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Le Tour de France 2013 - 100a Edizione

Recensione - Le Tour de France 2013 - 100a Edizione

di TheFury87 P 21 lug 2013
Se vi siete goduti fino all’ultimo centimetro ogni tappa della centesima edizione della Grande Boucle e non vedete l’ora di ripetere le gesta eroiche dei vostri ciclisti preferiti, Cyanide Studio vi offre la possibilità di farlo anche se siete troppo pigri per inforcare la bici e pedalare ore ed ore sotto il sole cocente: puntuale come un orologio svizzero è infatti arrivato sugli scaffali dei negozi il nuovo Le Tour de France 2013 - 100a Edizione, terzo capitolo di una serie che ad oggi non è ancora riuscita a fare breccia nel cuore degli appassionati di questo popolare sport. Sarà questa la volta buona? Scopriamolo nella nostra recensione.

Il Gioco

Fin dal primo sguardo al menù di gioco di Le Tour de France 2013 - 100a Edizione risulta chiaro che i francesi di Cyanide Studio hanno deciso di non perdere troppo tempo in fronzoli: a parte consultare un Tutorial testuale che spiega sia i comandi che la struttura del Tour o utilizzare l’Editor per modificare i corridori presenti, l’unica possibilità di salire sulla sella della nostra bicicletta virtuale è quella di avviare il Tour de France, visto che non esistono altre modalità di gioco. La prima cosa da fare è scegliere la squadra da utilizzare, non tutte riprodotte su licenza ufficiale visto che accanto ai vari Contador e Schleck compaiono anche nomi storpiati come Braulio Waggons (invece di Bradley Wiggins) e Marko Covendish (agli annali Mark Cavendish). Ogni team ha una valutazione da 1 a 5 stelle ed offre una serie di obiettivi personalizzati da cercare di ottenere durante il Tour, come ad esempio piazzare un determinato ciclista in cima alla classifica generale o ottenere un certo numero di vittorie di tappa con i membri della squadra. Il passo successivo alla scelta del team è personalizzare la struttura del Tour vero e proprio: si può decidere infatti di affrontare tutte e 21 le tappe previste oppure solo una parte di esse, anche se gli obiettivi sopra citati sono sbloccabili solo se si affrontano in totale almeno 7 tappe.

Fatto ciò, si può iniziare il Tour: prima dell’inizio di ogni tappa se ne può studiare l’altimetria e la lunghezza, in modo da scegliere il ciclista più adatto tra quelli presenti in squadra. Per facilitare la scelta, ogni ciclista è catalogato secondo un valore numerico che ne indica il livello di abilità generale (frutto della media tra diversi parametri tra cui Resistenza, Sprint, Recupero o Accelerazione) e l’indicazione della specialità in cui è più forte (Scalatore, Velocista, Cronometro, Corse a Tappe e via dicendo). Dopo aver scelto anche 2 rifornimenti da assegnare al nostro ciclista da una selezione di 9 (alcuni migliorano il recupero, altri lo scatto, altri ancora il livello generale di energia), si può finalmente salire in sella ed iniziare a prendere confidenza con il sistema di controllo. I comandi per controllare il corridore scelto sono decisamente basilari, visto che non ci sono poi molte possibilità una volta in gara: si può modulare l’andatura premendo più o meno a fondo RT, cambiare rapporto con LB, premere ripetutamente A per attaccare o premere Y per consumare i rifornimenti. Mentre si pedala è inoltre possibile utilizzare la radio per dare ordini ad un compagno di squadra o, volendo, prenderne direttamente il controllo.

L’HUD è decisamente completo, visto che permette di tenere sempre sott’occhio l’altimetria della tappa e il punto in cui ci troviamo, la distanza all’arrivo, il distacco della maglia gialla dalla testa della corsa, la velocità del nostro corridore, la direzione del vento, l’inclinazione stradale e i parametri energetici del ciclista. Questi ultimi sono di fondamentale importanza nell’economia del gioco, visto che per vincere una tappa è importante attaccare al momento giusto e sempre e comunque con moderazione, altrimenti si corre il rischio di entrare in crisi e di non avere più le forze per puntare al primo posto. Ogni singola tappa è affrontabile nella sua interezza oppure a spezzoni, visto che in qualsiasi momento si può premere Start e selezionare l’opzione “Avanzamento Rapido” per far sì che la corsa continui automaticamente a velocità elevata, potendo comunque tenere sotto controllo la situazione in modo da poter rientrare in corsa al comando del proprio ciclista nel caso ce ne sia la necessità. Ma anche affrontando una tappa per la sua durata totale, non aspettatevi comunque di dover rimanere in sella per 6 ore di fila: le distanze sono infatti fittizie, visto che in-game si percorre 1 km in circa 10 secondi; in più, in qualsiasi momento si può salvare e riprendere la corsa successivamente.

Amore

Dosare le forze

- Il sistema che controlla lo sforzo del nostro ciclista è tanto semplice quanto funzionale: a schermo sono presenti 3 barre colorate che rappresentano l’energia a lungo, medio e breve termine del corridore. La barra verde indica lo sforzo totale che il ciclista può sopportare nel corso di un’intera tappa e si abbassa in base al ritmo tenuto; la barra gialla rappresenta lo sforzo a medio termine e diminuisce se si tiene un ritmo troppo alto o se si attacca troppo spesso; infine, la barra rossa indica lo sforzo massimo che un corridore può affrontare facendo un singolo scatto. Tutte le barre si rigenerano automaticamente abbassando il proprio ritmo di pedalata, oppure utilizzando un apposito rifornimento. E’ fondamentale tenere sotto controllo i propri sforzi in modo che nessuna barra si esaurisca completamente, visto che quando succede il ciclista entra in crisi e rallenta pesantemente fino a quando non riesce a recuperare un po’ di energie. Il tutto funziona molto bene e regala al gioco quel pizzico di strategia tipico anche delle vere corse visto che non si può attaccare in continuazione né tenere alti ritmi per troppo tempo, ma proprio come nella realtà bisogna dosare bene le forze e scegliere il momento giusto per attaccare.

