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Double Fine Happy Action Theater

Recensione - Double Fine Happy Action Theater

Tim Schafer e i ragazzi di Double Fine continuano a diversificare la loro offerta tra titoli per appassionati e giochi super-casual proponendoci un nuovo gioco per bambini dai 3 agli 80 anni, ovviamente grazie a Kinect: scopriamo le peculiarità di Double Fine Happy Action Theater.

Il Gioco

Chi di voi ha mai portato dei bambini a divertirsi in quei parchi giochi al coperto con percorsi da scalare, enormi scivoli gonfiabili, materassi elastici e piscine piene di palline colorate? Se avete assistito almeno una volta al divertimento che una simile esperienza è capace di dare ai più piccoli, siete allora in grado di farvi un'idea di cosa sia Double Fine Happy Action Theater. Non si tratta infatti di un videogioco come viene inteso comunemente, uno di quelli che danno al giocatore uno scopo ben preciso anche quando si tratta di titoli più leggeri o party games: la nuova creatura di Double Fine è assimilabile più ad un parco di divertimentiin cui ci vengono proposte una serie di attività, 18 per la precisione, nelle quali creare la nostra esperienza di gioco sperimentando e cercando di capire come le varie ambientazioni reagiscono alle nostre azioni.

All'inizio può essere spiazzante: senza menu che ci chiedano di selezionare la modalità o i livelli da giocare, ci si ritrova immediatamente nella TV, all'interno del nostro salotto, circondati da palloncini che fluttuano in aria e che aspettano solo di essere presi a calci o colpiti con le mani. Dopo qualche minuto il quadro cambia, diventa tutto scuro e dalle nostre mani sprizzano scintille con fuochi d'artificio che possiamo far esplodere saltando, dando "il cinque" ai nostri amici e così via. E la storia si ripete mentre le situazioni cambiano immergendoci in un fiume di lava oppure facendoci giocare a palle di neve mentre il bianco ricopre i mobili del soggiorno, o ancora trasformandoci in mostri capaci di schiacciare palazzi sotto i nostri piedi o vedendoci improvvisare pazzesche coreografie con un'accattivante musica stile discoteca anni 80 mentre la nostra immagine viene deformata a tempo di musica. Una volta provate le diverse situazioni, scopriamo che è possibile anche selezionarle e rigiocarle individualmente, ma l'esperienza si ferma lì: nessun obiettivo tranne che i pochi sbloccabili come in qualsiasi gioco Live Arcade e nessuno scopo particolare se non quello di divertirci insieme ai nostri amici, fino a sei contemporaneamente davanti al Kinect. Se questo vi sembra un po' poco per un videogioco, ripensate ai bambini che giocano nei playground ai quali ho accennato poc'anzi e capirete che può essere più che abbastanza per passare una serata di "stupido divertimento" in compagnia.

Amore

Divertirsi per divertirsi

- Le attività proposte da Double Fine Happy Action Theater sono talmente improbabili e strampalate che è impossibile farsi catturare da quel fascino particolare che ci porta a tornare bambini, magari giocando proprio insieme a giocatori molto più piccoli di noi. Che sia quello in cui veniamo trasformati in piccole astronavine da Space Invaders contro un'invasione di insettoni alieni o quello, geniale, in cui il gioco scatta una serie di fotografie in cui ci "congela" nel nostro salotto per poi permetterci di assumere nuove pose mentre la nostra copia precedente rimane ferma dov'era (e perfettamente posizionata in profondità, così che per lo scatto successivo possiamo metterci davanti o dietro a noi stessi), tutti i giochi proposti hanno il potenziale di catturare chiunque sia nei paraggi della TV, rendendo il titolo il party game perfetto per spensieratezza e capacità di creare situazioni di incontenibile ilarità.

Davvero per tutti

- I giochi Kinect sono per definizione adatti a tutti i giocatori, ma ci costringono sempre a sottostare a determinate regole: fatti identificare, sei troppo vicino, spostati a destra, aspetta il tuo turno e così via; in Double Fine Happy Action Theater abbiamo invece piena libertà: possiamo entrare ed uscire dal campo della telecamera senza che il gioco si lamenti minimamente, scambiarci con gli amici e fare tutto quello che vogliamo. Per questo motivo risulta particolarmente adatto anche ai bambini molto piccoli, quelli che corrono e saltano continuamente e che non potete costringere a stare fermi davanti al Kinect solo perchè il gioco vuole così, ma anche per chiunque voglia divertirsi senza essere costretto a seguire regole particolari. L'unica regola è fare quello che vogliamo per vedere come il gioco reagisce alle nostre azioni.

Tecnologia

- Nell'estrema semplicità della sua giocabilità, Double Fine Happy Action Theater nasconde una raffinatezza e ricercatezza nell'uso del Kinect capace di lasciare stupiti. Come in un livello ambientato sott'acqua tra i pesci, dove il gioco riconosce se stiamo parlando e fa uscire dalla nostra bocca dei piccoli smileys, oppure come quando ci fa sparire dal nostro salotto lasciandoci a chiedere come sia possibile che abbia ricostruito il fondale dietro di noi. In realtà, mentre ci muoviamo cattura le parti di ambiente che lasciamo libere fino a ricostruire tutto lo scenario senza la nostra presenza, permettendo una simile "magia". Un uso del Kinect molto intelligente e creativo.

Odio

Nessuna condivisione

- Durante la prova del gioco, affiancato dal mio figlioletto che ormai mi fa da assistente in tutte le recensioni Kinect, si sono venute a creare situazioni davvero esilaranti che mi sarebbe piaciuto mostrare agli amici, magari uploadandole come foto o video su Facebook o YouTube; e visto che tale funzione è ormai comune per molti titoli Kinect, la davo quasi per scontantata. Invece non c'è nulla di simile, quindi ci è impossibile metterci in imbarazzo con gli amici mostrando le nostre cretinerie davanti alla TV. Peccato.

Tiriamo le somme

Double Fine Happy Action Theater raggiunge in pieno l'obiettivo di farci divertire come matti senza costrizioni né regole, grazie anche a quel pizzico di genialità che da sempre contraddistingue le opere di Tim Schafer e soci: è un gioco atipico ma adattissimo per i più piccoli o come titolo da lasciare alla TV durante le feste o i ritrovi con amici e familiari, così che chiunque possa divertirsi come e quando vuole. Se volete arricchire la vostra libreria di titoli Kinect, al costo di 800 Microsoft Points è un download sicuramente consigliato. 9.0

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L'autore

Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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