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The Crew 2
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The Crew 2 - anteprima hands-on

A distanza di ben quattro anni dal primo capitolo, Ubisoft si cimenta nuovamente nel genere automobilistico con The Crew 2. Durante lo scorso fine settimana abbiamo avuto la possibilità di testare la Closed Beta e queste sono le nostre impressioni di quello che si preannuncia come il più grande gioco automobilistico open world di sempre. Sin dall'inizio del gioco è facile capire quali siano i punti di forza di The Crew 2: divertimento e adrenalina con un modello di guida felicemente arcade in quell'enorme parco giochi conosciuto come Stati Uniti d'America. Che sia in auto, in moto, con motoscafi o piccoli aerei perfetti per fare acrobazie non ha importanza, basta che ci sia un motore a cui dar gas ed il gioco è fatto.
Abbandonato lo stile più serioso del primo capitolo, The Crew 2 prende spunto da altri giochi simili (le influenze di Forza Horizon sono ad esempio molto evidenti) mettendoci nel bel mezzo di una mega-competizione suddivisa in varie categorie, che ci permetterà di scorrazzare liberamente per tutti gli USA. Naturalmente le distanze non sono quelle reali, sarebbe stato semplicemente impossibile, ma la mappa a nostra disposizione è davvero enorme e ci vorranno ore per compiere il più classico dei coast to coast americani. Fortunatamente non saremo obbligati a raggiungere l'inizio di ogni gara guidando, ma è sufficiente richiamare la mappa, in perfetto stile navigatore satellitare, per spostarci da un punto all'altro sfruttando il pratico viaggio rapido. Ovviamente nulla ci impedisce di farlo "manualmente", guidando uno o più dei molti mezzi a nostra disposizione.

Se nel primo gioco avevamo a disposizione solo auto e moto, in questo secondo capitolo i ragazzi di Ubisoft hanno voluto esagerare offrendoci velocissimi motoscafi Off Shore, enormi Monster Truck, tra cui un'epica 500 Abarth Monster Truck, ed arrivando fino ad agilissimi aerei ideali per fare le acrobazie più assurde. Naturalmente non mancano auto e moto di ogni tipo: dalla piccola utilitaria fino alle hypercar più desiderate, passando per bellissime motociclette ed arrivando infine a prototipi creati da zero dalla mente degli sviluppatori fino a vetture ufficiali come la Citroen C3 WRC o la Red Bull RB13, la monoposto di F1 della scorsa stagione. Ogni veicolo sarà poi liberamente potenziabile sia dal punto di vista estetico che da quello prestazionale. Nel primo caso abbiamo a disposizione una moltitudine di parti per modificare l'estetica dei mezzi disponibili, oltre ad un ottimo editor che ci permette di creare la nostra grafica personalizzata sfruttando il classico sistema a strati come visto già in altri esponenti del genere. Nel secondo, invece, possiamo spendere i crediti guadagnati andando a potenziare i nostri bolidi. Potenziamenti che otterremo anche vincendo le gare e che sono suddivisi in varie categorie con colori diversi ad indicare la loro rarità, oltre alla loro efficacia.

