Recensione - Battleship
di
Valerio Tosetti / Sonakin
P 10 mag 2012
Il Gioco
Battleship si colloca nel profondo e vasto oceano degli sparatutto in prima persona; siamo chiamati ad affrontare diverse missioni del tipo seek and destroy, uccidendo ondate di alieni e sabotando determinati obiettivi strategici. I nemici che incontriamo sono di tre tipi: le truppe d'assalto, equipaggiate con fucile d'assalto, i cecchini, equipaggiati con un Railgun e letali dalla lunga distanza e i Bruti, resistentissimi a tutti i tipi di danni e combattenti corpo a corpo. L'arsenale invece a nostra disposizione è formato da una manciata di fucili d'assalto, un fucile a pompa, un fucile di precisione e le granate. La vera peculiarità che caratterizza il gioco è data dalla modalità battaglia navale. Durante lo svolgimento delle missioni è possibile infatti comandare alcune navi per affrontare le forze nemiche in mare, oppure per farci dare supporto nelle missioni a terra. Il “campo di battaglia” viene presentato a quadretti, esattamente come nella classica battaglia navale; starà a noi decidere come posizionare le forze navali e cosa attaccare. Le navi sono potenziabili tramite una sorta di carte da gioco che vengono lasciate cadere dai nemici una volta uccisi. Altri tipi di carte invece permettono di riparare i danni oppure di manovrare per qualche secondo una delle navi, ottenendo anche dei bonus ai danni inferti durante gli attacchi.
La campagna principale è completabile con uno sforzo di 5-6 ore a livello medio e non sono presenti ulteriori modalità giocabili, se non la possibilità di scelta delle missioni già superate per completare al 100% la raccolta degli oggetti bonus disseminati nelle mappe. Il gioco è completamente localizzato in italiano.
Amore
Battaglia Navale 2.0
- La parte che mi ha veramente stupito di Battleship è quella strategico-tattica dedicata alla battaglia navale vera e propria. Quest'aspetto è bene integrato e permette al giocatore di staccare dalla linearità della componente in prima persona. Se la modalità principale del gioco fosse stata questa, l'avrei decisamente apprezzato di più.Punti facili!
- Se siete dei drogati di obiettivi e Gamerscore, non potete non dare uno sguardo a Battleship. È possibile sbloccare tutti i 1000 punti anche lungo una sola campagna.Odio
Poco longevo e lineare
- Oltre a non apportare nessuna novità al genere degli sparatutto, Battleship è anche estremamente e noiosamente lineare. Per andare dal punto A al punto B esiste una e una sola strada, addirittura vengono utilizzati artifizi di un'altra generazione come i muri invisibili sul bordo delle spiagge. Se alla linearità aggiungiamo anche il fatto che è possibile completarlo in 6 ore, ecco che la frittata è fatta.Un Live Arcade cammuffato
- Per la pochezza di contenuti e per i numerosi gravi difetti come l'IA incredibilmente ottusa, Battleship sarebbe dovuto essere un titolo da piattaforma Live Arcade e nulla di più. Invece è un titolo scatolato a prezzo pieno, il che costituisce ancor più una beffa per il videogiocatore sprovveduto.Alieni sprovveduti
- Forse la tecnologia della razza aliena che imperversa nel gioco è troppo sviluppata, tanto da aver atrofizzato i cervelli delle varie creature che andiamo ad affontare. I nemici infatti restano tranquillamente a farsi prendere a fucilate in faccia, si lasciano aggirare senza nessun problema e se li sorprendiamo alle spalle non fanno nulla per reagire ai nostri colpi. Inoltre l'arsenale che si portano appresso è a dir poco nullo.E il multiplayer?
- Intendiamoci, non sono per nulla un amante del multiplayer “a ogni costo”. Però sarebbe stato interessante inserire un comparto online basato almeno sulla battaglia navale. Avrebbe fornito un certo grado di rigiocabilità e un po' di ore di divertimento in più per gli amanti del genere.Tiriamo le somme
Se avete notato una recensione più corta del solito, eccone il motivo: non c'è nulla da recensire. Battleship è uno sparatutto mediocre, il cui voto è alzato unicamente dalla parte dedicata alla battaglia navale. A meno che non siate dei veri maniaci degli obiettivi, non c'è alcuna ragione per acquistarlo. 3.5›
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