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Mortal Kombat

Recensione - Mortal Kombat

di Davide Mapelli / MAPO78 P 28 apr 2011
Finalmente ritorna, direttamente dagli anni '90, il picchiaduro più discusso di tutti i tempi, accompagnato dalla sua immensa dose di violenza digitalizzata, arti mozzati e personaggi carismatici. Saranno riusciti i ragazzi di NetherRealm Studios a mantenere intatto il fascino di Mortal Kombat in questo vero e prorio reboot della serie? Scopriamolo nella nostra recensione: che il torneo abbia inizio!

Il Gioco


Mortal Kombat rappresenta un vero e proprio "reset" della serie di Ed Boon e compagnia, con un ritorno al gameplay bidimensionale, seppur supportato da personaggi e arene poligonali, ed una rivalorizzazione di tutte quelle caratteristiche che resero Mortal Kombat l'icona dei picchiaduro che molti conoscono. Questo non significa certo che siamo di fronte ad un gioco che si limita a ripercorrere i passi del capitolo originale: quello ci offre molto di più, a partire dei contenuti davvero notevoli, ben al di là delle più rosee aspettative. Tra le molte modalità di gioco disponibili, la prima di cui voglio parlarvi è la rinnovata modalità Storia. A differenza degli altri giochi di questo genere, non abbiamo la possibilità di selezionare un lottatore per poi vedere la sua particolare vicenda nel contesto generale del Mortal Kombat, bensì dobbiamo affrontare un cospicuo numero di capitoli, prendendo il controllo di volta in volta di personaggi pre-assegnati dal gioco, ricalcando così tutte le vicende all'origine del terribile torneo, mettendo quindi al centro dell' azione la storia stessa. Cosi facendo si ottiene una modalità caratterizzata da un apprezzabile taglio cinematografico, ricchissima di filmati e sequenze che spiegano al giocatore tutti i fatti alla base del Mortal Kombat, con una durata notevole ed un buono spessore narrativo, molto superiore a quello che offrono gli altri picchiaduro.

Ad affiancare la Storia c' è la modalità Kombattimento, ne più ne meno la classica modalità Arcade nella quale dobbiamo semplicemente sconfiggere gli avversari per arrivare allo scontro finale col temibile Shao Kan. Oltre al classico uno contro umo, questa volta possiamo cimentarci anche in scontri a squadre di 2 kombattenti, che sarà possibile scambiare tra loro con la pressione di un tasto e che, con la giusta combinazione, possono dare il via a combo ed attacchi in coppia davvero letali. Altra interessantissima modalità è la Torre delle Sfide: una vera e propria scalata al successo che non si limita a farci fare qualcosa come 300 scontri, ma ognuno di questi contiene delle regole diverse, dando sfogo alla folle vena creativa dei programmatori con stipulazioni sempre diverse, sorprendenti e sadicamente divertenti. Basti solo citare uno scontro dove dovremo colpire l'avversario lanciandogli parti del nostro stesso corpo, dando via ad un vero e proprio paradiso dello splatter, in perfetta sintonia con lo spirito malvagio della serie. Naturalmente non può mancare all' appello una modalità Allenamento, ideale per affinare le nostre tecniche di lotta e per scoprire nuove combinazioni.

Tutti gli scontri di qualsiasi modalità fruttano al giocatore dei Kredits che possiamo spendere nella Krypta; qui abbiamo a disposizione centinaia di extra sbloccabili, a partire da illustrazioni ed artworks, passando per i bozzetti delle mosse speciali, arrivando infine a costumi alternativi e nuove e terribili Fatalities per i nostri lottatori. Tutto questo non è esente dallo spirito lugubre di Mortal Kombat: gli extra sono infatti rappresentati da lapidi, cadaveri in putrefazione su un piccolo ruscello, appesi ad un albero oppure da corpi intrappolati in strumenti di tortura, stiamo pur sempre parlando di Mortal Kombat!

