Recensione - Steel Battalion: Heavy Armor
di
Valerio Tosetti / Sonakin
P 16 lug 2012
Il Gioco
Cominciamo col dire che Steel Battalion: Heavy Armor non è un gioco Kinect “convenzionale”, ma dispone di un'integrazione ibrida con il classico pad. Tramite questo è possibile eseguire unicamente le azioni basilari: movimento e fuoco. La stragrande maggioranza delle azioni va comunque eseguita tramite il Kinect, anche quelle basilari come il cambio di tipo di munizione; ma anche qui il tutto non si svolge come gli usuali giochi Kinect visto che dovremo stare seduti davanti al sensore come se stessimo alla guida del mezzo, per poi alzarci in piedi solo quando la situazione lo richiede. Saliti a bordo del VT, le azioni da compiere sono tantissime: per prima cosa occorre tirare la leva per avviare il mech mimando l'azione con il braccio; allungando le mani in avanti ci si avvicina all'oblò e con il pad si fa avanzare il pesante mezzo corazzato. La maggior parte delle leve disponibili si trovano nella parte centrale del mech, occorre guardarsi intorno unicamente per interagire con i tre nostri commilitoni. All'interno del VT infatti, non saremo soli. Abbiamo tre compagni di squadra, ognuno con uno specifico compito: due ricaricano le armi, uno è l'addetto alla radio. Naturalmente questi non sono immortali e occorre prestare estrema attenzione soprattutto agli assalti da terra della fanteria. I nemici infatti non esitano ad avvicinarsi e a far fuori l'equipaggio del carro aprendone il portellone.
La prima missione funge da completo tutorial che spiega passo a passo tutte le operazioni da fare per portare a casa la pelle. I gesti sono tantissimi e occorre una grandissima manualità e precisione per effettuarli tutti senza rischiare di finire a gambe all'aria. Il gameplay è improntato sul realismo: i danni che vengono subìti dal VT non sono riparabili e aumentano la difficoltà del gioco man mano che questo procede. Si va dai danni meccanici ai buchi nello scafo, che espongono l'equipaggio al fuoco diretto del nemico. Inoltre, sebbene non sia presente nessuna modalità multiplayer competitiva, Steel Battalion: Heavy Armor possiede alcune missioni della campagna che sono giocabili in co-op online fino a 4 giocatori. Queste particolari missioni, che è comunque possibile affrontare in single player con i tre altri compagni controllati dalla CPU, permettono di sbloccare nuovi armamenti ed equipaggiamento per modificare il VT. Nel gioco sono infatti presenti un gran numero di potenziamenti con cui personalizzarlo.
Amore
Un primo approccio verso l'hardcore gaming
- Steel Battalion: Heavy Armor ha certamente rappresentato una sfida per gli sviluppatori: essere i primi ad aver tentato di portare su Kinect un gioco dalle tinte spiccatamente “hardcore”, non deve essere stato per nulla facile. In un certo senso possiamo perdonarli se il titolo non è perfetto. Speriamo che altri sviluppatori raccolgano la sfida e tentino di diversificare il catalogo dei titoli Kinect, finora troppo legato a titoli molto semplici.Tecnicamente al passo coi tempi
- Intendiamoci, non abbiamo a che fare con il nuovo Crysis, ma la cura con cui sono stati realizzati gli ambienti e il dettaglio grafico generale non fanno rimpiangere i ben più blasonati titoli per il controller tradizionale. Inoltre il frame-rate è roccioso e non mostra mai cali, anche nelle più concitate scene di battaglia.Co-op online
- Alcune missioni possono essere giocate in una divertente co-op online a tre giocatori. Il lag è minimo anche con linee ADSL lente, inoltre il divertimento sta proprio nel coordinare le complesse manovre con altri giocatori, proprio come fosse un campo di battaglia reale.Odio
Frustrante oltre ogni umana concezione
- Quando ho cominciato a giocare a Steel Battalion: Heavy Armor non pensavo che sarebbe stata una passeggiata. Tuttavia la difficoltà del titolo è legata a una serie di pesanti limiti che zavorrano il gioco: per prima cosa la difficoltà di rilevazione dei movimenti da parte di Kinect. Se non si possiedono le condizioni ideali per giocare (2.5 metri di distanza dal sensore e tanto spazio in tutte le direzioni), il titolo ha serie difficoltà nel distinguere i nostri gesti. Inoltre l'abbinamento Kinect-pad poteva essere gestito meglio: alcune interazioni, come il cambio del tipo di proiettile, potevano e dovevano essere lasciate al pad. Ma il vero e grosso problema è il poco tempo che viene lasciato al giocatore per eseguire le tante e troppe azioni. Diciamo che in molte occasioni ho dovuto, nel vero senso della parola, resistere alla tentazione di lanciare il pad contro il televisore.Curva di apprendimento estrema
- Per imparare a giocare a Steel Battalion: Heavy Armor occorrono ore e ore di gioco. Le azioni da compiere sono veramente tantissime, e nonostante l'aiuto dei tre compagni di viaggio controllati dalla CPU, ogni minimo errore finirà come minimo per inondare la cabina di fumo.Tiriamo le somme
Il primo tentativo di creare un gioco veramente complesso su Kinect si è concluso con un mezzo buco nell'acqua. Steel Battalion: Heavy Armor avrebbe le potenzialità per essere un bel gioco, complesso e profondo, tuttavia gli sviluppatori non hanno colto il limite della periferica e non hanno saputo sfruttarne l'integrazione con il gamepad. Forse hanno creduto che fosse possibile ricreare con Kinect la complessità del controller dell'originale Steel Battalion. Indicato solo per gli amanti delle “sfide impossibili”. 5.9›
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