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Recensione - Titanfall

Dopo il rilascio della versione beta del gioco, per Titanfall è arrivato il momento della valutazione finale al termine di un percorso fatto di numerosi e prestigiosi premi, dall’E3 alla Gamescom, e dichiarazioni entusiaste da parte di critici e addetti ai lavori che lo hanno provato con mano. Tanto hype sarà davvero meritato? Scopritelo nella nostra recensione.

Il Gioco

Titanfall è un sparatutto in prima persona esclusivamente online con match che vedono scontrarsi un totale di 12 giocatori, 6 per fazione, ai quali si vanno ad aggiungere i tanti bot guidati dalla CPU da una parte e dall’altra, fino quindi a raggiungere il totale di 48 unità in campo. Il gioco si divide in Addestramento, Campagna e Multiplayer Classico e quest’ultima voce contiene tutte le principali modalità: Logoramento, Sopravvivenza Titan, Punti di Controllo, Cattura Bandiera, Cacciatore di Piloti e Pacchetto Varietà. “Logoramento” è il classico Deathmatch a Squadre in cui bisogna totalizzare un certo numero di punti, che variano a seconda se si uccide un giocatore umano o controllato dalla CPU, e dove si ha la possibilità di agire liberamente sia come normale Piloti che con l’ausilio dei Titan, dei giganti e potenti mecha richiamabili in campo ogni due minuti in grado di cambiare radicalmente le sorti del match grazie al loro armamento. “Sopravvivenza Titan” è una modalità a più turni il cui obiettivo è quello di sterminare i Titan nemici e prevalere in termini numerici rispetto alla fazione avversaria: una volta che il Titan viene distrutto, il Pilota, se fa in tempo ad uscirne fuori, può comunque nascondersi e tentare di distruggere i mecha avversari con la sua arma anti-Titan. “Punti di Controllo” è la modalità ad obiettivi per eccellenza, in quanto bisogna catturare e mantenere tre punti specifici della mappa: più questi vengono tenuti sotto controllo, più si incrementa il punteggio definendo il team vincitore. In “Cattura Bandiera”, come viene suggerito dal nome stesso, il compito del giocatore è quello di difendere la bandiera della propria squadra e rubare quella avversaria; una volta che la bandiera viene presa, questa va riportata alla propria base per poter mettere a segno il punto ed anche in questo caso si tratta di una modalità a più turni. Infine in “Cacciatori di Piloti” il punteggio viene determinato unicamente dall’uccisione dei nemici umani senza che i Titan vengano conteggiati, mentre il “Pacchetto Varietà” garantisce un mix di partite che vengono disputate sfruttando tutte le modalità del gioco. Ad eccezione di “Sopravvivenza Titan”, tutte le altre playlist hanno in comune il finale di partita, ovvero il momento dell’Evacuazione: la squadra perdente deve attendere l’arrivo di una navicella alleata e raggiungerla entro il tempo stabilito per poter così lasciare il campo di battaglia illesi; i vincitori hanno invece il compito di uccidere i nemici nella loro corsa all’evacuazione ed eventualmente far esplodere la navicella a suon di lanciamissili e proiettili.

La Campagna è composta da 9 scenari di gioco in cui si disputano delle partite in modalità Logoramento e Punto di Controllo seguendo le vicende narrate dal capo della fazione in cui si è inseriti. Se una volta iniziata la Campagna decidessimo di interrompere la partita, una volta che verrà ripresa il gioco ci porterà direttamente al prossimo capitolo da giocare. Ovviamente, in caso di pochi giocatori connessi, il sistema sarebbe costretto a farci entrare in una partita non corrispondente al capitolo precedentemente completato e starà poi a noi attendere di percorrere un nuovo segmento della campagna oppure uscire e cercare una nuova lobby. La trama del gioco è flebile e senza mordente, fatta per narrare il solo background delle vicende che muovono gli eventi: le due fazioni che popolano il territorio sono in contrasto e stanno combattendo una violenta guerra, ed il compito del giocatore è quello di eliminare gli avversari o prendere possesso di quel determinato scenario. La campagna è comodamente completabile in poco meno di 2 ore per fazione e andrà fatta sia vestendo i panni della Milizia che dell’IMC: il completamento delle due campagne permette infatti di sbloccare due categorie di Titan potenziati, lo Stryder e l’Ogre.

