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Trials Evolution

Recensione - Trials Evolution

Ci hanno dato la bici con le rotelle da piccolini e quando le abbiamo tolte è stato un traguardo di quelli da ricordare. Poi abbiamo comprato il motorino, fatto la patente e magari cavalcato pure una moto. Ora è tempo di scavalcare muri, campi minati, fossati e burroni: vediamo come farlo nella nostra recensione di Trials Evolution.

Il Gioco

Trials Evolution è il seguito di Trials HD, titolo Arcade di RedLynx uscito sul Marketplace nell’agosto del 2009. Il concetto è semplicissimo: armati di una moto da cross ci si trova nei panni di uno scavezzacollo dedito al Trial, sport in cui le moto sono utilizzate per compiere spericolate acrobazie, in genere con una forte interazione ambientale (vale a dire scavalcando file di macchine, muretti, rampe e così via). Ovviamente in Trials Evolution il team di sviluppo ha fatto quello che nella realtà non è possibile, esagerando con i salti, le cadute e anche le scenografie così che ci si trova a correre su rampe sospese a decine di metri dal suolo mentre intorno a noi c’è una guerra con tanto di caccia a bassa quota che passano sganciando un paio di bombe qua e là.

I comandi sono semplicissimi: un grilletto per accelerare, uno per frenare (anche se non è una cosa prioritaria) e, infine, con la levetta sinistra si controlla la posizione del pilota sulla sella per distribuire il peso e spostare il baricentro in modo da affrontare al meglio ogni acrobazia. Una volta compresi questi rudimentali comandi ci si trova in un gioco veloce, immediato e anche molto divertente che fa del fallimento un aspetto quasi più divertente del successo. Infatti spesso e volentieri ci si trova a ridere per i voli assurdi e le bastonate subite dal nostro povero “alterpupazzo” virtuale. Una grande varietà di piste e modalità, unita al Track Center (che vedremo meglio di seguito), rende Trials Evolution un titolo decisamente longevo per essere un Live Arcade e l’immediatezza del gameplay ne fa un titolo utilizzabile anche per chi ha pochi minuti di tempo e vuole farsi una partita al volo.

Grande novità di questo episodio, oltre al Track Center, è anche la presenza di un comparto multigiocatore per un massimo di quattro giocatori sulla stessa console o via Xbox Live; il gioco permette ai piloti di correre contemporaneamente in apposite piste dove ognuno ha il suo tracciato in parallelo agli altri, oppure di gareggiare sulle piste standard ognuno singolarmente, ma confrontandosi con la moto ghost degli altri giocatori. Purtroppo avendo provato il gioco prima dell'uscita non ho trovato online nessuno con cui confrontarmi, quindi non posso esprimere un parere qualitativo in merito.

Amore

Track Center

- Il Track Center di Trials Evolution permette di scaricare e correre su piste create da altri utenti, oltre che di crearne di proprie tramite due editor, uno semplificato e uno pro, che raggiungono livelli di personalizzazione e profondità veramente notevoli pur rimanendo comunque facili da usare. Questi strumenti, uniti ad un menu ben organizzato, rendono il Track Center un elemento cardine del gioco allungandone a dismisura la longevità.

Veloce e frenetico

- Trials Evolution è uno di quei giochi in cui è più probabile il fallimento che il successo, ma questo non incide affatto sul divertimento, anzi! Alcune modalità sono volutamente dannose per il nostro pilota… e spassose per noi. Tutto il gioco inoltre è improntato alla velocità, non tanto in termini di mezzi e piste, ma in quanto a menu, caricamenti e spiegazione dei tracciati e delle modalità. Cadere durante una corsa, oltre a penalizzare il punteggio finale, comporta la perdita di meno di un secondo di gioco: basta premere B e ci si ritrova al checkpoint precedente pronti a riprendere la corsa. Come già detto, questa “leggerezza” rende il titolo RedLynx/Ubisoft uno di quelli in cui una partita tira l’altra ed è difficile staccarsi.

Posso toccare tutto!

- Oltre al già citato editor di tracciati, è possibile personalizzare il proprio personaggio e la propria moto. Man mano che si accumulano vittorie e conseguentemente soldi, si sbloccano capi d’abbigliamento per il pilota e parti per la moto. Il tutto poi è colorabile a piacere, fin nelle parti più piccole. Unica pecca sta nel fatto che è difficile riuscire a ottenere sempre lo stesso colore in tutti i componenti, in quanto il menu di scelta non indica nessun valore su cui basarsi per riprodurlo uguale in altre parti della moto o del personaggio.

Che sound!

- Sono rimasto piacevolmente colpito dalla colonna sonora del gioco che alterna dei bei brani rock ad altri più calmi, arrivando anche in territorio metal con pezzi particolarmente azzeccati all’atmosfera goliardica del gioco. Ci sono stati un paio di brani che mi hanno invogliato a cercarne l’autore (ossia Mike Reagan, compositore di God of War e altri titoli - ndr) per poterli riascoltare.

Odio

Baricentro instabile

- Per poter atterrare in maniera corretta, o anche per poter eseguire dei giri della morte quando si è in volo, è necessario bilanciare il peso del pilota tramite lo stick sinistro. Ho trovato questo metodo semplice da capire ma forse un po’ troppo sensibile. Spesso e volentieri ho causato delle fratture spettacolari al mio personaggio perché la variazione minima sul controller influiva in maniera considerevole sulla posizione dello sfortunato sulla sella.

Immediato… con permesso

- E' evidente come, nel creare Trials Evolution, RedLynx puntasse sulla velocità, sulla frenesia. Risulta quindi un po’ fuori luogo, quasi antiquato, il sistema di Patenti che bisogna sbloccare per accedere agli eventi più avanzati o alle moto e a nuove personalizzazioni per il personaggio. Per poter eseguire il test di un tipo di patente bisogna avere un certo numero di medaglie. Un titolo di questo genere avrebbe guadagnato maggiormente mettendo a disposizione del giocatore tutto e subito, rinunciando ad un poco di “regole” in favore di un divertimento ancora più immediato e illimitato.

Ho capito perché c’è crisi

- Insignificante nota a margine, soprattutto nella valutazione complessiva del titolo, sta nei prezzi dei componenti personalizzabili: esagerati. Dopo diverse gare dovevo decidere se comprare un casco o un paio di stivali perché i soldi non bastavano per tutti e due, nonostante avessi vinto diverse medaglie d’oro e accumulato un gruzzoletto non da poco.

Tiriamo le somme

Trials Evolution è un gioco divertente e immediato che non lascia il tempo di arrabbiarsi per il fallimento di una prova, perchè subito si è di nuovo in sella. La grande varietà di possibili stili di gioco unito all’enorme potenzialità del Track Center, se sostenuto da una community creativa, lo rendono un titolo di notevole valore per tutte le persone che sono alla ricerca di un gioco divertente e senza tante pretese in quanto ad abilità. Ma ciò non significa che sbloccarne tutti i trofei e le medaglie non darà del filo da torcere anche ai più smaliziati! 8.5

c Commenti (13)


L'autore

Un giorno qualcuno gli disse che c'erano altri giochi oltre Age of Empire. Da quel momento è alla ricerca dell'esperienza definitiva, molti sostengono faccia apposta a non trovarla per poter continuare a giocare. Convinto sostenitore de "il voto non fa il gioco", scrive su diversi siti, un paio addirittura creati da lui. Un giorno scomparira nel nulla in un vortice di gameplay, o impazzito scenderà in strada urlando di minacce a New York e brandendo una spada immaginaria.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.