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Madden NFL 24

Recensione - Madden NFL 24Xbox Series X | S Xbox One DigitalGame

Puntuale come sempre, con Madden NFL 24 ritorna l’appuntamento agostano con la nuova edizione del simulatore di Football Americano per eccellenza, proprio mentre le vere franchigie della NFL stanno disputando i loro incontri di pre-season allo scopo di testare uomini e tattiche. Dopo il "nuovo inizio" dello scorso anno, come sarà andata con la nuova edizione? Scopriamolo insieme.
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Il Gioco

Per fare un paragone calcistico, Madden NFL 24 ricorda un po' la storia del Tottenham Hotspur, una squadra che è sempre vicina al traguardo ma, alla fine, resta con un palmo di naso. E se invece volessimo rimanere in ambito NFL, il confronto più calzante è quello con i Cincinnati Bengals di Marvin Lewis che ha portato la squadra al maggior numero di vittorie di qualsiasi allenatore nella storia della franchigia e ha raggiunto i playoff sette volte durante il suo mandato, compreso un periodo in cui ha raggiunto i playoff per cinque anni di fila. Tuttavia, non è mai riuscito a vincere nessuna di queste partite di playoff. Tre anni dopo la sua partenza, i Bengals avrebbero disputato il Super Bowl, guidati da un nuovo head coach, Zac Taylor, e dal nuovo acquisto Joe Burrow. Con questi paragoni chiariamo quindi subito il fatto che Madden NFL 24 si presenta come un prodotto discreto e dall'ottimo potenziale, ma non come l'attesa carta vincente per la “risurrezione” videoludica del franchise di EA, come auspicato dai fan a seguito dell'ottimo Madden 23.

MX Video - Madden NFL 24

Madden NFL 24 si concentra soprattutto sul perfezionamento di quanto fatto l'anno scorso, cercando di risolvere diversi punti dolenti per i fan in quello che è stato ampiamente definito come un "anno di svolta o di rottura". Sebbene siano stati apportati diversi miglioramenti degni di nota, il gioco sembra ancora quello per cui la serie è stata conosciuta negli ultimi anni: un'ottima esperienza sul campo alla disperata ricerca di un modo per far funzionare tutto il resto. Purtroppo, anche se si vedono sprazzi di gran gioco e il titolo è sostanzialmente accettabile, è difficile scrollarsi di dosso la sensazione che le cose non miglioreranno in modo significativo fino a quando non verrà messo a disposizione degli sviluppatori un adeguato budget per mettere a punto la svolta definitiva. Ma sono comunque diversi gli elementi positivi di Madden NFL 24.

Non appena avviato il gioco, siamo portati direttamente sul campo per testare i nuovi metodi di passaggio e scegliere quello che meglio si presta al nostro stile; espletata questa formalità, entriamo nel menu principale che non differisce più di tanto da quanto siamo già abituati a vedere tra impostazioni, settaggi e modalità di gioco. Ma, andando dritti al punto, una delle prime cose positive riguarda il motore di gioco e, in modo più specifico, il sistema FieldSENSE con il sistema Hit Everything che è stato combinato con ulteriori nuove animazioni in grado di tener conto delle dimensioni e delle caratteristiche (intese come forza e dinamicità) dei giocatori.

EA Tiburon sostiene di aver aggiunto o modificato più di 1.700 animazioni di placcaggio, e posso garantire che appare senza dubbio veritiero, visto che le nuove animazioni sono tante, fantastiche e rasentano la perfezione. Ci sono nuove animazioni sulle giocate di presa contestata, placcaggi avvolgenti e gli scoop, azioni in cui i difensori più corpulenti agganciano i giocatori offensivi per le gambe prima di sbatterli di nuovo sul campo. Il football è uno sport violento, e le nuove animazioni lo rappresentano in modo realistico. Quando si verifica un colpo pesante sul campo, lo si sente, proprio come quando lo si vede durante una partita; in definitiva, si tratta di fedeltà assoluta rispetto alla realtà.

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Quest'anno sono poi stati apportati miglioramenti anche al sistema di passaggi basati sull'abilità sia del ricevitore che del lanciatore, con l'aggiunta di nuove animazioni che rappresentano meglio quelle situazioni in cui si trovano i giocatori quando ricevono i lanci del quarterback. Le nuove prese in tuffo, in particolare, hanno un aspetto spettacolare e rendono più probabile la ricezione di quei palloni apparentemente fuori portata del ricevitore.

