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Railway Empire

Recensione - Railway Empire

Nel vasto mondo dei titoli gestionali\sim, quelli basati sulla gestione di un impero ferroviario hanno da sempre destato molti interessi nei videogiocatori, ma sempre su PC. Ora Kalypso Media prova a proporre al popolo delle console l'esperienza di Railway Empire: scopriamo con quali risultati.

Il Gioco

Chi di noi, da piccolo, non ha giocato con il trenino regalato dal papà o dal nonno? Credo ben pochi ma quanti, una volta scoperta la passione per il mondo dei videogiochi, ha provato a cimentarsi con una versione digitale dello stesso tipo di gioco? Sicuramente non pochi visti i dati di vendita ed il successo planetario di simulatori per PC quali la serie di Railroad Tycoon, che però si è fermata nel 2003 con la terza edizione. Gli sviluppatori di Gaming Mind Studios hanno quindi deciso di colmare il vuoto lasciato dalla serie di PopTop provando a proporre il particolarissimo genere dei simulatori/gestionali ferroviari anche su console.

Un titolo di questo tipo deve avere due requisiti fondamentali: risultare completo fino alla maniacalità e, soprattutto, essere longevo; Railway Empire mira a soddisfare entrambi i criteri. Ambientato tra le vaste distese (pianeggianti e non) degli USA in un arco temporale di circa un secolo a cavallo tra il 1800 ed il 1900, il gioco va a coprire il periodo più importante ed affascinante per i trasporti su rotaia. Proprio a partire dal 1830 si è infatti fatta la storia grazie alle azioni di uomini rudi e coraggiosi che hanno posato centinaia e migliaia di chilometri di rotaie allo scopo di far arrivare il “cavallo di ferro” in territori inesplorati e densi di pericoli, e dar così vita al sogno della ferrovia transcontinentale da New York a San Francisco. Premesso che il gioco è completamente tradotto in italiano per quanto riguarda sottotitoli e menu, partiamo con l’analizzare le diverse sezioni di gioco partendo dalle impostazioni iniziali.

MX Video - Railway Empire

Una volta avviato il gioco, un filmato ci introduce al momento storico nel quale sono ambientate le vicende di Railway Empire per poi entrare nel menu iniziale che ci mette di fronte alle prime scelte: le modalità di gioco comprendono Campagna, Scenari, Modalità Libera e Modalità Sandbox. Ovviamente la prima, la modalità Campagna, è quella principale e ci vede impegnati in cinque scenari diversi e sempre più complessi. Il primo scenario ci vede agli inizi del nostro impero, con la costruzione del nostro primo tratto di ferrovia tra le cittadine di Omaha e Norfolk, portandoci nell’America selvaggia tra le pianure dell'Arizona e le cime delle Montagne Rocciose del Colorado. Il secondo scenario parte nel 1830 e ci conduce negli anni del boom della costa orientale, quando cominciano a proliferare i primi grandi centri urbani della East Coast e la rete ferroviaria da lì va ad espandersi verso occidente fino alla regione dei Grandi Laghi. Il terzo ci conduce più a sud, nella regione del Mississippi, e ci mette in competizione con gli altri magnati dell’industria ferroviaria, mentre il quarto scenario ci conduce in un momento tragico della storia americana quando, nel 1860, durante la guerra di secessione siamo chiamati a costruire una linea in grado di attraversare da est a ovest il territorio americano allo scopo di trasportare anche i fondi stanziati dai consiglieri del Presidente per scongiurare il proseguimento della stessa guerra civile. Infine il quinto teatro di gioco ci vede in Serra Nevada al termine della guerra di secessione quando la costruzione della Ferrovia Transcontinentale comincia a diventare realtà. Allo stesso tempo lo scontro tra la nostra Union Pacific e la Central Pacific Railroad comincia a farsi rude e veniamo messi a dura prova.

