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Dynasty Warriors: Gundam 3

Recensione - Dynasty Warriors: Gundam 3

di Davide Mapelli / MAPO78 P 26 lug 2011
I ragazzi di Koei ed Omega Force sono infaticabili: i titoli legati all'universo della serie Dynasty Warriors hanno ormai raggiunto un numero impressionante, quasi sconfinato se contiamo anche gli spin-off presenti sul mercato. In questo specifico caso siamo davanti al terzo episodio dedicato ai Mobile Suit caratteristici della serie Gundam. Scopriamo nella nostra recensione di Dynasty Warriors: Gundam 3 le novità introdotte dagli sviluppatori.

Il Gioco

Gundam è praticamente una vera e propria istituzione nel mondo delle serie animate giapponesi: nata nell' ormai lontanissimo 1979, ancora oggi gode di un fortissimo carisma e di un gran numero di fan, i quali saranno ben felici di ritrovare in questo Dynasty Warriors: Gundam 3 molti dei personaggi che hanno caratterizzato questa interminabile serie e tutte quelle ad essa collegate, per non parlare del numero veramente notevole di Mobile Suit introdotti in questo terzo capitolo. La prima novità che balza all'occhio è la rinnovata, ed azzeccatissima, veste grafica donata al titolo dagli sviluppatori. Il protagonista in questo caso è il cel-shading, tecnica grafica capace di rendere il videogioco simile, se non addirittura migliore, alla stessa serie animata. Ci troviamo infatti di fronte ad un vero e proprio cartone animato poligonale, capace di esprimere la stessa caratterizzazione dell'opera originale ma riuscendo ad offrire animazioni, effetti particellari, esplosioni ed una quantità di nemici presenti su schermo che la saga televisiva si può solo sognare. Scelta che raggiunge il suo apice nell' ottima realizzazione di tutti i robot presenti, mai fedeli all' originale come ora.

Le modalità presenti nel menu principale sono solamente due, Modalità Storia e Modalità Online. Se a prima vista può sembrare un gioco scarso di contenuti - aspetto decisamente sconosciuto alle serie Dynasty Warriors in generale - basta pochissimo per rendersi conto che, fortunatamente, anche in questo caso le possibilità date al giocatore sono tantissime. Basta infatti buttarsi nella modalità ad un giocatore per verificare la solita ricchezza di contenuti. Nelle missioni a nostra disposizione possiamo selezionare una particolare modalità storia che non ricalca le vicende già vissute nell'anime ma cerca di creare qualcosa di nuovo ed originale. Contemplando in un solo gioco un buon numero di serie televisive diverse, collocate tra l'altro in periodi temporali ben distinti, Omega Force ha ben pensato di creare qualcosa di nuovo, dando così al giocatore la possibilità di selezionare il proprio pilota preferito con il relativo Mobile Suit e buttarsi nella mischia contro praticamente il cast al completo. La storyline è quindi suddivisa in più fazioni: a seconda della nostra scelta abbiamo a che fare con quattro prospettive differenti di questo conflitto.

Oltre alla Storia non possono certo mancare altre missioni particolari che avevano già caratterizzato gli scorsi capitoli. Possiamo quindi affrontare Missioni Amicizia per rafforzare i rapporti con altri piloti, potendo poi sbloccarli ed utilizzarli a nostra volta, Missioni Flashback che ci permettono di rivivere i momenti salienti della varie saghe di Gundam, Tutorial per padroneggiare tutte le tecniche a nostra disposizione, arrivando fino alle impegnative Missioni Sfida ed altre missioni particolari. Come al solito la quantità di contenuti è semplicemente impressionante.

