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Recensione - Star Wars: Battlefront

Dopo anni di attesa, rumors, anticipazioni e inevitabili momenti di iper-salivazione conseguenti al rilascio di succose informazioni, il nuovo sparatutto di DICE dedicato alla galassia lontana lontana più famosa dell’universo ha finalmente raggiunto il grande pubblico. Sarà riuscito Star Wars: Battlefront a rendere il giusto omaggio ad una delle saghe cinematografiche più longeve ed apprezzate, dimostrandosi al contempo un titolo divertente ed entusiasmante? Armiamoci di blaster e scopriamolo insieme!

Il Gioco

Se siete tra quelli che stanno contando i giorni che ci separano dall’uscita di Star Wars: Episodio VII - Il Risveglio della Forza, avrete sicuramente seguito Star Wars: Battlefront, il nuovo FPS online sviluppato dagli svedesi di DICE ambientato proprio nell’universo di Star Wars e che ci permette di prendere parte alla millenaria sfida tra Sith e Jedi arruolandoci tra le fila delle truppe Imperiali o dei Ribelli. Le guerre non vengono infatti vinte solo dai singoli eroi ed è su questo aspetto che si focalizza il titolo di EA, proponendoci una struttura di gioco classica con 9 differenti modalità multigiocatore competitive ricche di caratteristiche variabili, tutte basate sullo scontro tra le due fazioni in oggetto.

L’immaginario da cui deriva il gioco ha infatti consentito al team di sviluppo, già famoso per la serie Battlefield, di applicare la propria esperienza per ricreare in-game alcune delle più famose battaglie della saga di Lucas, includendo non solo la classica fanteria ma anche un vasto assortimento di mezzi terrestri e astronavi da battaglia, vero tratto distintivo della saga. Si parte dal classico Deathmatch a squadre, qui chiamato Eliminazione, nel quale 20 giocatori si sfidano suddivisi in due squadre per ottenere il maggior numero di uccisioni, per poi passare alle modalità basate su obiettivi come Zona di Lancio e Cargo. La prima è una rivisitazione del classico re della collina, con due squadre da 8 giocatori pronte ad affrontarsi per prendere il controllo di alcuni gusci di salvataggio precipitati in modo casuale sulla mappa mentre la seconda corrisponde al famoso “cattura la bandiera”, con due team da 6 impegnati a rubare il carico avversario senza perdere di vista la propria base. A queste si aggiunge poi la modalità Corsa ai Droidi, che vede i due schieramenti impegnati a catturare e a mantenere sotto scorta 3 simpatici droidi dislocati qua e là per la mappa.

Tutte queste modalità non prevedono però l’uso dei veicoli che, come ben sappiamo, sono parte integrante della saga di Guerre Stellari sin dalla memorabile battaglia tra le lande nevose del pianeta Hoth ne “L’ Impero Colpisce Ancora” .Ed è proprio a questo scenario che DICE ha deciso di dedicare una delle modalità principali di Star Wars: Battlefront: “Assalto Camminatori”. In questa tipologia di partite l’Impero combatte per proteggere l’avanzata dei propri mezzi d’assalto mentre i Ribelli cercano in ogni modo di fermare le gigantesche macchine da guerra. Per raggiungere i propri obiettivi i due team potranno contare non solo sulla potenza delle truppe di terra e di postazioni belliche fisse ma anche di un vasto campionario di veicoli terrestri come le Speeder Bike o gli AT-ST o, ancora meglio, di potenti velivoli come i Tie-Fighter imperiali, gli X-Wing ribelli i o gli Airspeeder T-47, capaci addirittura di far cadere i possenti AT-AT imperiali legandone le gambe, proprio come visto nei film . E se anche questo non bastasse, sul campo di battaglia arrivano addirittura Luke Skywalker, Darth Vader o altre icone della serie come Han Solo e l’Imperatore Palpatine, pronte a dare manforte al proprio schieramento a colpi di spada laser o sfruttando particolari abilità. Stessa struttura ma obiettivi differenti li troviamo nella modalità Supremazia, che non prevede di dover difendere o distruggere i camminatori ma bensì di occupare e proteggere alcune postazioni sfruttando anche in questo caso le potenzialità dei veicoli e degli Eroi a disposizione.

