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Bionic Commando

Recensione - Bionic Commando

Alla continua ricerca di idee interessanti per nuovi titoli, Capcom ha provato a portare nel nuovo millennio le particolari meccaniche di Bionic Commando per NES (1988), affidando il delicato compito agli svedesi Grin: dopo un test approfondito eccovi il nostro parere sul nuovo gioco del colosso giapponese.

Il Gioco

La storia di Bionic Commando ha inizio quando il protagonista Nathan Spencer, dopo essere stato incastrato dal governo e condannato a morte, viene liberato per indagare nel luogo di un devastante massacro: la città di Ascension City, in cui un gruppo terrorista ha fatto esplodere una bomba sperimentale che ha provocato un gigantesco terremoto condannandone milioni di abitanti, anche per via del seguente fallout radioattivo. Nathan è un uomo bionico, uno degli ultimi rimasti, potenziato artificialmente con un potentissimo braccio in grado di sparare un cavo-rampino, e gambe che gli permettono di sopportare cadute di decine di metri: è stato convinto a collaborare con la promessa di sapere che ne è stato della moglie, di cui ha perso le tracce sin dal giorno in cui fu dotato dei suoi innesti bionici.

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Dal punto di vista delle meccaniche di gioco, Bionic Commando potrebbe essere definito come una sorta di incrocio tra un gioco di Spider-Man e uno sparatutto in terza persona: il braccio di Nathan gli permette di agganciare qualsiasi oggetto, comprese le strutture urbane, per tirarli a sè, lanciarli oppure dondolare proprio come farebbe il famoso eroe Marvel con la sua ragnatela. Allo stesso tempo può disporre di una serie di armi, che gli verranno fornite nel corso dell'avventura, per poter fronteggiare i nemici: si va dalla semplice pistola di base a mitra, lanciarazzi, fucile a pompa e di precisione. Il gioco ci conduce attraverso diverse ambientazioni di Ascension City, come palazzi devastati, complessi industriali, voragini create dal terremoto e il lussureggiante parco pubblico. Non si tratta però di un titolo free-roaming, e il progresso nelle ambientazioni è piuttosto lineare: anche se possiamo vedere il panorama della città a perdita d'occhio, il nostro percorso è forzato dalla presenza di aree radioattive, nocive per il protagonista e quindi invalicabili. Durante il percorso incontriamo nemici da combattere sia con il braccio bionico che tramite le varie armi disponibili, e le situazioni sono varie quanto basta da non farci mai annoiare, mettendoci di fronte a sfide sempre diverse, dai semplici nemici armati a robot corazzati, fino a schiere di letali cecchini. Nella dozzina d'ore che separano l'inizio dalla fine della storia, il gioco fa del suo meglio per stimolarci ad andare sempre avanti.

Oltre alla campagna in singolo, Bionic Commando offre anche un comparto multigiocatore online che risulta però piuttosto povero di modalità, con le sole possibilità del deathmatch tutti contro tutti o a squadre e del cattura la bandiera. La struttura delle partite online è quella degli sparatutto classici, con la differenza che qui l'uso del rampino ci permette di sfruttare anche l'estensione verticale delle mappe per tendere imboscate ai nemici o tenere sotto controllo dall'alto il territorio. E' sicuramente un plus gradito e non abbiamo notato problemi particolari di lag della rete: se siete avvezzi al gioco online potrete passarci qualche ora ma non vi ci affezionerete.

Amore

Potere bionico

- Gli sviluppatori di Grin hanno svolto un ottimo lavoro nell'incentrare la maggior parte del gameplay di Bionic Commando attorno ai poteri bionici di Nathan: dalla meccanica di dondolamento tra i palazzi, passando per l'uso letale del braccio come lo scaraventare oggetti addosso ai nemici, fino al poter piombare dall'alto creando potenti onde d'urto all'impatto col suolo, giocare con tutte le possibilità offerte è un vero spasso, una volta appreso per bene il sistema di controllo.