Ovviamente non solo sulle missioni e sui furiosi combattimenti può basarsi un gioco simile, visto anche il particolare gameplay che non sforza certo il cervello del giocatore. Qui entra il gioco il particolare meccanismo di crescita che si pone come vero e proprio fulcro del gioco, quella molla capace di spingere a combattere ancora, ancora e ancora. Il nostro pilota salirà di livello combattendo, andando a migliorare le proprie statistiche e sbloccando varie abilità che saranno poi a nostra disposizione nel negozio. Il Mobile Suit invece non migliorerà combattendo, ma dobbiamo raccogliere noi stessi in battaglia degli schemi capaci di migliorarlo spaventosamente. Questi sono divisi in vari livelli ed ovviamente più impegnativa sarà la missione e maggiori saranno le possibilità di recuperare schemi di qualità. Una volta raccolti possiamo andare nel Laboratorio e creare il nostro Mobile Suit definitivo, potendo inoltre spendere altri crediti per migliorarne ulteriormente le capacità ed equipaggiare altre abilità particolari a seconda del nostro stile di gioco. Come già visto in passato, anche in questo terzo episodio possiamo comprare le Licenze di ogni Mobile Suit presente; facendo ciò potremo pilotare quel determinato robot con uno qualsiasi dei tanti piloti a disposizione.

Qualche novità la si riscontra anche nel particolare meccanismo delle missioni stesse; il campo di battaglia è suddiviso in varie aree, ognuna con una propria particolare funzione. Oltre ai due Campi Base, quello alleato e quello nemico, sono presenti altre aree che donano un piccolo aspetto strategico che si fa sentire specialmente ai livelli di difficoltà maggiori. Alcune zone infatti contengono particolari strutture capaci di modificare il corso della battaglia: sfruttando le basi dotate di Catapulte possiamo lanciarci nel cuore dei territori nemici sferrando attacchi a sorpresa, sfruttando altre strutture invece possiamo migliorare le prestazioni dei nostri alleati e le loro stesse caratteristiche. Tutte queste azioni vanno a modificare il morale delle truppe, alleate e nemiche, influenzando fortemente la battaglia. Sarà inutile buttarsi verso il Campo Base nemico senza prima aver fiaccato il morale delle truppe, e se ci verrà la malaugurata idea di farlo, dovremo scontrarci con dei cannoni di difesa che ridurranno la nostra corazza in cenere in brevissimo tempo. Tutti questi aspetti riescono a donare un pò di spessore in più, una certa gestione della battaglia che prima era sconosciuta.
Ultima, gradita novità è rappresentata dall' introduzione della cooperativa online attraverso Xbox Live; sino a quattro giocatori possono collaborare ed affrontare una delle missioni a disposizione, ottenendo anche in questo caso gli indispensabili schemi capaci di potenziare i nostri Mobile Suit. Presente anche in questo terzo capitolo la possibilità di giocare in due sulla stessa console grazie allo schermo condiviso.

Amore

Cel-shading

- Sono rimasto favorevolmente colpito da questa scelta sin dal suo annuncio e, l'ottimo lavoro svolto dai ragazzi di Koei ha incontrato anche le mie più rosee previsioni. La rinnovata veste grafica riesce ad avvicinare tantissimo il gioco all'opera originale Sunrise: questo unito alle solite, furiose battaglie che da sempre la saga Dynasty Warriors sa offrire, rende il risultato finale davvero apprezzabile. Da sottolineare l'assenza dei difetti tipici dei titoli Koei: rallentamenti o improvvise apparizioni di nemici o strutture sono solo un lontano ricordo.

Il cast al completo

- Non era certamente un punto debole degli altri due giochi dedicati all' universo Gundam, ma in questo caso raggiungiamo vette altissime. La quantità di personaggi utilizzabili è notevole, oltre le 50 unità, per non parlare del numero di Mobile Suit a nostra disposizione. Tra le new entry figurano il Gundam 00 Raiser, Gundam XX, Unicorn Gundam, Gundam Heavyarms ed il Gundam Deathscythe Hell. Sarà difficile non trovare il proprio Mobile Suit preferito.

Una piccola dose di strategia

- Sia chiaro, non siamo certamente di fronte ad un gioco strategico o che faccia della strategia di battaglia il suo cardine, ma le nuove prospettive offerte dalle missioni si rivelano quantomeno interessanti, specialmente ai livelli di difficoltà più alti. Queste nuove introduzioni forzano il giocatore ad approcciarsi nella maniera corretta alla missione, rendendo finalmente il gettarsi a capofitto verso la base nemica un veloce ed inutile suicidio.

