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Fighters Uncaged

Recensione - Fighters Uncaged

La line-up di lancio di Kinect è caratterizzata principalmente da titoli per famiglie, che mettono in scena come nostre controparti virtuali gli Avatar di Xbox 360 o altri personaggi simili in scenari coloratissimi: Ubisoft prova invece ad andare controcorrente con Fighters Uncaged, simulatore di combattimenti da strada dall'approccio duro e realistico. Dopo averlo provato a fondo siamo pronti a fornirvi le nostre impressioni sul gioco.

Il Gioco

I presupposti alla base di Fighters Uncaged sono semplici: nel gioco impersoniamo Simon, un lottatore che cercherà di dimostrare la propria superiorità sfidando dei brutti ceffi in una serie di incontri clandestini fino, ad essere incoronato il dominatore assoluto delle strade. Per raggiungere questo obiettivo dobbiamo sconfiggere tutti i lottatori di tre diverse leghe: dopo ogni combattimento terminato con una nostra vittoria, il gioco ci assegna un punteggio in base alla varietà di mosse utilizzate e al tempo impiegato, che si va a sommare ai nostri risultati ottenuti nella lega in cui ci troviamo. Inizialmente ci troviamo nella Lega 3, con sei nemici diversi da sconfiggere; si passa poi alla Lega 2, dove dovremo riaffrontare i primi sei più tre nuovi nemici, per poi concludere con la Lega 1 che ci richiede di riaffrontare i nove lottatori della lega precedente più altri tre nemici sbloccati. Non basta però sconfiggere una sola volta tutti i lottatori disponibili per poter procedere nella carriera: se non riusciamo a racimolare abbastanza punti dovremo infatti riaffrontare quelli già sconfitti cercando di superare il nostri record precedenti, per aumentare così il punteggio totale.

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Come per ogni titolo basato su Kinect, in Fighters Uncaged dobbiamo usare tutto il corpo per controllare il nostro alter-ego: la telecamera è posta alle spalle di Simon, che ripeterà ogni nostra azione. Il gioco ci propone una vasta gamma di mosse: calci, pugni, gomitate, ginocchiate, ganci, spazzate e così via, tutti associati ad altrettanti nostri movimenti. Per calci, pugni e ganci ci basta eseguire le stesse mosse che faremmo nella realtà, mentre per azioni più impegnative si usano delle "scorciatoie" visto che non ci si aspetta che il giocatore sia un lottatore professionista: ad esempio i calci rotanti si ottengono semplicemente muovendo una gamba indietro verso l'altra, come se dovessimo dare un colpo di tacco. A questo si aggiungono delle combo speciali attivabili quando i nemici sono particolarmente in difficoltà e la possibilità di parare o schivare i colpi. Prima di iniziare con il torneo vero e proprio, il gioco ci richiede comunque di completare obbligatoriamente un allenamento per farci familiarizzare con tutte le tecniche base, mentre potremo poi decidere se allenarci anche in quelle più complesse.

Va inoltre sottolineato come si tratti di un gioco impegnativo dal punto di vista fisico: se non siete allenati, dopo due o tre incontri inizierete ad essere stanchi, cosa che vi poterà a muovervi più lentamente ed a fare errori. E' un gioco da sessioni brevi ma intense, che il giocatore medio difficilmente userà per più di mezz'ora di seguito a meno che non sia in compagnia di amici con i quali alternarsi.

Amore

Giocare con la testa

- A differenza di altri titoli Kinect molto orientati ai giocatori occasionali, dove non serve una grande abilità e preparazione per divertirsi, in Fighters Uncaged non si fa molta strada se non si impara la tecnica di gioco. Cose come capire quali colpi usare a seconda della distanza dal nemico (ce ne sono tre: corta, media e lunga), aspettare le mosse dell'avversario per schivarle e colpirlo quando è sbilanciato oppure cercare i suoi punti deboli per attaccarlo nel modo più efficace, sono essenziali per ottenere buoni punteggi e procedere nelle tre leghe. Non è sicuramente un gioco che premia chi agita braccia e gambe a caso, e questo dovrebbe soddisfare i giocatori più esigenti.

Stile realistico

- Pur non essendo molto ispirato artisticamente, lo stile di Fighters Uncaged ci mostra come Kinect possa essere adatto anche ad un tipo di giochi più "seri".

Super colpo!

- Una delle caratteristiche del gioco è quella di permetterci di sferrare un "super colpo" dopo aver riempito una barra di concentrazione schivando per tre volte gli attacchi avversari senza venire colpiti tra l'uno e l'altro: per attivare il super colpo dobbiamo semplicemente urlare, cosa che nel pieno della lotta dà una certa soddisfazione. Un minimo di componente tattica che non guasta.

Odio

Controlli imprecisi

- Anche se la maggior parte dei movimenti vengono riconosciuti senza problemi, ho notato che il gioco talvolta ha qualche difficoltà, scambiando ad esempio una ginocchiata per un calcio oppure non riconoscendo il comando per un calcio rotante. E' possibile anche accovacciarsi a terra per dare pugni e calci bassi, e questa è una delle azioni che ho avuto maggior difficoltà nel fargli eseguire. Il risultato sono combattimenti talvolta un po' confusionari e che non vanno come vorremmo.

Pochi nemici

- Fighters Uncaged propone solo dodici diversi lottatori, tutti modellati su uno stile urbano. Sarebbe stato bello averne di più, inserendo magari anche qualche personaggio femminile e variegando sia il loro look che le tecniche di combattimento. Dover combattere nuovamente in ogni lega i lottatori che si è già battuto in quella precedente non è il massimo.

Nessun multiplayer

- Posso capire che un gioco così concitato non si presti al multiplayer in locale pena l'uscirne con qualche occhio nero, ma mi sarei aspettato almeno la possibilità di confrontarmi con un amico online oppure magari delle modalità a turni per più giocatori. Invece Fighters Uncaged rimane un'esperienza espressamente single-player.

Tiriamo le somme

Fighters Uncaged ha il merito di spianare la strada ad un tipo di Kinect gaming più adulto e ragionato, riuscendoci solo in parte per via di un imperfetto riconoscimento dei nostri movimenti e uno stile generale poco ispirato e vario. Rimane comunque un buon simulatore di combattimenti, che saprà divertirvi e impegnarvi con un discreto livello di sfida. 7.5

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L'autore

Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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