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img Dungeon of the Endless

Recensione - Dungeon of the EndlessXbox One DigitalGame

I roguelike esplorativi sono una delle principali mode nella scena indie negli ultimi, ma non per questo è impossibile offrire idee originali. Dungeon of the Endless di Amplitude Studios mixa questo genere con i titoli strategici, gestionali, tower defense, con forti componenti di gioco di ruolo e anche con il multiplayer. La carne al fuoco è tanta, ma sarà riuscito il titolo a distiunguersi dalla massa?

Il Gioco

Fin dal filmato di apertura, Dungeon of the Endless ci mostra tutto il suo stile frenetico e retrò: una navicella dal look 8-bit (seppure in 3D) si schianta ad alta velocità su un pianeta disabitato. Chi c'era sulla navicella? Dei prigionieri e le loro guardie, mandati su questo pianeta inesplorato che si dice abbia di tutto. Risorse a volontà, ma anche vita aliena. Si spera non ostile. Arrivati però a terra, con la navicella andata a pezzi, si scopre la prevedibile ma triste realtà: ci sono alieni, e non sono particolarmente amichevoli. E' così che inizia il gioco, con visuale dall'alto e grafica bidimensionale di stampo 8-bit (resa però più spettacolare da effetti di luce e ombre moderni), con il giocatore a chiamato a controllare una coppia di eroi che dovranno esplorare pericolosi dungeon generati casualmente.

Il tutto si presenta immediatamente come un misto di gestionale e strategico, dove la coppia di personaggi (selezionabili a inizio partita in base alle loro statistiche e abilità) viene spedita in giro in questo dungeon misterioso fatto di stanze buie. I personaggi possono solo essere spostati da una stanza all'altra: al loro interno si muovono e combattono autonomamente, mentre il giocatore ha la "mano divina" che gestisce il tutto. Scoprire stanze aumenta le risorse a disposizione, spendibili in costruzioni di ogni tipo: generatori di risorse, torrette laser, trappole e molto altro. Le stanze però raramente sono vuote e pronte ad essere edificate: è possibile trovarci nemici (sempre più potenti man mano che si va avanti), mercanti, centri di ricerca per comprare nuovi tipi di edifici costruibili, nuovi eroi che combatteranno al nostro fianco, piloni che attivano perk speciali per un certo numero di combattimenti e così via.

MX Video - Dungeon of the Endless

La forma dei dungeon è sempre casuale, quindi non ci sono mai due partite uguali; il gioco è suddiviso in 12 piani, ed in ognuno di essi dobbiamo trovare l'uscita che porta al successivo, che si rivelerà più grande ed ovviamente pericoloso del precedente. Trovata l'uscita di ogni piano, però, non basta attraversarla ma bisogna trasportare una gemma dalla stanza iniziale fino a quella finale, ed uno dei due personaggi dovrà trasportarla diventando decisamente lento e vulnerabile. Per complicare le cose, durante la fase di trasporto si viene anche invasi da ondate infinite di mostri che possono anche distruggere le costruzioni. Ma a quel punto poco importa: arrivati al nuovo piano si riparte da zero, mantenendo solo le risorse e gli aggiornamenti dei personaggi (che possono infatti salire di livello e guadagnare equipaggiamenti di ogni tipo), dovendo quindi costruire nuovamente tutte le difese ed i generatori di risorse in un nuovissimo dungeon.

In cosa consiste la base roguelike del gioco? Naturalmente nel permadeath, cioè la morte permanente dei personaggi. Se uno dei nostri eroi ci lascia le penne durante la battaglia, è andato, e perdere tutti gli eroi significa invece game over con la ripartenza dall'inizio del gioco. Con una run fortunata è possibile arrivare a completare il piano 12 in poche ore, ma ovviamente serve sia abilità che fortuna, quindi ciò potrebbe avvenire alla terza partita come alla duecentesima, andando quindi a creare una longevità davvero variabile. Anche perché ci sono poi vari livelli di difficoltà da affrontare, nonché nuovi eroi da sbloccare man mano.