Immancabile naturalmente la modalità multigiocatore, sia in locale che attraverso Xbox Live. Anche in questo caso NetherRealm Studios ci propone qualcosa di nuovo ed assolutamente inedito: oltre infatti ai classici scontri in singolo oppure a squadre, in partite private o classificate, la vera attrattiva della componente online è rappresentata dalla nuova modalità Re della Collina. Questa altro non è che una serie di scontri dove vige la regola del "chi vince regna", ossia dove il vincitore si scontrerà contro gli altri partecipanti sino a che non verrà sconfitto, lasciando quindi la corona al nuovo Re che verrà a sua volta messo alla prova dagli altri sfidanti. Detto così non si nota nulla di particolarmente innovativo, ma anche in questo caso c'è quel tocco dei programmatori che da una marcia in più a questa modalità. Tutti i partecipanti della stanza vengono rappresentati dai propri Avatar Xbox intenti ad osservare il combattimento in una vera e propria sala teatrale ed è possibile, in ogni momento, esternare le nostre opinioni proprio attraverso essi, facendoli gioire ai colpi del nostro lottatore preferito, oppure insultando i lottatori. Alla fine di ogni incontro sarà poi possibile votare le prestazioni del vincitore con una scala da 0 a 10, creando così una vera e propria reputazione per ogni giocatore connesso. Una modalità che riesce quindi ad intrattenere non solo chi partecipa attivamente allo scontro, ma anche gli altri lottatori che non si limiteranno ad osservare semplicemente il combattimento.

Come avrete capito, la mole di possibilità offerte dal gioco è davvero notevole; a questo si aggiunge una giocabilità che farà la felicità di tutti i fan di Mortal Kombat. Tornare al 2D puro è stata la scelta migliore che si potesse fare, ridando al gioco quel fascino e tutte quelle meccaniche che l'hanno reso celebre, eterno. Tornano quindi tutte le possibilità che i fan di vecchia data conoscono bene, ritorna la classica spazzata in stile Mortal Kombat, il classico montante e tutte quelle special moves che distinguono questa serie anche dal punto di vista del gameplay. L'unica importante novità è rappresentata da una barra divisa in tre settori che ci permette nuove mosse ed abilità inedite per la serie: riempiendo il primo settore abbiamo a disposizione le Enhanced Moves, ossia delle versioni potenziate delle mosse speciali di ogni lottatore, ancor più letali e dolorose. Col secondo indicatore abbiamo invece accesso alle Breaker, ossia delle contromosse che, se effettuate al momento giusto, spezzano la combo dell'avversario lasciandolo inerme per il tempo necessario a colpirlo con una terribile combinazione di attacchi. Una volta che la barra sarà piena, abbiamo accesso alle nuove e coreografiche X-Ray moves; queste altro non sono che mosse specifiche per ogni lottatore che, oltre a portare un grande danno all' avversario, fanno leva su una realizzazione visiva davvero cattiva: lo schermo diventa in bianco e nero e zooma sulle parti colpite con tremenda violenza dal nostro lottatore, lasciandoci vedere i danni alle ossa proprio come se fossimo di fonte alle lastre dei raggi X. Un effetto davvero ben realizzato e contestualizzato alla perfezione in questa orgia di iperviolenza. Ovviamente non possono mancare le Fatalities, vero e proprio trademark della serie. In partenza ne abbiamo solo una per personaggio, ma grazie alla Krypta è possibile sbloccarne una seconda, alcuni personaggi ne hanno una terza ed inoltre, nascoste nella immensa mole di segreti da sbloccare, possiamo trovare Stage Fatalities ed anche le Babalities; al tipico "Finish Him! " avremo l'imbarazzo della scelta.

Amore

Tributo ai fan

- Questo Mortal Kombat è semplicemente la perfetta incarnazione di ciò che sognavano tutti i fan della serie, delusi da una svolta 3D mai pienamente riuscita e forse anche un po' invidiosi del ritorno in grande stile fatto da Capcom col suo Street Fighter IV. Ogni minimo dettaglio dell'originale Mortal Kombat viene quindi riproposto, rielaborato alla perfezione e riassemblato donando a tutti i veri fan un sogno divenuto realtà.

100% Mortal Kombat

- Sempre reincarnando il vero spirito della serie ed abbandonando la versione un po' edulcorata rappresentata dal non riuscitissimo Mortal Kombat VS DC Universe, questo reboot ripropone tutti gli aspetti tipici che hanno reso Mortal Kombat qualcosa che va oltre al semplice videogioco. La violenza esagerata, il gameplay tipico dei primi tre episodi della serie, tutti i migliori personaggi che ne hanno decretato il passaggio a leggenda accompagnati da tutte le loro terribili e violentissime mosse speciali e Fatalities, insomma, volevate Mortal Kombat? Eccolo!

Single player

- Non credo ci siano dubbi nell' affermare che dal punto di vista dell'offerta propostaci nella modalità a giocatore singolo, Mortal Kombat distrugge ogni altro picchiaduro esistente ad oggi. La quantità - ma anche la qualità - delle cose da fare in questo gioco è notevole, enorme, nettamente al di sopra delle attese che un gioco di questo genere può dare al giocatore. Laddove altri titoli possono far leva praticamente solo sull' affinamento di tecniche di combattimento, per poi magari metterle in atto principalmente in multiplayer, MK può anche contare su tantissime modalità di gioco capaci di tenerci incollati per ore senza nemmeno accorgercene. Storia, Torre, Skalata ed allenamento portano la componente giocatore singolo a livelli mai visti prima. Flawless Victory!

