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Starlink: Battle for Atlas
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Starlink: Battle for Atlas - provato all'E3

Ad un anno esatto dall'annuncio iniziale, durante questo E3 Ubisoft è tornata a parlare del suo primo titolo toys-to-life: Starlink: Battle for Atlas, che ci vedrà alla guida di potenti caccia spaziali montati sui nostri controller e fortemente personalizzabili nelle loro componenti. Incuriositi da questo nuovo titolo siamo corsi a vederlo a Los Angeles: ecco cosa abbiamo scoperto.
Venuto alla ribalta nel 2011 grazie alla serie Skylanders di Activision, seguita poi da simili titoli Disney e LEGO, il genere toys-to-life sembra una meteora ormai tramontata visto che tutti i grandi attori di questa scena hanno interrotto la produzione dei loro giochi ed i cestoni degli ipermercati sono ormai pieni di pupazzetti plasticosi svenduti a pochi Euro. C'è però una casa che ci crede ancora con convinzione: è Ubisoft il produttore di serie acclamate come Assassin's Creed, Just Dance e Far Cry, che prova ora a puntare al mercato dei più piccoli con Starlink: Battle for Atlas.

Il nuovo gioco in arrivo a metà ottobre applica i canoni del genere toys-to-life ai combattimenti spaziali: invece di colorati personaggi collezionabili qui abbiamo una serie di astronavi da combattimento, intercambiabili tra loro ed alle quali possiamo cambiare "nella realtà" pilota ed armamenti, riflettendo tali modifiche nel modello del velivolo all'interno del gioco. E c'è un'ulteriore differenza con gli altri giochi del genere: invece di una base collegata alla console sulla quale posare le nostre astronavi, Starlink: Battle for Atlas ci permette di montarle - tramite un apposito supporto - direttamente sui nostri controller, così che mentre giochiamo ci sembrerà di impugnare realmente il nostro bolide spaziale.

Nel corso dell'E3 l'editore francese ci ha permesso di fare una prova su strada con il nuovo gioco: la prima cosa da fare è stata assemblare la navicella, che si compone di sei parti: il pilota, la navetta stessa, le due ali e due armi da fuoco da montare su ogni ala. Il gioco base sarà venduto con un modello di ciascuna di queste componenti, oltre ad un'arma aggiuntiva per permetterci di variare un po' fin da subito le nostre strategie; troveremo poi in commercio navette (le cui ali sono intercambiabili con le altre), armi e piloti aggiuntivi. La scelta di ciascuna componente porterà a comportamenti ed attacchi diversi della nostra navicella, mentre a seconda del pilota avremo accesso ad un differente attacco speciale; inoltre ogni astronave ha diverse statistiche di attacco, difesa e velocità. Ciascuna delle singole componenti, inoltre, guadagna punti esperienza portando al termine le missioni del gioco, permettendoci così di potenziarle.

MX Video - Starlink: Battle for Atlas

Il gioco sarà suddiviso in due parti: la prima è l'esplorazione spaziale free-roaming, la ricerca di nuovi pianeti (in totale saranno 7) all’interno del sistema di Atlas; ognuno di essi avrà differenti caratteristiche fisico-biologiche. Non ho però purtroppo potuto approfondire questa fase in quanto la demo mi ha proiettato immediatamente all’interno dell’atmosfera di un pianeta, a sua volta esplorabile liberamente. L’esplorazione in Starlink: Battle for Atlas avviene sempre a bordo della propria navetta spaziale: non sarà mai possibile scendere a piedi. La seconda parte sono invece i combattimenti veri e propri.

Parte così la prova: parto con l'astronave che su schermo ricalca fedelmente quella assemblata poco prima e posta nella parte superiore del mio controller, con la missione di esplorare il pianeta corrente in cerca della destinazione corrente. Dopo un po' di esplorazione raggiungo un'area di foschia nera, entrato nella quale i motori di volo si spengono costringendomi a volare rasoterra: sembra che questa nebbia letale per i motori sia creata da una sorta di colonne-generatori distribuite nell'area, quindi l'obiettivo è eliminarle una dopo l'altra. Non è però così facile: i generatori lanciano dei raggi di plasma mortali, inoltre diverse creature accorrono a difenderli.

Lo sviluppatore che mi accompagna nella demo spiega che le creature possono in certi casi essere resistenti ad un tipo di attacco (fuoco, gelo o altro), pertanto per affrontare questi nemici è necessario cambiare le armi montate: è bastato mettere il gioco in pausa per staccare e cambiare le due armi, azione che si è immediatamente riflettuta sull'astronave a schermo permettendomi così' di infliggere molti piu' danni ai nemici. Una volta liberate queste colonne, è stato il momento di affrontare un boss: una sorta di insetto gigante, ed anche in questo caso è stato opportuno cambiare al meglio le armi. Il gioco base ne avrà tre di tipi diversi, che dovrebbero così permetterci di coprire tutte le casistiche, ma avere un doppione di un'arma ci permetterebbe di montarla su entrambe le ali raddoppiando così il danno di quell'attacco. La battaglia con il boss richiedeva di colpire tutte le sue parti vulnerabili, ed una volta danneggiato a sufficienza veniva stordito e andava quindi attaccato più letalmente. Il gioco quindi richiede una serie di skills, schivando gli attacchi del nemico. A rendere il tutto più' adrenalinico, ogni volta che infiggevo dei danni al boss venivano richiamate altre creature a difenderlo, quindi dovevo destreggiarmi tra nemici multipli. Alla fine la creatura è sconfitta e la demo si conclude.

Il pianeta visitato era molto grande e l'esplorazione completa richiederà sicuramente molto tempo per scoprirne tutti i segreti; considerato che nel sistema di Atlas ce ne sono sette tutti molto diversi tra loro, gli scenari da esplorare non dovrebbero mancare. Nonostante sia basilarmente un gioco pensato per i più piccoli, il gameplay risulta comunque molto interessante, i boss sono elaborati ed il gameplay non è banale. I comandi sembrano piuttosto semplici da padroneggiare, ma non è chiaro da subito quali componenti sia meglio utilizzare per affrontare i nemici, quindi è necessario fare qualche tentativo. Insomma, potrebbe trattarsi di un titolo interessante anche per i giocatori più cresciutelli: ve lo sapremo dire nella nostra recensione!

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