Ultime recensioni

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HOT WHEELS Infinite Rush

di Matteo Merlano / maguzzolo P 6 set 2026
Sarebbe davvero un peccato se qualcuno dovesse guardare a questo HOT WHEELS Infinite Rush con superficiale sufficienza, magari bollandolo come la "versione da bambini" dei più blasonati racing game open world. Certo, il gioco va approcciato con le giuste aspettative: rimane nelle sue meccaniche di fondo un (eccellente) arcade senza particolari fronzoli, né sostanziali variazioni rispetto alle precedenti uscite. La componente di esplorazione però funziona alla grande e costituisce una gradita iniezione di freschezza nella serie. Divertente e ben realizzato, HOT WHEELS Infinite Rush è destinato a non deludere i cultori delle automobiline Mattel e tutti coloro alla ricerca di un racing game immediato e ricchissimo di contenuti. 8.0
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Captain Tsubasa 2: World Fighters

di Andrea Giuliani / Linker360 P 5 set 2026
Captain Tsubasa 2: World Fighters è un titolo che vive di alti e bassi, ma è innegabile che gli sviluppatori abbiano trasmesso nel gioco la loro passione per l'opera originale. La storia del World Youth è riprodotta in maniera piuttosto fedele, e anche le aggiunte inedite si inseriscono in maniera coerente, mentre gli scenari "What If…?" offrono una finestra su come sarebbero potuti andare gli eventi in maniera differente. Il gameplay è stato rinnovato dando più importanza alle giocate individuali e rendendo la difesa e i portieri molto più attivi ed incisivi rispetto al passato: ogni partita risulta frenetica, divertente e spettacolare da vedere, ma se siete in cerca di un gioco che abbia comunque una base calcistica più "tradizionale" potrebbe non essere il titolo adatto a voi. Peccato per alcuni problemi ai controlli, per una UI invasiva che spezza l'immersione e per i pochi contenuti una volta finita la Storia, elementi che impediscono al gioco di raggiungere il pieno potenziale; in generale, però, se siete appassionati dell'opera di Yoichi Takahashi, Captain Tsubasa 2: World Fighters è un titolo da non farsi sfuggire. 7.0
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NHL 27

di Luca Di Lullo / KIDNEYONE P 5 set 2026
NHL 27 non reinventa l'hockey di EA Sports, ma interviene su alcuni dei problemi più evidenti della serie: squadre troppo simili, atmosfere poco differenziate e assenza di una vera lega online tra amici. I playbook individuali, la regia di The Orchestrator e il ritorno di Connected Franchise producono cambiamenti più significativi di quanto possa suggerire una prima occhiata. Rimangono una struttura tecnica familiare, menu inspiegabilmente macchinosi e un'intelligenza artificiale non sempre impeccabile, per cui chi possiede NHL 26 e gioca esclusivamente offline potrebbe non considerare indispensabile il passaggio immediato; per gli appassionati interessati alle leghe online, alle atmosfere delle arene e a una rappresentazione più tattica delle squadre, questa è invece una delle edizioni più interessanti degli ultimi anni. NHL 27 non è ancora il capitolo capace di portare la serie in una nuova era, ma è forse quello che comprende meglio cosa renda speciale una notte di hockey: non soltanto il disco che entra in rete, ma il rumore, la tensione e l'identità del luogo nel quale accade. 8.0
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Onimusha: Way of the Sword

di Andrea Giuliani / Linker360 P 31 ago 2026
Onimusha: Way of the Sword si è rivelato un ottimo titolo ed una degna rinascita della serie dopo decenni di assenza. Il sistema di combattimento è profondo e soprattutto appagante, anche se richiede una certa dose di pazienza prima di essere padroneggiato a dovere. Gli scontri hanno una forte base di realismo che rende le battaglie avvincenti e degne di un film, così come la storia, dal forte impatto cinematografico. Peccato solo per una certa ripetitività che fa sentire il suo peso nelle fasi finali del gioco e per una difficoltà a volte eccessiva, ma in generale Onimusha: Way of the Sword è un titolo che può sorprendervi e merita di essere provato se siete in cerca di un action stimolante. 8.5
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The Blood of Dawnwalker