Story Mode riuscitissimo

- Ovviamente non aspettatevi una trama degna di un Mass Effect, stiamo pur sempre parlando di un picchiaduro, ma dal punto di vista della storia Mortal Kombat sbaraglia la concorrenza in maniera netta, evidente. Mettere il torneo al centro dell' attenzione del giocatore è una scelta perfetta e riesce a donare a tutte le vicende uno spessore assolutamente inedito per un beat'em up. Scordatevi quindi scene animate più o meno statiche e sterili dialoghi tra personaggi rappresentati da artworks: Mortal Kombat offre una storia lunga, intensa e ben raccontata, ricchissima di filmati realizzati col motore grafico del gioco e che immergono il giocatore in un universo parallelo sconvolto dalla lotta tra EarthRealm e OtherRealm. A differenza di altri giochi del genere la voglia di proseguire non viene semplicemente dal pensiero di mazzuolare per bene il boss finale, ma anche e soprattutto dai tanti intrighi e colpi di scena che la storia stessa regala al giocatore.

Un gioco per tutti

- Tranne che per i deboli di cuore, ovviamente. Il gameplay tipico della serie riesce a sposarsi alla perfezione sia coi neofiti, capaci comunque di divertirsi magari non sfruttando appieno tutte le mosse e le combo a disposizione, sia coi veri professionisti dei picchiaduro, grazie ad una profondità davvero ottima ed a meccaniche raffinate che solo una buona dose di allenamento consente di padroneggiare alla perfezione. Riuscire ad unire una certa immediatezza accompagnata però da una buonissima profondità non è impresa facile, ed anche in questo caso Mortal Kombat centra in pieno l' obiettivo.

Odio

Online al di sotto delle aspettative

- Sebbene i contenuti offerti nelle varie modalità online siano ottimi, Re della Collina su tutti, è il Netcode stesso che presta il fianco a tante, troppe critiche. Affrontare la componente online di Mortal Kombat non è appagante quanto mi aspettavo, anzi da certi punti di vista è un'esperienza deludente. Oltre alla grande difficoltà nella ricerca di partite classificate, che a volte dura minuti per poi non trovarne, nelle partite è facilmente riscontrabile un fastidioso e piuttosto invadente lag. Questo può portare a rallentamenti dell'azione che penalizzano un gioco di combattimento in maniera netta ed inequivocabile. Oltre a questo ho riscontrato anche un generale ritardo nell' esecuzione dei colpi da parte del mio personaggio, anche in partite con una connessione discreta. Un vero peccato, un netcode che va ad intaccare un gioco altrimenti quasi perfetto. Speriamo nei capaci ragazzi di NetherRealm Studios, urge una patch!

Doppiaggio indecente

- Addirittura grottesco direi. Le voci italiane dello Story Mode sono in alcuni casi imbarazzanti, mal recitate, poco professionali e totalmente fuori sincrono rispetto al labiale dei personaggi. Fortunatamente è presente anche il doppiaggio originale in inglese, recitato su altri livelli rispetto al pessimo lavoro di localizzazione fatto: peccato solo che per usufruirne sia necessario settare la dashboard della console in inglese, traducendo quindi tutte le parti del gioco, scritte e parlate. Una semplice opzione di selezione della lingua, magari separata tra dialoghi e sottotitoli, avrebbe facilmente risolto questo problema.

Tiriamo le somme

Se non fosse stato per una componente online al di sotto delle aspettative, Mortal Kombat sarebbe stato il re incontrastato dei picchiaduro di questa generazione di console. La quantità e qualità dell'offerta del gioco è davvero mostruosa, monumentale, ben al di sopra degli standard di questo genere. Il gameplay che riesce a soddisfare sia i palati fini che i giocatori occasionali è un altro enorme punto a favore del prodotto NetherRealm Studios, per non parlare della solita, massiccia dose di violenza che solo questa serie sa offrire. Acquisto assolutamente obbligato per tutti i fan storici della saga, ma anche caldamente consigliato a chiunque desideri un ottimo gioco di combattimento, capace di incollare per ore allo schermo, forte di un carattere unico ed inimitabile. Aspettando magari una patch che lo renda praticamente perfetto. 9.0

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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