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Skycadia

Recensione - SkycadiaXbox Series X | S Xbox One DigitalGame

Skycadia promette di catapultarci nell'era dei poligoni piatti ed enormi di giochi come Star Fox, in uno sparatutto a 360 gradi con grafica volutamente retrò. Dove non arriva Nintendo, arrivano gli sviluppatori indipendenti, naturalmente anche su Xbox; ma sarà all'altezza?
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Il Gioco

Dopo anni decisamente poco entusiasmanti per i fan di Star Fox, lo scarso successo di critica e di vendite di Star Fox Zero è stata una mezza sentenza: questa saga e questo genere, forse, hanno esalato l'ultimo respiro. Del resto, il mondo dei videogiochi è così: una generazione può essere interamente dominata da un genere, con le console successive che spazzano via quel tipo di gioco interamente, grazie a nuove mode e nuovi sviluppi tecnologici. Sta dunque di nuovo agli sviluppatori indipendenti tenere alta la bandiera di un genere morto e sepolto, ed è qui che entra in scena Studio Nisse con il suo Skycadia. Stavolta non troviamo una campagna lineare e rispetto a Star Fox sparisce l'impostanzione su binari; qui guadagniamo una libertà di movimento aereo quasi totale, con la possibilità di fare piroette e andare in qualunque direzione, anche a testa in giù. Tutto questo a bordo di piccoli aerei comandati da animali umanoidi (similmente alla saga di Nintendo, dunque) che devono vedersela contro orde di pirati dei cieli.

MX Video - Skycadia

Non c'è dunque una storia, e le modalità di gioco sono due, entrambe potenzialmente infinite: sopravvivenza e volo libero. La seconda funge quasi da tutorial, e permette di svolazzare liberamente nei cieli del gioco per imparare al meglio i comandi, che prevedono appunto controlli a 360 gradi usando i due stick del controller, ma anche un boost che si può attivare con il grilletto sinistro, che naturalmente aumenta notevolmente la velocità massima a discapito della maneggevolezza del velivolo.

Il core del titolo sta però nella modalità sopravvivenza, dove bisogna eliminare orde sempre più numerose di pirati su navicelle sempre più bizzarre, alcune di stampo decisamente alieno. Eliminandoli si possono infatti raccogliere crediti, che hanno una doppia funzione: quando si terminano i cuori a disposizione, la quantità di crediti determina il punteggio finale, che si registra poi nelle classifiche online. Inoltre i crediti ci permettono di sbloccare nuovi personaggi, che portano navi con statistiche differenti, ma anche armamenti nuovi rispetto ai classici colpi singoli sparati in avanti. C'è dunque un elemento quasi roguelite al titolo di Studio Nisse: si possono infatti accumulare i risultati per sbloccare novità che possono darci accesso nuovi stili di gioco potenzialmente più efficaci.

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Dopo un minuto o due, il cielo viene già invaso da dozzine di nemici, con il giocatore chiamato a manovrare ad alta velocità per non farsi colpire troppe volte. A tal proposito, è possibile alternare liberamente prima e terza persona, anche se la prima risulta molto più efficace per schivare al meglio i colpi e i nemici che si trovano di fronte a noi. E... finisce qui il gioco, in pratica. Non ci sono varianti multiplayer o sblocchi particolari, con di fatto solo la ricerca di punteggi sempre più alti e lo sblocco di obiettivi che ci porteranno a rifare più e più volte la modalità. Si affrontano diverse aree di gioco, ma la differenza è unicamente visiva, con tutte che si estendono sopra dei piccoli pianeti 3D che ruotano a 360 gradi sotto il giocatore ma dove in ogni caso toccare terra è morte assicurata.

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Arrivare lontano nei livelli significa incontrare nemici sempre più forti e particolari, con tanto di statistiche e un'enciclopedia nel menù principale che ci permettono di capire come stiamo andando, e quanti sono ancora i pericoli che non abbiamo incontrato. Anche per raggiungere i fatidici 1000G di obiettivi Xbox bastano poche ore di gioco, con la non elevata varietà del gioco che al momento non giustificherebbe molta più permanenza di così. I testi del gioco sono pochi, e rimangono tutti in inglese, in compenso il gioco supporta la risoluzione nativa 4K e HDR sulle console che lo supportano, anche se questa risoluzione si nota poco per via del look da "tubo catodico" scelto da Studio Nisse.

