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GRIP

Recensione - GRIP

Combinate circuiti improbabili su pianeti immaginari con veicoli armati che freneticamente si inseguono sfidando le leggi della gravità, e vi troverete in GRIP, una corsa futuristica ispirata al mitico Rollcage di Psygnosys. Ecco di cosa si tratta!

Il Gioco

Basta scorrere velocemente la lista dei più recenti giochi indie per notare come il genere dei racer futuristici, ormai abbandonato dai produttori AAA, sia rinato prepotentemente. GRIP ne è l’esempio perfetto in quanto prodotto dal piccolo studio canadese Caged Element, che può vantare nel suo team alcuni sviluppatori responsabili, alla fine del secolo scorso, di Rollcage, forse il più famoso Combat Racer prodotto. Come e più del suo predecessore di è ufficialmente il successore spirituale, GRIP è, in estrema sintesi, un gioco in cui bolidi a quattro ruote armati fino ai denti si sfidano sfrecciando ad una velocità pazzesca su tracciati disegnati a 360 gradi che ci costringono a correre su pavimenti, pareti, soffitti e qualsiasi terreno su cui la nostra velocità consenta al veicolo di aderire, indipendentemente dalla forza di gravità. Il tutto a ritmi frenetici sostenuti da un’adrenalinica colonna sonora.

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Da subito GRIP si presenta come un titolo automobilistico completo per quanto riguarda le modalità di gioco. Infatti, il menu principale ci propone la scelta tra Campagna, Giocatore Singolo, Online e Split-Screen. Insomma, una scelta degna dei simulatori automobilistici tripla A, cercando di offrire un’opzione per tutti gusti. Il gioco ci vede alla guida di 15 tipologie di veicoli divise in quattro classi, a seconda delle loro caratteristiche di gara. Passeremo così da auto leggere ed agili, caratterizzate da un'elevata accelerazione e aderenza ma bassa velocità massima, a veicoli aggressivi come pesanti carri armati, lenti ma molto resistenti ad uno scontro a fuoco. Non si tratta però di semplici auto: dispongono di ruote molto grandi che si estendono sopra e sotto il telaio, consentendoci così di capovolgerci e continuare a correre anche ribaltati. Non solo: questi veicoli, all’aumento della velocità, sviluppano un'enorme forza verso il basso che vince la gravità e ci consente di guidare su pareti e sui soffitti. E in GRIP, questo non è solo possibile, a volte è essenziale per vincere. In più, tutti i veicoli sono pesantemente armati in gran parte, anche blindati.

MX Video - GRIP

La mappatura del gamepad per pilotare queste auto è molto semplice. A parte i due stick analogici che guidano l’auto e i due grilletti che la accelerano e frenano, i due comandi forse più importanti sono i due pulsanti dorsali che attivano i due power-up di cui si può dotare il veicolo. Dal momento che il combattimento è fondamentale per vincere la gara, il nostro veicolo può raccogliere durante la corsa sino a due power-up per volta, divisi in nove tipologie tra armi, scudi, velocità turbo, missili ed esplosivi. Premendo i dorsali il power-up si attiva a tempo per circa 15-20 secondi e il suo slot si libera, pronto per essere riempito con un'altra arma difensiva o offensiva. L’ultimo, ma non meno importante, pulsante che utilizzerete frequentemente è “Ripristina Veicolo”, che attiva il nostro respawn quando perdiamo il controllo dell’auto e vogliamo rientrare in gara il più presto possibile.

La Modalità Giocatore Singolo si presenta come la più articolata e variegata comprendendo tre diverse sezioni: Corsa, Arena e "Carckour". Una volta affrontato il semplice tutorial che, più che altro, ci servirà per prendere la mano con piste dove dovremo guidare anche sottosopra ad altissima velocità, possiamo lanciarci e scegliere tra le diverse gare previste in "Corsa": Classica, Totale, a Eliminazione, a Tempo e a Velocità. Qualsiasi gara si scelga, ci troveremo in uno dei 22 tracciati ambientati su quattro pianeti con caratteristiche ambientali e fisiche diverse. Ogni tracciato ha un diverso grado di difficoltà in termini di semplicità o complessità del percorso e comunque potremo anche manualmente modificare, tra le altre impostazioni, il livello di difficoltà, la potenza del motore e gli effetti climatici.