Decisamente più specifiche, come si può facilmente intuire dal nome, le modalità Squadrone di Caccia, Eroi contro Malvagi e Caccia all’Eroe. La prima è dedicata agli amanti dei combattimenti aerei che, suddivisi in 2 squadre da 10 e aiutati da numerose astronavi guidate dall'I.A., possono affrontarsi nei cieli delle varie ambientazioni per raggiungere la supremazia. Anche in questa modalità sono previsti alcuni obiettivi a tema, generalmente mirati alla distruzione o alla difesa di trasporti in partenza dai vari pianeti, e la comparsa casuale di alcune storiche astronavi,come il Millennium Falcon o la Slave I, affidate ai comandi di alcuni giocatori umani. Eroi contro Malvagi contrappone invece due squadre da 6 composte ognuna dai rispettivi Eroi affiancati da 3 soldati standard. Anche in questo caso l’assegnazione dei ruoli è casuale e vince la squadra che riesce a spuntarla in più round uccidendo per prima i 3 condottieri avversari, per i quali non è ovviamente previsto il respawn. Ultima, ma non certo per importanza, la modalità Caccia alle Eroe, che vede un singolo giocatore scelto casualmente impegnato a sfuggire a 7 soldati della fazione opposta. Chi uccide l’Eroe ne prende il posto, e per vincere bisogna accumulare il maggior numero di punti abbattendo il “fuggitivo” o uccidendo gli inseguitori se stiamo indossando i panni dell’Eroe.

Il sistema di controllo, almeno per quel che riguarda le sezioni puramente FPS, ricalca gli standard attuali con poche sostanziali differenze. Star Wars: Battlefront prevede infatti che i giocatori portino sul campo di battaglia una sola arma, che può essere sostituita solo prima di un'eventuale rinascita. Non è possibile raccogliere le armi avversarie e non sono presenti munizioni o caricatori, in quanto quasi tutte le armi a disposizione sono laser. Ogni giocatore può però selezionare 2 "carte stellari” tra quelle disponibili da portare con sé in battaglia, che vanno dalle classiche granate ad armi particolari. L’utilizzo delle abilità legate a queste carte non ha limiti ed è soggetto solo ad un tempo di ricarica variabile in base al tipo di carta. In aggiunta a questo, una volta raggiunto un determinato Rango (così vengono definiti i livelli), avremo la possibilità di portare con noi un’ulteriore carta, differente da quelle precedenti, legata non solo ad un tempo di ricarica ma anche ad un numero di utilizzi massimo. Questo quantitativo potrà essere incrementato raccogliendo le “cariche” sparse per le aree di gioco e il totale a disposizione sarà comune per tutte le modalità di gioco. Durante le partite, oltre alle cosiddette “cariche”, è ovviamente possibile raccogliere numerosi power-up, che possono essere utilizzati per posizionare strumenti difensivi o offensivi di ogni sorta, e particolari potenziamenti che permettono di passare alla guida dei velivoli, se previsti dalla modalità a cui stiamo giocando. Anche per i velivoli sono previsti attacchi speciali legati ad un tempo di ricarica, ma in questo caso si tratta di potenziamenti legati al tipo di mezzo che non possono essere personalizzati, almeno per il momento.

Al termine di ogni match si viene premiati con un quantitativo di punti esperienza e di crediti proporzionale alle nostre prestazioni in battaglia, che permetteranno rispettivamente di avanzare di livello e di acquistare nuove armi, nuove carte abilità o nuove skins per il proprio personaggio. In totale Star Wars: Battlefront prevede oltre 180 oggetti sbloccabili di cui 11 armi, 24 carte e oltre 150 tra skins e animazioni per il proprio alter ego. A questi si aggiungono 20 miniature, chiamate Diorama, da sbloccare raggiungendo specifici obiettivi in gioco e che andranno a creare un plastico virtuale da ammirare ogni volta che vorremo. Le 9 modalità di gioco principali si svolgeranno su 13 mappe differenti, 4 delle quali dedicate alle modalità con i veicoli che presentano come prevedibile dimensioni più generose e caratteristiche differenti. A completare l’offerta ci pensano infine alcune missioni affrontabili in singolo o in coop contro l’I.A. avversaria. Tra queste troviamo 5 incarichi di Addestramento che si sommano al semplice tutorial iniziale, indispensabili per comprendere a fondo le meccaniche del gioco, 4 Battaglie ispirate a momenti epici della saga di Guerre Stellari e 4 missioni di sopravvivenza nelle quali affrontare ondate sempre più forti di nemici lottando per la propria salvezza.

