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Carnival: In Azione!

Recensione - Carnival: In Azione!

Anche Take Two Interactive, tramite l'etichetta casual 2K Play, abbraccia il mondo Kinect con il nuovo Carnival: In Azione!, che si prefigge lo scopo di portare un vero Luna Park nei nostri salotti: dopo averlo messo alla prova, eccovi il nostro resoconto.

Il Gioco

Carnival: In Azione! appartiene alla categoria dei party game, ossia quei titoli costituiti da una raccolta di giochi da fare in compagnia, con il solo scopo di passare un po' di tempo in divertimento tra amici o in famiglia: si colloca quindi nella stessa schiera di giochi come Kinect Adventures, Kinect Sports. Mentre la tematizzazione dei titoli menzionati è, rispettivamente, l'esplorazione avventurosa e lo sport, qui il leitmotiv del gioco è il Luna Park: tutto richiama infatti le ambientazioni e attrazioni dei parchi di divertimento itineranti dell'America degli anni 50, a partire dal simpatico presentatore e la sua fedele scimmietta, che ci introducono ad ognuna delle attività presenti. Come per molti dei titoli per Kinect, la nostra presenza nel gioco è rappresentata dal nostro Avatar, che appare inzialmente così come l'abbiamo personalizzato nella dashboard, ma potremo poi dotarlo di altri vestiti e accessori vinti nel gioco.

I menu del gioco sono rappresentati da una serie di cartelli segnaletici che ci conducono alle cinque diverse zone del parco, ognuna contenente quattro giochi per un totale di 20 diverse attività. Troviamo giochi come il classico ottovolante, sul quale dobbiamo muovere le mani per raccogliere delle monete d'oro ed evitare delle stelle rosse che sottraggono punti, oppure giochi in cui dobbiamo compiere forme strane con il corpo o ballare a tempo imitando le mosse della scimmietta, poi gare in groppa a dei maialini oppure giochi di abilità come tiri a canestro, tiri con le freccette o ai barattoli, battute con mazze da baseball o anche colpire un bersaglio con una palla per far cadere il malcapitato di turno in una tinozza piena d'acqua. Ogni gioco, eseguibile da soli o con un secondo giocatore, ci elargisce alla fine un numero di biglietti in base alla nostra performance: questi vengono accumulati per poterli poi spendere acquistando capi d'abbigliamento o accessori per il nostro Avatar. E' possibile inoltre spendere i biglietti per tentare di guadagnarne altri con la ruota della fortuna, o con il lo stregone meccanico Wodin con il quale è possibile interagire in diversi modi.

Amore

Varietà e qualità dei giochi

- I 20 mini-giochi diversi presenti in Carnival: In Azione! offrono un'ottima varietà e risultano in gran parte molto divertenti: perfetti per passare un po' di tempo tra amici senza annoiarsi. Tra quelli che ho gradito maggiormente c'è l'ottovolante, che al di là della raccolta punti con le monete d'oro in alcuni momenti sembra quasi farci sentire la vertigine delle folli corse di questo tipo di attrazioni, ed il "raccogli le torte", che ci vede reggere un vassoio mentre dall'alto ci vengono lanciate delle torte (che assomigliano più a pizze, per la verità) che dovremo raccogliere spostandoci a destra e sinistra, mantenendo la pila sempre in equilibrio per non farle cadere. Molto belli anche i giochi in cui dobbiamo formare le forme più strambe con il corpo; si tratta ovviamente di tutti giochi pensati per divertire in compagnia.

Stile grafico

- Tra tutti i party game usciti finora per Kinect, Carnival: In Azione! è insieme a Kinect Adventures quello dallo stile più ispirato e riuscito: l'atmosfera da baraccone itinerante è riprodotta ottimamente, i giochi presentano tutti uno splendido design e i nostri avatar si fondono perfettamente nel contesto del gioco. Originale e gradevole.

Odio

Solo due per volta

- Anche se Kinect permette per ora solo partite con due giocatori contemporanei, la maggior parte dei mini-giochi di Carnival: In Azione! prevede che i giocatori si esibiscano uno dopo l'altro, quindi non contemporaneamente, confrontandone alla fine il risultato. E' quindi un peccato che possano partecipare solo due giocatori in ogni partita, costringendo così i gruppi più numerosi ad alternarsi a coppie senza interazioni più profonde tra tutti quanti come ad esempio classifiche globali tra tutti i partecipanti: insomma, si sente la mancanza di un vero e proprio Party Mode.

Prendi la mira

- Alcuni dei giochi ci chiedono di lanciare degli oggetti su dei bersagli: ad esempio infilare degli anelli su dei perni, oppure fare canestro con palle di vario tipo o far finire delle pallette in dei cerchi corrispondenti a punteggi diversi. Il sistema di tiro per questi giochi non è precisissimo e spesso l'esito è legato più al caso che alla nostra abilità: questo anche perchè mentre si prende la mira non si ha un feedback immediato di quale sarà la traiettoria della palla o la forza del tiro necessaria (ossia la velocità di movimento delle nostre braccia). Fortunatamente si tratta solo di alcune note stonate rispetto al resto, perchè altri come il tiro delle freccette o il tiro ai barattoli presentano meccaniche basate su dei mirini che ci permettono di capire esattamente come e quando tirare.

Lo stregone mangia-biglietti

- Il gioco dello stregone Wodin vuole imitare i classici chioschetti divinatori in cui, dopo aver pagato, una marionetta si esibisce in profezie e quant'altro. L'idea è simpatica, ma la realizzazione pessima anche, presumo, per via di una cattiva localizzazione. Una delle modalità di gioco dello stregone è infatti quella di farci dire delle battute, che però risultano incomprensibili. Ce n'è poi una mirata a farci creare il nostro nome di stregoni dopo aver risposto ad una veloce serie di domande, ma anche questa ha un esito dubbio, con nomi che di "stregonesco" hanno molto poco. Alla fine ci si chiede perchè dovremmo dare i nostri preziosi biglietti in pasto al diabolico marchingegno.

Tiriamo le somme

Carnival: In Azione! si è rivelato essere un buon party game per Kinect soprattutto in virtù dell'ispirato stile grafico e della gran varietà di giochi proposti: la mancanza di una vera modalità Party per coinvolgere più giocatori ed imprecisioni di controllo in alcuni dei minigiochi proposti ne minano però il potenziale. Se cercate comunque una valida alternativa a Kinect Adventures, questa è probabilmente ad oggi la scelta migliore. 7.0

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L'autore

Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.