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Yooka-Laylee - demo Toybox messa alla prova

Riservata precedentemente solo agli utenti PC che avevano appoggiato il progetto su Kickstarter, la demo "Toybox" di Yooka-Laylee arriva finalmente anche su Xbox One, permettendo a chi ha preordinato il titolo di provare in anteprima le meccaniche di questo erede di Banjo-Kazooie. Noi l'abbiamo fatto: eccovi le nostre impressioni.
Con la mitica Rare pienamente impegnata con l'ambizioso titolo di pirati Sea of Thieves, un eventuale seguito di Banjo-Kazooie dovrà ancora attendere. Fortunatamente, però, non tutto è perduto: Playtonic Games, casa fondata da diversi ex-membri dello storico studio britannico, sta lavorando da tempo ad un seguito spirituale della serie, Yooka-Laylee ed è da poco possibile prenotarlo, cosa che permette a chi lo fa di accedere alla demo Toybox, una sorta di livello di terreno di prova senza spoiler che ci permette di provare le meccaniche alla base del titolo. Per questo motivo gli sviluppatori sono poco inclini a chiamare Toybox una demo, perché le demo solitamente propongono una parte del gioco per mostrare al pubblico cosa aspettarsi. Questa versione d'anteprima del titolo ci offre invece un'area di gioco che non sarà presente nel gioco completo, rappresentata da una simulazione in realtà virtuale dove mettere alla prova il gameplay sul quale si baseranno i livelli del gioco finale. Scordatevi quindi aree curate e dettagliate: il mondo di Toybox è piatto e minimalista, ma tanto basta a mostrare cosa aspettarci dal gioco.

Ciò che possiamo notare subito con piacere è che l'opera di Playtonic Games riprende esattamente lo stile, l'umorismo e il gameplay per cui abbiamo amato la saga di Banjo-Kazooie. Nelle prime fasi del gioco infatti facciamo subito la conoscenza di un simpatico robot che fa da guardia a questo parco giochi virtuale, che con uno humor simile a quanto ci ha abituato Rare (rompendo costantemente anche la quarta parete) ci introduce ai comandi di base. E, guarda caso, anche qui la principale (se non l'unica) ispirazione è proprio Banjo-Kazooie. Molti faranno sicuramente notare che a sua volta esso derivava dalla rivoluzione tridimensionale di Super Mario 64, ma come nella saga di Rare in Yooka-Laylee combineremo le abilità di due simpatici personaggi per muoverci al meglio in ogni situazione.

MX Video - Yooka-Laylee

Il giocatore infatti controlla il camaleonte Yooka, con cui svolgerà buona parte delle azioni di gioco, ma allo stesso tempo gestisce anche la sua inseparabile amica, il pipistrello Laylee, che per quasi tutto il tempo sta comodamente appollaiata sulla testa del suo compagno di viaggi. Yooka può correre in giro, rotolare per andare più velocemente, effettuare salti caricati per sbattere a terra con potenza, ma anche nuotare: tutte meccaniche che gli permettono di esplorare quasi ogni area. E allora in cosa consiste l'aiuto di Laylee? Ovvio: a volare! Similmente a quanto accadeva in Banjo-Kazooie, la compagna alata di Yooka gli permette di planare lentamente, permettendogli di attraversare ampi fossi che altrimenti non sarebbero superabili con semplici salti.

Tutte queste acrobazie servono al giocatore per esplorare - con classica telecamera in terza persona - un'ampia area piena di ostacoli, salti, piccoli enigmi, scivoli: insomma, le tipiche cose che ci aspetteremmo da un platform game tridimensionale. Invece di dover arrivare semplicemente alla fine di un livello, però, Yooka-Laylee segue i canoni del "collectathon", un sottogenere popolarizzato dalla stessa Rare dove si esplorano con quasi totale libertà degli scenari simil-open world alla ricerca di un tot di elementi da collezionare per poter proseguire. Toybox presenta infatti una mappa composta da sezioni multiple: un'area dominata da piattaforme di equilibrismo, una con un scivolo lunghissimo con ostacoli da schivare, una con un'enorme torre da scalare, una dove destreggiarsi in acqua e così via. Cosa accomuna ogni area? Le piume.

L'obiettivo di questa demo è infatti quello di trovare le 100 piume sparse in giro per il mondo di gioco. Alcune sono impossibili da mancare mentre risolviamo le sezioni platform, altre sono nascoste o inserite in punti molto difficili da raggiungere, e dove bisogna far lavorare l'ingegno. Verosimilmente il gioco finale avrà molte aree paragonabili a queste, con libertà assoluta nel trovare tutti gli elementi anche se ovviamente con una grafica molto più curata di quanto vediamo qui. Ciò che invece già funziona è il gameplay: i comandi sono reattivi e comodi, unica reale pecca è la telecamera che in caso di muri troppo vicini non segue sempre al meglio i due protagonisti, rischiando di farci commettere errori banali.

Esiste persino un'area dove provare parte del sistema di combattimento, anch'esso molto semplice ed intuitivo, con un tasto adibito agli attacchi rotanti e il resto delle azioni standard come il salto o il colpo a terra, utili anche per spazzare un'area un po' troppo affollata. In Toybox i pochi nemici presenti non ci danno comunque filo da torcere, è solo una piccola anticipazione dei comandi del gioco che non vuole offrire alcuna sfida. E' molto più difficile trovare ogni piuma, piuttosto!

Insomma, Toybox non mostra tanto ma è praticamente quanto ci serve: lo stile, l'umorismo, il gameplay... tutto ciò per cui abbiamo amato Banjo-Kazooie sembra esserci, con una grafica ovviamente più curata. Un'oretta o due bastano per completare quest'anteprima, ma basta molto meno per abituarsi ai comandi incredibilmente naturali e intuitivi del gioco, e questa semplicità ci fa ben sperare anche per il titolo finito che uscirà l'11 aprile 2017. Tutto fa ben sperare che Yooka-Laylee sia davvero un degno ritorno ai platform games e collectathon stile Rare, e non vediamo l'ora di verificarlo tra qualche mese. Naturalmente saremo tra i primi a farvi sapere se il titolo di Playtonic Games saprà farsi valere: continuate a seguirci!

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L'autore

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Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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