Graficamente il titolo sfrutta il motore Frostbite 3, qui ottimizzato per ricreare al meglio le atmosfere classiche delle serie. Tutte le ambientazioni più famose come il già citato pianeta Hoth o Tatooine sono presenti con un elevato grado di dettaglio e un buon livello di distruttibilità, apprezzabile soprattutto quando scendono in campo i mezzi d’assalto. Il gioco non raggiunge la risoluzione Fulll HDsu nessuna console casalinga, ma l’elevata distanza visiva e l’ottimo utilizzo del sistema di illuminazione permettono al titolo di farsi comunque apprezzare in ogni occasione. Ottima la colonna sonora dinamica, che attinge a piene mani dalle colonne sonore originali, così come il doppiaggio in Italiano, ben recitato e capace di evocare piacevoli ricordi grazie all’utilizzo di molte frasi celebri. Da sottolineare anche la presenza di un’ottima Companion App disponibile per terminali Android e iOS, utile per tenere sott’occhio i propri progressi e che propone un simpatico strategico a turni nel quale difendere la propria base dagli attacchi delle truppe Imperiali.

Amore

La Forza scorre potente in questo gioco

- Sin dal primo avvio appare evidente come DICE abbia lavorato con l’intento di ricreare fedelmente ogni sfumatura delle ambientazioni e delle battaglie viste nei film, riuscendoci alla grande praticamente in ogni occasione. Chiunque conosca anche solo in parte Guerre Stellari non potrà che riconoscere immediatamente i pianeti presenti nel gioco, così come le tradizionali musiche di sottofondo e gli effetti sonori di armi e veicoli. Ogni divisa, ogni oggetto, ogni voce e ogni situazione presente ricalcano fedelmente quanto visto e apprezzato sin dal lontano 1977 e bastano pochi minuti per sentirsi parte integrante della cruenta battaglia tra Impero e Ribelli. Trovarsi armati di blaster, circondati da avversari e compagni, mentre i caccia solcano il cielo e vedere in lontananza Luke Skywalker incrociare la spada con Darth Vader è una delle esperienze videoludiche più intense dell’ultimo periodo e il solo fatto che un titolo quasi esclusivamente dedicato al multiplayer possa generare queste emozioni dimostra quanto l’universo di Guerre Stellari sia vivo e presente all’interno di Star Wars: Battlefront. Tecnicamente il titolo colpisce grazie ad una realizzazione tecnica di impatto e ricca di particolari, capace di offrire un’ottima qualità visiva globale e di mantenere al contempo una fluidità ottima in ogni occasione.

Frenetico ed immediato

- Pochi comandi, azione frenetica e poche interruzioni. Star Wars: Battlefront basa tutta l’esperienza di gioco su questi pilastri fondamentali proponendo ai giocatori un’esperienza multigiocatore che vuole divertire ed appassionare senza troppi compromessi. I ragazzi di DICE hanno deciso di valorizzare la rapidità dell’azione sacrificando in parte la componente tattica in favore di battaglie dove sembrano contare più i riflessi che la “sola” mira. La presenza di power-up ricaricabili in tempi brevi, di respawn infiniti e di un sistema di puntamento assistito garantisce estrema vivacità alle sfide, che durante la mia prova si sono sempre dimostrate appassionanti dal primo all’ultimo istante. Se avete giocato qualcuno dei molti FPS online usciti negli ultimi anni, forse avrete la sensazione di trovarvi di fronte ad un titolo poco profondo o “casual” come si usa dire, ma questo non è del tutto vero, almeno quando si parla di alcune modalità. La possibilità di creare kit di power up-personalizzati scambiabili ad ogni morte allo stesso modo delle armi, permette infatti di variare il proprio approccio in modo rapido, così da adattarsi alla mappa specifica o alla situazione con pochi semplici gesti, e andando avanti ci si accorge che è proprio questa adattabilità, unita alla necessità di lavorare in squadra, a fare la differenza tra vincitori e sconfitti nelle modalità più “tecniche” come Cargo e Zona di Lancio.

