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NASCAR Heat 2

Recensione - NASCAR Heat 2

In un panorama videoludico autunnale dominato dai giganti delle simulazioni automobilistiche, Monster Games prova a proporci con NASCAR Heat 2 un titolo dai connotati decisamente diversi, dedicato alle Stock Car made in USA. Ce la farà a ritagliarsi il suo spazio? Proviamo a capirlo.

Il Gioco

NASCAR Heat 2 è la nuova fatica degli sviluppatori statunitensi Monster Games, e tenta di ricreare sin nei minimi dettagli l’atmosfera ed il fascino delle gare dedicate al mondo delle stock car americane. Bisogna essere assolutamente sinceri su un punto: le gare della formula NASCAR non hanno mai avuto un impatto eclatante di pubblico alle nostre latitudini, con livelli di share televisivo davvero molto bassi. Eppure, dal punto di vista videoludico, i titoli dedicati hanno sempre riscontrato un discreto successo di vendite anche in virtù, probabilmente, di un grado elevato di divertimento conferito dalla tipologia di gare presenti. Questo è anche dovuto al fatto che le gare della formula Nascar possono anche essere definite come molto adrenaliniche in quanto molte delle macchine sfrecciano ad altissima velocità mantenendo una distanza minima tra loro, con il pericolo di frequenti e spettacolari collisioni ed incidenti.

Vediamo ora più in dettaglio cosa ci offre il titolo, successore diretto del NASCAR Heat del 2016 che ha deluso i fan della serie sotto tutti gli aspetti; diciamo subito che NASCAR Heat 2 rappresenta un deciso passo avanti. Dopo un breve filmato di presentazione denso di pathos e spettacolarità, entriamo nel menu di gioco che si presenta davvero ricco di possibilità, soprattutto per chi approccia il titolo per la prima volta. Indubbiamente ciò che colpisce del titolo targato 704 Games è la varietà del parco veicoli a disposizione e quella delle opzioni riguardanti le modalità di gioco. Il gioco, per natura stessa del campionato Nascar, non offre molta varietà in fatto di piste, tutti ovali che richiedono di girare continuamente in senso antiorario. Nel Nascar però è importante la precisione, perchè le velocità sono elevate, le macchine in pista numerose e spesso gli spazi a disposizione si riducono a millimetri.

Partiamo dal fatto che è possibile cimentarsi nella Monster Energy Series con le classiche stock car della formula Nascar, e questo rappresenta anche il fulcro delle diverse modalità di gioco. La scelta, inoltre, si completa con le vetture delle Xfinity Series (più leggere e veloci) e con il Camping World Truck Series: in quest’ultimo caso, come è facilmente intuibile, si gareggia con i pick-up, le classiche vetture fuoristrada americane, con il risultato di avere al contempo una modalità originale e molto divertente. Abbiamo un parco vetture di circa 40 modelli prodotti tutti da Ford, Chevrolet e Toyota per un totale di 16 gare da affrontare con i pick-up e 16 con le stock car.

Il menu di gioco ci offre varie modalità a partire dalle gare veloci, utilissime per prendere dimestichezza con il gioco: scegliete una macchina, il conseguente pilota e testate il circuito prescelto con il numero di giri che varia a seconda della tipologia di gara scelta.

MX Video - NASCAR Heat 2

Un’altra interessante modalità è quella denominata “Sfide”, veri e propri scenari di gioco grazie ai quali potrete rivivere e rigiocare momenti particolarmente caldi delle diverse stagioni della formula Nascar nei panni di diversi protagonisti. A seguire abbiamo le “Stagioni”, ossia rivisitazioni complete della Nascar Sprint Cup, con la possibilità di impostare i settaggi della stessa e percorrerne il cammino con un pilota e una macchina a scelta tra quelle presenti nel gioco. C'è poi l'interessante modalità “Chase” che vi consente di portare a termine le ultime 10 gare della stagioni cercando di recuperare eventuale terreno perduto e condurre il vostro team alla vittoria finale partendo, magari, da posizioni decisamente sconvenienti.

