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Destiny: I Signori del Ferro - provato alla Gamescom

Manca ormai poco all’uscita della quarta espansione di Destiny, intitolata I Signori del Ferro, prevista per il 20 settembre 2016. Durante la Gamescom abbiamo potuto provare in anteprima uno dei nuovi Assalti inclusi nell’espansione e disputare un paio di partite 6 vs 6 nell’inedita modalità Supremazia. Eccovi il nostro resoconto completo.
Se dovessimo assegnare il titolo di gioco più controverso di questa generazione sono convinto che Destiny potrebbe facilmente puntare al gradino più alto del podio. A distanza di quasi 2 anni dal lancio il titolo “ibrido” di Bungie continua a far discutere il mondo videoludico per via delle sue molteplici sfaccettature, dei suoi molti pregi, dei suoi tanti difetti e del percorso di sviluppo che Activision ha portato avanti in questo lasso di tempo con risultati altalenanti. Le tre grandi espansioni già rilasciate hanno modificato in modo netto l’esperienza di gioco, sia in positivo che in negativo, e questo spiega, almeno in parte, l’hype che aleggia attorno alla quarta espansione dedicata a I Signori del Ferro. Per chi non lo sapesse, i Signori del Ferro difendevano l’umanità prima dell’arrivo dell’Avanguardia, e dalla loro fortezza situata sul Picco di Felwinter vegliavano sul pianeta. Poi, lentamente, si estinsero. O quasi. Lord Saladin, un personaggio che tutti coloro che hanno giocato a Destiny conoscono, è l’ultimo sopravvissuto dei Signori del Ferro ed è a lui che toccherà l’ingrato compito di contrastare un esercito di Caduti che è riuscito ad aprire una breccia nella grande muraglia eretta al confine meridionale dell’Antica Russia. Il Casato dei Diavoli, questo il nome dell’esercito nemico, si è però imbattuto in un’antica e potente tecnologia capace di “infettare” ogni essere vivente e di creare spaventosi ibridi fatti di materiali organici e metallo. Il nostro alter-ego sarà quindi chiamato ad unirsi ai Signori del Ferro, guidati proprio da Lord Saladin, per ripulire le Terre Infette dai “tecnosimbionti” e riportare la pace nell’Antica Russia. Questa la trama che farà da sfondo a questa nuova espansione e che dovrebbe quindi fare un po’ di luce su alcuni aspetti dell’universo di Destiny rimasti per adesso senza spiegazione. Il contenuto aggiuntivo porterà con sé nuove missioni, nuovi assalti, nuove incursioni ed ovviamente anche nuovi equipaggiamenti con cui personalizzare i propri Guardiani, come le splendide armature che abbiamo potuto ammirare nei trailer rilasciati. I Signori del Ferro innalzerà anche il livello di Luce massimo, portandolo a 385, mentre il livello massimo dei personaggi rimarrà invariato. Tante le novità anche per quanto riguarda il Crogiolo, che vedrà l’arrivo di nuove mappe, nuove modalità e soprattutto dei tanto attesi match privati personalizzabili, che permetteranno ai giocatori di organizzare le proprie partite scegliendo mappa, modalità, regole ed avversari.

La demo propostaci da Activision permetteva ovviamente di testare solo alcune di queste novità, tra cui una nuova modalità 6 vs 6 denominata Supremazia e uno degli assalti inediti per tre giocatori che troveremo all’interno dell’espansione. La modalità Supremazia non è nient’altro che una variante dei classici deathmatch a squadre nella quale, oltre ad uccidere i Guardiani avversari, è necessario raccogliere gli oggetti che le nostre sfortunate vittime lasciano sul terreno, chiamati “Crest”. Se non riusciamo a farlo o se qualcuno dei nostri avversari recupera questo oggetto prima di noi il punto non viene assegnato. Semplice ma al contempo ricco di risvolti interessanti, almeno se si considera le modalità viste fin’ora in Destiny. La necessità di “confermare” ogni uccisione e di recuperare prontamente gli oggetti lasciati sul terreno dai nostri compagni caduti obbliga il team a lavorare in squadra così da non vanificare gli sforzi fatti. Durante la prova io e il mio team abbiamo trovato fin da subito la giusta intesa mentre gli avversari sembravano preoccupati solo ad accumulare uccisioni e questo ci ha permesso di vincere entrambi i match, disputati su alcune delle nuove mappe incluse in questa espansione come i “Floating Gardens” di Venere, un’ambientazione prevalentemente esterna ricca di stretti passaggi e punti sopraelevati e “Icarus”, la nuova arena esclusiva PS4 ambientata su Marte. Le due ambientazioni sono molto diverse tra loro visto che la prima propone un’ambientazione prevalentemente esterna ricca di stretti passaggi e punti sopraelevati mentre la seconda vedrà i team scontrarsi all’interno di una struttura artificiale, più piatta e con molte zone aperte, perfette per colpire i nemici dalla distanza. Le fasi di preparazione agli scontri mi hanno inoltre permesso di dare uno sguardo alle opzioni che verranno messe a disposizione per la creazione dei match privati. Tramite semplici menu potremo selezionare la tipologia di partita, la mappa, il limite di tempo e/o di punti ed impostare anche il livello massimo di Luce dei partecipanti. Niente di particolarmente elaborato insomma ma comunque più che sufficiente per permettere a tutti di creare le proprie partite con pochi semplici clic.