di Mirko Rossi / Thor P 31 ago 2026
The Blood of Dawnwalker è un action RPG di ottima qualità, caratterizzato da un combat system unico in grado di regalare tante soddisfazioni, da un gameplay "doppio" estremamente convincente e da una struttura narrativa aperta che riesce a rimanere corposa e coerente anche lasciando tutte, o quasi, le scelte nelle nostre mani. La presenza di un tempo limitato per raggiungere il proprio obiettivo (o magari anche no) e il meccanismo di avanzamento temporale legato al completamento delle attività chiave e al miglioramento delle abilità del protagonista Coen, affiancati a un intreccio nel quale ogni decisione ha un impatto tangibile sulle vicende sia nel breve che nel lungo periodo, contribuiscono a rendere l'intera esperienza ancora più profonda e coinvolgente, il tutto all'interno di un mondo di gioco caratterizzato nei minimi particolari e dalla lore estremamente curata. Peccato per una realizzazione tecnica non sempre all'altezza e per alcuni limiti di produzione abbastanza evidenti, che impediscono al titolo di debutto del team polacco Rebel Wolves di eccellere sotto tutti i punti di vista. Al netto di questi difetti, The Blood of Dawnwalker rimane comunque un'avventura solida, che tutti gli amanti del genere dovrebbero tenere in considerazione, con la speranza che il desiderio del team di dare vita a una nuova saga fantasy possa davvero tramutarsi in realtà. 8.0
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NBA 2K27

di Luca Di Lullo / KIDNEYONE P 31 ago 2026
NBA 2K27 è uno di quei giochi che diventano migliori più li giochiamo: nelle primissime ore la sensazione di continuità con NBA 2K26 è forte, ma partita dopo partita iniziamo a notare le differenze, con conclusioni più varie, un palleggio più naturale, schiacciate che richiedono maggiore controllo, una difesa più gratificante e un'intelligenza artificiale che interpreta meglio molte situazioni. Visual Concepts non ha cercato la rivoluzione, ha preferito perfezionare, e quando una serie ha già raggiunto un livello così elevato probabilmente è proprio questo ciò che deve fare: il gameplay appare più maturo, più coerente e soprattutto più vicino al basket reale, mentre MyCAREER Eras introduce una delle idee più interessanti viste nella serie negli ultimi anni, la cooperativa rende la carriera più divertente e MyNBA resta una delle modalità franchise più profonde disponibili in un videogioco sportivo. Emerge però anche il solito paradosso, perché lo studio continua a costruire probabilmente il miglior simulatore sportivo sul mercato e contemporaneamente ad avvolgerlo in sistemi commerciali ingombranti, che gli impediscono di raggiungere pienamente quel livello di eccellenza che il gameplay meriterebbe. Poi però iniziamo una partita, portiamo il pallone oltre metà campo, chiamiamo un blocco, leggiamo la difesa e troviamo il tiratore libero: il rilascio è perfetto, la tripla entra, il pubblico esplode e per qualche secondo tutto il resto scompare. Quando NBA 2K27 smette di essere una piattaforma, un negozio o un hub sociale e torna semplicemente a essere un gioco di basket, continua a essere straordinario, offrendoci ancora una volta il miglior basket virtuale che possiamo giocare oggi sulle nostre XBOX. 9.0
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Resonance: A Plague Tale Legacy

di Matteo Merlano / maguzzolo P 26 ago 2026
Resonance: A Plague Tale Legacy mi è decisamente piaciuto, pur senza riuscire ad entusiasmare del tutto. È un’esperienza che si fa ricordare soprattutto per la bellezza del mondo del gioco ed una trama adulta e complessa narrata con maestria, com’è tradizione dei giochi di una saga di cui questo nuovo episodio si pone come degnissimo proseguimento, nonostante i molti e profondi cambiamenti. Dal punto di vista del gameplay, tra combattimenti, fasi stealth, puzzle e platforming, Resonance: A Plague Tale Legacy propone encomiabilmente molto, ma senza fare nulla in modo davvero impeccabile ed il puro divertimento a volte ne risente. Pur quindi con qualche inciampo, rimane un’avventura intensa e memorabile, con fascino da vendere, da consigliare senz’altro a tutti gli appassionati di action in terza persona, imperdibile per chi ha amato i primi due giochi della saga. 8.5
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The Sinking City 2

