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img Immortals Fenyx Rising
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Immortals Fenyx Rising - provato in anteprima

Ubisoft ci ha permesso di giocare in anteprima ben 4 ore di Immortals Fenyx Rising, la nuova interessante IP action-adventure che ci immergerà in un vasto, vivo e completamente aperto mondo mitologico. Continuate a leggere per sapere di cosa si tratta e conoscere le nostre prime impressioni!
Inizialmente annunciato con il titolo di Gods & Monsters, Immortals Fenyx Rising è un action-adventure in terza persona ambientato tra le lande e i paesaggi della mitologia greca. Nel gioco interpreteremo il ruolo di Fenyx, un eroe (o eroina, potremo sceglierlo all'inizio) impegnato a liberare l’Isola Dorata, la dimora degli Dei Greci, dalla maledizione di Tifone, il più spaventoso e letale tra i Titani. Dopo una prigionia durata millenni, Tifone è riuscito a fuggire dalle profondità della montagna nella quale era stato rinchiuso da Zeus, e ha riversato tutta la sua sete di vendetta sul regno degli Dei, rimuovendo le barriere che separano l’Isola Dorata dal Tartaro, il regno sotterraneo nel quale, sempre secondo la mitologia greca, dimorano i Titani e le altre creature spaventose “esiliate” dal padre degli Dei. Dopo aver liberato i suoi potenti alleati e aver invaso l’Isola Dorata, Tifone ha poi rivolto la propria ira verso le altre divinità dell’Olimpo, imprigionandole e privandole della loro essenza. Ma, come spesso accade quando tutto sembra perduto, anche stavolta il destino interviene per rimettere a posto le cose. Nell’universo di Immortals Fenyx Rising esiste infatti una profezia nella quale si dice che un misterioso eroe giungerà quasi per caso sull’Isola per restituire il potere agli Dei e liberare il loro regno dalla presenza del malvagio Tifone.

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Il gioco, e la demo che Ubisoft mi ha permesso di provare, prende il via con il naufragio del misterioso eroe, Fenyx, sulle sponde dell’Isola Dorata; prima di potermi immergere nel gioco ho dovuto però scegliere il sesso del protagonista e modificarne l’aspetto attraverso un classico editor, che permetteva di modificare alcuni parametri come la corporatura, il taglio di capelli, la conformazione del viso e così via. Conclusa questa fase sono potuto partire con la prova vera e propria, ambientata in due delle 7 regioni che incontreremo nel gioco completo, ognuna delle quali dedicata ad una specifica divinità. La prima regione visitata era dedicata a Ermes “il Messaggero”, e altro non era che un tutorial giocabile tramite cui mi sono state presentate le meccaniche fondamentali presenti nel titolo. Immortals Fenyx Rising, come già detto, è un titolo d’azione in terza persona, impreziosito da elementi open world e RPG che pescano a piene mani dal catalogo delle meccaniche “tradizionali” del genere, sia per quanto riguarda l’esplorazione che per il gameplay vero e proprio. Nel gioco troveremo dunque la consueta alternanza tra missioni principali e incarichi secondari, ai quali si sommano le attività extra e un sistema di progressione che permette di potenziare il personaggio sia attraverso la scoperta di nuove parti di equipaggiamento, tutte potenziabili, sia attraverso lo sviluppo delle sue abilità. Un’offerta tutto sommato comune a molti altri titoli, ma che in Immortals Fenyx Rising viene miscelata costantemente con lo sconfinato immaginario legato alla mitologia greca.

MX Video - Immortals Fenyx Rising

Si parte dalla trama, basata interamente sulle leggende che ruotano intorno agli Dei e narrata, con uno stile volutamente umoristico e completamente localizzata in italiano, da Perseo. E' infatti l'eroe greco figlio di Zeus a narrare le gesta di Fenyx, che scopriamo essere il fratello/sorella di Achille, e del suo viaggio nell’Isola Dorata sotto la guida dello sfuggente Ermes. Nelle fasi iniziali il nostro compito sarà quello di salvare quest’ultimo dalle creature che hanno invaso la regione e, grazie al suo supporto, raggiungere la rigogliosa “Valle dell’Eterna Primavera”, dimora dell’affascinante Dea Afrodite. Trattandosi di un gioco open world, Immortals Fenyx Rising non impone però al giocatore di seguire un percorso preciso, lasciandolo libero di esplorare sin da subito l’intera isola in totale autonomia, o quasi. Saranno le gigantesche statue che raffigurano le divinità dell’Olimpo a guidare il protagonista e a scandire i suoi progressi nelle varie regioni. In ogni zona troveremo infatti un vistoso monumento che, una volta scalato, permetterà a Fenyx di scrutare l’orizzonte e individuare i numerosi punti di interesse, che vengono annotati automaticamente sulla mappa in perfetto stile Assassin’s Creed.

