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Shank

Recensione - Shank

Se amate i combattimenti frenetici e senza sosta e non disdegnate una bella dose di sano e violento splatter, il nuovo gioco arcade sviluppato da Klei Entertainment Shank, potrebbe essere il vostro titolo ideale. Scopriamone insieme pregi e difetti attraverso la nostra recensione.

Il Gioco

Avete presente Kill Bill, il famoso film d’azione di Quentin Tarantino? Ebbene, Shank è la quasi perfetta trasposizione videoludica di quella pellicola, vista questa volta però in chiave maschile. Il nostro protagonista, dal cui nome deriva appunto il titolo del gioco, è infatti implicato con una banda di delinquenti assassini ma ad un certo punto decide di rinnegarli per amore di una donna. Purtroppo certe scelte non sono tollerate in ambienti simili e quindi alcuni suoi ex-compagni vengono incaricati di picchiarlo a morte ed anche di rapire ed uccidere la sua fidanzata per punirlo dello sgarbo. Shank però non muore, anzi, dopo essersi ripreso, più vivo e in forma di prima, decide di vendicarsi, cercando ed uccidendo tutte le persone implicate nella storia fino a raggiungere il boss finale, mandante della spedizione punitiva.

Shank si svolge tra ambientazioni che ricordano molto il Messico, tra deserti, piccoli villaggi, locali di strip-tease e ville coloniali tipiche del Sud America. La trama è inoltre farcita di molti flash-back (tutti in inglese e niente sottotitoli in italiano) che ne rivelano ulteriori particolari di volta in volta, ed è il background ideale per questo picchiaduro in 2D a scorrimento, prevalentemente, orizzontale. Il gioco è inoltre caratterizzato dalla possibilità di eseguire diverse decine di combo attraverso l’uso congiunto di armi da fuoco e armi bianche in modo abbastanza semplice ed intuitivo ma anche molto, molto violento.

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Amore

Un fumetto in HD

- La prima cosa che colpisce giocando a Shank è lo stile grafico, che lo rende davvero simile ad un fumetto a colori in alta definizione, e il convincente character-design del nostro eroe e dei vari nemici. I personaggi sono infatti perfetti, dettagliati, curati e definiti come se fossero stati disegnati con la china direttamente sulla tv. Anche le animazioni sono bellissime e convincenti e nonostante siano tutte in 2D non hanno nulla da invidiare a quelle dei giochi tridimensionali. La violenza che caratterizza le varie kill è ben resa con litri di sangue che fioccano dai corpi dei nostri avversari; anche le uccisioni più cruente, in pieno stile pulp, vengono comunque ammorbidite dal look fumettoso e colorato del gioco senza renderle mai disturbanti o fastidiose. I boss di fine livello, spesso di rilevanti dimensioni, sono ovviamente i personaggi che permettono di ammirare meglio l’ottimo lavoro svolto a livello grafico dai ragazzi di Klei.

Spada o pistola?

- Come accennato, Shank può attaccare con armi da fuoco, come pistole, uzi, fucili a pompa, ecc. oppure può affettare e decapitare i suoi avversari con coltelli, katane e lame varie o, meglio ancora, divertirsi a combinare i due tipi di attacchi per concatenare decine e decine di letali combo attraverso una giocabilità immediata e frenetica. Lo spirito del gioco infatti è proprio quelli di riuscire a massacrare i nostri avversari attraverso l’uso combinato di tutto il nostro arsenale per guadagnare il massimo del punteggio per sbloccare nuovi costumi e bozzetti o solamente per confrontarsi sulle classifiche del Live.

Odio

Gameplay elementare e monotono

- Purtroppo l’entusiasmo iniziale e l’esaltazione che ci regalano le prime violente uccisioni svanisce troppo presto; bastano un paio di livelli e ci si rende conto che le meccaniche di gioco sono davvero troppo elementari e ripetitive. Si tratta solo di ammazzare le orde di nemici che affollano lo schermo, e dopo aver sperimentato le varie combo possibili ci si ritrova a premere i tasti d’attacco un po’ a caso, ottenendo comunque gli stessi risultati. Anche le poche sezioni platform presenti non riescono a salvare il gioco da un forte senso di monotonia e ripetitività.

Facile e breve

- Shank si può completare tranquillamente in un’unica sessione di gioco di circa tre ore a livello normale, complici le vite infinite, la facilità degli scontri e i frequenti check-point; persino i boss di fine livello risultano poco impegnativi, ad eccezione di quello finale. A livello difficile la sfida invece è più longeva ma anche molto più frustrante a causa della mancanza di check-point che ad ogni morte ci costringe a ricominciare ogni livello da capo.

Meglio da solo che in due

- Nel gioco è presente anche una modalità cooperativa per affrontare tutta la storia con un amico ma solo a livello locale, niente online. A causa della mancanza di profondità dei livelli però spesso la co-op risulta davvero confusionaria, con i due eroi che si sovrappongono e si intralciano a vicenda, specialmente nelle situazioni più concitate.

Tiriamo le somme

Shank è un titolo che starebbe benissimo in un cabinato da sala giochi, ideale per una partita veloce e spensierata ma davvero troppo breve e facile per un gioco da 1200 MP. Il comparto grafico è molto curato e la giocabilità immediata, ma dopo pochi livelli tutto diventa ripetitivo e poco stimolante. La cooperativa poco riuscita, e solo offline, non diverte ma rende tutto solo più confuso e l’unico motivo di rigiocabilità potrebbe essere quello di sbloccare i pochi extra presenti che, comunque, non aggiungono nulla di essenziale al gioco. Consiglio di provare la demo per rendersi conto in cinque minuti di quello che è in sostanza tutto l’andamento del gioco per la sua, troppo breve, durata. 6.5

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L'autore

Videogiocatore incallito, quasi maniacale, ha iniziato a 4 anni e sulla soglia dei 40 ancora non accenna a smettere, anzi è sempre più preso da tutto quello su cui appare "premi start!". La stessa passione la nutre per il cinema, la musica e la tecnologia in generale. MX è stato quindi uno step naturale nella sua evoluzione da giocatore a redattore e spera di poter condividere ancora per molto tempo le sue esperienze con gli altri appassionati, almeno fino al calare della cataratta.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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