Recensione - Shank
di
Christian De Filio / DarkChris
P 2 set 2010
Il Gioco
Shank si svolge tra ambientazioni che ricordano molto il Messico, tra deserti, piccoli villaggi, locali di strip-tease e ville coloniali tipiche del Sud America. La trama è inoltre farcita di molti flash-back (tutti in inglese e niente sottotitoli in italiano) che ne rivelano ulteriori particolari di volta in volta, ed è il background ideale per questo picchiaduro in 2D a scorrimento, prevalentemente, orizzontale. Il gioco è inoltre caratterizzato dalla possibilità di eseguire diverse decine di combo attraverso l’uso congiunto di armi da fuoco e armi bianche in modo abbastanza semplice ed intuitivo ma anche molto, molto violento.
Amore
Un fumetto in HD
- La prima cosa che colpisce giocando a Shank è lo stile grafico, che lo rende davvero simile ad un fumetto a colori in alta definizione, e il convincente character-design del nostro eroe e dei vari nemici. I personaggi sono infatti perfetti, dettagliati, curati e definiti come se fossero stati disegnati con la china direttamente sulla tv. Anche le animazioni sono bellissime e convincenti e nonostante siano tutte in 2D non hanno nulla da invidiare a quelle dei giochi tridimensionali. La violenza che caratterizza le varie kill è ben resa con litri di sangue che fioccano dai corpi dei nostri avversari; anche le uccisioni più cruente, in pieno stile pulp, vengono comunque ammorbidite dal look fumettoso e colorato del gioco senza renderle mai disturbanti o fastidiose. I boss di fine livello, spesso di rilevanti dimensioni, sono ovviamente i personaggi che permettono di ammirare meglio l’ottimo lavoro svolto a livello grafico dai ragazzi di Klei.Spada o pistola?
- Come accennato, Shank può attaccare con armi da fuoco, come pistole, uzi, fucili a pompa, ecc. oppure può affettare e decapitare i suoi avversari con coltelli, katane e lame varie o, meglio ancora, divertirsi a combinare i due tipi di attacchi per concatenare decine e decine di letali combo attraverso una giocabilità immediata e frenetica. Lo spirito del gioco infatti è proprio quelli di riuscire a massacrare i nostri avversari attraverso l’uso combinato di tutto il nostro arsenale per guadagnare il massimo del punteggio per sbloccare nuovi costumi e bozzetti o solamente per confrontarsi sulle classifiche del Live.Odio
Gameplay elementare e monotono
- Purtroppo l’entusiasmo iniziale e l’esaltazione che ci regalano le prime violente uccisioni svanisce troppo presto; bastano un paio di livelli e ci si rende conto che le meccaniche di gioco sono davvero troppo elementari e ripetitive. Si tratta solo di ammazzare le orde di nemici che affollano lo schermo, e dopo aver sperimentato le varie combo possibili ci si ritrova a premere i tasti d’attacco un po’ a caso, ottenendo comunque gli stessi risultati. Anche le poche sezioni platform presenti non riescono a salvare il gioco da un forte senso di monotonia e ripetitività.Facile e breve
- Shank si può completare tranquillamente in un’unica sessione di gioco di circa tre ore a livello normale, complici le vite infinite, la facilità degli scontri e i frequenti check-point; persino i boss di fine livello risultano poco impegnativi, ad eccezione di quello finale. A livello difficile la sfida invece è più longeva ma anche molto più frustrante a causa della mancanza di check-point che ad ogni morte ci costringe a ricominciare ogni livello da capo.Meglio da solo che in due
- Nel gioco è presente anche una modalità cooperativa per affrontare tutta la storia con un amico ma solo a livello locale, niente online. A causa della mancanza di profondità dei livelli però spesso la co-op risulta davvero confusionaria, con i due eroi che si sovrappongono e si intralciano a vicenda, specialmente nelle situazioni più concitate.Tiriamo le somme
Shank è un titolo che starebbe benissimo in un cabinato da sala giochi, ideale per una partita veloce e spensierata ma davvero troppo breve e facile per un gioco da 1200 MP. Il comparto grafico è molto curato e la giocabilità immediata, ma dopo pochi livelli tutto diventa ripetitivo e poco stimolante. La cooperativa poco riuscita, e solo offline, non diverte ma rende tutto solo più confuso e l’unico motivo di rigiocabilità potrebbe essere quello di sbloccare i pochi extra presenti che, comunque, non aggiungono nulla di essenziale al gioco. Consiglio di provare la demo per rendersi conto in cinque minuti di quello che è in sostanza tutto l’andamento del gioco per la sua, troppo breve, durata. 6.5›



Commenti