di Valerio Tosetti / Sonakin P 17 ago 2026
The Sinking City 2 è uno di quei giochi che riescono a lasciare qualcosa anche dopo aver spento la console. Arkham è un'ambientazione splendida da esplorare, l'atmosfera funziona praticamente dall'inizio alla fine e il richiamo ai survival horror di vecchia scuola si sente in ogni edificio, negli enigmi, nella gestione delle risorse e soprattutto in quella tensione costante che accompagna anche i momenti in cui apparentemente non sta succedendo nulla. La componente lovecraftiana è sfruttata molto bene e accompagna una storia che cresce parecchio con il passare delle ore. Documenti, ricostruzioni e dettagli disseminati negli ambienti aiutano a comprendere meglio quello che sta succedendo e, una volta arrivati ai titoli di coda, diversi elementi incontrati durante l'avventura acquistano un significato nuovo. Il rapporto tra Calvin e Faye dà inoltre alla vicenda un centro molto più umano di quanto ci si potrebbe aspettare da una storia fatta di culti, creature e orrori cosmici. Rimangono però alcuni difetti difficili da ignorare: il sistema di combattimento è legnoso e in alcune situazioni arriva a essere frustrante, la gestione dell'inventario poteva essere studiata meglio e il continuo ritorno in zone già esplorate finisce per appesantire una progressione che avrebbe beneficiato di qualche viaggio in meno. Sono proprio questi aspetti a impedirmi, almeno per ora, di considerare The Sinking City 2 il mio gioco dell'anno, ed è quasi un peccato, perché tutto il resto ci è andato davvero molto vicino. Resta comunque uno dei survival horror che più mi hanno convinto negli ultimi anni, capace di recuperare molte idee del passato senza sembrare semplicemente un gioco vecchio: Frogwares ha cambiato parecchio la formula della serie ed il risultato, pur con qualche evidente margine di miglioramento, è riuscito decisamente bene. 8.8
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Halo: Campaign Evolved

di Giuseppe Genga / Neural P 23 lug 2026
Halo: Campaign Evolved centra in pieno l'obiettivo più importante per qualsiasi remake: restituire intatte le emozioni dell'opera originale, rinnovandone al contempo la veste tecnica e rifinendo con intelligenza tutto ciò che gli anni potevano aver reso più legnoso. Problemi (molto) minori a parte, il quadro è complessivamente splendido, arricchito da un'offerta di teschi, modificatori e opzioni cooperative che invita a tornare sull'anello ancora e ancora. Un'operazione che conferma il primo, indimenticabile, Halo come un capolavoro senza tempo, capace di brillare e di competere a testa alta con la concorrenza a venticinque anni di distanza: un tuffo nel passato (ma anche nel futuro della serie, dominato da UE5) consigliatissimo tanto ai veterani quanto a chi non ha mai indossato l'armatura Mjolnir. 9.0
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Assassin's Creed: Black Flag Resynced

di Giuseppe Genga / Neural P 8 lug 2026
Assassin's Creed: Black Flag Resynced è un'operazione di rinnovamento sicuramente riuscita, che riesce a restituire nuova vita a un classico della serie Ubisoft senza snaturarne lo spirito. La ricostruzione grafica delle ambientazioni è splendida e lo svecchiamento del gameplay funziona alla grande, anche se rimane qualche "eredità scomoda" come le animazioni dei personaggi, ma nel complesso siamo senza dubbio di fronte al modo migliore per rivivere, o scoprire, le avventure caraibiche di Edward Kenway. Se amate la saga o anche solo le atmosfere piratesche, è un ritorno che vale senz'altro il viaggio. 8.5
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Copa City

di Valerio Tosetti / Sonakin P 4 lug 2026
Copa City è finora la mia più grande delusione del 2026, soprattutto perché parte da un’intuizione di base davvero molto interessante. Mi piange letteralmente il cuore dover scrivere ciò, perché a questo progetto puntavo tantissimo. Raccontare il calcio attraverso la complessa gestione dell’evento, della città, dei tifosi e della logistica era una strada poco battuta, perfettamente capace di distinguersi subito da quasi tutto ciò che ruota attualmente attorno al genere sportivo. Quella buona idea, però, viene travolta e affossata da una realizzazione tecnica disastrosa. I controlli scomodi, un'interfaccia poco intuitiva, i problemi tecnici evidenti, il framerate instabile, i glitch, la localizzazione incompleta, la scarsità cronica di contenuti e una generale sensazione di trovarsi di fronte a un prodotto non finito rendono il tutto tremendamente frustrante già dopo le primissime ore. E quando un gestionale ti porta a litigare più con l'infrastruttura di gioco che con le sue meccaniche profonde, la partita è praticamente già persa in partenza. Copa City poteva rivelarsi una piccola e gradita sorpresa per una nicchia ben precisa di giocatori. Oggi, purtroppo, è soprattutto una grande occasione sprecata, venduta peraltro a una cifra che rende i suoi numerosi difetti ancora più pesanti da digerire. 3.5
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Gothic Remake

