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Deadly Premonition

Recensione - Deadly Premonition

A distanza di sette mesi dall'uscita statunitense, è arrivato anche nei nostri negozi il nuovo titolo mystery-horror dei giapponesi Access Games, Deadly Premonition. Si tratta di un titolo controverso per via delle reazioni estremamente contrastanti ricevute dalla critica internazionale; abbiamo quindi voluto metterlo sotto la lente d'ingrandimento per capire il suo vero valore. Eccovi il nostro verdetto.

Il Gioco

Il piccolo paese montano di Greenvale viene sconvolto dall'omicidio di Anna, una ragazza che viveva con la madre e sognava di fare la modella. Il caso viene seguito da un agente del FBI, tale Francis York Morgan, che ha l'abitudine di parlare da solo rivolgendosi ad un certo Zach e le cui indagini vengono aiutate da strani sogni premonitori. Questa prima descrizione potrebbe aver fatto accendere una lampadina in qualcuno di voi, destando ricordi assopiti: innegabili infatti i molti paralleli con Twin Peaks, la serie TV di culto creata da David Lynch nel 1990. In meno di dieci minuti di gioco si possono cogliere talmente tante citazioni al lavoro di Lynch che viene da chiedersi se si tratti di uno spassionato omaggio oppure di uno spudorato plagio.

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L'arrivo dell'agente Morgan viene ostacolato da una figura incappucciata che, apparsa in mezzo alla strada improvvisamente, porta l'investigatore a sbandare fuori strada nella notte per poi schiantarsi nel bosco. Il tutto è un pretesto per far provare al giocatore la componente action/horror di Deadly Premonition, in quanto per poter tornare sulla strada verso Greenvale Morgan deve attraversare un bosco abitato da oscure presenze, esseri che di umano hanno solo la forma esteriore, contorta in pose impossibili. Questa parte del gameplay ricalca fortemente i più grandi esponenti del genere, soprattutto Resident Evil a cui Deadly Premonition attinge largamente per l'impostazione degli scontri a fuoco. Non si può infatti sparare e muoversi contemporanemanete. Anche la raccolta degli oggetti e l'ingresso nelle stanze è chiaramente derivato dal titolo Capcom. Ancora una volta il gioco mostra una forte propensione per gli sviluppatori ad ispirarsi a - o copiare - opere famose.

Una volta terminata la parte in notturna, inizia il gioco vero e proprio. Deadly Premonition infatti è un titolo free roaming, entro certi limiti, e sta al giocatore raccogliere gli indizi sia per completare la missione principale che quelle secondarie. Durante la partita bisogna raccogliere gli indizi in giro per l'area di gioco e parlare con i cittadini di Greenvale per poter creare degli identikit dei sospettati. Tali compiti possono essere portati a termine sia vagando per l'area di gioco a piedi che utilizzando diversi mezzi, per la maggior parte macchine della polizia. A tal proposito da segnalare la necessità di far manutenzione ai veicoli, stando attenti a non rovinarli troppo e, soprattutto, non lasciali a secco. Questo non è l'unico elemento "gestionale" presente nel gameplay di Deadly Premonition: anche l'agente Morgan infatti necessita di attenzioni. La mattina una bella rasatura e un caffè bollente saranno elementi fondamentali per evitare un abbassamento dell'energia. Così come il sonno e la fame, da tenere sempre sotto controllo.

Amore

L'atmosfera di Greenvale

- Sicuramente il più grande pregio di Deadly Premonition sono le atmosfere e i personaggi. Da questo punto di vista Access Games ha fatto un ottimo, lavoro dando vita al tipico paesino immerso fra i boschi dove tutti si conoscono eppure tutti hanno segreti da nascondere. L'eredità di Twin Peaks è stata raccolta e rielaborata, seppur in maniera alquanto "leggera", sia per quanto riguarda la trama che per i personaggi in essa racchiusi. Su tutti spunta il protagonista: Francis York Morgan, così vicino al Dale Cooper della serie TV eppure così diverso. Una nota di merito va fatta agli sviluppatori per essere riusciti a creare un personaggio deciso e carismatico senza scadere nel classico "Agente Speciale Tutto D'Un Pezzo". Ben presto ci si rende addirittura conto che in tutta quella fiera che è Greenvale, il componente più distrubato è proprio il protagonista, colui che dovrebbe trovare il bandolo della matassa. Altra menzione meritano le musiche: l'influenza di Badalamenti si sente tutta con melodie dal carattere forte in grado di colpire sicuramente il giocatore soprattutto per la scelta dei momenti in cui sono collocate. E' proprio l'aspetto musicale, così come in Twin Peaks, a dare la sensazione che Greenvale e tutto ciò che vi gravita intorno, ha qualcosa di deviato, di corrotto... di oscuro.

