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Virtua Tennis 4

Recensione - Virtua Tennis 4

Sega ha portato sul mercato il nuovo capitolo della sua famosa serie tennistica: Virtua Tennis 4. Vi invitiamo alla lettura della nostra recensione per vedere quali caratteristiche il titolo ci propone e scoprirne il livello qualitativo.

Il Gioco

Virtua Tennis 4 si propone come un simulatore tennistico dall'anima principalmente arcade, mirato maggiormente allo svago senza pretese piuttosto che ad una simulazione accurata della simulazione tennistica: come tale, ci offre la possibilità di svagarci in molti modi diversi. Tra le modalità offerte troviamo Esibizione, dove possiamo svolgere una partita veloce contro l’intelligenza artificiale della CPU o contro un amico in carne ed ossa, Arcade, in cui ci ritroviamo a disputare direttamente le finali di quattro tornei e Motion Play, che ci permette di abbandonare il joypad per giocare con il nostro corpo tramite Kinect. Presente inoltre una modalità multiplayer che ci permetteranno di sfidare i giocatori di tutto il mondo in incontri singoli e in doppio e, ultimo ma non ultimo Tour Mondiale.

Quest’ultima modalità rappresenta il fulcro del gioco, dove lo scopo finale è scalare le classifiche mondiali arrivando ad essere i numeri uno al mondo. Per fare ciò, dobbiamo in primo luogo creare un nostro alter-ego tramite un editor molto semplice che ci darà la possibilità di modificare dettagli come il taglio dei capelli, l’altezza dell’atleta, il colore della sua pelle, i vestiti e i vari accessori che gli faremo indossare oltre a tante altre piccole opzioni che renderanno unico il personaggio; una volta completato, il titolo ci mette a disposizione una grande mappa ritraente una sorta di gioco di società che ricorda molto quello dell’oca. La mappa è composta da tante caselle su cui dovremo spostarci utilizzando delle carte in nostro possesso: in base alla carta che giocheremo, potremo spostarci di una o più caselle. Ognuna di queste caselle rappresenta un evento: una partita di allenamento, un torneo o un giorno di riposo, fondamentale per riacquisire la forma fisica.

Gli allenamenti sono basati principalmente su divertenti mini-giochi in perfetto stile della serie, che serviranno a migliorare e aumentare le caratteristiche del nostro alter-ego. Vincendo le varie partite, guadagneremo dei soldi che andranno spesi per l’acquisto sia di nuovi oggetti per il tennista che di ulteriori carte adibite sempre agli spostamenti sulla mappa. Proseguendo nella carriera conquisteremo anche delle stelle che indicheranno il livello di fama che stiamo acquisendo e, ad un certo punto, dovremo scegliere anche in quale specialità perfezionarci: se sui colpi tagliati, se sul gioco dal fondo o sul servizio.

Amore

Grafica

- Eccezion fatta per alcuni movimenti degli atleti che in alcuni casi non sono molto ben legati tra di loro, la grafica di Virtua Tennis 4 riesce in generale a soddisfare le esigenze del giocatore. I terreni sono resi con una buona pulizia visiva così come il paesaggio intorno e il pubblico, che risulta ben riprodotto. Stesso discorso per i tennisti in campo, dotati tutti di volti decisamente espressivi e somiglianti alle controparti reali.

Odio

Supporto Kinect

- La vera novità di Virtua Tennis 4 rientra nella possibilità di poter disputare gli incontri amichevoli o affrontare i mini giochi utilizzando anche il Kinect. Possiamo scegliere, in questo caso, se impersonare il giocatore da noi creato o uno degli atleti originali inseriti nel roster. Purtroppo però le potenzialità della periferica di Microsoft non sono state sfruttate a dovere dagli sviluppatori: non tutti i nostri movimenti in campo sono registrati bene. Soprattutto negli scambi veloci, il sensore non riesce a seguire il giocatore e a riconoscerne gli spostamenti con adeguata accuratezza. Fastidiosissimo e disorientante, tra l’altro, il cambio repentino di visuale dalla terza alla prima persona che avviene quando colpiamo la pallina. Tutto diventa presto stancante e si sente, già dopo un paio di partite, l'esigenza di tornare a giocare con il pad. Un vero peccato che il team di sviluppo non abbia approfondito questo aspetto nel gioco: sarebbe stato bello vivere questo stupendo sport in maniera molto più vicina alla realtà.