La seconda modalità, Scenari, ci porta invece nel bel mezzo di alcuni teatri di gioco pre-confezionati, ognuno con il suo livello di sfida. Abbiamo così la Corsa all’Oro (ambientazione californiana nella quale la ferrovia gioca un ruolo essenziale nel trasporto dell’oro dalle miniere alle città ed ai centri di raccolta), il Passaggio a Nord-Ovest (nel quale dobbiamo costruire la ferrovia che, dai gelidi territori del nord al confine con il Canada, dovrà arrivare nelle grandi pianure trasportando materie prime fondamentali come il legname proveniente dalle foreste del nord), il Bestiame a Motore (scenario nel quale dobbiamo trasportare i capi di bestiame dal nord del paese alle grandi metropoli della costa orientale ed occidentale), Oro Nero (qui dobbiamo trasportare i barili di petrolio dal Texas con i ricchi petrolieri che vi pagheranno in base alla quantità di greggio trasportato), L’Automobile (scenario ambientato nel periodo in cui il traffico privato comincia a rivaleggiare con quello su rotaia, ma la ferrovia rimane sempre un mezzo di trasporto fondamentale per il trasporto delle materie prime alle fabbriche di produzione di automobili), Avvoltoio (siamo alla fine dell’800 e la costruzione delle linee ferroviarie fa da sfondo alle prime vere lotte tra ricchi possidenti terrieri) ed, infine, Metropolis (costruiamo le prime grandi reti ferroviarie in grado di collegare le grandi città dell’est dove mercanti ed affaristi senza scrupoli combattono una guerra totale per il controllo del potere economico).

Nella modalità Libera siamo invece in grado, utilizzando i medesimi scenari delle altre modalità, di muoverci come vogliamo senza dover rispettare alcun obiettivo predefinito: si tratta, sostanzialmente, di una “palestra” nella quale imparare le basi del gioco senza compromettere i nostri eventuali progressi. La modalità Sandbox, infine, ci permette di giocare i diversi scenari seguendo il filone storico a cavallo del XIX secolo ma, in definitiva, non aggiunge altro all’esperienza di gioco.

All'inizio del gioco la cosa migliore è iniziare il primo scenario della Campagna, che ci introduce anche alle meccaniche del gioco: qui facciamo la conoscenza di Thomas Clark Durant, che ci fornisce i suoi preziosi consigli nel momento in cui prendiamo le redini della gloriosa Union Pacific con lo scopo di realizzare il primo tratto ferroviario tra Omaha e Norfolk. Lo scenario inizia con la stazione di Omaha già presente, e dobbiamo per prima cosa costruire la seconda stazione a Norfolk, per poi collegare le due cittadine indicando punto di partenza e di arrivo della tratta ferroviaria: più diretto sarà il passaggio dei binari, minore sarà il capitale impiegato. Da questo primo, semplice, passaggio si dipana tutto il resto del gioco nel quale saremo chiamati via via a costruire nuove stazioni, bonificare aree di territorio ed aggiungere binari, il tutto allo scopo di realizzare il nostro sogno: costruire la ferrovia transcontinentale.

Come accade sempre in questa tipologia di giochi, il giocatore si interroga su come sia stato implementato il sistema di comandi rispetto a quanto solitamente avviene su PC. Diciamo subito che i comandi sono decisamente intuitivi e la curva d’apprendimento non è assolutamente ostica. Sostanzialmente lo stick analogico sinistro permette di muoversi nelle 4 direzioni su una mappa con visuale dall'alto, mentre allo stick destro è affidata la cruciale funzione di gestione delle telecamere, con la possibilità di effettuare uno zoom radente sulla mappa di gioco e permetterci di osservare molto da vicino l’andamento del gioco ed il risultato delle nostre azioni. Ai classici pulsanti frontali vengono deputate le funzioni di conferma/annulla azione ed all'utilizzo dei diversi menu secondari.

Una funzione fondamentale è, invece, assegnata al grilletto destro, per mezzo del quale si apre il menu con il quale possiamo accedere a tutta una serie di opzioni cruciali quali l’esame e l’acquisto delle locomotive, i dati relativi alla nostra Compagnia ferroviaria, l’esame delle diverse missioni assegnate, la possibilità di costruire/demolire edifici e linee ferroviarie, l’analisi finanziaria e, soprattutto, il dettaglio di chi (passeggeri) oppure cosa (materie prime) stiamo trasportando. In merito agli edifici da costruire, a parte le diverse tipologie di stazione (piccola, media e grande), vi raccomando di posizionare accuratamente la segnaletica onde evitare spiacevoli incidenti e, soprattutto, le torri di rifornimento che vanno posizionate lungo le tratte ferroviarie e che servono per “rifocillare” sia i treni, sia il personale. A proposito del personale, questo va di pari passo con l’acquisizione e messa in opera dei diversi convogli, e bisogna prestare molta attenzione anche al loro grado di soddisfazione.

La grafica del gioco è funzionale: si tratta pur sempre di un gestionale per il quale l’impatto visivo è importante ma non fondamentale. Ad ogni modo sia i treni, sia le infrastrutture godono di un design raffinato ed assolutamente fedele alla realtà, con una discreta caratterizzazione sia del personale viaggiante che dei cittadini di contorno.

