrontare per acquisire punti: tornei, sfide e gara a tempo. La partecipazione a questi eventi permette non solo di procedere nella propria carriera ma anche di sbloccare nuove vetture e circuiti anche per la modalità Azione Istantanea. Le tre tipologie di gara della modalità Dinastia si suddividono anch’esse in ulteriori sottocategorie ognuna delle quali ha un diverso livello di difficoltà, di obbiettivo e di premi ottenuti in cambio. In particolare la tipologia Eventi XP permette, con avversari non troppo agguerriti, di acquisire punti e di sbloccare gli eventi successivi: la prima macchina che possiamo provare è la 147, poi la 156 ed infine Nuvola. Terminati gli eventi XP verranno sbloccati gli eventi a Premio: in queste gare la vittoria viene premiata, oltre che con i punti che permettono di avanzare in graduatoria XP anche con degli accessori per la guida che il pilota può indossare. Una volta sbloccata la modalità Trofei vi cimenterete in gare più lunghe (6 giri) con i migliori piloti disponibili per sbloccare quello che è il livello più complicato e il culmine dei tornei: il Campionato.

Quest’ultimo rappresenta il punto di arrivo della modalità Dinastia e permette di confrontarsi con i migliori piloti disponibili nel gioco in gare di 9 giri in cui la concentrazione e la resistenza costituiscono una componente indispensabile per la vittoria. La modalità Sfide permette di misurare il proprio livello di guida, la conoscenza delle prestazioni delle auto e del percorso in prove appositamente studiate per misurare l’abilità del pilota in categorie di difficoltà crescenti. La prima sfida è "Trappola" (forse traduzione poco felice di "speed trap") e consiste nel mantenere velocità di soglia in alcuni punti del circuito (trap, appunto) per superare la trappola e proseguire nella partita. "Supera il Limite" rappresenta una variazione sul tema: interi settori del circuito vanno percorsi ad una velocità minima pena la squalifica. Al contrario in "Guida Pulita" non è importante la velocità ma portare a casa la macchina senza un graffio: poche collisioni e la prova è finita. Infine ci sono "Inseguimento" e "Fuga" nei quali, rispettivamente, si è una volta cacciatori ed una volta preda sui vari circuiti del gioco. Ultima tipologia della modalità Dinastia è la classica "Gara a Tempo" in cui si registrano i tempi migliori su ogni circuito ed è possibile caricare le auto fantasma per misurarsi con i migliori giri realizzati.

La modalità "Azione Istantanea" è esattamente quello che ci si aspetta dal nome, ovvero la possibilità di gareggiare immediatamente su un circuito a scelta. Da notare che se non si acquisiscono punti nella modalità Dinastia, in questa modalità auto e circuiti rimangono tutti bloccati tranne uno.
Multigiocatore è la voce di menu che purtroppo segnala la prima grande pecca di questo gioco: la totale assenza di connettività. Infatti il concetto di multigiocatore è relegato ad una sfida con un singolo avversario umano sulla medesima console in modalità split screen. A puro titolo di cronaca rileviamo che in modalità multigiocatore è possibile confrontarsi in una gara veloce, guida pulita e inseguimento. Un vero peccato.

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Gestione Pilota, un po’ di RPG non fa male
Dopo aver appena accennato a quello che è uno dei punti critici del gioco arriviamo a quanto risulta innovativo, divertente e geniale: l’aggiunta di caratteristiche RPG ad un gioco di guida. Il menu Gestione Pilota permette infatti di agire su alcuni parametri del pilota che influenzano in maniera sensibile le sue caratteristiche (Skill) di resistenza, recupero, vista, intimidazione e molte altre. Oltre agli Skill ci sono ulteriori parametri che è possibile variare acquisendo l’equipaggiamento adatto per un pilota professionistico: vincendo le gare in modalità Dinastia riceveremo infatti pezzi di equipaggiamento che porteranno in dote punti da aggiungere a nostro piacimento sui vari Skill permettendo di migliorarli. Tale progressivo aumento di punteggio dei singoli skill si riflette sul comportamento del pilota in gara: il fisico di un pilota durante la gara è sottoposto a diversi stress sia fisici che psicologici che ne condizionano il comportamento nella competizione, ed analogamente le condizioni della macchina decrescono con il passare dei giri in cui l’usura e gli eventuali (diciamo assai probabili) contatti con gli altri concorrenti influenzano le performance dei bolidi di Arese. Queste due variabili, condizionate dall’utilizzo dei punti sugli skill, sono introdotte nella gara sotto forma di due indicatori: il casco per le condizioni fisico/psicologiche del pilota e la miniatura della propria auto per quelle meccaniche. La condizione fisica del pilota deperisce progressivamente quando subisce lo stress di essere inseguito in scia da un avversario oppure quando subisce un sorpasso o una collisione: quando il livello scende sotto il 20 le capacità percettive del pilota ne vengono compromesse, il respiro si fa affannoso e il cuore batte fortissimo. In tali condizioni è molto difficile compiere manovre durante una gara ed aumentano esponenzialmente le probabilità di commettere un errore di guida e perdere posizioni.

