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Dungeon Defenders

Recensione - Dungeon Defenders

Trendy Entertainment porta sul Live Arcade un’interessante commistione fra la strategia dei giochi cosiddetti “tower defense”, dove bisogna proteggere un qualcosa dal nemico ostacolandolo lungo il percorso con torrette e barriere, e la frenesia degli action game in salsa RPG. Com’era lecito aspettarsi, questo ha dato vita ad un titolo decisamente articolato e profondo: scopriamolo insieme

Il Gioco

Dungeon Defenders si basa su una storia semplicissima: quattro eroi hanno rinchiuso tempo addietro il male in alcuni cristalli magici e li hanno nascosti nella sicurezza del proprio castello. Chiamati in battaglia hanno poi lasciato la custodia dei loro manieri ai loro eredi, copie degli eroi stessi in versione pre-adolescenziale. Ma non ci sono più i giovani di una volta, e nel loro giocare questi hanno liberato delle forze oscure che puntano ad impadronirsi dei cristalli.

La premessa serve per giustificare il fatto che orde sempre maggiori di goblin, orchi e altri omini verdi attraversano le porte del castello puntando al cristallo al centro della mappa. Sarà compito del giocatore impedire che arrivino a rompere il suddetto manufatto. I quattro personaggi a nostra disposizione (mago, guerriero, monaco, cacciatrice) rispecchiano i canoni del fantasy e ognuno ha caratteristiche sia per l’aspetto action-RPG che per quello tower defense del gioco. Il mago ad esempio può creare delle buone difese fisse per mezzo di torrette e barriere magiche, ma nello scontro corpo a corpo rischia di rompersi tutti gli ossicini. La cacciatrice, di contro, può piazzare solo delle trappole monouso, ma la sua balestra può abbattere i nemici in breve tempo.

Livello dopo livello i personaggi, tramite l’uccisione dei nemici, accumulano punti esperienza da spendere per potenziare le proprie capacità e mana. Proprio il mana è l’elemento più importante del gioco, in quanto serve a erigere le difese, potenziare il proprio equipaggiamento e a comprare oggetti alla taverna, una sorta di lobby dove prepararsi per il livello successivo.

Amore

Pacchetto completo

- Dungeon Defenders riesce ad unire armoniosamente lo stile dei tower defense con gli elementi più basilari dei GDR dando al giocatore la possibilità di lavorare con molti elementi strategici differenti e impegnandolo su due fronti contemporaneamente durante le fasi di combattimento, rendendo tutta l’esperienza più coinvolgente e veloce. L’ampia scelta data da quattro personaggi, tutti con i loro poteri particolari, diversi tipi di equipaggiamento e la scelta dei potenziamenti, mette in evidenza l’impegno con cui è stato sviluppato il gioco da parte di Trendy Entertainment.

Le quattro torri

- Più che una possibilità, la cooperativa è l’elemento su cui Dungeon Defenders punta maggiormente. Giocare in solitario è comunque possibile e divertente, ma una partita con due o più amici permette di gustare al meglio le possibilità strategiche del titolo. Dividersi i compiti di attacco e difesa e puntare sulle diverse abilità in dotazione ai personaggi è sicuramente più divertente che affrontare da soli i vari livelli di gioco.

Varietà

- I livelli che compongono Dungeon Defenders variano, se non nelle meccaniche, nelle ambientazioni, cosa che in un gioco non guasta mai. Inoltre man mano che si procede le ondate diventano sempre più frenetiche e numerose, impegnando non poco i giocatori coinvolti.

Odio

Come con i paraocchi

- La telecamera di Dungeon Defenders offre tre possibili livelli di zoom, il più vicino dei quali viene usato durante i combattimenti. Purtroppo però non è possibile ”alzare lo sguardo” liberamente, cosa che balza subito in evidenza come fastidiosa mancanza nel momento in cui si inizia a giocare perché in certi frangenti sarebbe molto utile poter variare la linea dell’orizzonte.

Eccheccos’è?!

- Dungeon Defenders nota qualche problema nella curva di difficoltà. Già dal secondo livello (sia in solitaria che in cooperativa) se settato a Normale, si ha un eccessivo incremento di difficoltà nell’ultima ondata. Appare assurdo il fatto che dopo aver superato quattro ondate senza problemi eccessivi si venga travolti nell’ultimo stage in breve tempo. In single-player è addirittura impensabile poter superare tale ondata dati i limiti imposti al numero di torrette per livello.

Input overload

- L’unire allo stesso tempo due generi differenti di gioco ha portato gli sviluppatori ad utilizzare tutti i tasti disponibili. Purtroppo nelle fasi più concitate si fatica a coordinare al meglio tutte le azioni necessarie al mantenimento delle difese e all’attacco dei nemici senza perdersi nei comandi, rischiando spesso di andare in confusione. Lo stesso vale per i menu, che starebbero meglio con qualche riquadro di conferma in più prima di vendere tutto il mana involontariamente.

Tiriamo le somme

Dungeon Defenders è sicuramente un Live Arcade valido e un’interessante variazione sul genere towed defense. I difetti che lo affliggono non sono in grado di minare l’esperienza complessiva e il divertimento, mentre se giocato in cooperativa dà il massimo di sé mostrandosi di fatto un titolo meritevole di esser preso in considerazione se si è alla ricerca di un’esperienza divertente insieme ai propri amici. 8.0

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L'autore

autore

Un giorno qualcuno gli disse che c'erano altri giochi oltre Age of Empire. Da quel momento è alla ricerca dell'esperienza definitiva, molti sostengono faccia apposta a non trovarla per poter continuare a giocare. Convinto sostenitore de "il voto non fa il gioco", scrive su diversi siti, un paio addirittura creati da lui. Un giorno scomparira nel nulla in un vortice di gameplay, o impazzito scenderà in strada urlando di minacce a New York e brandendo una spada immaginaria.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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