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La prima cosa che colpisce è come tutto attorno a noi sia veloce e nello stesso tempo molto fluido. L'azione è frenetica mentre contemporaneamente corriamo, raccogliamo power-up, spariamo e cerchiamo di capire il tracciato della pista non essendo presente nessun indicatore a schermo. Questa è sicuramente la cosa più difficile, perché da subito dobbiamo iniziare a sfruttare muri e soffitti dei circuiti alla ricerca di vie alternative sul percorso. E allora, eccoci a saltare da un tunnel ruotando la vettura di 90° per poter atterrare su una piattaforma che ci appare all’ultimo momento. Le dimensioni possono confondere, gli ostacoli aumentano ed è quindi facile schiantarsi contro una barriera, trovandoci a testa in giù mentre cadiamo nel vuoto. Ma fortunatamente il tasto “Ripristina Veicolo” è pensato proprio per queste eventualità: basta una pressione e ci ritroviamo in gara dietro ai nostri avversari, guidati da una IA non male.

La libertà di movimento conferisce al gioco un feeling davvero unico rispetto a quello che siamo abituati a provare nelle classiche gare automobilistiche, così come il disegno dei tracciati è un inno alla fantasia degli sviluppatori, senza però, a volte, tener conto della difficoltà per il giocatore. C'è una grande varietà di ambienti da attraversare: ampie piste nel deserto si alternano a strette valli, con salti da rampe o attraverso condotte che finiscono su muri parabolici. Tutto questo mentre teniamo sotto controllo gli avversari cercando di contenerli o eliminarli con i diversi power-up raccolti: scudi posteriori, missili a ricerca, mitragliatrici. In ogni gara vengono assegnati punti XP che sbloccano componenti e gadget per le auto.

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La seconda tipologia di gare all’interno della modalità Giocatore Singolo è “Arena” e comprende Deathmatch, Ruba il Bottino e Bomba a Tempo. Questa sezione è composta da cinque arene diverse dove affronteremo le classiche gare tipiche ormai di molti videogiochi. Niente tracciati liberi e lunghi spazi da percorrere, ma luoghi chiusi sempre molto fantasiosi dove con amici o con veicoli guidati dall'IA dovremo superare round furiosi.

La terza tipologia di gare si chiama “Carkour”, mutuando il nome dai famosi percorsi Parkour. Questa sezione è composta da 19 gare a tempo, non su circuito ma punto-punto, da completare con difficoltà crescente. Qui i tracciati spariscono in favore di percorsi tridimensionali che sono veri e propri puzzle. L'obiettivo principale è completare i percorsi nel minor tempo possibile, ma la sfida per il giocatore sta principalmente nel capire come farli al meglio. Solo diversi tentativi permettono di capire cosa c’è dietro ogni angolo e come superare ogni ostacolo per scoprire il passaggio successivo. Abilità di guida, precisione, ma soprattutto la velocità sono gli strumenti da utilizzare in queste prove. Ad esempio prendere una rampa con la giusta velocità farà la differenza tra l'atterrare sulla piattaforma successiva ed il cadere nel vuoto. Passo dopo passo, muro dopo rampa, arriveremo al salto finale che ci porterà al traguardo. Frustrazione e successo, in estrema sintesi.

Dopo un po’ di ore passate nella modalità Giocatore Singolo, sarete pronti per passare alla Campagna: questa è una combinazione classica di livelli da raggiungere e superare per arrivare alla vetta. Tre tornei per ogni livello, ognuno dei quali composto da tre livelli rappresentati da gare dove ogni volta cambia il pianeta, il tracciato, la tipologia di gara, il numero degli avversari e la difficoltà. Vittorie o piazzamenti ci garantiranno punti esperienza e nuovi componenti per la vettura. Nuovi livelli raggiunti amplieranno il nostro garage con nuovi veicoli più performanti o più adatti alle singole competizioni. La corretta scelta tra le autovetture che avremo a disposizione sarà quindi fondamentale per uscire vincenti dal tracciato previsto nel livello che dovremo superare.

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A questo punto, se giocare singolarmente vi ha stancato, è ora di chiamare gli amici per uno split-screen in locale a quattro giocatori o passare online e cercare altri concorrenti da sfidare. La modalità Multiplayer prevede le stesse gare presenti nella sezione “Corsa” e “Arena” della modalità in singolo, permettendoci di creare una gara privata o di unirci ad una partita veloce. Purtroppo la mia prova del gioco si è svolta alcuni giorni prima del lancio e, nonostante diversi tentativi, non sono riuscito a trovare nessuno con cui testare la modalità online; questo non dovrebbe però essere un problema al lancio del gioco, previsto per il 6 novembre, perché il titolo sarà incluso nell'Xbox Game Pass e quindi non dovrebbe esserci scarsità di giocatori collegati. GRIP si presenta graficamente molto curato e con un impressionante numero di soluzioni estetiche per i tracciati. Qualche problema di texture popping-up presente un po’ in tutti i tracciati non incide però sulla dinamica generale del gioco che risulta essere molto fluida anche mentre si gareggia a velocità folli.

