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Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm Generations

Recensione - Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm Generations

CyberConnect2 e Namco Bandai tornano ad occuparsi della celebre serie di Masashi Kishimoto proponendoci Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm Generations, titolo in cui il giocatore potrà rivivere i principali eventi del manga con l’ausilio di contenuti inediti animati da Studio Pierrot, oltre a cimentarsi nel comparto multigiocatore con un roster composto da 70 personaggi. Scopriamo insieme pregi e difetti di questa produzione.

Il Gioco

Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm Generations ripercorre la storia di Naruto Uzumaki, giovane ninja del Villaggio della Foglia che ha il sogno di diventare Hokage, ripartendo direttamente dal periodo successivo alla sua promozione all’Accademia Ninja dove si ritrova ad affrontare subito una pericolosa missione in cui alcuni ninja della Nebbia, assoldati da Gato, tengono sotto scacco gli abitanti dei villaggi vicini. Si tratta ovviamente di Haku e Zabuza, quest’ultimo ex membro dei Sette Spadaccini della Nebbia, che al termine di vari scontri si rendono conto di essere sempre stati legati da un forte e profondo sentimento di amicizia che travalica tutte le più ferree regole degli shinobi.

Come molti di voi avranno intuito da questa prima introduzione, Generations riparte dall’inizio della storia creata dal mangaka Masashi Kishimoto, riproponendo ai giocatori in possesso della Xbox 360 alcuni dei contenuti di quella esclusiva PS3 denominata semplicemente “Ultimate Ninja Storm” e che molti a quei tempi avrebbero voluto provare sulla console Microsoft: dopo l’abbandono del franchise da parte di Ubisoft, Namco Bandai propose poi il seguito di quel primo titolo, trattando la seconda serie “Shippuuden” partita già da diversi anni sugli schermi televisivi nipponici. I giocatori adesso hanno l’occasione di riunire entrambe quelle esperienze sotto un unico titolo, rivivendo tutti gli scontri e le vicende principali di Naruto.

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La modalità Storia è divisa in varie parti, ognuna delle quali trattante nello specifico un personaggio e i suoi relativi eventi, motivo per cui una o più storie potrebbero presentare delle lacune che verranno poi colmate in seguito sbloccando altri eventi e scontri. Per quanto riguarda quest’ultimi, il gameplay si presenta praticamente invariato con l’utilizzo dei medesimi tasti principali mentre il roster dei personaggi è stato arricchito all’inverosimile (grazie alla presenza dei personaggi provenienti sia dalla prima che dalla seconda serie) proponendo così nuove interessanti tecniche, riprodotte come sempre con fedeltà. A differenza di Ultimate Ninja Storm 2, CyberConnect2 ha voluto abbandonare un’altra parte delle meccaniche di gioco composte da boss battle e Quick Time Event in modo da far scorrere più velocemente le storie e dar più risalto alla parte picchiaduro piuttosto che alla narrazione precisa, vignetta per vignetta, di quel che avviene nel manga o nell’anime. Per quanto riguarda il comparto online e i combattimenti offline, Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm Generations offre diverse modalità che allungano la durata del gioco grazie al maggior livello di sfida tra i vari tornei proposti, e la Sopravvivenza in cui bisogna resistere il più possibile agli scontri consecutivi che propone il titolo.

Amore

Eventi tratti dal manga

- Il grande pregio di Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm Generations è quello di ripercorrere la maggior parte degli eventi tratti dalla prima e dalla seconda serie ideata da Masashi Kishimoto e di farli rivivere personalmente al giocatore, comprese recenti battaglie tratte dalla Saga del Confinamento dei Jinchuuriki fino ad arrivare al preludio della Quarta Grande Guerra Ninja. La narrazione è affidata o ai personaggi di turno o al Terzo Hokage, attraverso alcune immagini riassuntive, ed ogni storia presenta i suoi scontri. Grazie alla presenza di quasi tutte le saghe del manga, il roster dei combattenti che sarà possibile utilizzare nelle modalità online è molto vasto ed ogni personaggio è ricostruito alla perfezione, tecniche comprese.

Nuovi contenuti animati

- A differenza delle precedenti produzioni, Generations offre nuovi contenuti animati dallo Studio Pierrot, lo stesso che si occupa dell’anime in onda regolarmente tutti i giovedì su Tv Tokyo, in cui ci vengono narrate le storie e i combattimenti dei vari personaggi con l’ausilio delle voci dei doppiatori originali restituendo così alla perfezione le vicende presentate. Tra i vari mini-episodi sono presenti ben 65 minuti di contenuti originali, ovvero mai visti prima né in televisione né in forma cartacea, come la storia di Itachi Uchiha e il celebre scontro tra Hashirama Senju e Madara Uchiha nella Valle dell’Epilogo.

