Recensione - Alan Wake's American Nightmare
di
Valerio Tosetti / Sonakin
P 24 feb 2012
Il Gioco
Il gameplay è quello classico di Alan Wake: il giocatore è dotato di una torcia, di un'arma da fuoco pesante o leggera (fucile o pistola/mitraglietta), di qualche bengala, granate accecanti e della pistola lanciarazzi. Per poter ferire e uccidere i nemici occorre prima illuminarli con la torcia fino a consumarne lo scudo protettivo di oscurità e potergli quindi infliggere il colpo finale. Tornano sulla scena tutti i nemici di Alan Wake, più qualche aggiunta e variante: gli uccelli ad esempio non attaccheranno più a stormi ma si uniranno formando una creatura terrestre. Inoltre la struttura “circolare” a cui accennavo prima taglia fuori quei pochi elementi free-roaming che derivavano da ciò che era originariamente il progetto “Alan Wake”. Il gioco è infatti strutturato a “istanze”, totalmente slegate l'una dall'altra, la cui ambientazione e missione corrispondente si ripete ciclicamente. A ogni ripetizione varia la difficoltà e il numero di nemici, oltre al modo per compiere la missione. Le location sono solo tre: l'osservatorio, la stazione di servizio e il drive-in. A fare da incipit a ognuna delle tre parti della storia sono stati inseriti una serie di filmati dal vivo. La componente principale resta comunque la trama, che viene narrata nella solita maniera coinvolgente, e che viene approfondita dai vari oggetti che si trovano in giro, come le televisioni e le radio. I livelli sono disseminati di pagine del manoscritto di Alan Wake's American Nightmare (ben 53) che, oltre ad approfondire la trama, hanno anche l'utilità di sbloccare in tutte le modalità delle valigie che contengono le armi più potenti. La durata della storia si assesta sulle 4-5 ore, che ci permettono di godere appieno della trama e di raccogliere tutti i collezionabili che non sono troppo difficili da trovare.
Una volta terminata la campagna, potrete dilettarvi con la modalità Arcade. Questa mette il giocatore di fronte a un'arena ad ambientazione chiusa, contro ondate di nemici e con lo scopo di restare in vita fino all'alba, trascorsi cioè 10 minuti di tempo reale. Il punteggio finale è calcolato in base a quanti nemici vengono uccisi e a un moltiplicatore che si incrementa schivando gli assalti, uccidendo nemici e non venendo colpiti.
Amore
La storia
- La cosa migliore di Alan Wake's American Nightmare è ovviamente la trama. Non solo è ben narrata, ma è anche scorrevole e piacevole. Forse uno dei limiti di Alan Wake erano i tempi della narrazione: troppo interrotta e spezzettata da lunghi, noiosi e ripetitivi combattimenti. In questo Live Arcade non succede. La difficoltà è bilanciata in modo da favorire lo scorrere degli eventi, facendo in modo che il giocatore non perda mai il filo. Una sorta di romanzo interattivo, diciamo.Luci e ombre
- Il comparto grafico è particolarmente curato: il fatto che gli ambienti siano molto piccoli e scarsamente esplorabili ha permesso agli sviluppatori di dedicarsi a potenziare quest'aspetto che forse era uno dei talloni d'Achille di Alan Wake. Menzione particolare agli effetti di luce e alla realizzazione dei modelli dei personaggi.Soundtrack
- Kudos anche per il sonoro, con una soundtrack cantata dagli “Old Gods of Asgard” e diversi famosi pezzi rock/alternative tra cui anche Club Foot dei Kasabian. Per quel che riguarda la localizzazione, il gioco è parlato in inglese con sottotitoli in italiano e, per quanto mi piaccia il lavoro fatto da Alessandro Zurla e compagnia in Alan Wake, il doppiaggio originale in inglese di Alan Wake's American Nightmare risulta superiore: le voci riescono ancora meglio a trasmettere i sentimenti di angoscia e paura di Alan, oppure la follia della sua nemesi.Modalità Arcade
- Per me, fanatico del single player e da sempre alla ricerca di una modalità “Orda” da giocare da solo nel tempo libero, la modalità Arcade di Alan Wake's American Nightmare è la manna dal cielo. Ottimamente bilanciata, mai noiosa e con quel livello di sfida che riesce a farsi rigiocare ancora e ancora.Odio
Facilità estrema in modalità storia
- Alan Wake's American Nightmare è un gioco arcade in tutto e per tutto: giocando non sono mai stato in carenza di munizioni e ciò è andato a influire negativamente anche sulla tensione che un titolo di questo genere dovrebbe trasmettere. Inoltre i nemici cominciano a impensierire il giocatore a partire dalla terza e ultima parte, quindi chi ha già giocato al primo titolo non avrà problemi a superarli. Nelle quattro ore in cui ho giocato sono morto solo 4 o 5 volte, troppo poco.Scarsamente rigiocabile
- Il livello di difficoltà e la mancanza di finali alternativi rendono la modalità storia di Alan Wake's American Nightmare poco rigiocabile. A ciò aggiungiamo poi il fatto che gli oggetti collezionabili non sono moltissimi e sono facilmente rintracciabili. Per fortuna che hanno inserito la modalità Arcade!Tiriamo le somme
Alan Wake's American Nightmare non è probabilmente il miglior Live Arcade in circolazione, ma è sicuramente uno dei migliori. Le chiavi di lettura sono due: se siete alla ricerca di un gioco hardcore che vi impegni per ore e ore in combattimenti sempre più difficili, lasciate perdere. Se invece cercate un buon titolo da approcciare come un film interattivo e poco più, allora questo è il gioco che fa per voi. Sicuramente uno dei must have del 2012 e in generale di tutta la piattaforma Live Arcade. 8.5›
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