Oltre ai potenti Stryder e Ogre, per i Titan è presente anche il telaio dell’Atlas che funge da base per tre classi di default (Incursione, Tank e Artiglieria), e lo stesso vale per i Piloti con le loro tre classi predefinite (Fuciliere, Assassino, Commando). Oltre alle opzioni già presenti, col tempo è possibile sbloccare fino a 5 slot di loadout personalizzabili sia per Piloti che Titan in modo da sfruttare armi, migliorie e abilità che abbiamo ottenuto accumulando esperienza e passando ai livelli più alti. Le abilità più interessanti sono sicuramente quelle a disposizione dei mech: tra le Abilità Tattiche troviamo lo Scudo Vortice che è in grado di rispedire i colpi al mittente, il Fumo Elettrico che ci nasconde e confonde l’avversario ed infine il Muro Particellare che ci protegge dai proiettili facendoli sbucare dall’altra parte del muro. Tra i Kit invece la funzionalità più utile è l’Esplosione Nucleare che quando attivata a seguito della nostra espulsione dal mezzo può pesantemente danneggiare se non annientare tutti i nemici vicini, siano essi al comando di Titan o semplici Piloti.

Amore

La forza del gameplay

- I pregi più evidenti di Titanfall si ritrovano tutti nelle meccaniche di gioco, a partire dalla dinamicità delle azioni che si rifanno al mondo del parkour integrandosi con l’utilizzo dei jetpack che permette al giocatore di approfondire la verticalità degli ambienti; i comandi sono immediati, rendendo il gioco padroneggiabile in pochi minuti, grazie anche ad un tutorial molto approfondito. L’introduzione di due differenti approcci in ogni partita, prima come Pilota e poi come Titan, spezza positivamente il ritmo e aiuta a diversificare i vari momenti del match.

Scontro tra Titan

- La parte più divertente e adrenalinica di ogni partita è la discesa in campo del nostro Titan: con questo fedele robottone gigante l’ambiente si fa caotico, vivo, e scontrarsi contro altri mech rende il momento ancor più teso e avvincente. Lanciarazzi, esplosioni nucleari, mitragliatrici classiche, armi non convenzionali, scudi respingenti, pugni e pestoni: il Titan è una vera e propria macchina da guerra, non indistruttibile ma feroce e tenace. La grande scommessa per un semplice Pilota non armato del suo compagno tecnologico è proprio distruggerne uno nemico con le sue sole mani ed è anche lì che sta tutta la soddisfazione di compiere un’azione così rischiosa quanto spettacolare.

Map design

- I level designers di Respawn Entertainment hanno svolto un lavoro eccezionale nel pensare e realizzare le 15 mappe del gioco: nessuna presenta aree vuote o meno popolate e tutti gli edifici sono esplorabili e scalabili, inoltre funzionano egregiamente sia le mappe più chiuse, adatte al combattimento tra Piloti, che quelle più aperte e con maggiori spazi di manovra per i Titan. Tra le mie preferite rientra la vivida e sgargiante “Laguna”, una delle ambientazioni meno complesse tra quelle disponibili ma che per questo motivo mette maggiormente in risalto l’azione. Perfetta invece per la modalità Punto di Controllo la mappa denominata “Ossario”, che ospita anche i famosi mostri voltanti.

Esperienza online fluida

- Durante le numerose partite disputate nel corso della settimana non ho riscontrato nessun problema con il solido netcode del gioco: la ricerca del centro dati a cui collegarsi è rapida così come il matchmaking, mentre in-game non si avverte un lag evidente. Possono solo capitare piccoli momenti in cui la nostra connessione non sembra agganciare più il server dedicato, ma di solito si risolvono con un paio di secondi di inabilità o nei casi più estremi con la disconnessione.