L'arte del level-up

- Questo è uno degli aspetti alla base di tutti gli hack'n'slash di Koei: saper dare al giocatore un motivo per continuare a combattere praticamente all'infinito. Anche Dynasty Warriors: Gundam 3 non sfugge a questa regola, riuscendo a migliorarla ed ad approfondirla. L'ampia scelta di piloti basterebbe da sola a dare ore e ore di gioco per portarli a livelli altissimi, potenziandoli al massimo. A questo va aggiunto il particolare meccanismo di sviluppo dei Mobile Suit: raccogliere schemi è diventato immediatamente il mio primo obiettivo, quasi un tarlo, nel tentativo di portare il mio Gundam 00 a livelli inimmaginabili. La possibilità di recuperare schemi anche online per poi sfruttarli nella Storia non fa altro che aumentare ulteriormente la longevità del titolo, riuscendo a fondere online ed offline nel tentativo di creare il Mobile Suit definitivo.

Odio

Una storia confusa

- La scelta di creare una storyline nuova appositamente per il gioco è comprensibile e la volontà di fondere le tante serie presenti è un'ottimo motivo per farlo, peccato solo che il risultato finale faccia acqua da tutte le parti. In una dimensione sconosciuta affrontiamo nemici sconosciuti, alleandoci con perfetti sconosciuti per motivi altrettanto sconosciuti nel vano tentativo di capirci qualcosa... Inutile aggiungere altro.

Tanti passi avanti, ma qualche passo indietro

- Sebbene abbia apprezzato la rinnovata veste grafica, le ambientazioni non si sono rivelate all' altezza del resto del gioco. Oltre ad un numero davvero troppo ridotto di locations in cui sfogare la nostra voglia di distruggere ogni cosa che si muove - completamente abbandonate le ambientazioni spaziali invece presenti nei due capitoli passati - anche la realizzazione stessa è sin troppo anonima, facendo una brutta figura se paragonata agli ottimi modelli di tutti i robot presenti sul campo di battaglia. Fortunatamente l'alto ritmo dei combattimenti riesce a mitigare la spiacevole sensazione di dejà-vu, ma era lecito aspettarsi qualche passo avanti anche da questo punto di vista.

Online ancora acerbo

- Nulla da criticare sul funzionamento della connessione, nessun rallentamento o lag che mi abbia infastidito, il problema sorge nella struttura della modalità multigiocatore. Le missioni a disposizione son davvero poche e la scocciatura di non poter affrontare le innumerevoli battaglie presenti nella Modalità Storia si fa sentire immediatamente. A complicare la situazione si aggiungono anche i nostri stessi compagni di battaglia: ritrovandomi in partita con piloti a livello massimo - i programmatori hanno infatti optato per uno strano sistema di matchmaking a livelli decrescenti - mi è capitato di non distruggere nemmeno un singolo nemico e ritrovarmi con la missione già compiuta grazie alle incredibili capacità degli altri giocatori. Questo finisce per smorzare inevitabilmente sia la sfida che l'entusiasmo che da essa dovrebbe scaturire. Da rivedere.

Tiriamo le somme

Dynasty Warriors: Gundam 3 riesce a surclassare agevolmente i due predecessori. La rinnovata veste grafica lo rende un pregevole spettacolo per gli occhi, ricco com'è di nemici, esplosioni ed effetti speciali, mentre la piccola dose di strategia riesce a renderlo piuttosto interessante ed insolitamente profondo e la solita, smisurata mole di contenuti lo rendono praticamente infinito. Tutti aspetti che solleticheranno l'interesse di ogni fan del brand Koei e di Gundam, ai quali consiglio questo gioco senza esitazioni; discorso diverso se non siete estimatori né della serie televisiva né della particolare formula di gioco dei titoli Koei, nel qual caso potreste rimanere delusi dal particolare gameplay offerto da questa serie capace sì di rinnovarsi, ma rimanendo fedele a sé stessa ed alle attese dei fan. Non per tutti. 7.5

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