Altra importante novità è la possibilità di seguire meglio lo slancio dei giocatori, per cui è più importante far arrivare l’ovale ai ricevitori nel punto giusto del loro tragitto: essi, infatti, devono avere il tempo sufficiente per girare verso l'esterno o per schivare i difensori. Le giocate, in questo modo, diventano decisamente più simili alle controparti reali. Come bonus aggiuntivo, i QB più improvvisati (come la star di copertina Josh Allen e Patrick Mahomes) sono più propensi a utilizzare passaggi in salto e in tuffo per realizzare le loro giocate quando la situazione lo richiede. Se a tutto questo si aggiungono i modelli dei giocatori che sembrano sempre usciti dal campo e finiti sullo schermo del televisore, Madden NFL 24 è senza dubbio il gioco più bello da vedere e quello con le migliori animazioni della serie.

L'edizione di quest'anno perfeziona anche le reazioni dei giocatori dopo una giocata vincente (sia essa un touchdown ovvero una buona ricezione) e anche gli arbitri sono tornati in campo quest'anno rispettando financo la parità di genere. Un ulteriore elemento positivo di novità è rappresentato dai miglioramenti apportati all'IA, il più importante dei quali riguarda probabilmente i blocchi. Ciò è dovuto in parte all'espansione del sistema di animazione FieldSENSE, che per la prima volta viene applicato ai giocatori deputati ai blocchi: tutto questo si traduce, ovviamente, in un maggiore realismo.

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Sempre dal punto di vista dell’IA un altro aspetto rivisto è quello che riguarda i quarterback che utilizzeranno più audibles e hot routes, giocando in modo più fedele rispetto alle loro controparti reali. Ciò significa che giocatori come Patrick Mahomes sono più propensi a creare grandi giocate degne di nota in situazioni di stress, i QB che corrono come Lamar Jackson cercheranno di uscire sotto pressione e i quarterback più cauti come Kirk Cousins controlleranno la palla a terra. I running back, a loro volta, riconosceranno lo stesso schema chiamato più volte andando a coprire più rapidamente i loro spazi, le linee secondarie giocano cross corti e slant in modo più aggressivo e reattivo e i running back sono più bravi a trovare i varchi, a usare le corsie di cutback e a muoversi nello spazio.

Tutto questo si traduce in un Madden in cui i giocatori gestiti dall'IA sono contemporaneamente molto più intelligenti, ma anche più capaci di commettere errori plausibili come avviene per le loro controparti del mondo reale. Questo rende il gioco più emozionante e realistico, con la migliore esperienza sul campo che si sia mai avuta con Madden da diversi anni a questa parte. Si noti, però, che questi aggiornamenti sono quasi tutti presenti sulla versione Xbox Series X|S del gioco e non su quella Xbox One, che rimane legata al vecchio motore di gioco.

Fin qui, probabilmente, le cose migliori del gioco, cosa non da poco perché abbiamo parlato di gameplay ed intelligenza artificiale. Appena usciti dal campo le cose iniziano a prendere però una piega indesiderata. Un primo elemento negativo è nei menu, tra i più lenti che si siano mai visti in un videogioco. Questo non riguarda il menu principale, che tende a funzionare abbastanza bene, ma quelli secondari: se si entra in Ultimate Team o in Superstar, potete permettervi anche una lauta merenda prima di poter accedere alla modalità prescelta. Continuando sui menu, è facile scivolare nei meandri delle modalità di gioco; già al momento dei primi annunci, grande enfasi è stata posta sul ritorno dei minigiochi, assenti da Madden NFL 13. In totale, ci sono 26 minigiochi e sono tutti decisamente interessanti. Alcuni di essi, come Rushing Attack, che vi impone di prendere il controllo di un runningback e di segnare il maggior numero possibile di touchdown, sono decisamente divertenti. Altri, come Backfield Survival, che aggiunge ostacoli sul campo e chiede di correre il più a lungo possibile senza essere placcati, sono divertenti e aiutano a sviluppare la vostra abilità con gli stick analogici. Gli altri minigiochi, al contrario, sono decisamente inutili o, quantomeno, mal realizzati.

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Passing Skeleton vi insegnerà a individuare rapidamente il ricevitore libero, ma poiché il modo migliore per vincere è costruire il vostro moltiplicatore completando i passaggi, il minigioco si trasforma rapidamente in un semplice lancio di passaggi a breve distanza. Il Passaggio mirato, invece, non insegna assolutamente nulla ed è assolutamente folle (non è un gioco di parole). L'obiettivo è usare i ricevitori per allineare i lanci e colpire i bersagli sparsi per il campo, ma anche con la meccanica dei passaggi di precisione aggiunta l'anno scorso, sembra più un tiro al bersaglio che una prova di effettiva abilità. Peggio ancora, molti altri minigame sono solo varianti che aggiungono altri difensori ovvero che posizionano i giocatori in un punto diverso del campo. Se si eliminano le varianti, si arriva a 15 minigiochi unici, e molti di essi si esauriscono molto rapidamente.

