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Rogue Trooper
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Recensione - Rogue TrooperXboxGame

Dopo numerosi ed eccellenti titoli come Sniper Elite ed Iron Storm, Rebellion ritorna sulle nostre console offrendoci la reincarnazione videoludica di un popolare fumetti inglese anni 80: Rogue Trooper. Al comando di un valido ed esperto soldato di nome Rogue, il nostro compito sarà quello di sventare una pericolosissima minaccia bellica da parte di un esercito capeggiato dai nostri stessi superiori, rivelatisi improvvisamente dei meschini traditori. Sarà valso il lungo lavoro della nota software house a rendere questo gioco un degno esponente del fumetto e del genere stesso? Scopriamolo insieme.



Un "blu" guerriero
Lo sviluppo di Rogue Trooper iniziò circa tre anni fa e, in seguito ad un periodo di costante silenzio, cominciarono ad apparire nuovamente in rete parecchi video ed immagini che facevano però notare un certo cambiamento rispetto alla primissima versione del gioco. Probabilmente quel momento di silenzio era servito agli sviluppatori per meditare, o riordinare meglio le idee su quali sarebbero dovute essere le caratteristiche da rispettare ed implementare assolutamente in un gioco come questo: originalità nel gameplay oltre che nella trama e, soprattutto, la presenza di un personaggio decisamente carismatico ed impavido. La questione è evidentemente intuibile dato che di sparatutto tattici in terza persona ce ne sono ormai davvero tanti, ed è sicuramente difficile per una casa di sviluppo cercare di prevalere sulle altre o almeno di conquistarsi anche una piccola fetta di giocatori in un mercato così agguerrito.

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Partiamo dunque con la trama per sapere se la Rebellion sia riuscita o meno a non cadere nel classico tranello della ripetitività. La storia è, come accennato, ispirata a quella dell’omonimo fumetto degli anni ottanta; in un lontanissimo e spregiudicato futuro, dove il dominio dell’uomo è più che mai influenzato da robot e macchine cibernetiche molto evolute, è in corso una guerra di livello intergalattico. Epicentro di questo scontro è un pianeta alieno di nome Nu Earth, dove ogni cosa è inevitabilmente segnata dagli effetti sempre più devastanti della guerra: dagli attacchi chimici biologici a continui rastrellamenti da parte di armate nemiche e senza scrupoli. Se storicamente il tutto è ambientato in uno pseudo futuro, purtroppo il tema della guerra rimane comunque vicinissimo ai nostri giorni.

I protagonisti del gioco sono un gruppo di micidiali soldati addestrati solamente ad uccidere e combattere in squadra. L’originalità di suddetti soldati viene espressa soprattutto sul colore blu della loro pelle, di carattere decisamente alieno. Quando Rogue, il protagonista del gioco, sarà inviato assieme ai suoi compagni su Nu Earth per svolgere i compiti assegnati dai superiori, accade qualcosa di strano ed improvviso: coloro che teoricamente sarebbero dovuti essere i nostri alleati non si comportano come tali ed iniziano ad uccidere uno ad uno i nostri compagni. Una volta capita la situazione, ci troveremo, inizialmente da soli, non solo a combattere contro i nuovi avversari, ma anche a cercare di salvare i compagni caduti nel tradimento asportando dai loro cadaveri i cosiddetti "innesti biogenetici". Tali innesti contengono la memoria di ogni singolo soldato e, se applicati alla nostra arma, permetteranno di potenziarla e renderla più versatile ed efficace. In seguito a tale evento, si scatenerà dunque un’altra guerra e gli unici capaci a porvi fine saremo proprio noi! Bene, come potete vedere la trama è un elemento che dovremo costruire e portare avanti come conseguenza al "via" iniziale introdotto dalle prime sequenze di gioco.

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La truppa di Rogue
Il discorso fatto sugli innesti biogenetici non fa altro che collegarsi direttamente a quello sul gameplay; infatti è proprio questa una delle peculiarità di Rogue Trooper, ovvero il potenziamento delle armi a nostra disposizione e del proprio alter-ego. Quelli più utili, e determinanti per il gioco, che raccoglieremo, saranno gli innesti di tre nostri compagni: Gunner, Helm e Bagman. Ognuno di essi permetterà di evolverci in base ai campi in cui questi erano più specializzati; la memoria di Gunner ad esempio ci permetterà di potenziare l’efficacia della nostra arma, quella di Helm vi introdurrà un particolare sistema di riconoscimento dei nemici (a mo’ di Ghost Recon), mentre la memoria di Bagman contribuirà a rendere più letali le granate e le micromine. Quindi sempre più varianti e possibilità di combattere ci si pareranno davanti, dandoci un certa ed esaustiva libertà di scelta. Oltre all’utilizzo degli innesti, avremo anche l’occasione di raccogliere dai corpi dei nemici dei "detriti" utili per il nostro armamento generale, applicabili accedendo ad una schermata del menu che ci mostra ogni tipo di miglioria che è possibile fare con quei determinati pezzi.

