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Tony Hawk's Pro Skater HD

Recensione - Tony Hawk's Pro Skater HD

Dopo una serie di titoli non proprio all’altezza del suo nome, il grande Tony Hawk torna su console con la classica operazione nostalgia che porta sull’attuale generazione i migliori livelli dei precedenti capitoli. Scopriamo insieme le caratteristiche di Tony Hawk's Pro Skater HD.

Il Gioco

Associare il nome di Tony Hawk al mondo videoludico è un’operazione molto semplice e che la stragrande maggioranza di videogiocatori ricorderà con estremo piacere per via di alcuni capitoli - i primi - in grado di regalare ore di intenso divertimento. Non è quindi un caso che Activision, dopo un’inspiegabile serie di capitoli poco riusciti, abbia deciso di tirare fuori dalla naftalina il capostipite della serie con il relativo seguito per riproporli ai vecchi fan e alle nuove leve in una salsa decisamente moderna e in alta definizione, arricchendoli di qualche nuovo elemento di gioco.

In Tony Hawk's Pro Skater HD abbiamo la possibilità di giocare alcuni dei livelli più significativi e divertenti della serie come il magazzino, Venice Beach, il centro commerciale, l’hangar e tanti altri nella loro conformazione originale arricchiti da una grafica in alta definizione. Le modalità con cui giocare questi livelli prevedono regole già conosciute ed altre totalmente inedite. A capeggiare su tutte c’è ovviamente la modalità carriera, che in pieno stile Tony Hawk chiede al giocatore di portare a termine diversi obiettivi all’interno del livello entro un tempo massimo. Più obiettivi verranno sbloccati, più velocemente si potrà accedere ai livelli di gioco successivi.

Alla carriera si affiancano altre modalità come l’Arcade, in grado di attirare l’attenzione degli smanettoni che cercheranno in due minuti di raggiungere il numero di punti più alto possibile, Skate Libero utile per imparare a muoversi all’interno dei livelli oppure le nuovissime Big Head e Hawkman. Nella prima dobbiamo cercare di fare più trick possibili per evitare che la nostra testa si gonfi troppo e scoppi, nella seconda invece bisogna raccogliere dei pallini colorati sparsi per i livelli nel minor tempo possibile ed eseguendo particolari trick per poterli assimilare. Non manca ovviamente la modalità multigiocatore, con modalità realizzate apposta per questa variante come la Graffiti, una sorta di dominio sulle quattro ruote, Attacco al Trick ( una gara a punti ) lo Skate Libero e la modalità Big Head in salsa competitiva.

Indipendentemente da quello che decideremo di giocare acquisiamo, ad ogni obiettivo completato, dei soldi che potremo spendere nello shop interno del gioco per sbloccare migliorie per il nostro skater, nuovi design per la tavola e persino nuovi trick. Parlando proprio degli skater, oltre a nomi altisonanti della disciplina come Tony Hawk o Rodney Mullen abbiamo anche la possibilità di utilizzare il nostro avatar.

Graficamente il titolo utilizza l’Unreal Engine, in grado di offrire un buon colpo d’occhio a livelli grazie alle texture in alta definizione e un frame-rate decisamente stabile anche nelle situazioni più concitate. Colonna sonora anch’essa rispolverata dal passato, con tracce punk pop di artisti quali Lagwagon o Millencolin.

Amore

Effetto nostalgia

- È indubbio che la maggior parte dei fan della serie proveranno estremo piacere nel rigiocare alcuni dei migliori livelli creati nella serie. Inoltre la più che buona fattura con cui questi sono stati riproposti dallo studio addetto al remake ( i neofiti Robomodo) dà una spinta ulteriore a quell’effetto nostalgia tangibile e pienamente percepibile mentre si gioca.

Move list

- Punto forte della serie era in passato la lista di trick che si potevano realizzare. Una movelist che annoverava al suo interno grind, flip, manual e tanto altro, senza contare i trick speciali per ogni skateboarder come il leggendario “900” di Tony Hawk. Anche in questo capitolo è possibile personalizzare ogni singolo trick e con i soldi che acquisiremo all’interno dei livelli di gioco potremo anche acquistarne di nuovi. Una spinta verso la rigiocabilità e la personalizzazione sicuramente apprezzabile.

Online e net-code

- Tra i punti a favore del titolo bisogna sicuramente citare il comparto online che può vantare un net-code e un matchmaking che nel corso della mia prova hanno funzionato perfettamente senza il minimo intoppo. A questo fattore bisogna aggiungere le già citate modalità di gioco per questa variante e soprattutto la possibilità di postare su Facebook i punteggi fatti in ogni nostra singola run, così da invogliare alla sfida anche i nostri amici sul social network.

Odio

Collisioni da old generation

- Nella centrifuga dei miglioramenti apportati a questa collection sembrano essere sfuggite le collisioni e la fisica in generale. Nonostante l’utilizzo dell’Unreal Engine come motore di gioco, le collisioni mi sono sembrate troppo fallaci. Problema non da poco visto che nel bel mezzo di un combo da un sacco di punti un problema tecnico può vanificare il nostro punteggio. Speriamo che gli sviluppatori siano già al lavoro per realizzare una patch che sistemi il problema.

E il multi locale?

- Nonostante la presenza di un nutrito comparto online, la mancanza di una modalità split-screen per divertirci in compagnia di amici a casa è una mancanza non da poco. Soprattutto se si pensa che nei titoli precedenti questa possibilità era perfettamente selezionabile. Un vero peccato.

Una collection un po' povera

- Buona parte dei livelli più famosi sia presente all’interno della collection, a ben vedere il numero di livelli selezionabili e anche quello degli skater risulta un po' troppo risicato. Potendo attingere da ben due capitoli della serie mi sarei aspettato una quantità di “ciccia” decisamente superiore a quella presente. Che sia un mossa pro-DLC? Se è così, lo scopriremo a breve.

Tiriamo le somme

Tony Hawk's Pro Skater HD è un’operazione nostalgia riuscita a metà. Se da una parte abbiamo un prodotto in grado di far tornare la voglia di giocare a Tony Hawk anche ai fan dei primi titoli, dall’altra ci troviamo davanti ad un remake HD con alcuni problemi tecnici e di contenuti. Ad ogni modo, se siete fan dei titoli usciti sulle console di passata generazione o più semplicemente amate la tavola con le rotelle, vi consiglio quanto meno di provarlo. 6.8

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L'autore

Nel 1990 gli viene regalato un commodore 64 e da quel giorno capisce che i videogiochi saranno il suo futuro. A distanza di anni, nonostante ripetute richieste di "trovarsi un lavoro serio", continua a barcamenarsi nel campo del giornalismo videoludico. Collaboratore di MX dal 2006 è uno strenuo sostenitore della filosofia "il primo amore non si scorda mai".

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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