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Top Spin 4

Recensione - Top Spin 4

Dopo alcuni anni di latitanza in campo videoludico, tornano prepotentemente in gioco i titoli dedicati ad uno tra gli sport più belli al mondo: il tennis. Il primo ad arrivare sul mercato è l’ultima fatica di 2K Czech, Top Spin 4. Scoprite insieme a noi le peculiarità del gioco.

Il Gioco

Nonostante sia uno sport molto seguito e che conta un più che discreto numero di appassionati, il tennis non ha mai avuto in ambito videoludico la visibilità di cui godono altri sport, con titoli cadenza annuale. Negli ultimi anni, gli unici esponenti di questo movimento sono stati Top Spin e Virtua Tennis che, grazie ad un approccio totalmente diverso, uno più simulativo e l’altro più arcade, hanno sempre avuto la fortuna di spartirsi la fetta di mercato in base al tipo di utenza. Top Spin 4 va a limare e migliorare quanto si era già visto nell’ultimo capitolo della serie, approfondendo ancora di più il lato simulativo ma, allo stesso tempo e per la prima volta nella serie, aprendo il gameplay a quella fetta di giocatori che non sono mai stati troppo avvezzi alla complessità dei titoli simulativi.

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Il gioco non si discosta molto da quanto visto nei precedenti capitoli della serie: possiamo giocare le classiche amichevoli di singolo e doppio, imparare tutti i segreti del gioco all’interno dell’accademia Top Spin, oppure cimentarci nel classico tour mondiale dove dovremo portare un giocatore creato da noi dall’anonimato alla prima posizione della classifica ATP. Anche la modalità multiplayer ci riserva delle novità, ma entreremo nel dettaglio più avanti. La mappatura dei comandi è rimasta immutata distribuendo sui quattro tasti principali gli altrettanti principali colpi di questo sport: top spin, back spin, colpo piatto e lob. A cambiare formula troviamo i risk shot, che adesso richiederanno un maggior tempismo per realizzare colpi tagliati, spot volley e incrociati angolati per risolvere a nostro favore uno scambio concitato. Il roster risulta molto vario e conta alcuni tra gli attuali migliori tennisti e tenniste presenti nel circuito ATP e WTA, oltre ad una nutrita schiera di leggende del calibro di Sampras e Agassi. Presente anche una buona dose di licenze ufficiali sia per quanto riguarda i tornei che per il materiale che indossano i tennisti: il tutto è ben confezionato con lo scopo di immergere maggiormente il giocatore all’interno dell’azione di gioco.

Amore

Carriera

- Creare una carriera profonda e duratura per un titolo sportivo non è mai semplice. 2K Czech ci è andata però molto vicino: oltre ad avere una meccanica di fondo facilmente assimilabile da parte del giocatore, l’implementazione di alcuni particolari è riuscita a renderla ancora più coinvolgente. In primis la possibilità di scegliere solamente due eventi nell’arco di un mese, che obbliga il giocatore a pianificare la stagione in maniera saggia bilanciando in parti eque i tornei a cui partecipare e le fasi di allenamento per migliorare le statistiche dell'atleta. Oltre a questo troviamo l’introduzione di un allenatore che darà obiettivi aggiuntivi al giocatore durante la stagione, con la possibilità di cambiarlo in qualsiasi momento andando a influire sulle caratteristiche di gioco; tutto questo rende la stagione ancor più simulativa, facendo prendere al giocatore le stesse decisioni che verosimilmente dovrebbe prendere un tennista nella realtà.

Un tennis ruolistico

- Anche il nuovo metodo di personalizzazione delle statistiche del personaggio merita una nota di lode. Un po’ come avviene negli RPG, partiamo dal livello 0 e man mano che saliamo di livello con i punti esperienza – che si acquisiscono in qualsiasi modalità di gioco, sia single che multy – potremo scegliere quale caratteristica di gioco andare ad approfondire del nostro personaggio. Potremo scegliere tra abilità come “Attacco dalla linea di fondo”, “difesa dalla linea di fondo” e “servizio e voleè”. La cosa ancora più interessante è che man mano che saliamo di livello, queste caratteristiche verranno rispecchiate sul campo trasformando il nostro alter ego da un anonimo tennista ad un picchiatore da fondo come Nadal, piuttosto che un amante del serve and volley, o un ottimo difensore che tenta di logorare l’avversario sulla distanza.