Un roster misero

- Ho trovato un po’ scarsa la quantità di tennisti che gli sviluppatori hanno inserito nel roster del gioco: troviamo campioni del calibro di Federer, Nadal, Roddick, Monfils, Del Potro o, per quanto riguarda il gentil sesso, la Ivanovic e la Sharapova e grandi esponenti del passato come Jim Courier, però, da grande appassionata di questa disciplina sportiva, ho sentito la mancanza di altri talentuosi tennisti quali Ferrer e Tsonga.

Fondi tutti uguali

- Anche se Virtua Tennis 4 è un gioco principalmente arcade, ho storto il naso nel notare che non vi sono sostanziali differenze, sia nel rimbalzo della palla che nel relativo audio, nel giocare su su superfici diverse come terra rossa, cemento o erba. L'edizione precedente del gioco gestiva questo aspetto sicuramente meglio e anche un titolo smaccatamente arcade come Sega Superstars Tennis riesce a fare di meglio. Peccato.

Tiri Super

- Il gioco implementa un sistema di tiri super-potenti che si possono effettuare una volta che si è eseguita una sequenza di scambi con l’avversario. Riempita una barra avremo la possibilità di caricare il colpo e di colpire la palla con molta violenza e precisione. Tutto ciò risulterebbe divertente se non fosse per due fattori: il primo è che il colpo va sempre a segno, e questo porta il giocatore a risolvere la maggior parte delle partite unicamente usando tale sistema e cadendo, tra l’altro, in un gameplay piuttosto noioso. Mentre il secondo fattore rientra in un effetto rallenty fastidioso che si attiva nel momento in cui si effettua il tiro che, a parer mio, è fuori luogo e anche mal realizzato.

Supporto online

- Il multiplayer online del gioco è ridotto ai minimi termini: c'è la possibilità di giocare unicamente partite amichevoli senza poter creare tornei o eventi più complessi; inoltre, la giocabilità viene purtroppo alle volte rovinata dalla presenza di un fastidioso lag.

Intelligenza artificiale

- L’intelligenza artificiale non è delle migliori, presentandoci avversari dallo stile sempre uguale. Mi è capitato in alcuni match di vedere l’avversario non muoversi minimamente per recuperare una palla facilmente raggiungibile o, al contrario, respingere palle velocissime spostandosi al lato opposto del terreno con scatti sovrumani. Il tutto peggiora giocando in doppio con un compagno guidato dalla CPU: mi sono ritrovata a perdere la maggior parte dei match a causa delle posizioni sbagliate che assumeva il mio partner durante la partita.

Tiriamo le somme

Purtroppo Virtua Tennis 4 nella sua sostanza non propone sufficienti spunti per poterlo giocare a lungo, a causa di un gameplay poco gratificante e piuttosto noioso, anche per quanto riguarda l'integrazione Kinect. Gli avversari appaiono sin troppo facili da abbattere e presentano tutti lo stesso stile: il titolo risulta piacevole graficamente e per qualche partita con un amico in carne ed ossa, ma la serie ha sicuramente saputo fare di meglio in passato. 6.0

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L'autore

Appassionata da sempre di videogiochi e modellismo, nel 2007 entra a far parte dello staff di MX iniziando a scrivere news e articoli in maniera sempre più passionata. Divide questa passione con l'amore per la musica e per la sua famiglia, gattina inclusa.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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