Koshmar: The Last Reverie - visto in anteprima

Koshmar: The Last Reverie è attualmente in sviluppo presso Purple Ray Studio, un team indipendente polacco nato dopo due anni di intenso lavoro. Lo studio è composto da 18 membri che vantano nel proprio curriculum contributi a produzioni di rilievo come The Witcher 2, Resident Evil Village, Outriders e Rainbow Six Extraction. Dopo aver realizzato il platform 3D Byteland Overclocked, il team ha deciso di cambiare rotta puntando su un action-adventure single player in terza persona dai toni cupi e veloci, caratterizzato da una forte tensione psicologica e contaminazioni roguelike. L'obiettivo dichiarato è quello di unire un'estetica ricercata a combattimenti impegnativi e un'esplorazione capace di mantenere alta l'attenzione del giocatore.
MX Video - Koshmar: The Last Reverie
La protagonista della storia è Violet, una ragazza apparentemente comune che vive in una cittadina di provincia grigia e opprimente, immersa in una sorta di coma emotivo. Se di giorno appare distante e malinconica, di notte la sua vita cambia radicalmente: nei suoi sogni lucidi Violet trova libertà e colori vibranti, almeno finché gli incubi non iniziano a contaminare la realtà stessa. In questo universo il confine tra veglia e sogno sembra dissolversi completamente; Violet è infatti l'unica in grado di percepire i Nightmare Rifts, veri e propri squarci che collegano il mondo onirico a quello reale.
Questo darà il via a un viaggio che la porterà ben oltre i confini della sua città, attraversando menti disturbate e realtà deformate nel tentativo di scoprire la verità sul suo passato, su un misterioso compagno immaginario e sull'origine della peste onirica che sta consumando il mondo. L'ambientazione mi è parsa fin da subito uno degli elementi più riusciti della presentazione. Il mondo di gioco fonde suggestioni storiche e psicologia, mescolando influenze vittoriane dell'Europa centrale ed estetica anni ’20 con un'epidemia del sonno ispirata a eventi reali del Settecento.

Gli sviluppatori hanno citato apertamente Alice: Madness Returns come fonte d'ispirazione per lo stile artistico, e non posso che concordare: il risultato è un universo gotico e vagamente steampunk, caratterizzato da architetture distorte e atmosfere fiabesche ma inquietanti. Il cuore dell'esplorazione è rappresentato dai Nightmare Rifts, incubi generati dai sogni degli abitanti che Violet può attraversare per affrontare paure specifiche e ottenere nuovi poteri. Mentre alcuni di questi squarci sono generati proceduralmente, altri sono legati alla psiche della protagonista e svelano segreti fondamentali della trama. Ho trovato interessante la promessa di un'esplorazione dinamica e stratificata, con distretti urbani ricchi di storie, NPC con cui interagire e puzzle che mutano in base allo stato mentale di Violet.
Sul fronte del gameplay, il sistema di combattimento si preannuncia rapido e basato su un approccio ibrido tra corto e medio raggio. I nemici mostrano pattern distinti che richiedono studio, mentre l'ambiente circostante offre oggetti lanciabili e trappole da sfruttare. La profondità sembra risiedere nel sistema di crescita, diviso tra i percorsi Dream e Nightmare: ogni ramo include armi e abilità uniche, con decine di potenziamenti che permettono oltre 500 combinazioni possibili tra abilità attive e passive. Questa flessibilità dovrebbe garantire un'ottima creatività nella creazione delle build e una buona rigiocabilità.

Un'altra meccanica centrale è quella dell'Aura, un sistema che reagisce a ogni scelta compiuta dal giocatore. Combattimenti, dialoghi e decisioni morali influenzano l'equilibrio tra Delusion, stabilità e Madness. Spingersi verso la follia non è solo un elemento narrativo, ma altera visivamente Violet, modifica le reazioni degli NPC e distorce la percezione del mondo, permettendo di ottenere poteri alternativi al prezzo della propria sanità mentale. Questa gestione sfocerà in tre finali distinti, con conseguenze significative per la storia e per il mondo di gioco.

Koshmar: The Last Reverie si prospetta come un viaggio introspettivo nella mente di una ragazza che rifiuta la monotonia. Con una durata stimata di circa 15 ore, il titolo di Purple Ray Studio punta a restare impresso grazie al suo particolare sistema di sanità e alle numerose variazioni nel gameplay. Il gioco è atteso per il 2027 su PC e console; personalmente sono molto curioso di poterlo finalmente provare con mano per vedere se tutte queste premesse troveranno conferma.

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