Il cuore del gioco è, però, la modalità Carriera, grazie alla quale potrete far crescere il vostro alter-ego virtuale e condurlo nell’olimpo dei piloti delle stock car. Questa offre un’esperienza davvero profonda ed appagante con diversi elementi mai apparsi sulla scena di un titolo dedicato al mondo della formula NASCAR; diversi video e tweet ci svelano i segreti del mondo di gioco e diventano molto importanti le relazioni che vengono a crearsi tra i diversi piloti. Si inizia dal basso con poco budget a disposizione e vetture scadenti ma, vincendo gare e scalando posizioni, si guadagnano ricompense per pilota e vettura che garantiscono un deciso miglioramento delle prestazioni. Le uniche pecche sono date dal fatto che la struttura di questa modalità è piuttosto rigida: non ci si può rifiutare di partecipare a determinati eventi e non si possono saltare alcuni passaggi, spesso ininfluenti.

Per quanto riguarda il multiplayer, sono presenti sia le modalità in split-screen locale sia le gare online per un massimo di 40 giocatori. Nel mio test non ho osservato particolari problemi di lag ma, a volte, diventa abbastanza difficile entrare nelle lobbies di gioco e, soprattutto, ci sono dei limiti evidenti nella gestione del matchmaking Se entriamo nel menu delle impostazioni avanzate, diventa possibile modificare alcuni parametri fondamentali ed è presente la possibilità di impostare un modello di guida altamente simulativo disattivando il controllo di trazione con la macchina più portata a perdere aderenza in seguito al contatto con le auto avversarie. Tra gli estremi arcade e simulativo vi è anche la possibilità di creare il giusto mix andando a settare manualmente ogni singolo parametro. Trattandosi di un gioco di guida diventa fondamentale analizzare cosa succede giocando con il pad o con un volante.

Pad alla mano il gioco non tradisce: i comandi dello sterzo sono ben tarati e non si perde il controllo dell’auto sia alle alte velocità, sia nei momenti più concitati dei sorpassi. La leva analogica si presenta meno sensibile rispetto a titoli come Forza o Project Cars e ciò determina un controllo ottimale sugli ovali del gioco. Ovviamente ho fatto una prova anche con un volante approcciandomi con qualche dubbio data la risposta avuta con il pad. Per fortuna però i miei dubbi sono stati fugati abbastanza rapidamente in quanto, trattandosi di una tipologia di gioco che richiede estrema precisione nella gestione dell’auto, il volante permette di aggiungere quel pizzico di sensibilità che garantisce ulteriore efficacia alla guida. Con il volante, inoltre, si percepisce ancora di più l’asperità dell’asfalto e, se gli ovali appaiono tutti uguali solo ad un approccio superficiale, alcune piste risultano essere più “consumate” necessitando di un controllo maggiore del mezzo.

Le traiettorie interna ed esterna differiscono notevolmente tra loro in quanto quella interna è solitamente più sporca rispetto alla seconda che è più vicina alle barriere di protezione; alcuni ovali consentono di andare sempre a manetta, mentre altri sono più piccoli e le curve vanno attentamente calibrate obbligandoci a rallentare. Sempre a proposito del volante bisogna ammettere che il force feedback fa bene il suo lavoro e non ha la necessità di essere aggressivo come, ad esempio, in Assetto Corsa.

Veniamo ora al comparto tecnico: come ci appare NASCAR Heat 2 ? Se andiamo ad esaminare il comparto tecnico di Nascar heat pensando di trovarci davanti ad un racer AAA rischiamo di rimanere delusi perché non può essere quello il punto di riferimento. Diventa quindi obbligatorio valutare l’impatto grafico del gioco per il tipo di sport che rappresenta; tenendo conto di questa premessa, direi che tutto sommato possiamo ritenerci discretamente soddisfatti anche se un minimo di dinamicità in più, soprattutto negli elementi di contorno, avrebbe soddisfatto maggiormente gli occhi del giocatore.

Last, but not least, il gameplay: come si comporta NASCAR Heat 2 una volta scesi in pista ? Qui bisogna fare un distinguo importante tra ciò che ho visto all’uscita del gioco e quello che ho avuto modo di approfondire prima di scrivere questa recensione. Prima che uscisse il canonico aggiornamento, il gioco presentava diversi bug: innanzitutto, se installato su hard-disk esterno, perdeva colpi più volte in una stessa gara arrivando quasi al “freeze” per poi ripartire bruscamente con conseguente perdita di controllo dell’auto. Tra aggiornamento e successiva installazione su HD interno, invece, ho assistito ad un deciso miglioramento delle performance di gioco con una discreta fluidità ed un frame-rate assolutamente stabile. Il motore di gioco, completamente rivisto rispetto alla precedente edizione, gestisce decisamente bene i 40 veicoli su schermo ed il sistema di danni e collisioni. Una nota di merito va all’intelligenza artificiale della CPU, che varia in maniera direttamente proporzionale, ve lo posso garantire, al livello di difficoltà impostato.