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Oltre ai luoghi chiave legati alla trama principale, nel mondo di Immortals Fenyx Rising trovano poi spazio enigmi ambientali di varie dimensioni e natura, forzieri protetti da temibili nemici, preziose riserve di Ambrosia, con cui incrementare i punti vita massimi del nostro eroe, e oltre 60 “Cripte” ambientate nel Tartaro, il regno sotterraneo dal quale provengono le creature che hanno invaso l’Isola Dorata, da raggiungere attraverso vere e proprie “fratture” nel terreno. Queste cripte non sono altro che dei dungeon, classificati in 3 livelli di complessità crescente, nei quali vengono messe alla prova le varie abilità di Fenyx attraverso sfide di ogni genere, che vanno dalle classiche sezioni platform ai rompicapo più complessi, passando per scontri con temibili nemici e pericolose boss fight. L’impegno profuso per uscire vivi dai dungeon, è bene sottolinearlo, non sarà mai vano. Alla fine di ogni area, infatti, verremo ricompensati con un'arma o una parte di equipaggiamento speciale e con un fulmine di Zeus, con il quale incrementare il valore di Stamina massimo di Fenyx da cui dipendono le sue capacità di scalata, la sua rapidità e, più in generale, la sua capacità di eseguire particolari azioni come correre, saltare e nuotare.

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Anche sul fronte del combat system Immortals Fenyx Rising non si allontana molto dai canoni del genere, ma li mescola con elementi presi in prestito dalla mitologia alla base del titolo. Fenyx può infatti concatenare combo alternando attacchi corpo a corpo, leggeri o pesanti, attacchi a distanza, schivate, parate e salti, con risultati differenti a seconda dell’arma e della parti di armatura equipaggiate. Nel corso dell’avventura, l’aspirante eroe potrà raccogliere ed utilizzare armi e armature differenti, tra cui alcuni pezzi di equipaggiamento appartenuti alle varie divinità. Nel corso della mia prova, per esempio, ho potuto impugnare la spada di Achille e l’arco di Ulisse, ognuna delle quali disponeva di caratteristiche ed effetti unici, e indossare alcune parti di armatura leggendarie tra cui le ali di Dedalo, che il protagonista avrà modo di raccogliere e sviluppare prima di abbandonare la regione iniziale. Una volta equipaggiato questo accessorio, Fenyx potrà dapprima sfruttarlo per eseguire un semplice doppio salto, utile per superare i baratri più ampi ma anche durante i combattimenti con le creature, per poi sbloccare la possibilità di planare per lunghe distanze o scagliarsi rapidamente contro gli avversari.

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Oltre ai rudimenti del combattimento tradizionale, Fenyx potrà inoltre apprendere e sfruttare a proprio vantaggio alcuni poteri divini come lo scatto di Atena, il martello di Efesto e le lance di Ares. L’utilizzo di queste abilità, ognuna delle quali si contraddistingue per effetti e danni causati , è regolato da tempi di cool-down variabili e può essere alternato, senza soluzione di continuità, agli attacchi standard e all’utilizzo delle ali di Dedalo, così da dare vita a combo sempre più complesse e spettacolari capaci di mandare al tappeto anche gli avversari più coriacei. Parlando di nemici, è praticamente impossibile non sottolineare l’impegno profuso dagli sviluppatori nel trasferire nel mondo di gioco tutte le creature più famose legate alla mitologia greca. Nel corso della mia prova, oltre ai soldati generici e agli animali selvatici resi ostili dall’influenza di Tifone, ho infatti avuto l’opportunità di affrontare Arpie, Ciclopi, Minotauri e Meduse, ognuno dei quali disponeva di attacchi, punti di forza e debolezze differenti. Una volta sconfitte, tutte queste creature rilasciano sul terreno di gioco 4 differenti risorse che, così come alcune piante e alcuni materiali che è possibile raccogliere nel mondo di gioco, rappresentano gli elementi base sulle quali si basano lo sviluppo dell’attrezzatura e il crafting.

