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Trüberbrook

Trüberbrook - visto e provato alla Gamescom

Durante la Gamescom di Colonia abbiamo potuto scoprire qualche dettaglio su Trüberbrook, una nuova e interessate (soprattutto dal punto di vista artistico) avventura sci-fi ambientata tra le montagne tedesche alla fine degli anni ’60. Siete curiosi di saperne di più? Non vi resta che continuare a leggere.
Siamo nel 1967. Mentre la Guerra Fredda, la corsa allo Spazio e la contestazione studentesca dominano le prime pagine dei giornali e la vita politica delle nazioni coinvolte, Hans Tannhauser riceve una gradita sorpresa: il giovane studente americano scopre infatti di aver vinto un soggiorno nel piccolo villaggio tedesco di Trüberbrook, una ridente località rurale situata nei pressi di un lago incastonato tra le montagne. Hans non ricorda di aver partecipato a concorsi o lotterie, ma dato che l’inaspettato premio gli consente di prendersi una pausa dal suo corso di fisica - e dal suo esigente mentore - decide di non fare troppe domande e parte alla volta dell’Europa per godersi un po’ di meritato riposo. Al suo arrivo, però, le cose non vanno come previsto. Dopo aver subìto il furto di alcuni dei suoi appunti, il giovane scopre infatti che la sua presenza nel villaggio è tutt’altro che casuale, e si ritrova coinvolto in una pericolosa missione che potrebbe decidere le sorti dell’intero pianeta.

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Sono queste le intriganti premesse sulle quali si basa Trüberbrook, il titolo in sviluppo presso la software house tedesca btf e finanziato tramite una campagna Kickstarter alla fine del 2017. Il gioco si presenta come una classica avventura in terza persona fatta di esplorazione ed enigmi da risolvere, caratterizzati però da un forte componente narrativa ispirata a serie come Twin Peaks, X-Files, Stranger Things e Star Trek che, almeno stando alle dichiarazioni degli sviluppatori, dovrebbe accompagnare il giocatore nelle oltre 10 ore necessarie per completare il titolo.

A rendere unico il progetto di btf non è però questo aspetto, ma la realizzazione grafica, che sfrutta alcune particolari tecniche di digitalizzazione. Tutti i suggestivi scenari presenti nel gioco, che includono sia aree all’aperto che interni quali abitazioni, caverne misteriose e laboratori fantascientifici, sono infatti stati creati partendo da modelli in miniatura e diorami costruiti interamente a mano da esperti del settore. E quando dico "interamente", intendo che ogni singolo elemento presente nel mondo di gioco, compresi gli alberi, i detriti presenti sul terreno, l’affascinante lago e gli elementi interni degli scenari, è stato modellato artigianalmente dal vivo e solo successivamente “importato” nel gioco in formato 3D attraverso un processo di digitalizzazione. L’insieme di queste operazioni ha permesso agli sviluppatori di ottenere un livello di dettaglio estremamente accurato per le ambientazioni, ognuna delle quali è stata ripresa in differenti condizioni d'illuminazione e simulando lo scorrere delle varie stagioni aggiungendo fisicamente alle scene elementi come la neve.

MX Video - Trüberbrook

A dimostrazione del livello di qualità raggiunto con questa tecnica, nella stanza dove sono stato accolto era presente il modello dell’ingresso di una caverna protetta da una gigantesca porta metallica, simile in tutto e per tutto a quelle dei Vault presenti nella saga di Fallout. Il massiccio modello, che potete ammirare nella foto seguente (ho tenuto di proposito il cestino e le bottiglie in basso nell'inquadratura, per darvi un'idea migliore delle dimensioni), presentava un livello di dettaglio altissimo, evidente soprattutto se si osservavano da vicino i particolari delle macerie presenti sul terreno e dei due fari posizionati nella parte alta dello stesso. Il risultato globale, per quanto visto nel corso della presentazione, è davvero straordinario e permette a Trüberbrook di mettere in mostra un comparto grafico mai visto prima in un titolo del genere, che si accompagna ad un design dei personaggi altrettanto valido ed ispirato.

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Al termine della presentazione ho anche avuto modo di giocare una piccola porzione del capitolo introduttivo, preceduta da una breve sequenza video prodotta con lo stesso motore grafico utilizzato per le parti giocate. Nel breve filmato si vedeva un piccolo pulmino risalire gli stretti tornati boscosi che portano al paesino di Trüberbrook per scaricare Hans, e la sua valigia, sulle rive del lago, a pochi passi dal centro abitato. Il gameplay alla base del titolo è fondamentalmente quello che ci si aspetta da un’avventura punta- e-clicca su console. Il giocatore, sfruttando le due levette analogiche, può muovere più o meno liberamente il protagonista nelle varie location ed interagire con buona parte degli elementi presenti, così da ottenere informazioni, raccogliere oggetti o eseguire semplici azioni. Nel corso della mia prova, ambientata proprio nelle primissime fasi del titolo, non ho purtroppo potuto fare nulla di particolarmente attivo, ma solo raggiungere il paese ed attraversarne la via principale prima di essere accolto nell’hotel dove soggiornerà il protagonista durante la sua vacanza. Qui ho potuto scambiare quattro chiacchiere con la proprietaria, il tutto tramite un sistema di dialogo a scelta multipla abbastanza semplice, affiancato ad un doppiaggio in lingua tedesca (il gioco finale sarà in inglese e tedesco, con sottotitoli in italiano). Difficile quindi dare una valutazione, o anche solo un giudizio a pelle, sul gameplay del titolo. La sensazione è quella di trovarsi di fronte ad un’avventura estremamente convenzionale e che il successo del titolo dipenderà quindi in buona parte dalla bontà della sceneggiatura e dalla qualità degli enigmi proposti al giocatore.

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Nel complesso posso quindi dire che Trüberbrook si conferma come un titolo estremamente ambizioso ed interessante, dotato di un comparto tecnico di altissima qualità e di un’atmosfera misteriosa apparentemente molto intrigante. La speranza è che la sceneggiatura ed il gameplay siano altrettanto caratterizzati, così da permettere a questo coraggioso progetto di non essere un semplice “esercizio” di design ma di onorare a dovere un genere videoludico capace di resistere, con i suoi alti e bassi, al passare degli anni. Per scoprirlo fortunatamente non dovremo attendere ancora a lungo. L’uscita del titolo, salvo rinvii, è infatti fissata per la fine del 2018. Voi nel frattempo continuate ovviamente a seguirci per rimanere sempre aggiornati!

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L'autore

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Classe 1985 e cresciuto a pane, Commodore e Amiga, nel 1991 riceve il suo primo NES e da allora niente è più lo stesso. Attraversa tutte le generazioni di console tra platform, GDR, giochi di guida e FPS fino al 2004, quando approda su Xbox. Ancora oggi, a distanza di anni, vive consumato da questo sentimento dividendosi tra famiglia, lavoro, videogiochi, corsa, cinema e serie TV, nell’attesa che qualcuno scopra come rallentare il tempo per permettergli di dormire almeno un paio d’ore per notte.

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