Net-code a prova di Sith

- Dopo innumerevoli lanci di titoli di vari studi funestati da problemi di connessione più o meno gravi ero abbastanza curioso di scoprire se i ragazzi di DICE avessero profuso il giusto impegno nell’ottimizzare questo aspetto nel loro titolo. La recente beta mi aveva fatto ben sperare e il gioco completo non solo ha confermato questa impressione ma mi ha addirittura impressionato. Tempi di attesa praticamente inesistenti, accesso alle stanze rapido e stabile, lag praticamente nullo anche durante le battaglie più caotiche e zero disconnessioni. E se questo era il minimo sindacale da aspettarsi durante l'accesso anticipato dedicato agli utenti EA Access, non era scontato ritrovare la stessa qualità anche dopo il lancio, con i server presi d’assalto da milioni di giocatori. Un esempio di programmazione davvero impeccabile che valorizza le qualità del titolo sviluppato da DICE e che dovrebbe essere utilizzato da molte altre case di sviluppo come metro di paragone per valutare i propri sparatutto online.

Tante modalità

- Con ben 9 modalità a disposizione, tutte con caratteristiche e obiettivi differenti, Star Wars: Battlefront è sicuramente un titolo multiplayer capace di soddisfare praticamente ogni tipologia di giocatore. Deathmatch classici, sfide basate su obiettivi, mappe dedicate alle sfide su vasta scala con veicoli e astronavi e, ciliegina sulla torta, la presenza di Eroi carismatici. Tutte le modalità di gioco competitivo più famose sono presenti in modo più o meno riconoscibile ed ognuna ha beneficiato del fascino della saga di Star Wars. Anche dopo molte ore di gioco è praticamente impossibile annoiarsi e la presenza di sfide basate su specifiche tipologie di gioco e di modalità consigliate che variano a cadenza settimanale, garantisce un continuo stimolo al cambiamento, che permette al titolo di DICE di mantenere sempre alto l’interesse del giocatore anche dopo molte ore passate a combattere al fronte.

Odio

Qualche sbavatura di troppo

- Partita dopo partita ci si accorge purtroppo che anche Star Wars: Battlefront presenta qualche lacuna più o meno evidente. I personaggi, per esempio, non possono in alcun modo arrampicarsi ma solo saltare e questo a volte limita le possibilità di movimento. Gli Eroi, seppur dotati di modelli poligonali ben riprodotti, presentano alcune animazioni mal rifinite e l’aspetto visivo, seppur complessivamente ben al di sopra della media, talvolta presenta qualche difetto grafico piuttosto evidente. L’arsenale alla lunga si dimostra poco vario e l’assenza di personalizzazioni potrebbe pesare, soprattutto nei prossimi mesi. Infine non tutte le modalità convincono a pieno, soprattutto quelle focalizzate solo sugli Eroi, che risultano poco bilanciate e meno divertenti delle altre. I DLC le future patch sicuramente mitigheranno questa situazione ma personalmente ritengo che un titolo vada giudicato per quello che offre al lancio e al momento, almeno sotto alcuni aspetti, Star Wars: Battlefront risulta un po’ limitato e poco bilanciato.