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Per parlare di questo argomento, così come per poterlo testare nel gioco, è però necessario raggiungere la seconda regione. In questa zona è infatti posizionata la Sala degli Dei, una sorta di hub centrale nel quale convergono tutte le meccaniche legate alla crescita del personaggio e allo sviluppo del suo equipaggiamento, ma non solo. All’interno della struttura sono infatti posizionati anche alcuni strumenti “leggendari” che consentono di accedere a specifici menu di creazione, modifica e upgrade. Come prima cosa troviamo due contenitori distinti, nei quali è possibile consumare l’Ambrosia e i fulmini di Zeus raccolti fino a quel momento per incrementare rispettivamente i punti vita e la stamina di Fenyx. Subito a fianco troviamo il Calderone di Circe, nel quale è possibile creare 4 differenti tipi di pozioni differenti miscelando gli ingredienti raccolti, nonché potenziarne caratteristiche ed effetti consumando una quantità di risorse via via sempre più cospicua. Utilizzando la Forgia di Efesto si può invece migliorare il proprio equipaggiamento, aumentare la capacità della sacca delle pozioni o il numero massimo di frecce trasportabili. Da questo punto di vista, Immortals Fenyx Rising sembra voler puntare tutto sull’immediatezza. Gli upgrade infatti non riguardano una specifica arma o un particolare pezzo di armatura ma tutte le armi o le parti dello stesso tipo, con un sistema di progressione fisso che incrementa a ogni step i valori di danno o difesa e le eventuali caratteristiche specifiche dei vari oggetti. Un altro strumento interessante è la “Cisterna del Fiume Stige”, nella quale si possono lanciare le monete di Caronte, una particolare valuta raccolta risolvendo gli enigmi sparsi nel mondo, ottenendo in cambio la possibilità di migliorare le abilità, divine e non, già in possesso del protagonista o di sbloccarne di nuove attraverso un classico skill tree.

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Su una parete della Sala degli Dei sono inoltre elencate alcune sfide opzionali, che una volta attivate consentono a Fenyx di ottenere risorse extra raggiungendo specifici traguardi, come sconfiggere un certo numeri di avversari, completare tutti i dungeon presenti nella regione e così via. Parlando con Ermes sarà inoltre possibile accedere a uno store speciale, nel quale (almeno da quanto appreso durante la prova) sarà possibile comprare unicamente elementi estetici aggiuntivi e skin per l’equipaggiamento spendendo una valuta acquistabile tramite microtransazioni. Per permettermi di valutare al meglio tutti questi elementi e dare un primo sguardo anche al gameplay delle fasi avanzate, nell’ultima parte della prova mi sono state regalate risorse sufficienti a sbloccare un discreto numero di upgrade per Fenyx e a far salire di vari livelli il suo equipaggiamento. Forte delle mie nuove capacità, mi sono dunque dedicato all’esplorazione della zona e al completamento della prima parte della missione principale di questa regione, che vedrà il protagonista impegnato a liberare Afrodite dalla maledizione inflitta da Tifone replicando l’evento che, secondo una delle tante leggende, avrebbe portato alla sua nascita. Mentre tentavo di gettare in mare una gigantesca perla e recuperare la leggendaria “spuma”, ho quindi potuto avere un piccolo assaggio del combat system più avanzato sia contro i nemici standard che contro uno “Spettro di Achille”, una creatura estremamente pericolosa evocata da Tifone per tentare di porre prematuramente fine alla missione di Fenyx.

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Il combattimento contro questo nemico speciale sancisce di fatto la fine della nostra prova, che seppur non sufficiente ad esprimere un giudizio definitivo mi ha comunque permesso di farmi un’idea di cosa dovremmo aspettarci da Immortals Fenyx Rising. Il nuovo titolo open world sviluppato da Ubisoft Quebec (non a caso gli stessi di Assassin's Creed Odyssey) non sembra voler puntare sull’innovazione, quanto piutosto sull’intrigante miscela tra meccaniche rodate e mitologia greca, il tutto condito da un’atmosfera spensierata e da un gameplay molto immediato. La volontà di creare un prodotto abbordabile risulta particolarmente evidente quando si analizzano il combat system, le meccaniche RPG e il crafting, che scelgono di non proporre al giocatore innumerevoli statistiche o menu troppo articolati da tenere sotto controllo. Il sistema di combattimento non richiede troppo tempo per essere padroneggiato e già dopo pochi minuti è possibile concatenare combo abbastanza complesse mentre si falciano gruppi di nemici numerosi. Gli skill tree sono semplici, gli upgrade delle armi sono pilotati e le uniche due statistiche di Fenyx che possono essere sviluppate sono quelle legate ai punti vita e alla stamina. Quest’ultima in particolare, almeno per quanto visto durante questa prova, giocherà un ruolo fondamentale nel titolo portando il giocatore a valutare con attenzione le proprie mosse nei combattimenti o durante l’esplorazione, specie nelle fasi iniziali.