Non appena si riesce ad allungare dall’auto che segue, il pilota recupera e l’indicatore torna a crescere fino a riempirsi. Il suo recupero è tanto più veloce quando le condizioni di gara sono positive (record sul giro, sorpassi, etc) per il pilota dunque accresce la sua determinazione al raggiungimento della vittoria. Tutto questo è reso con maestria grafica e sonora permettendo un’immersione completa del giocatore nella situazione: quando il pilota è sotto stress la percezione dei colori viene meno, come quella del movimento. Un bellissimo effetto di motion blur contribuisce, con l’audio dell’affanno e del cuore, a rendere perfettamente verosimile la situazione che si sta vivendo. Ultimo ma non meno importante delle componenti RPG in questo gioco è il "Tiger Effect", la possibilità cioè di utilizzare il "sesto senso" tipico di un grande pilota nelle situazioni più difficili. In pratica questa caratteristica permette di effettuare un riavvolgimento dell’azione a qualche istante prima per migliorarne l’esito: questo permette di evitare situazioni disastrose aggiungendo una ulteriore novità ad un mondo, come quello delle simulazioni automobilistiche, in cui da tempo non ve ne erano.


Poligoni, suoni e gameplay
I ragazzi di Milestone non sono certo degli sprovveduti e il gioco riproduce con fedeltà assoluta le 147, 156, 156 GTA, Nuvola, C8, GTV, GT, 155, Alfasud, 75 Turbo, SZ, Daytona, Alfa 200 GT AM, Giulia TI Super e Giulia TZ2. Ovviamente il fatto di essere un titolo multipiattaforma ne penalizza la resa grafica sulla nostra Xbox (e probabilmente anche su PC) ed è probabilmente una scelta progettuale quella di non spingersi molto nella realizzazione tridimensionale degli ambienti. Volendo dire una cattiveria possiamo paragonare il livello grafico ad un "3D con trucchi da PS2": ovvero il videogiocatore poco esperto potrebbe rimanere ammaliato dalla rispondenza fotografica dei panorami e delle strutture agli ambienti reali (Milano fa veramente paura...) ma l’occhio esperto abituato a titoli come Project Gotham Racing 2 o Forza Motorsport noterebbe che è tutto texture piatte su oggetti tridimensionali poco definiti.

La riproduzione dei circuiti è di buona fattura anche se non a livelli simulativi di Forza Motorsport parimenti al gameplay. Il comportamento delle Alfa rispecchia la loro naturale indole e la loro configurazione telaistica senza per questo risultare troppo difficili da guidare, le doti motoristiche sono riprodotte fedelmente e ci si accorge di aver cambiato categoria guidando una 147 GTA rispetto ad una TwinSpark. L’IA dei concorrenti è buona e non sono stati riscontrati comportamenti illogici o errori grossolani: sicuramente è possibile notare come la pressione sull’avversario che ti precede influisce sulla sua probabilità di compiere un errore. Non è inusuale, dopo averlo seguito e insidiato per diverso tempo, vedere una sbavatura oppure un vero errore da parte del pilota davanti.
I danni alle vetture non vanno oltre i cristalli ed i paraurti che si staccano proprio nei punti di attacco ma la struttura della macchina rimane identica e non si deforma mai. Il replay è molto bello graficamente (anche se permangono le limitazioni grafuche già citate) ed è un vero peccato che i filmati non si possano salvare per mostrare ai propri amici azioni concitate per le strade di Milano. Il rombo dei motori è realistico, soprattutto tenendo in debita considerazione il fatto che non si tratta di supercar dal rombo inebriante e le musiche (remix di musiche di Morricone) sono di ottimo livello e sempre perfettamente contestualizzate.

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Squadra Corse Alfa Romeo è un buon gioco per gli appassionati di guida, di belle auto (come sono le bellissime Alfa) e dei nostri paesaggi locali (sono presenti Milano, Firenze, il Veneto oltre ad una serie di circuiti). Offre un mix equilibrato di bellezza realizzativa e genialità di gameplay introducendo delle novità estremamente interessanti per la modalità single player. Purtroppo non ha supporto Xbox Live e quindi risulta fortemente limitato da questa assenza: il multiplayer avrebbe fatto balzare questo titolo agli onori della cronaca e come uno dei principali antagonisti di PGR2 (il paragone con Forza Motorsport è impossibile visto che si tratta di giochi con obbiettivi diversi e con target di pubblico eterogenei). Milestone mette quindi a frutto la sua esperienza aggiungendo componenti RPG che allungano la longevità di questo gioco sottraendo alla noia una modalità carriera che difficilmente viene completata in questi tipi di gioco.
7.8

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L'autore

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Nato nel 72, cresciuto ad insalate di matematica e libri di cibernetica non poteva che sviluppare una naturale inclinazione verso tutto quello che è tecnologia. Ha iniziato a giocare a Radar Rat Race sul Vic-20, a International Soccer su C64 e da quel momento in poi non ha mai tradito la sua passione, passando per quasi tutte le piattaforme di gioco e finendo ancor oggi per consumare tutto il suo tempo libero tra hobby e lavoro. Sperando che prima o poi coincidano perfettamente: ci siamo quasi.

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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