Amore

Ricostruzione accurata e completa

- Railway Empire si presenta completo sotto ogni punto di vista; la ricostruzione storica del periodo nel quale è ambientato non lascia spazio ad alcuna critica, e la rappresentazione dei treni e delle locomotive in particolare è frutto di un lavoro certosino. Per ogni locomotiva, ad esempio, è possibile conoscere il tipo di carburante utilizzato, la velocità massima, la forza di trazione, la percentuale di accelerazione, il grado di soddisfazione degli utenti, l’affidabilità, la necessità di manutenzione e così via. Altrettanto dettagliate sono le informazioni deducibili in merito alla nostra Compagnia, permettendoci di tenere sotto controllo i flussi economici, il grado di operatività dei nostri treni e, soprattutto, il loro grado di affidabilità (ritardi, rotture meccaniche); insomma, nulla è lasciato al caso ed i dettagli sono davvero riprodotti in maniera maniacale.

Giocabilità al top

- Grazie all'intuitività e semplicità d'utilizzo dei controlli, con Railway Empire non sembra assolutamente di giocare un titolo manageriale su console. Con pochi tasti siamo in grado di gestire il nostro piccolo/grande impero ferroviario senza diventare matti nel cercare opzioni o comandi. L’idea dello zoom con lo stick analogico destro ci permette, inoltre, di esplorare al meglio l’area di gioco e tenere sotto controllo ogni singolo dettaglio. Ottima, infine, la gestione della visuale di gioco una volta “saliti” a bordo dei treni stessi.

Un vero tutorial

- Nella sezione “suggerimenti e trucchi” del gioco è possibile avere indicazioni pratiche su come migliorare la nostra gestione d’impresa a 360°. Possiamo ottenere informazioni riguardanti l’economia delle città e delle aree attraversate dalla nostra linea ferroviaria, sulle industrie e sulle attività finanziarie della zona nonché sul personale che conviene o meno assumere. Più in particolare, le informazioni relative ai flussi di cassa ci permetteranno di non incorrere precocemente nel game over causa bancarotta.

Giocare al piccolo (ma non troppo) capitano d’industria

- Con molto piacere ho ritrovato in Railway Empire la modalità di gestione del denaro alla quale ero abituato ai tempi di Railroad Tycoon. La nostra compagnia può non solo emettere obbligazioni per richiedere prestiti e comprare azioni delle altre compagnie, ma può anche essere scalata dagli avversari delle compagnie concorrenti. Se riusciremo a far crescere il valore della nostra compagnia, sarà anche possibile acquisire altre compagnie oppure dar luogo ad una fusione che possa giovare ad entrambe le parti.

Odio

Sonoro minimal

- E’ pur vero che si tratta di un gestionale e che la musica non dovrebbe avere un ruolo fondamentale ma, in questo caso, ci troviamo davanti ad una selezione di effetti sonori non all’altezza delle altre caratteristiche del gioco; le stesse motrici, pur diverse tra loro per caratteristiche tecniche, non sono dotate di effetti sonori in grado di differenziarle l'una dall’altra.

Personaggi in cerca d’autore

- I ritratti dei personaggi sono troppo cartooneschi, mentre la tipologia di gioco avrebbe richiesto un approccio più realistico per rendere bene l’idea dell’immedesimazione nei panni del ricco industriale dell’ 800.

Tiriamo le somme

Railway Empire doveva colmare un vuoto per tutti gli appassionati delle simulazioni ferroviarie, orfani di questo genere dai tempi di Railroad Tycoon 3. Possiamo affermare che l’impresa, nonostante minime imperfezioni, sia riuscita alla grande: gli evidenti miglioramenti in termini di grafica ed un gameplay profondo, ma allo stesso tempo intuitivo, rendono l’esperienza di gioco affascinante e mai frustrante. La curva d’apprendimento non è particolarmente ripida ed anche i neofiti possono approcciarsi al gioco senza alcun timore. Se amate i titoli gestionali e simulativi, Railway Empire è senza ombra di dubbio tra i migliori esponenti del genere ad oggi presenti sul mercato.
9.0

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L'autore

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Da sempre grande amante di tutti gli sport, ha trasferito questa passione nel mondo dei videogiochi non disdegnando però anche gli altri generi. Ama il nostro calcio quanto sport come il football e l'hockey, ma è sempre pronto a blastare qualche alieno quando ce n'è il bisogno!

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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