Ma Dungeon of the Endless non è unicamente un gioco single player. E' infatti possibile giocare fino in 4 giocatori online, ognuno dei quali controlla diversi eroi e spartendosi così i compiti. Anche per questo le classifiche tra single player e multiplayer sono separate. Il resto del gioco rimane comunque invariato indipendentemente dal numero di giocatori, e non ci sono modalità secondarie. Infine è bene sottolineare che Dungeon of the Endless è interamente in inglese e, vista la mole di statistiche, abilità, perk e descrizioni a video, conviene conoscere la lingua almeno un po' per cavarsela al meglio.

Amore

Un mix affascinante

- Dungeon of the Endless mette insieme davvero tanti elementi: single player e multiplayer, roguelike e gioco di ruolo, gestionale e strategico, tower defense ed esplorazione di dungeon. E la cosa notevole è che quasi tutto funziona alla grande. Forse l'aspetto dei combattimenti poteva essere fatto meglio, visto che basta inviare i personaggi in una stanza e il resto lo fanno loro, ma tutto il resto non ha nulla da invidiare ai capolavori del genere come realizzazione tecnica e bilanciamento, e soprattutto come divertimento.

Longevità praticamente infinita

- Tra partite single player e multiplayer che danno vita ad esperienze di gioco abbastanza diverse nonostante le regole pressoché invariate, tante difficoltà e contenuti generati sempre casualmente, di fatto Dungeon of the Endless non ha una fine, nemmeno una volta terminato il fatidico ultimo piano. C'è sempre qualcosa che si può fare meglio, un nuovo sblocco da provare, un punteggio maggiore da ottenere, nuove strategie da testare, nonché persone nuove con cui giocare online, anche se purtroppo c'è una popolazione piuttosto bassa sui server.

Odio

Dea bendata

- Com'è inevitabile nei roguelike, la fortuna fa la sua parte ma purtroppo in Dungeon of the Endless ha un ruolo assolutamente decisivo. Certi dungeon sono di fatto imbattibili perché a ogni piano si riparte da zero, e se si incontra subito un gruppone di nemici fortissimi, la morte è pressoché assicurata. Anche il guadagno di risorse e il ritrovamento di oggetti utili è frutto del caso, quindi può benissimo capitare di finire 3-4 piani e rimanere pesantemente indietro nei potenziamenti, rendendo praticamente impossibile andare avanti. La strategia e l'abilità sono fondamentali e giocando online avere giocatori validi al proprio fianco aiuta, ma se la run è sfortunata c'è poco da fare, starete buttando ore di gioco per niente.

Ripetizione

- Nonostante la longevità praticamente infinita e la varietà notevole nella generazione dei contenuti, di fatto il gameplay del titolo rimane invariato. Apri una stanza, bonificala, costruisci edifici e difese, esplora fino a trovare l'uscita, esplora tutto il piano per trovare risorse e oggetti aggiuntivi sperando di non beccare ondate troppo massicce di nemici e poi trasporta il cristallo all'uscita. Ci sono aspetti gestionali e di gioco di ruolo, ma con combattimenti gestiti automaticamente e molti aspetti decisi dalla casualità, spesso l'input del giocatore è fin troppo ridotto e ci si ritrova a ripetere le stesse azioni dozzine di volte sperando che la fortuna ci assista.

Tiriamo le somme

Dungeon of the Endless è un mix affascinante di tanti generi, ma soprattutto gioco di ruolo, roguelike, tower defense e gestionale, con una grafica 8-bit accattivante, una longevità praticamente illimitata e con un comparto single player e multiplayer (online) decisamente all'altezza delle aspettative. Una varietà maggiore non avrebbe però guastato e la fortuna la fa fin troppo da padrona, ma per chi è alla ricerca di un roguelike profondo, originale, divertente e duraturo, difficilmente si sbaglierà con Dungeon of the Endless.
7.8

Recensione realizzata grazie al supporto di Amplitude Studios e Xbox.


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L'autore

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Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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