A tratti caotico

- In alcune situazioni, soprattutto quando si gioca in gruppi poco organizzati o con livello di abilità non omogeneo, la frenesia rischia di cedere il passo al caos, con eserciti allo sbando che corrono da un lato all’altro delle mappe di gioco senza particolare continuità mentre da ogni lato piovono granate e colpi di blaster sparati quasi alla cieca da buona parte dei partecipanti. Questa condizione, che rischia di compromettere l’esito di uno scontro e soprattutto di far svanire il divertimento, è purtroppo enfatizzata da una gestione dei punti di rinascita talvolta poco comprensibile che rischia di scaraventare i giocatori lontanissimo dall’azione o a pochi passi da un gruppo di nemici in movimento. Non è raro incappare in queste situazioni e personalmente spero che DICE lavori per equilibrare al meglio questo aspetto nelle prossime settimane così da raggiungere il giusto equilibrio tra frenesia e confusione.

Il sottile richiamo del Lato Oscuro dei DLC

- Neanche Star Wars: Battlefront sembra purtroppo aver superato indenne la “prova” dei DLC. Considerando globalmente i contenuti presenti al lancio e visto che sono già previste ben 4 espansioni, è difficile non supporre che qualcosa, per mancanza di tempo o per necessità di marketing, sia stato escluso dal gioco completo per essere incluso in uno dei prossimi DLC. Non parlo di mancanze o carenze ma della classica impressione che “manchi qualcosa”. Le armi non sono proprio poche ma sicuramente potevano essere di più, così come i power-up, e non è difficile notare l’assenza di alcuni eroi famosi e di alcune ambientazioni che sono sicuro verranno aggiunte con i rilasci successivi. Certo..questa è la politica dei DLC, ma considerato il prezzo di vendita del titolo personalmente mi sarei aspettato qualcosa di più o almeno la promessa di un rilascio di contenuti minori a titolo gratuito nel periodo post-lancio.

E la Storia?

- Questa voce la metto per ultima non perché meno importate ma perché l’assenza di una campagna vera e propria in Star Wars: Battlefront si nota solo dopo molte ore di gioco online. E’ solo dopo aver appreso a fondo tutte le meccaniche di gioco che personalmente ho iniziato ad immaginare come sarebbe potuta essere una modalità Storia, giocata magari in co-op, e onestamente ne ho sentito la mancanza. La presenza di una selezione di incarichi da completare da soli o in compagnia è sicuramente apprezzabile, ma affrontare una campagna, magari anche breve, nei panni di un soldato imperiale o di un ribelle è tutta un’altra cosa. DICE ha dichiarato sin da subito l’intenzione di creare un titolo dedicato esclusivamente al multiplayer ed è quindi giusto dare atto agli sviluppatori di aver chiarito sin dall'inizio la portata del progetto, ma l’impressione è che così facendo si sia sprecata, forse con troppa leggerezza, una preziosa occasione.

Tiriamo le somme

Star Wars: Battlefront nasce come titolo dichiaratamente votato alle sfide immediate e frenetiche, e mantiene tutte le promesse dimostrandosi un titolo accessibile, divertente ed appassionante sia per i giocatori occasionali che per chi vorrà dedicargli parecchie ore. L’immaginario di Star Wars è stato ricreato fedelmente all’interno del titolo e dimostra essere il vero valore aggiunto in un FPS dalle solide basi e dalla realizzazione tecnica di prim’ordine. La mancanza di una campagna in single-player e alcune piccole pecche gli impediscono di scalzare dalla vetta i mostri sacri del genere, ma se siete in cerca di un titolo multigiocatore immediato in grado di divertire ed incollarvi alla TV a lungo dovete assolutamente dare una chance a questo titolo, che mi sento di sconsigliare a priori solo a chi cerca a tutti i costi una modalità in singolo degna di questo nome.
8.3

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L'autore

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Classe 1985 e cresciuto a pane, Commodore e Amiga, nel 1991 riceve il suo primo NES e da allora niente è più lo stesso. Attraversa tutte le generazioni di console tra platform, GDR, giochi di guida e FPS fino al 2004, quando approda su Xbox. Ancora oggi, a distanza di anni, vive consumato da questo sentimento dividendosi tra famiglia, lavoro, videogiochi, corsa, cinema e serie TV, nell’attesa che qualcuno scopra come rallentare il tempo per permettergli di dormire almeno un paio d’ore per notte.

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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