Online, Tornei e Sopravvivenza

- Il comparto multigiocatore di Generations è stato arricchito con attrezzi ninja, titoli e immagini da acquistare in modo da personalizzare il più possibile la propria esperienza. Per chi invece gioca offline, oltre agli scontri liberi sono presenti i classici tornei, anch’essi molto più variegati per la presenza dei numerosi personaggi, e la modalità Sopravvivenza in cui dovremo sopravvivere ad un certo numero di nemici in sequenza senza cercare di perdere troppa salute: CyberConnect2 si è impegnata per mettere in risalto il più possibile il lato picchiaduro del brand e queste novità saranno probabilmente apprezzate da chi cerca ore di pura azione.

Odio

Addio all’esplorativa

- Se in Naruto Shippuuden: Ultimate Ninja Storm 2 avevo già lamentato una modalità esplorativa limitata, sebbene offrisse anche delle missioni secondarie interessanti e delle ambientazioni ben fatte, in Generations potete dire addio a quest’aspetto visto che la modalità storia non è altro che un susseguirsi di scontri tra voi e la CPU. Sembra quasi che CyberConnect2 abbia deciso di prendere quella piega, bruttissima, dei vari Dragon Ball: c’è da sperare che in futuro la software house nipponica ritorni sui suoi passi o questo brand probabilmente non avrà più lo stesso appeal che lo aveva fatto amare fino ad oggi dai veri fan dell’opera.

Boss battle e QTE cercasi

- Altra delusione dopo la mancanza dell’esplorativa, già nell’aria dopo le prime notizie relative al titolo, è invece la completa assenza di boss battle e dei Quick Time Event che rendevano unico e vario il gioco, sia per le mosse e combo offerte che per la carica energica con cui i personaggi si cimentavano in questi scontri. Le battaglie di Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm Generations altro non sono che dei banali “Scontri Liberi” conditi con limitazioni e power-up dei nemici fin troppo mal calibrati.

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Dalla varietà alla ripetitività

- Come se non bastasse, quel fattore varietà che aveva fatto di Naruto UNS 2 un gran titolo si trasforma in Generations in fattore ripetitività: proprio perché mancano i QTE e le boss battle, gli scontri presentano sempre le solite 3-4 tecniche che si effettuano premendo a ripetizione i tasti Y e B e raramente muovendo le levette analogiche. Alla lunga diventa decisamente noioso continuare a farsi le varie storie sapendo di questo grande difetto.

Passo indietro o serie separata?

- Mi sono trovato seriamente in difficoltà nel valutare Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm Generations, non per i contenuti offerti ma nel cercare di capire se possa essere considerata una nuova serie a parte (vista la mancanza del classico numero sul titolo) o se possa invece essere un deciso passo indietro (visto che si mantiene il nome “Ultimate Ninja Storm”) dettato forse dalla mancanza di tempo (lo sviluppatore era al lavoro anche su Asura’s Wrath): sono giunto alla conclusione che si tratti di un esperimento a parte, fatto più per vedere se Naruto potesse essere apprezzato unicamente come picchiaduro arcade. Personalmente, e credo concorderanno con me la maggior parte dei fan, penso che CyberConnect2 debba tornare a sfruttare completamente le meccaniche del titolo precedente per continuare a sviluppare titoli eccellenti.

Tiriamo le somme

Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm Generations fallisce nell’intrattenere il giocatore con battaglie epiche e scenari mozzafiato per l’assenza di boss battle e Quick Time Event, che trasforma la modalità storia in una serie di scontri che restituiscono alla lunga solo una sensazione di noia e di ripetitività. Tutto quel che c’era di buono nella produzione precedente è stato totalmente scartato e messo in soffitta per far posto ad un esperimento, si spera unico, che fa di Naruto un classico picchiaduro arcade alla Dragon Ball. I fan potranno ritrovare solo un comparto multigiocatore migliorato e la presenza di eventi tratti sia dalla prima che dalla seconda serie, senza così bisogno di rispolverare vecchi titoli per rivivere completamente tutte le vicende. Chi è alla ricerca di un picchiaduro diverso dal solito e con i personaggi creati da Masashi Kishimoto, può accontentarsi di ciò che ha voluto realizzare lo sviluppatore; chi aveva lodato UNS2, al contrario, dovrà invece ingoiare un boccone amaro. 7.4

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L'autore

Dopo aver iniziato a bruciare la Play con Crash Bandicot, ha poi saltato una generazione intera di console. L'incontro con la 360 avviene nel 2007 a San Marino, nel tentativo di evadere un po' di tasse. La sua folle passione per Gears of War lo porta ad entrare in MX e a sognare un giorno di lavorare per Epic Games, per i quali è già diventato moderatore del forum ufficiale.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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