Il cuore delle carte!

- Una piccola menzione a parte va alla simpatica idea di rendere i bonus un gioco di carte collezionabili. A seconda delle azioni che svolgiamo o al successo delle evacuazioni possiamo continuamente sbloccare dei set di “Carte Burn” per andare a formare un vero e proprio mazzo. Ci sono carte di ogni tipo, come ad esempio poter rinascere dove si è morti, accorciare i tempi in cui possiamo richiamare il nostro Titan, aumentare la rapidità dei movimenti o potenziare un’arma primaria. Un’idea alternativa per rendere più accattivante la fruizione di bonus che migliorano l’esperienza complessiva in partita, anche se la carta giocata è valida solo fino a che non moriamo.

Odio

Comparto tecnico debole

- Il Source Engine è un motore grafico molto versatile e ancora in grado di produrre ambienti realistici, ma a distanza di dieci anni dalla sua prima applicazione inizia a mostrare tutti i segni dell'età oltre al fatto che tante altre produzioni old-gen ci hanno ben abituato a scenari maestosi e stupefacenti. In Titanfall la grafica del motore di Valve risulta funzionale e gradevole, ma non basta a stupire. A ciò bisogna aggiungere dei frequenti cali del frame-rate, in particolare nelle situazioni più concitate, e un fastidioso tearing che spezza di tanto in tanto le immagini a schermo.

Una campagna che non è campagna

- Com’era prevedibile, la campagna multiplayer non è altro che una raccolta di scenari e modalità condita da una narrazione audio tutt’altro che facile da seguire, visto che la concentrazione va mantenuta sulle azioni da svolgere in campo e quindi non si ha il tempo di seguire la storia. È un vero peccato perché gli sviluppatori potevano approfondire le vicende che animano le due fazioni e confezionare una classica campagna come in altri FPS dello stesso genere: hanno invece deciso, fallendo, di utilizzare un sistema simile a quello di Unreal Tournament III dove la campagna non è altro che un multigiocatore "mascherato". Tuttavia, pur utilizzando questa formula, potevano sforzarsi di pensare ad una modalità nuova da poter sfruttare unicamente nella campagna, cosa che invece non è accaduta.

Questione di numeri e tempi

- Le cinque modalità a disposizione sono forse troppo poche per un titolo online-only, anche se non c’è dubbio che l’esperienza verrà arricchita tramite DLC e aggiornamenti: in questo senso si poteva fare di più, considerando anche che i gametype proposti sono di stampo classico e non vi è molto di particolarmente innovativo. Una piccola menzione anche per i tempi troppo lunghi tra una partita e l’altra: 90 secondi sembrano un’enormità alla luce delle semplici opzioni presenti che non sono equiparabili a tutte le impostazioni presenti in un'altra serie di EA come Battlefield.

Tiriamo le somme

Siamo di fronte ad una delle migliori nuove IP pensate spedificamente per gli amanti del gioco online: Titanfall ha infatti mantenuto tutte le sue promesse offrendo uno dei multiplayer più dinamici e divertenti degli ultimi anni, arricchito con la novità delle battaglie tra Titan che tanto fanno impazzire giocatori di ogni categoria, dal novizio al nerd. Soltanto un motore grafico fin troppo datato e una campagna praticamente inesistente possono far storcere il naso e saranno sicuramente due punti su cui Respawn dovrà obbligatoriamente lavorare per un eventuale sequel. 9.0

Recensione realizzata grazie al supporto di EA ed Xbox.


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L'autore

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Dopo aver iniziato a bruciare la Play con Crash Bandicot, ha poi saltato una generazione intera di console. L'incontro con la 360 avviene nel 2007 a San Marino, nel tentativo di evadere un po' di tasse. La sua folle passione per Gears of War lo porta ad entrare in MX e a sognare un giorno di lavorare per Epic Games, per i quali è già diventato moderatore del forum ufficiale.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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