Il primo livello funge da tutorial, in quanto sin dai primi movimenti con Rogue ci appariranno degli utili suggerimenti sulla funzionalità dei tasti e sulle tattiche appropriate alle differenti situazioni di gioco. C’è poi da dire che il genere è un misto tra uno sparatutto tattico con alcuni elementi stealth ed un titolo di natura prettamente action. Quindi non mancherà nemmeno la varietà dell’azione, la quale renderà sempre costante l’attenzione del giocatore.
Un'altra nota positiva è da fare sull’ intelligenza artificiale dei nemici, i quali non esiteranno mai e venirci incontro per eliminarci ed occuperanno sempre nuove posizioni per meglio infastidirci e colpirci fatalmente. La longevità si assesta su livelli medi, influenzata non poco dal tipo di difficoltà che selezioneremo prima di cominciare a giocare. Un ultimo appunto sugli extra del gioco da sbloccare si rivolge ai classici filmati d’intermezzo da poter vedere piacimento, man mano che si prosegue nel gioco, e all’originale "Enciclopedia di Nu Earth", che ci permetterà di apprendere preziose notizie inerenti alla conformazione geopolitica del pianeta e alle creature che lo abitano.


Un mondo spoglio!
Purtroppo, stessi elogi non possono essere rivolti per l’aspetto grafico del gioco. Non che esso sia pessimo anzi, ma la sensazione che gli sviluppatori potevano, anzi, dovevano far meglio è più che evidente. Fin dalle prime sequenze, l’ambiente che ci circonda appare pressoché povero e privo di dinamicità. Sembra quasi di trovarsi in un gioco monocromatico, ma non sempre. La varietà degli ambienti infatti rende meno frustrante e notevole questa pecca, una delle poche riscontrate in Rogue Trooper. Cave o interni di valli rocciose, basi nemiche e altopiani sono le "strutture" principali del gioco, e tutte realizzate ugualmente con criteri sufficientemente standard. Qualsiasi elemento naturale appare comunque spoglio e poco definito, poiché le texture generali sono decisamente poche così come i poligoni utilizzati. Anche la cura dei nemici risulta scarsa, e infatti presentano tutti lo stesso modello poligonale. Rogue è al contrario meglio definito anche per il numero di poligoni di cui è costituito: dall’armatura che indossa fino ai mezzi bellici di cui dispone. A compensare questa sbavatura tecnica vi è però un frame-rate sempre costante e privo di rallentamenti, che rende fluida e scorrevole l’azione. Pur se nel complesso l’aspetto tecnico è sulla sufficienza, quest’ultimo comunque non va assolutamente ad inficiare sul divertimento e la varietà che il gioco offre. Per quanto concerne l’audio invece, non ci sono particolari problemi ed abbiamo particolarmente apprezzato la completa localizzazione in italiano, dai sottotitoli alle voci dei personaggi.


Le due facce
Se la parte single player è risultata fino ad ora piuttosto valida, stessa cosa si potrebbe affermare anche per la controparte multiplayer. Rogue Trooper dispone di supporto multigiocatore si su Xbox Live che off-line. Per il primo vanno citate le classiche modalità death-match, cattura bandiera e così via, mentre per la modalità off-line è disponibile il gioco condiviso con soli due giocatori oppure in quattro se si dispone di collegamento system-link con un’altra Xbox.

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Preparatevi alla guerra!
Detto questo, posso dirvi che il divertimento, insomma, è una delle caratteristiche principali di questo gioco. Rebellion non ha certamente strafatto anzi, le lacune che affliggono in maniera piuttosto evidente il comparto tecnico influiscono nel giudizio finale. Comunque è un titolo che si lascia giocare serenamente per tutta la sua durata, accompagnato anche da una discreta componente multi-giocatore. Se siete vecchi ed intramontabili fan del fumetto dunque, Rogue Trooper "versione videogioco" fa assolutamente per voi, mentre se volete semplicemente un gioco spensierato e senza troppe esigenze allora troverete in questo sparatutto in terza persona una valida alternativa a molti altri dello stesso genere!
7.6

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