Amore

Tanto appeal

- Come nella realtà, si avverte lo stress provato dai piloti nel percorrere i lunghi circuiti ovali a velocità forsennate. Se, da un lato, infatti, il percorrere ripetutamente gli ovali possa risultare noioso, ciò deve far sì che il livello di attenzione del pilota sia sempre al massimo: una minima distrazione può mandarvi contro il muretto e farvi girare come una trottola perdendo posizioni preziose. Tutto questo è reso in modo davvero realistico nel gioco e la sensazione di velocità è davvero ben simulata.

Le licenze

- Da questo punto di vista si tratta di un gioco davvero completo. Ci sono tutti i piloti e tutte le piste ufficiali del circuito; il tutto è realizzato in maniera assolutamente fedele alle controparti originali. Gli stessi circuiti sono realizzati in modo impeccabile per quanto, a volte, alcuni possano sembrare troppo spogli ma, in realtà, questo è ciò che accade nella realtà. Troviamo infatti a nostra disposizione 40 famosi piloti, le livree adesive per i nostri bolidi, 23 circuiti ufficiali riprodotti molto fedelmente e non solo dal punto di vista “visivo” ma anche dal punto di vista “fisico”, come evidenziato dalle diverse tipologie di impatto in base alle diverse piste di gara.

Motore di gioco

- Pur con i limiti descritti (grafica essenziale ed elementi di contorno abbastanza scarni), il gioco si muove con ottima fluidità ed un frame rate stabile. Il sistema di collisione funziona davvero molto bene e l’IA della CPU è una delle migliori viste in un gioco dedicato al mondo dei motori.

La Carriera

- Davvero ben fatta, completa e profondamente personalizzabile. La crescita del vostro pilota virtuale è ben curata ed il livello di sfida aumenta gradualmente e costantemente senza mai creare particolare frustrazione. Peccato per la scarsa possibilità di customizzazione nella versione online che non riesce a raggiungere il livello della controparte offline.

Odio

Le gare online

- Non si vuole discutere il cosiddetto net-code (abbastanza affidabile anche in situazioni estreme), né tantomeno il numero massimo (39) di giocatori con i quali affrontare le gare; il problema principale sta nel trovare giocatori affidabili (ho incontrato diversi players scorretti con relative frequenti disconnessioni e comportamenti eccessivamente aggressivi in pista) e nel limitato numero di opzioni a disposizione nelle varie lobbies di gioco.

Rumore di fondo

- Il comparto audio lascia molto a desiderare, a partire dai rombi dei motori per arrivare agli effetti sonori riprodotti al momento delle collisione tra autovetture. Quello che manca, a differenza di altri titoli simili, è la differenziazione tra le diverse auto che sembrano assomigliarsi un po’ troppo tra loro a livello audio. Lo stesso dicasi per ciò che accade all’ingresso nei box, dove il frastuono diventa assolutamente caotico e non si riesce a percepire nulla di ciò che dicono i meccanici.

Il prezzo

- Forse per quello che offre in termini di qualità tecnica (un po’ scarna per quanto descritto precedentemente) e la varietà di gioco in sé, il prezzo è un po’ troppo alto. Potrebbe essere una buona occasione per provarlo nel caso in cui si verificasse una buona offerta commerciale ma investire la cifra piena, forse, non è pienamente consigliabile.

Tiriamo le somme

NASCAR Heat 2 è, fondamentalmente, un titolo di nicchia, a volte colpevolmente snobbato dalla grande massa in quanto presenta dei limiti tecnici se confrontato ai big del genere ma paga anche in termini di notorietà per quanto concerne lo sport che rappresenta. Tirando le somme, però, si tratta di un titolo che appassiona e saper padroneggiare le curve, le scie ed i sorpassi garantisce ore di sano divertimento.
7.0

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L'autore

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Da sempre grande amante di tutti gli sport, ha trasferito questa passione nel mondo dei videogiochi non disdegnando però anche gli altri generi. Ama il nostro calcio quanto sport come il football e l'hockey, ma è sempre pronto a blastare qualche alieno quando ce n'è il bisogno!

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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