Il vero grande problema è però che questi minigiochi rappresentano il modo in cui vanno costruite le abilità dei giocatori nelle modalità Franchigia, Campo di allenamento e Superstar. Sarebbe bello se si potessero fare una volta sola e poi continuare a riutilizzare il punteggio più alto, come si poteva fare con le vecchie opzioni di allenamento, ma non è così. Se si vogliono ottenere tutti i vantaggi, bisogna giocarli ogni volta, una scelta francamente incomprensibile.

La modalità Superstar sostituisce Face of the Framchise e lo fa discretamente; è possibile creare un QB, un HB, un WR, un LB o un CB, e guidarli ai colloqui con le squadre e i direttori sportivi. La Combine è piuttosto divertente ma, una volta entrati nella stagione, si configura come una modalità carriera piuttosto standard in cui il personaggio, il Prescelto di Madden, cerca di guidare la propria franchigia al Super Bowl e di guadagnare l'ambita valutazione complessiva di Madden 99. È una modalità poco ispirata, ma piacevole, anche se presenta una serie di problemi. Impersonare un giocatore diverso da un QB significa che la carriera è spesso fuori dal proprio controllo, e il tutto è piuttosto generico. Venendo alla modalità Superstar, l’aspetto più interessante è Superstar Showdown, che sostituisce The Yard. Qui è possibile portare il proprio avatar online e competere in partite 3v3 e 6v6 in un'arena. È una novità interessante, ma come tutti i minigiochi, si esaurisce in fretta.

La modalità Franchigia vede il ritorno del Campo di allenamento, che utilizza i minigiochi e consente di preparare la squadra per la stagione. È un'aggiunta piacevole, ma vi si trascorre solo un po' di tempo a stagione in corso. Per il resto, le aggiunte sono per lo più modifiche alla qualità di vita degli atleti. Più slot commerciali, impostazioni del commissario di lega, nuove opzioni di trasferimento e così via - che non fanno molto per risolvere il problema principale di Franchise, ovvero la sensazione di mancanza di opzioni di gioco.

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E non poteva mancare ovviamente l'Ultimate Team, con relativa combinazione di sfide, gioco online e costruzione della squadra, il tutto molto divertente anche se non si apre il portafoglio come si vorrebbe. Nonostante le costanti polemiche e i dibattiti sulla natura sgradevole dei suoi pacchetti di carte in stile gioco d'azzardo, Madden Ultimate Team (MUT) non vuole farsi da parte. La famigerata modalità di raccolta delle carte (pionieristicamente introdotta da FIFA) è stata per anni un punto dolente per i fan, soprattutto ora che la percezione che sia prioritaria rispetto a modalità tradizionali come Franchise ha preso piede. Tuttavia, la sua schiacciante popolarità la rende una parte inevitabile della cultura di Madden; quest'anno il gioco è ancora incentrato sulle sfide in solitaria, sull'apertura dei pacchetti di carte e sull'acquisizione di premi per potenziare i giocatori. Ci sono due stagioni in più a disposizione, quindi è più facile creare una buona squadra senza spendere soldi, e i nuovi giocatori avranno probabilmente più facilità a entrare nel gioco grazie a una certa semplificazione. Se si ha pazienza e dedizione, non è troppo difficile acquisire un'ottima squadra attraverso il grinding, ma ovviamente la curva di potenza tende a diventare fuori controllo quando si arriva al Super Bowl. E se si vuole evitare il grinding, si può sempre spendere denaro per ottenere un vantaggio sugli avversari e, forse, il problema ruota ancora attorno a questo semplice concetto di natura commerciale.

Per chiudere va sottolineata la presenza del cross-play completo con gli utenti di altre piattaforme, un plus che verrà sicuramente apprezzato dagli utenti. E come sempre, anche quest'anno la serie non può vantare alcun tipo di localizzazione italiana.

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Amore

Bloccare con classe

- Per gli appassionati di NFL non sarà difficile ricordare le gesta di Kenny Britt, wideout dei Titans che bloccava spesso i suoi avversari a fondo campo creando delle vere autostrade per i suoi running back come Chris Johnson. In Madden NFL 24, è stato fantastico scoprire che i giocatori possono godere di un blocco a centrocampo altrettanto utile come mai prima d'ora. Questa correzione del gioco di corsa è proprio il tipo di miglioramento tangibile che spero di vedere in ogni nuova edizione di Madden. Il miglioramento del blocco è stato uno dei punti chiave del marketing di EA prima del lancio ed è noto come Tactical Blocking System, un sistema che si riferisce essenzialmente ad una revisione del modo in cui gli uomini di linea e gli altri giocatori deputati ai blocchi dell'IA scelgono i difensori da eliminare dal gioco. Si tratta di una novità particolarmente gradita perché rende la corsa post-ricezione molto più realistica rispetto alle precedenti versioni del gioco.