Amore

Fast & Furious

- Qui non c’è scampo alla velocità e all’azione. Il grilletto destro sarà inevitabilmente premuto al massimo per quasi tutto il percorso, mentre i nostri occhi subiranno uno strabismo tra raccogliere i power-up e sparare agli avversari. Adrenalina, frenesia e vertigini si mescoleranno sino a farci perdere il controllo del veicolo e volare nel vuoto nell’attesa del nostro schianto.

Graphic design

- La progettazione grafica di GRIP è eccellente. Ogni percorso sorprende per disegno e fantasia, dal semplice tracciato del Tutorial di forma toroidale a tutte le ambientazioni nei pianeti dove la natura si confonde con edifici e installazioni meccaniche. Se poi ci soffermiamo a pensare che quasi tutti i tracciati si possono percorrere con angoli che ci portano ad altezze diverse e magari utilizzando strade parallele per arrivare al traguardo, ci si rende conto del grande lavoro svolto dagli sviluppatori. A completare il tutto c’è un’esplosione di colori ottenuta usando tinte pastello che si trasformano in tonalità livide a cui la velocità del gioco conferisce un effetto psichedelico.

Contenuti

- Un titolo del mondo indie che non lesina in contenuti. Tra Campagna e Giocatore Singolo abbiamo una mole di puro divertimento che ci inchioderà davanti allo schermo per molte ore. Se poi aggiungete il Multiplayer locale e online, direi che la longevità sarà molto alta.

Colonna sonora

- Ad un gioco adrenalinico che sfida le leggi gravitazionali serviva una colonna sonora all’altezza. Ed ecco allora che in aiuto arrivano una ventina di splendide tracce Drum ‘n’ Bass per meglio affrontare le velocissime sfide che ci aspettano nel gioco. E così l’effetto vertigine è assicurato.

Odio

Rientro in gara

- La funzionalità di rientro in pista dopo una caduta, automatica o attivabile alla pressione di un pulsante, non mi ha convinto completamente. Di fatto vi capiterà moltissime volte di perdere il controllo del veicolo e, in teoria, di dover rientrare trovandovi in coda ai vostri avversari. Che vogliate attendere il rientro automatico o attivandolo tramite pulsante, il gioco si prende un po’ di tempo prima di lasciarvi schiacciare questo bottone. Tutto tempo perso, direte voi, e invece no perché il vostro respawn avverrà praticamente a ridosso del gruppo e quindi non c'è penalizzazione formale nella gara. Il nostro divertimento ne giova perché non veniamo eliminati, ma questo rende meno punitivo il titolo a fronte degli errori del giocatore.

Dove sono?

- I tracciati sono veramente bellissimi e risultato di uno sforzo di fantasia pazzesco, ma la maggior parte hanno percorsi difficili da capire quando li si affrontano per la prima volta. Non c’è una mappa a video che ci permette di intuire dove andare, le luci che segnalano il percorso sono poche e lontane tra loro ma, soprattutto, la natura tridimensionale del gioco ci confonde ulteriormente. Insomma, è facilissimo perdersi e quindi siamo costretti a compiere dei giri di esplorazione a bassa velocità per studiare il percorso. Fastidioso e frustrante, soprattutto se ci troviamo a scalare la modalità Campagna.

Tiriamo le somme

GRIP rappresenta un’esperienza estremamente coinvolgente ed intensa, che mi sento di consigliare a tutti i fan delle corse arcade/futuristiche. Gli sviluppatori hanno scelto uno stile speciale per disegnare gli ambienti in cui sono immersi i tracciati; nessuna macchina reale o circuito famoso né ottimizzazione degli assetti del veicolo, solo livelli folli dove il sotto e sopra non hanno ragione di esistere e, prima che ci si accorga di dove siamo, veniamo sparati nel vuoto nella direzione opposta rispetto al traguardo. Il prezzo non è dei più bassi per un titolo indie, ma se apprezzate questo tipo di racer è sicuramente un titolo da provare; e se disponete dell'Xbox Game Pass, vi consiglio di dargli una chance anche se non siete appassionati del genere!.
7.8

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L'autore

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Amante degli animali, tecnologo, videogiocatore da sempre, passa dai Laboratori di Ricerca in Biologia Molecolare alle Multinazionali IT Americane nei gloriosi anni ‘90. La giornata perfetta: un paio di Martini molto secchi, Frank Zappa nelle orecchie, 3-4 ore divise tra Doom e Half-Life e al fianco la sua "ferocissima" bassottina a pelo duro.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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