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Attenzione però a non commettere l’errore di considerare Immortals Fenyx Rising come un titolo banale o come un “clone” di altri giochi. Innanzitutto il titolo offre un livello di sfida personalizzabile: la nostra prova si basava sul livello di difficoltà intermedio tra i 5 disponibili, che vanno da quello più semplice pensato per chi vuole solo godersi la storia, fino al livello di difficoltà Incubo, nel quale la rigenerazione è assente, i nemici sono più pericolosi e gli aiuti all’esplorazione sono ridotti al minimo. La stessa filosofia si applica, almeno per quanto visto, al gameplay vero e proprio, che lascia al giocatore totale libertà di come affrontare l’avventura. L’Isola Dorata sarà infatti interamente esplorabile sin dalle fasi iniziali, ma non è assolutamente detto che tutte le zone saranno alla nostra portata a causa della presenza di nemici più o meno coriacei. Anche per quanto riguarda l’esplorazione, il titolo di Ubisoft sembra voler accontentare tutti. Ai puzzle più semplici e immediati, che richiedono solo un minimo di logica, si affiancano infatti quelli più complessi, come quelli che chiedono al giocatore di individuare alcune arpe giganti nella regione e di suonarle in sequenza per replicare una specifica melodia, o quelli presenti nelle Cripte del Tartaro più remunerative.

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Al netto di una sensazione generalmente positiva, rimane comunque qualche perplessità su Immortals Fenyx Rising. L’idea di impreziosire una struttura ben nota con la mitologia greca è sicuramente interessante, ma bisognerà capire come verrà sfruttata nel corso dell’avventura e, soprattutto, se il mondo di gioco riuscirà a catturare a 360° la magia dei miti ai quali si ispira. Le 7 regioni presenti nel titolo dovrebbero garantire una discreta varietà e una buona caratterizzazione, ma per quanto ho visto finora la realizzazione risulta abbastanza altalenante. L’ottima riproduzione delle statue e degli edifici più iconici si scontra infatti con un mondo di gioco “da favola” ma, a tratti,fin troppo anonimo. Lo stesso discorso vale per il gameplay, che in alcuni frangenti travalica il limite della somiglianza con altri titoli, uno su tutti The Legend of Zelda: Breath of The Wild. Va comunque sottolineato che non ho potuto testare alcuni elementi, come l’uso delle cavalcature e le meccaniche legate alla presenza di un animale da compagnia leggendario, che di fatto potrebbero garantire al titolo una maggiore personalità. Anche il combat system andrà verificato a fondo in sede di recensione. Al momento l’idea è che gli sviluppatori abbiano deciso di puntare tutto sull’immediatezza, sulla rapidità di esecuzione e sulla spettacolarità, finendo però per sacrificare un po’ troppo la profondità delle meccaniche. In sede di recensione andrà infine valutato l’aspetto tecnico, sul quale non è al momento possibile dare giudizi visto che l'intera prova si è svolta in streaming, la longevità generale del titolo, che per quanto visto sembra comunque in grado di soddisfare le aspettative del pubblico, e il peso delle microtransazioni, da sempre argomento molto delicato.

Fortunatamente non dovremo aspettare molto per sapere se Immortals Fenyx Rising riuscirà a ritagliarsi il giusto spazio nel panorama attuale, visto che l’uscita è fissata per il 3 dicembre 2020. Nel frattempo, voi continuate a seguirci per rimanere costantemente aggiornati sul gioco!

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L'autore

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Classe 1985 e cresciuto a pane, Commodore e Amiga, nel 1991 riceve il suo primo NES e da allora niente è più lo stesso. Attraversa tutte le generazioni di console tra platform, GDR, giochi di guida e FPS fino al 2004, quando approda su Xbox. Ancora oggi, a distanza di anni, vive consumato da questo sentimento dividendosi tra famiglia, lavoro, videogiochi, corsa, cinema e serie TV, nell’attesa che qualcuno scopra come rallentare il tempo per permettergli di dormire almeno un paio d’ore per notte.

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