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Red Faction: Battlegrounds

Recensione - Red Faction: Battlegrounds

In attesa dell'arrivo nei negozi di Red Faction Armageddon THQ ha portato su Live Arcade lo spin-off Red Faction: Battlegrounds, che ci offre la possibilità di prendere parte a furiosi e caotici scontri tra mezzi di ogni tipo. Scoprite nella nostra recensione le caratteristiche di questo nuovo titolo scaricabile.

Il Gioco

In Red Faction: Battlegrounds ci troviamo a dover comandare con una visuale dall'alto diversi veicoli come jeep, mech e auto corazzate, tutti rigorosamente armati fino ai denti, combattendo all’interno di mappe dove avremo diversi obiettivi in base alla modalità di gioco che sceglieremo di giocare. Potremo infatti scegliere tra un cattura la bandiera, distruggere diverse ondate di nemici, colpire una serie di bersagli oppure difendere il nostro veicolo per un determinato lasso di tempo. Come è facile intuire, il titolo è votato nella sua totalità al multiplayer e tutte queste modalità sono giocabili su nove mappe totali. Red Faction: Battlegrounds offre tuttavia un modalità single-player, con 19 missioni completamente slegate tra di loro senza una vera storia alle spalle, facendo sembrare questa modalità più un tutorial in preparazione del multiplayer che una valida alternativa per chi ama videogiocare in solitaria. Il gioco dispone anche di un sistema di avanzamento del giocatore, che grazie ai punti esperienza acquisiti potrà salire di livello e sbloccare upgrade e nuovi veicoli.

Amore

Realizzazione tecnica

- Sotto il profilo tecnico, il titolo non sfigura se messo a confronto con altri Live Arcade risultando più che discreto, e le mappe, seppur piccole, sono realizzate discretamente sia per quanto riguarda la grafica che il level design. Tratto distintivo della serie sono da sempre le esplosioni, e anche in questo spin-off gli sviluppatori non hanno lesinato nell’inserire bidoni e oggetti esplosivi che, grazie a dei buoni effetti particellari, contribuiscono a rendere più caotica l’azione di gioco.

Odio

Livelli piccini picciò

- Una delle pecche del titolo sta nella costruzione delle varie arene di gioco. Dopo il primo impatto, e con alle spalle alcune sessioni di gioco, ho notato come le arene siano troppo piccole per contenere tutti i partecipanti ad una partita. Questo comporta due conseguenze: la prima è che non sempre si riesce a distinguere chiaramente il proprio mezzo nella calca, la seconda è che non sempre si riesce a guidare in maniera pulita andando a sbattere contro tutto e tutti. Questo ci dà una sensazione di di non padronanza del mezzo e conseguentemente dell’azione.

Single che?

- Perché chiamarlo single-player, quando è semplicemente un tutorial del gioco? Questa modalità vi porterà via circa un'ora ed inoltre è tutto tranne che impegnativa. Questo non sarebbe necessariamente un lato negativo, se non fosse che lo stesso comparto multiplayer del titolo non risulta assolutamente all’altezza.

Frenesia portami via

- Diretta conseguenza di quanto già detto sulla ristrettezza dei livelli. Se all’inizio può sembrare divertente, la frenesia all’interno del titolo alla lunga stanca. Ben presto capirete che in Red Faction: Battlegrounds anche la più piccola dose di strategia risultata del tutto inutile. Soprattutto nelle fasi più concitate di gioco, vi ritroverete a sparare alla rinfusa a tutto quello che vi capita addosso immersi tra le esplosioni, ma senza capire il vero motivo per cui state sparando o contro chi lo state facendo.

Tiriamo le somme

Red Faction: Battlegrounds è un titolo che risultata discretamente realizzato dal punti di vista tecnico e con un gameplay che, se ben sviluppato, poteva sicuramente essere divertente, soprattutto per il mercato arcade fatto di molti titolo “pick and play”. Purtroppo l’assenza di un vero comparto single-player e la pessima gestione delle sessioni multiplayer vi porteranno a disinteressarvi del titolo già dopo qualche sessione. 4.8

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L'autore

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Nel 1990 gli viene regalato un commodore 64 e da quel giorno capisce che i videogiochi saranno il suo futuro. A distanza di anni, nonostante ripetute richieste di "trovarsi un lavoro serio", continua a barcamenarsi nel campo del giornalismo videoludico. Collaboratore di MX dal 2006 è uno strenuo sostenitore della filosofia "il primo amore non si scorda mai".

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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