Comparto tecnico

- Il comparto tecnico di Top Spin 4 è un ulteriore punto a favore del titolo 2K. Il modello poligonale dei tennisti risulta pressoché perfetto, con le controparti videoludiche egregiamente realizzate. Ancor migliori sono le animazioni, perfettamente riprodotte: i colpi puliti di Federer, il diritto non proprio bello esteticamente di Nadal, la particolare battuta di Roddick, tutto è stato mappato è riportato fedelmente nel gioco, donando ancora più carattere e realismo ai tennisti virtuali.

Multiplayer

- Consci dell’elevata longevità che un ottimo multiplayer può regalare ad un gioco, gli sviluppatori non hanno lesinato nel migliorare quanto avevamo già visto in Top Spin 3, aggiungendo qualcosa di nuovo. Oltre al Tour Mondiale, leggermente rivisitato ma già visto nel vecchio capitolo, troviamo ora la modalità 2K Open nella quale, a differenza del Tour Mondiale, possiamo utilizzare solamente i giocatori reali con lo scopo di portare il giocatore che preferiamo al primo posto della classifica, un po’ come avviene nella modalità Campionato Virtuale in FIFA. Infine, posso tranquillizzarvi sul net-code: durante la mia prova i ritardi sono stati pressoché assenti e l’accesso alle partite molto veloce.

Gameplay

- Il cuore del gioco. Il gameplay risulta quanto di più vicino ci possa essere al tennis reale, gli scambi non sono mai banali e grazie alla possibilità di realizzare praticamente qualsiasi colpo esistente nel tennis reale, la strategia di gioco risulta fondamentale. Da non sottovalutare neanche la superficie su cui giocheremo: erba, terra battuta, cemento e sintetico producono diversi effetti di rimbalzo della pallina, cambiando totalmente il tempismo con cui dovremo farla impattare con il piatto corde. Infine l’introduzione di alcuni indicatori aiuteranno i giocatori alle prime armi con questa profonda simulazione a carpirne meglio tutti i segreti, addolcendo rispetto al passato la curva di apprendimento. Davvero un ottimo lavoro.

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Odio

Musiche

- Con un gioco come Top Spin 4 parlare di lati negativi è davvero difficile, tuttavia, se andiamo ad essere pignoli, le musiche che ci accompagnano costantemente all’interno dei vari menu di gioco sono ancora troppo anonime. Sono cosciente del fatto che in un titolo sportivo non si tratti di qualcosa di fondamentale, ma è comunque un lato negativo se si va a cercare il pelo nell’uovo.

Qualche tennista in più

- Più che un lato negativo, un’occasione mancata. Vista la maestria con cui è stata costruita la carriera del gioco, avrei preferito qualche leggenda in meno e magari qualche giocatore in più dell’attuale circuito ATP, come ad esempio Soderling, Del Potro e, perché no, magari un italiano. Sono consapevole che a molti piace giocare con i vari Becker, Agassi, Sampras ecc, ma rimane un po’ di amaro in bocca, anche se è sicuramente soggettivo.

Tiriamo le somme

Top Spin 4 è attualmente il miglior gioco tennistico disponibile. Si potrebbe stare a discutere su molte piccole sottigliezze, ma un gameplay profondo con un'ottima curva di apprendimento, un comparto tecnico di assoluto rispetto e delle modalità multigiocatore e singole molto solide, lascerebbero comunque poco spazio al dibattito. Consigliato ad ogni amante del tennis. 8.5

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L'autore

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Nel 1990 gli viene regalato un commodore 64 e da quel giorno capisce che i videogiochi saranno il suo futuro. A distanza di anni, nonostante ripetute richieste di "trovarsi un lavoro serio", continua a barcamenarsi nel campo del giornalismo videoludico. Collaboratore di MX dal 2006 è uno strenuo sostenitore della filosofia "il primo amore non si scorda mai".

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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