di Alessandro Rindolli / Marius Vader P 24 giu 2026
Gothic Remake è un'opera pensata prima di tutto per quei fan rimasti orfani di un titolo capace di incarnarne davvero la filosofia, nel bene e nel male. Gli interventi sulla quality of life sono certamente pensati per renderla più accessibile a un pubblico moderno, ma l'anima del gioco resta quella di sempre: spietata, priva di compromessi, ostinatamente fedele a se stessa. E mentre chi conosce la saga può andare sul sicuro, chi si avvicina per la prima volta potrebbe trovarsi davanti a un muro difficile da scalare. Il titolo è barbaro e punitivo, ma proprio per questo capace di regalare soddisfazioni rare, quelle che solo i giochi che non ti fanno sconti sanno darti davvero. Ho scelto di premiarlo ampiamente, perché è esattamente quello che un fan cerca. Manca forse del coraggio di innovare e sperimentare, ma se la rinascita della saga deve partire da qualcosa, questo remake è più che un buon inizio. A chi invece si avvicina per la prima volta chiedo di non fermarsi al voto: mai come in questo caso un numero rischia di essere fuorviante. L'esplorazione di Myrtana può essere un'esperienza autentica e profondamente gratificante per alcuni, quanto frustrante e snervante per altri. Ma questo, da quasi venticinque anni, è sempre stato Gothic. E speriamo non cambi mai. 8.0
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The Adventures of Elliot: The Millennium Tales

di Valerio Tosetti / Sonakin P 17 giu 2026
The Adventures of Elliot: The Millennium Tales è un action RPG classico, accessibile e molto piacevole, capace di conquistare più con il ritmo complessivo che con singoli elementi davvero rivoluzionari. La storia è gradevole, anche se non sempre imprevedibile; il combat system è semplice, ma sostenuto da armi diverse e da un buon sistema di parata; l’esplorazione sa essere appagante, pur pagando una certa ripetizione tra le quattro ere. A fare la differenza sono soprattutto il loop rilassato, la direzione artistica, la colonna sonora e quella sensazione da grande avventura d’altri tempi che accompagna Elliot e Faie fino alla fine. Non tutto funziona allo stesso livello: i personaggi non sono memorabili, alcune secondarie vivono più di ricompensa che di scrittura e la parte conclusiva tende ad allungarsi. Ma nel complesso The Adventures of Elliot: The Millennium Tales è un’avventura solida, curata e capace di farsi giocare con grande piacere per oltre 25 ore. Un ritorno all’action RPG classico che non reinventa il genere, ma lo interpreta con gusto, pulizia e una notevole capacità di coinvolgere. 8.5
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EA Sports UFC 6

di Luca Di Lullo / KIDNEYONE P 14 giu 2026
Tirando le somme, EA Sports UFC 6 non reinventa la formula, ma la perfeziona con intelligenza. Ogni aspetto dell'esperienza è stato rifinito e migliorato, dando vita al capitolo più completo, tecnico e spettacolare mai realizzato da EA Sports. Nonostante un livello di profondità e una curva di apprendimento piuttosto elevati, la campagna introduttiva di The Legacy, le diverse opzioni di controllo accessibili e una modalità Carriera ben strutturata consentono di apprendere le basi e comprendere i vari stili di combattimento molto più rapidamente di quanto si possa immaginare, anche per chi fosse alle prime armi. Sul piano tecnico, il titolo colpisce per la qualità visiva e per l’eccellenza delle animazioni. Ogni pugno, calcio o colpo a segno trasmette una sensazione di impatto straordinariamente realistica grazie a un sistema fisico che rende il combattimento incredibilmente coinvolgente. È probabilmente il picchiaduro sportivo più immersivo che abbia mai giocato. L’unico elemento che mi ha lasciato qualche perplessità è stato il sistema di lotta a terra e di grappling, che in molte occasioni spezza il ritmo degli incontri e rallenta l’azione proprio nei momenti di maggiore intensità. Anche il nuovo sistema Flow State, che amplifica le prestazioni dei combattenti in determinate situazioni, non ha compromesso l’esperienza complessiva, pur sembrando una sorta di anello di congiunzione con i picchiaduro di stampo arcade. In definitiva, però, siamo in presenza del miglior capitolo di sempre: più tecnico, più realistico e indubbiamente più appagante. 8.5
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007 First Light

di Giuseppe Genga / Neural P 1 giu 2026
007 First Light è probabilmente il miglior gioco di James Bond realizzato finora, incluso il mitico GoldenEye 007 di Rare. Un sorprendente salto di qualità per IO Interactive, che abbandona la sua comfort zone per produrre un'avventura spionistica avvincente, matura e di altissima qualità tecnica. Tra spettacolari combattimenti coreografici, gadget ingegnosi, un eccellente comparto tecnico e una storia che tiene incollati alla sedia, siamo di fronte ad una vera produzione AAA consigliatissima ad ogni appassionato di videogiochi, e non solo del franchise di 007. 9.0