FieldSENSE migliorato

- Il nuovo sistema FieldSENSE offre un mix di animazioni basate sulla fisica con i tanto attesi Hit Everything 2.0 e Skill-Based Passing 2.0. Parlando delle meccaniche di passaggio aggiornate, in particolare, è possibile utilizzare sia gli schemi classici che i nuovi sistemi di controllo. Simile agli indicatori presenti nei giochi dedicati al calcio, più vicino è il tuo rilascio all’interno del verde del calibro, più preciso sarà un passaggio. Sembra un sistema particolarmente utile per i nuovi giocatori per migliorare nel passare con precisione, ma i veterani di lunga data di “Madden” potrebbero scoprire che i tempi possono essere un po’ incoerenti, portandoli infine a tornare ai controlli classici. Le 1.700 animazioni dedicate ai contrasti vi faranno apprezzare la diversità negli impatti con gli altri giocatori in base alle loro caratteristiche fisiche.

Sistema di passaggi

- I miglioramenti apportati alla cattura dei passaggi e il Passaggio basato sulle abilità 2.0 si combinano per rafforzare l'attacco aereo grazie a un minor numero di prese mancate, a un maggior numero di prese appropriate alle diverse situazioni di gioco con particolare riferimento alle prese in tuffo ed al mantenimento della velocità del nostro giocatore durante le ricezioni. Inoltre, è stato ulteriormente differenziato il livello di abilità nei passaggi a seconda del quarterback che li effettua: stelle di prima grandezza come Patrick Mahomes e Josh Allen improvvisano ed impiegano nuove tecniche di passaggio saltando ovvero addirittura tuffandosi nell’eseguire il colpo.

Odio

Che barba, che noia

- Il difetto più grande di Madden NFL 24 è che,una volta usciti dal campo, il gioco è semplicemente noioso. Quest'anno ci sono molte buone aggiunte sul campo ed anche il cross-play funziona a meraviglia, così come il netcode del gioco (ho giocato partite quasi impeccabili con giocatori negli Stati Uniti), ma a meno che non siate innamorati della serie a prescindere, nulla è stato fatto per dare una vera rinfrescata al franchise. Madden ha un disperato, disperato bisogno di novità, e si può dire che EA Tiburon ci stia provando, ma la natura annuale della serie e il dominio assoluto dell'Ultimate Team, che fa soldi a palate, su tutto il resto, fanno sì che molti di questi cambiamenti siano come mettere un cerotto su una ferita da arma da fuoco, soprattutto quando l'interfaccia utente è così dolorosa da navigare.

Si presenta male

- Un problema atavico della serie Madden è sempre stata la presentazione. Gli amanti delle simulazioni sportive vogliono che i loro giochi abbiano un aspetto ed un comparto sonoro simili a quelli reali. A mia memoria, Madden non si è mai avvicinato a questo obiettivo e, sebbene gli sforzi recenti abbiano prodotto qualche buon risultato grazie a una solida cabina di regia con Charles Davis e Brandon Gaudin, negli ultimi anni i miglioramenti hanno subito una brusca battuta d’arresto. L'estetica del tabellone viene rifatta ogni anno, ma i commenti restano stantii e spesso fuori luogo. Le introduzioni dei giocatori, il lavoro delle telecamere e l'atmosfera generale di una partita di Madden non assomigliano a ciò che gli spettatori vedono nelle domeniche autunnali, ben lungi dall’assomigliare a quanto si vede sulla CBS o sulle reti Fox.

Minigiochi troppo mini

- Come già detto, i minigiochi sembrano in teoria tanti (26), ma sono in pratica meno della metà. Ma soprattutto, sono poco funzionali rispetto al gioco. Anche il tentativo di far crescere, attraverso i minigiochi, il proprio giocatore per poi lanciarlo nella modalità Superstar o in quella Franchise non funziona a dovere e, soprattutto, annoia.

Tiriamo le somme

Madden NFL 24 apporta diversi graditi miglioramenti all'esperienza sul campo, grazie a fantastiche aggiunte alle animazioni e all'IA, ma soffre ancora degli stessi problemi che ha sempre avuto una volta usciti dal campo, risultando inferiore, per questi aspetti, alle altre simulazioni sportive sul mercato. E purtroppo le migliorie apportate quest'anno non bastano a compensare la continua sensazione di stagnazione e di mancanza di progressi della serie. Insomma, una buona squadra che, al momento, sembra non essere in grado di andare oltre il primo turno di playoff.
6.5

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L'autore

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Da sempre grande amante di tutti gli sport, ha trasferito questa passione nel mondo dei videogiochi non disdegnando però anche gli altri generi. Ama il nostro calcio quanto sport come il football e l'hockey, ma è sempre pronto a blastare qualche alieno quando ce n'è il bisogno!

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