Super Cluedo

- La parte investigativa di Deadly Premonition è l'aspetto più riuscito del gameplay. Se la si guarda in relazione alla trama, il lavoro di Access Games ha un carisma molto forte con colpi di scena e sottotrame accuratamente posizionate nel corso dell'avventura. Anche in questo caso però Lynch sembra essere il mentore degli sviluppatori, tanto da permetterci di giocare a "Trova la somiglianza" praticamente lungo tutta la narrrazione.

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Odio

Tecnica... non pervenuta

- Dal punto di vista tecnico Deadly Premonition è semplicemente orripilante, qualcosa di veramente desolante. La grafica, a parte qualche particolare sui personaggi, è così scarsa e mal curata che molto probabilmente avrebbe sfigurato anche nella scorsa generazione di console. Poligoni imbarazzanti fanno da appoggio ad ambientazioni scarne e, spesso e volentieri, con le proporzioni falsate. Alberi giganti in lontananza, case piccoline a bordo strada e una linea dell'orizzonte che ha un che di ornirico per quanto è assurda. Non da meno sono le animazioni dei personaggi e dei nemici, praticamente appena abbozzate e, in alcuni casi, totalmente fuori luogo. Un esempio per capire: lo sceriffo di Greenvale è solito fare esercizi ginnici per rimanere in forma, e una delle missioni secondarie consiste nel trovare uno dei suio bilancieri perso per la stazione di polizia. Tale missione viene affidata a Morgan mentre lo sceriffo sta facendo dei piegamenti sulle gambe. Da qual momento in poi, fino al completamento della missione, ogni volta che si andrà a parlare con lo sceriffo, all'avvio del dialogo egli riprenderà l'animazione dell'esercizio, nonostante nel frattempo sia uscito dal suo ufficio. Di fatto ci ritroviamo a parlare con lo sceriffo che fa dei piegamenti nel corridoio, negli uffici, in sala mensa, ovunque lo si trovi.

Tributo o mancanza d'idee?

- Come già spiegato, il gioco emula con decisione Twin Peaks. Il problema è che più volte sembra superare il confine fra l'omaggio e la scopiazzatura bella e buona. Sicuramente citazioni sporadiche stupiscono e colpiscono di più il giocatore piuttosto che metterlo di fronte ad una titolo in cui le situazioni presentate sono delle variazioni sul tema di un'opera precedente. Remedy con il suo Alan Wake omaggia forse in maniera migliore le atmosfere di Lynch, con citazioni che devono essere scovate e capite. Deadly Premonition si limita in un certo senso a spiattellarle sullo schermo senza nemmeno quel gusto derivato dal capire la fonte di una tale frase, di un'inquadratura o un'immagine.

Che lavoro frustrante

- Concludiamo il quadro sulle pecche del gioco con il gameplay, assolutamente poco rifinito e studiato. I nemici, tutti uguali, non presentano tracce di intelligenza artificiale limitandosi in rari casi a procedere verso il giocatore quando non rimangono semplicemente fermi a farsi sparare. Il nostro protagonista invece si rivela essere ingestibile nei movimenti e nella mira in una maniera che va oltre la sopportazione anche di un giocatore esperto, figuarimoci nei confronti di chi vorrebbe solamente godersi la storia e non ha dimestichezza con il pad. Tutto questo è coronato da una gestione dell'inventario e delle "ricompense" talmente obsoleta da risultare trash. Il problema è che emerge chiaramente come questo effetto da b-movie trash non sia volutamente studiato ma sia semplicemente il prodotto di un pessimo lavoro di sviluppo e revisione.

Tiriamo le somme

Per quanto Deadly Premonition abbia un forte carisma, dovuto comunque in gran parte alle sue fonti di ispirazione, non ha minimamente i mezzi per poter essere considerato un gioco degno di esser portato a termine o di essere acquistato. Visto comunque il prezzo dimezzato rispetto al resto dei giochi nuovi, i fan dell'opera di Lynch o comunque dei survival horror potrebbero valutare di provarlo (magari trovandolo usato ad un prezzo ancor più basso), se non altro per assaggiarne le comunque ottime atmosfere. 4.5

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L'autore

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Un giorno qualcuno gli disse che c'erano altri giochi oltre Age of Empire. Da quel momento è alla ricerca dell'esperienza definitiva, molti sostengono faccia apposta a non trovarla per poter continuare a giocare. Convinto sostenitore de "il voto non fa il gioco", scrive su diversi siti, un paio addirittura creati da lui. Un giorno scomparira nel nulla in un vortice di gameplay, o impazzito scenderà in strada urlando di minacce a New York e brandendo una spada immaginaria.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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