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Messa in archivio anche la seconda vittoria ho dovuto mio malgrado “salutare” una parte del mio team poiché l’assalto presente nella demo, intitolato “The Wretched Eye”, prevedeva la partecipazione di soli tre giocatori. Come spiegato rapidamente dagli sviluppatori l’obiettivo della nostra missione è di infiltrarci in una struttura militare situata in una delle aree dell’Antica Russia cadute sotto il controllo del nemico ed individuare un presunto “sacerdote”, arruolatosi tra le fila dei Caduti per eseguire alcuni esperimenti sulla misteriosa tecnologia rinvenuta dal Casato dei Diavoli. Come prevedibile lo stile di gioco degli Assalti è rimasto praticamente invariato e vede i giocatori esplorare la mappa abbattendo orde di nemici via via sempre più forti fino ad arrivare al boss finale. Nel nostro caso la missione iniziava nella gelida steppa dell’Antica Russia, a poca distanza dal nostro obiettivo. Una volta raggiunta la struttura io e i miei compagni abbiamo dovuto attraversarla ed infiltrarci sempre più in profondità , attivando alcuni interruttori sparsi qua e là che permettevano di aprire o sbloccare passaggi obbligatori all’interno della base.

L’ultima parte della struttura ricordava vagamente un alveare, con percorsi a spirale ricchi di biforcazioni posizionate con sapienza per separare i membri del team e metterli in difficoltà. La discesa terminava infine in quello che possiamo chiaramente definire come un nido, il luogo “ideale” per uno scontro epico. Infatti è qui che il “Sommo Sacerdote” sta compiendo i suoi esperimenti ed è lui che dovremo abbattere per completare la nostra missione. Peccato solo che uno dei suoi ibridi, quello più grosso e minaccioso, decida di frapporsi tra noi e il nostro obiettivo, costringendoci ad affrontare una faticosa battaglia. Il gigantesco essere dispone infatti di un’ottima resistenza e per abbatterlo sarà necessario dare fondo alle nostre scorte di munizioni mentre il “Sommo Sacerdote” continuerà ad aizzarci contro innumerevoli e fastidiosissimi servitori. Una volta sconfitto il gigante ed il suo creatore la missione raggiungeva la sua conclusione e con lei anche la nostra prova.

Da un punto di vista tecnico questa espansione ovviamente non porta con sé particolari novità visto che i nemici incontrati, boss escluso, rappresentano delle semplici variazioni di quanto già visto nel gioco. Vale però la pena di sottolineare l’ottimo impatto grafico delle ambientazioni viste durante l’Assalto. La missione iniziava sotto una fitta ed evocativa nevicata, perfettamente ricreata dal motore di gioco, e la stessa base militare, per quanto inizialmente non mi sembrasse particolarmente ispirata, si è rivelata davvero ben progettata. Scendendo nelle profondità della struttura si ha proprio l’impressione di addentrarsi in un nido visto che gli spazi diminuiscono, i passaggi diventano sempre più claustrofobici e le pareti metalliche lasciano il posto ad una viscida patina organica che ricopre ogni cosa. Se questo è lo standard qualitativo di tutte le ambientazioni presenti ne I Signori del Ferro, il rischio di incappare in fastidiosi deja-vu è sicuramente scongiurato.

In definitiva sembra quindi che questa quarta espansione dedicata a Destiny porti con sé una buona dose di interessanti novità, tra cui spiccano la nuova sottotrama e l’introduzione delle partite personalizzate. La campagna dedicata ai Signori del Ferro sembra dotata di una buona profondità e l’introduzione di tante piccole innovazioni dovrebbe garantire al titolo una discreta longevità. Ovviamente il tempo passato in compagnia de I Signori del Ferro non è sufficiente per valutare il bilanciamento delle varie modalità nè il peso che avranno i nuovi equipaggiamenti sulle meccaniche di gioco ma per ora sembra che tutto funzioni bene e lo dimostra il fatto che, pur non conoscendo compagni ed avversari, mi sono davvero divertito durante tutta la prova. Ora non ci resta dunque che attendere il rilascio di questo DLC, previsto per il 20 Settembre 2016, per scoprire se I Signori del Ferro sapranno meritarsi un posto d’onore all’interno del gigantesco universo creato da Bungie e se le novità introdotte nel Crogiolo sapranno soddisfare fino in fondo le aspettative dei molti fan in attesa!

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L'autore

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Classe 1985 e cresciuto a pane, Commodore e Amiga, nel 1991 riceve il suo primo NES e da allora niente è più lo stesso. Attraversa tutte le generazioni di console tra platform, GDR, giochi di guida e FPS fino al 2004, quando approda su Xbox. Ancora oggi, a distanza di anni, vive consumato da questo sentimento dividendosi tra famiglia, lavoro, videogiochi, corsa, cinema e serie TV, nell’attesa che qualcuno scopra come rallentare il tempo per permettergli di dormire almeno un paio d’ore per notte.

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