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Driver: San Francisco
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Driver: SF all'E3 - Impressioni e multiplayer hands-on

A Los Angeles ho potuto visionare dal vivo il nuovo Driver: San Francisco di Ubisoft, provando inoltre con mano una delle modalità multiplayer del titolo, rivelatasi inaspettatamente fuori dal comune: eccovi le mie prime impressioni.

Driver: San Francisco all'E3 - Impressioni e multiplayer hands-on


Dopo un primo stupendo gioco ed una serie di seguiti che hanno sempre più snaturato lo spirito del titolo originale, Ubisoft decide di tornare alle origini offrendoci un titolo senza sparatorie o missioni a piedi, concentrato unicamente sulla componente di guida. Allo stand Ubisoft dell'E3 mi è stata mostrata la stessa dimostrazione che vi abbiamo già proposto in video, durante la quale gli sviluppatori hanno spiegato che il protagonista del primo gioco, Tanner, è ora in coma in seguito ad un incidente e questo gli ha fornito un particolare "superpotere": la possibilità di monitorare tutto il traffico automobilistico di San Francisco e di poter entrare nella mente dei vari guidatori controllando così le loro auto. Questa abilità si chiama "Shift" e sarà usata nel gioco sia per scegliere le missioni, individuando delle macchine contrassegnate da particolari icone zoomando all'indietro sulla mappa della città, sia durante le missioni vere e proprie, per cambiare velocemente il veicolo che si sta guidando. Se ad esempio stiamo inseguendo qualcuno, potremo decidere di passare ad un'auto che gli è più vicina o una magari più veloce di quella attuale, oppure, come avete potuto vedere nel filmato, potremo prendere il controllo di un tir che arriva dal senso opposto di marcia per causare un devastante frontale con il fuggitivo.

Durante la dimostrazione gli sviluppatori hanno affermato che il gioco girerà costantemente a 60 fps per garantire il massimo della fluidità, essenziale in un racing game con il livello d'azione proposto da Driver: San Francisco; graficamente il titolo non mi è sembrato sbalorditivo, ma compie egregiamente il suo lavoro visto che ci troviamo in una città vastissima, piena di traffico e pedoni e con una completa simulazione fisica di tutti gli oggetti che potremo investire con i nostri bolidi. Durante la dimostrazione della funzionalità Shift, che non sarà sempre disponibile ma andrà caricata, ho notato diverse auto su licenza some Alfa Romeo, Abarth, Lancia e anche la mitica DeLorean di Ritorno al Futuro: mi è piaciuto molto anche il tocco di classe della scia rossa lasciata dai fari delle auto che inseguiamo, molto bella esteticamente ed estremamente funzionale per seguire al meglio i fuggitivi nel traffico. Tra le cose che ho gradito meno segnalo invece una scarsa reattività del traffico alle nostre azioni: mi è sembrato che le auto non facciano molto per cercare di evitarci anche quando le puntiamo frontalmente, e l'audio dei motori un po' troppo finto e "ronzante". E' possibile comunque che entrambe le cose vengano sistemate prima dell'uscita del gioco.

Fin qui si tratta di cose che avevate la possibilità di verificare voi stessi nei vari filmati del gioco che vi abbiamo proposto nelle ulltime due settimane. Dopo la dimostrazione ho avuto però una possibilità ulteriore: provare una sessione multiplayer del titolo contro altri tre giocatori connessi in system link. La modalità scelta per questa prova era la "Trailblazer": si tratta in pratica di inseguire un'auto in fuga cercando di rimanere più tempo possibile sulla sua scia, colorata di rosso come accade anche nel single player, per accumulare più punti degli avversari. Altra particolarità di questa modalità è la disponibilità della funzione Shift: in pratica se dovessimo rimanere troppo distaccati dalla macchina da inseguire, potremo in ogni momento teletrasportarci in una più vicina, così da proseguire l'inseguimento. L'attività di Shift non è comunque immediata e ci vuole qualche secondo per spostare il puntatore tra le auto del traffico, quindi va usata solo quando davvero necessario.

Inizialmente questa funzionalità mi ha lasciato un po' spiazzato visto che si tratta di qualcosa di mai visto in un racing game, soprattutto poi nel multiplayer, ma dopo qualche minuto ho iniziato ad apprezzarla divertendomi molto: tutta la gara si è trasformata in un impazzare di sportellate mentre io e gli altri giocatori cercavamo di entrare in scia dell'auto inseguita, saltando da un'auto all'altra ogni qual volta venivamo scaraventati contro altre auto o lasciati indietro a causa di qualche manovra maldestra. Probabilmente non è una di quelle modalità in cui passeremo ore e ore, ma credo che diventerà facilmente una delle favorite dai giocatori che cercano un po' di sano divertimento con gli amici, vista la sua particolarità e l'ilarità che è capace di generare nei partecipanti.

La maneggevolezza delle auto mi è sembrata inoltre molto buona ed ho apprezzato la scelta degli sviluppatori di non rendere i pali della luce e altre strutture stradali "solide" al punto da creare un ostacolo per la nostra auto: scontrandoci con un palo lo butteremo semplicemente giù continuando la nostra corsa, senza incappare quindi in frustranti battute d'arresto.

Per ora Driver: San Francisco mi è sembrato un buon titolo, con delle solide basi e delle idee indubbiamente originali. Per ora non intravedo i tratti della killer application, ma ho visto troppo poco per poter giudicare: se la storia sarà valida e le missioni sufficientemente varie e interessanti, allora potrebbe diventare un gioco da non lasciarsi sfuggire.

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L'autore

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Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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