MX Video - The Crew 2

Le competizioni disponibili sono suddivise in quattro macrocategorie a loro volta composte da altre sottocategorie che si sbloccheranno aumentando di livello. Partiamo dalle Street Racing, competizioni più classiche e su strada che ci propongono quattro tipologie di gare: Street Race che sono ovviamente le classiche corse su strada, Drift in cui dovremo compiere derapate spettacolari, Drag Race che ci offrono le più folli gare di accelerazione ed infine la categoria Hyper Car in cui utilizzeremo le auto da sogno presenti nel gioco. La seconda categoria è la Offroad, dove gli sterrati la faranno da padrone, suddivise in Rally Raid, Rally Cross e Motocross. La terza categoria è sicuramente quella meno convenzionale ed è la Freestyle: in questo caso utilizzeremo i mezzi più particolari del gioco per affrontare le gare di Aerobatics, Jet Sprint e Monster Truck. Chiude il pacchetto la categoria più estrema: Pro Racing, suddivisa a sua volta in Power Boat, Touring Car, Alpha GP e Air Race. Certamente in The Crew 2 la varietà non sarà un problema!
Il livello del nostro pilota non sarà dato dai classici punti esperienza, ma, essendo ormai immersi nell'era social, saranno i nostri follower a decretare il nostro successo. Follower che aumenteranno ad ogni vittoria, ma anche ad ogni acrobazia effettuata durante la modalità free roaming del gioco. In questa fase potremo cambiare liberamente il tipo di veicolo da utilizzare: basterà infatti premere un solo tasto per attivare il menu radiale e decidere in un attimo di passare dalla nostra auto ad un aereo o ad un motoscafo attivando una transizione assolutamente spettacolare ed immediata. Ho apprezzato davvero molto questa feature che, oltre ad essere utilissima, è dannatamente spettacolare e consente di fare acrobazie davvero assurde: ci vuole un attimo a sorvolare la Strip di Las Vegas col nostro piccolo aereo per poi cambiarlo con la nostra auto atterrando sulle strade della metropoli americana.

Un altro aspetto che mi ha piacevolmente colpito è l'immensa ambientazione che il gioco ci offre ed il deciso passo avanti dal punto di vista tecnico compiuto dal titolo; se uno dei punti deboli del primo capitolo era la realizzazione tecnica, Ubisoft in questo The Crew 2 ha potenziato decisamente il nuovo motore grafico regalando scorci davvero suggestivi. La realizzazione delle metropoli è assolutamente pregevole, i fenomeni di pop-up delle strutture sono ridotti al minimo e l'unico difetto lo si può notare solo utilizzando gli aerei: in questo caso l'esteso orizzonte visivo risulta un po' spoglio, ma è un piccolo prezzo da pagare per avere una mappa enorme e liberamente esplorabile. A rafforzare ulteriormente l'ottimo risultato ottenuto è anche la velocità dei caricamenti: passare da un punto all'altro tramite lo spostamento rapido è davvero veloce e mai invasivo. Se invece decideremo di affrontare ogni spostamento direttamente on the road i caricamenti saranno completamente assenti. Tutto questo è vero, almeno, per quanto riguarda la console su cui ho provato il gioco, ossia Xbox One X.

Naturalmente anche questo secondo capitolo baserà molto del suo appeal sulle meccaniche online, infatti anche giocando per i fatti nostri la partita sarà comunque ospitata su server che ci consentiranno di gareggiare con i nostri amici fino ad un totale di otto persone. Nella mia prova ho giocato con perfetti sconosciuti e non ho riscontrato nessun problema, ma questi sono aspetti da verificare in sede di recensione.

In conclusione ammetto di esser stato piacevolmente colpito da The Crew 2. La rinnovata veste grafica rende il gioco molto più godibile e certi panorami sono davvero apprezzabili. La grande varietà di mezzi a disposizione e le relative gare sono un altro punto a favore di questo gioco, esattamente come la sterminata mappa a nostra disposizione. Per il momento gli unici dubbi sono rappresentati da un modello di guida forse troppo uniforme per i vari veicoli, ma anche in questo caso è necessario attendere il prodotto finale: nella closed Beta si ha la possibilità di utilizzare solo i veicoli di livello base, senza utilizzare i mezzi più prestazionali, ed è quindi comprensibile che il modello di guida sia così simile tra veicoli diversi, ma comunque di categorie molto vicine tra loro.

Ubisoft negli ultimi anni sta dimostrando di essere una grande software house capace di creare ottimi giochi praticamente in ogni genere e, da quello che ho provato, anche The Crew 2 ha tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento dei racing arcade. La concorrenza c'è ed è agguerita, specialmente su Xbox, ma il lavoro svolto mi fa pensare che The Crew 2 riuscirà a ritagliarsi un suo spazio grazie alle sue caratteristiche che potrebbero renderlo semplicemente unico. Appuntamento quindi a fine mese, per vedere se le ottime premesse viste in questa Beta saranno mantenute; continuate a seguirci!

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