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Amore

Il 3D ai tempi del 16-bit

- Lo stile visivo di Skycadia è un chiarissimo richiamo al periodo dei primissimi giochi tridimensionali, con forme poligonali semplicissime, spesso la totale assenza di texture per pesare meno sull'hardware e con addirittura diversi elementi dello scenario in 2D per abbassare ulteriormente il carico. Un po' come Virtua Racing, Vortex, o naturalmente Star Fox stesso. Qui troviamo quello stile grafico fedelmente riprodotto, e lo è anche il feeling generale visto che il gioco simula persino le scanline dei vecchi televisori col tubo catodico, abbassando la nitidezza ma guadagnando in feeling d'autenticità. Del resto, per assurdo, questi pixelloni e poligoni grossi come una casa avrebbero reso molto peggio con un look moderno in 4K.

Terra piatta? Macché!

- Il titolo di Studio Nisse ci dà libertà di volo pressoché totale. Non si può salire troppo in alto verso lo stratosfera, e schiantarsi a terra vuol dire game over immediato, ma nella fascia d'aria che separa questi due estremi si può svolazzare liberamente a 360 gradi, con qualunque angolazione e manovra si desideri, anche con tanto di giri della morte e passaggi rasoterra a testa in giù. Vista la quantità di nemici, servirà assolutamente padroneggiare queste possibilità, fortunatamente esercitabili anche in una modalità di volo libera senza avversari.

Formula semplice ma divertente

- Questo è uno di quei giochi che punta a fare una sola cosa, ma quell'unica vuole farla davvero bene. Obiettivo raggiunto direi: oltre allo stile grafico già elogiato in precedenza, il gioc presenta anche una formula sparatutto a 360 gradi che funziona davvero bene, grazie alla totale libertà di movimento, all'alta velocità, all'enorme quantità di nemici (che però mai risultano troppo disonesti nei loro attacchi e posizionamenti) e alla difficoltà che cresce sempre in maniera esponenziale, spingendo il giocatore a vette sempre più impegnative. Le partite di Skycadia sono un po' come le arachidi: una tira l'altra!

Odio

Abbastanza ripetitivo

- In Skycadia sorvoliamo i cieli di un mini-pianeta con lo stile dei primi giochi 3D, fatti di poligoni giganti, colori intensi e persino le scanline delle TV a tubo catodico, sparando ai nemici che lo ci circondano. E... basta. Scordatevi livelli alternativi, boss pazzeschi, modalità multiplayer o sblocchi clamorosi. A parte un paio di piccole sorprese per chi sopravvive davvero a lungo, finisce lì. Può andare bene per un gioco economico come questo, ma può sicuramente essere un problema per alcuni giocatori.

Upgrade o downgrade?

- Guadagnando soldi nelle missioni, è possibile sbloccare nuovi personaggi, ma anche armamenti alternativi per il proprio personaggio. A parte uno dei personaggi che ha due unità di salute aggiuntive, però, non li ho trovati assolutamente degli sblocchi migliorativi. Gli stili di gioco che propongono mi sono sembrati troppo poco efficaci, costringendoci a correre rischi in più, portando così a morti più frequenti. Sicuramente c'è chi troverà queste variazioni gradevoli, ed effettivamente sono divertenti: ho solo dubbi sulla loro efficacia.

Tiriamo le somme

L'appassionato di indie che è in me non può non apprezzare un gioco come Skycadia. Un gameplay e un look che si rifanno a uno stile di gioco divertente ma che i publisher tripla-A ormai non toccano più, tanto divertimento e altrettanta rigiocabilità, il tutto a un prezzo più che accessibile. Le sparatorie nei "cieli catodici" del titolo regalano diverse ore di frenetico spasso, e chi è cresciuto su titoli come Star Fox farebbe meglio a non perderselo. La varietà non è tanta, in compenso è tutto completabile prima che la formula venga a noia. Poco male, insomma!
8.0

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L'autore

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Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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