La bellezza della devastazione

- L'aspetto visivo è sicuramente una delle componenti più apprezzabili in Bionic Commando: la città è resa egregiamente e con un ottimo motore di illuminazione dinamica, e alcuni scenari sono assolutamente memorabili, come ad esempio quelli nel parco cittadino, pieni di verde, fiumiciattoli e cascate, il tutto reso più realistico da polvere in sospensione e fogli di giornale portati dal vento. Gli sviluppatori hanno inserito inoltre varie sequenze animate per intrattenere i turisti di Ascension City, come il crollo di palazzi e viadotti o il passaggio all'orizzonte di un gigantesco robot aracnide.

Fisica

- In un gioco basato così tanto sulla potenza del protagonista, la simulazione fisica degli effetti delle sue azioni è estremamente importante, e anche qui gli sviluppatori di Grin hanno fatto centro. Quasi tutti gli oggetti che vediamo possono essere afferrati e lanciati, e quando precipitiamo dall'alto a terra è possibile vedere rocce e carcasse di automobili sobbalzare all'impatto. Sono piccole cose che aumentano l'immersione nel gioco.

Sfide

- Man mano che giochiamo e sblocchiamo poteri e armi, il gioco ci propone una serie di sfide che spesso sfociano nello sblocco di obiettivi: uccidere tot nemici scaraventandoli con il rampino, effettuare un certo numero di colpi alla testa, dondolare senza mai fermarsi per un tempo prestabilito e così via. Si tratta di una intelligente e più interattiva evoluzione del modello degli obiettivi, che rende il giocatore più consapevole della loro presenza e volenteroso di portarli a termine.

Colonna sonora

- In Bionic Commando abbiamo trovato una colonna sonora dinamica, molto piacevole e estremamente adatta alle situazioni di gioco. Si tratta di musiche originali composte dagli sviluppatori, che pensiamo completino molto bene l'esperienza complessiva.

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Odio

Storia

- Non che ci aspettassimo una trama da kolossal, ma la storia del gioco sembra priva di senso un più di un punto. Si tocca l'apice alla fine del gioco, con una rivelazione a sorpresa che avrebbe fatto vergognare anche il peggior sceneggiatore di fantascienza di serie zeta. Se acquistate i giochi per godervi una bella storia, state alla larga.

Frustrante

- Bionic Commando è uno di quei giochi che di tanto in tanto vi faranno invocare invano le vostre divintà preferite. Si parte con il sistema di controllo eccessivamente complicato e dai tempi di apprendimento mediamente sopra la media, per arrivare alla talvolta pessima sistemazione dei checkpoint: capita di farsi diversi isolati dondolando e saltando da una parte all'altra, per poi incontrare nemici particolarmente difficili, morire e reiniziare prima della fase platform, costringendoci a rifare tutta la strada per affrontare il nemico. Anche le aree radioattive possono dare qualche problema, perchè talvolta sono poco visibili e ci si finisce per errore, morendo ed essendo costretti a reiniziare dall'ultimo checkpoint. Il gioco non è sempre così, anzi sono più le volte in cui tutto fila liscio, ma i problemi non mancano.

Rallentamenti

- Bella grafica, ottima simulazione fisica... ma il prezzo da pagare sono vistosi rallentamenti quando si muovono troppi oggetti su schermo. Basta avere un gruppo di cinque nemici e lanciar loro due-tre blocchi di cemento, per vedere il gioco trasformarsi in una bella presentazione Powerpoint.

Tiriamo le somme

Bionic Commando ha tanti pregi quanti difetti, ma alla fin dei conti rimane il ricordo di una bella esperienza di gioco. Se non vi scoraggiate di fronte a qualche ostacolo e alla prospettiva di rigiocare più volte alcune sezioni per errori che potrebbero anche non essere vostri, il nuovo titolo Capcom saprà regalarvi dei momenti memorabili e un'esperienza sicuramente fresca rispetto ai tanti sparatutto presenti sul mercato. 7.9

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L'autore

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Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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