Tutto sotto controllo

- Come detto in precedenza, l’HUD presente su schermo durante le nostre pedalate è completissimo e ci informa su qualsiasi aspetto ci possa interessare. In più, ad intervalli regolari compaiono in un angolo dei box con aggiornamenti sull’andamento generale della corsa, su eventuali cambiamenti nelle varie classifiche del Tour, su chi è andato in fuga o è rimasto indietro, sui distacchi e molte altre cose. Come se non bastasse, anche durante l’Avanzamento Rapido si possono controllare le classifiche aggiornate a quel momento, i risultati dei traguardi volanti di quella tappa e lo stato generale dei vari ciclisti: insomma, in una competizione complessa come la Grande Boucle, con circa 200 partecipanti, 22 squadre e 5 diverse classifiche generali il rischio di perdersi tra così tante informazioni era alto, ma sotto questo punto di vista Le Tour de France 2013 - 100a Edizione riesce ad offrire un sistema che permette di tenere sempre tutto sotto controllo.

Odio

Tecnicamente scialbo

- Qui risiede uno dei più grandi difetti di Le Tour de France 2013 - 100a Edizione: a livello tecnico ci troviamo infatti di fronte ad un gioco che fatica davvero ad impressionare. I modelli poligonali dei ciclisti e delle biciclette sono tutto sommato realizzati con una discreta dovizia di particolari, ma tutto ciò che li circonda è davvero di bassissimo livello, a partire dall’asfalto e dal pubblico che sosta ai bordi della strada per finire con i paesaggi in lontananza e gli sfondi. E le animazioni non sono certo migliori, visto che ad esempio quando il nostro ciclista si tocca con un altro corridore o con le transenne a bordo strada reagisce in maniera totalmente innaturale, quasi come se stesse rimbalzando contro il respingente di un flipper. E se a tutto ciò aggiungiamo dei cali di frame rate non troppo rari e problemi vari di compenetrazione poligonale e simili, il quadro è completo: Le Tour de France 2013 - 100a Edizione è una miscellanea di errori (ed orrori) tecnici con pochi rivali.

Emozioni ridotte al minimo

- In Le Tour de France 2013 - 100a Edizione i momenti emozionanti nel corso di un intero Tour si contano davvero sulle dita di una mano. Affrontare un’intera tappa, seppur le distanze siano fittizie come detto in precedenza, è un autentico supplizio che pochissimi riusciranno a sopportare. In una qualsiasi tappa pianeggiante l’unico vero momento emozionante è l’arrivo in volata, ovvero una sezione della durata di una trentina di secondi su una tappa che se affrontata per intero può richiedere anche un’intera ora; e ciò solo a patto che in squadra sia presente un velocista con cui giocarsi la vittoria, perché in caso contrario ci si trova a pedalare senza uno scopo per l’intera tappa nell’attesa di tagliare il traguardo. La situazione si movimenta un po’ nelle tappe di montagna, ma anche qui le emozioni vere arrivano solo negli ultimissimi kilometri, quando si inizia ad intravedere la cima. Utilizzare l’opzione di Avanzamento Rapido riduce in maniera significativa i momenti di noia, ma ciò non toglie che i momenti emozionanti siano davvero pochissimi.

Tutto qui?

- Premesso che sia lecito aspettarsi che gli sforzi dei programmatori si siano concentrati esclusivamente sulla riproposizione del Tour de France, non sarebbe stato male avere a disposizione qualche modalità alternativa per aumentare la longevità e variegare un po’ il gameplay, come ad esempio qualcosa che coprisse gli aspetti più manageriali del team, magari prendendo spunto da qualche caratteristica del “fratello” Pro Cycling Manager 2013, prodotto dallo stesso Cyanide Studio esclusivamente per PC. Non esiste nemmeno un multiplayer online, mentre quello offline è limitato alla possibilità di affrontare un Tour in compagnia di un singolo amico. In pratica, una volta finito un Tour non si può fare altro che iniziarne un altro: una vera e propria mazzata al fattore longevità.

Tiriamo le somme

Le Tour de France 2013 - 100a Edizione è un titolo con pochi pregi e tanti difetti, in grado di offrire qualche ora di divertimento giusto agli appassionati di ciclismo. Alcune sezioni del gameplay sono ben realizzate, ma purtroppo le grosse lacune tecniche e alcune mancanze più o meno evidenti fanno dell’ultima creazione di Cyanide Studio l’ennesimo tentativo fallito di offrire un simulatore ciclistico di alto livello: pertanto, prendetene in considerazione l’acquisto solo se siete dei veri e propri cultori della bicicletta. 5.5

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L'autore

Nato con il joypad in mano e cresciuto a pane e Final Fantasy, nel 2006 entra a far parte dello staff di MX. Alla costante ricerca di gemme nascoste del mercato videoludico, con il tempo si specializza soprattutto nella recensione di tutti quei titoli che ogni giocatore sano di mente lascerebbe a marcire sugli scaffali dei negozi.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.