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Battlefield 1 - il multiplayer provato all'E3

Quest'anno DICE prova ad introdurre un elemnto di varietà nel panorama degli FPS bellici portandoci con Battlefield 1 sui campi della Prima Guerra Mondiale, un'ambientazione molto poco sfruttata in ambito videoludico e quindi anche molto fresca. All'E3, o più precisamente all'evento EA Play, Electronic Arts ci ha permesso di provarne il comparto multigiocatore: eccovi le nostre prime impressioni.
Giunti al nostro appuntamento con DICE, prima di permetterci di metter mano al gioco gli sviluppatori ci hanno mostrato nuovamente l’adrenalinico trailer rilasciato nel corso dell'evento, seguito da un esaustivo briefing durante il quale ci sono state illustrate le fondamenta del gioco. DICE ha scelto di concentrarsi su tre elementi: distruzione, armi e clima. Per quanto riguarda la distruzione, gli sviluppatori promettono un terreno di gioco in continuo mutamento: case distruttibili, ripari che si sbriciolano sotto i colpi del nemico e buche e piccoli avvallamenti causati dalle esplosioni che possiamo usare a nostro vantaggio come coperture temporanee. Il clima, invece, è variabile in modo dinamico ed è possibile iniziare una partita sotto il sole per terminarla sotto una pioggia scrosciante: le condizioni avverse riducono visibilità e accuratezza delle armi, cambiando in modo sostanziale non solo l’esperienza di gioco ma anche la tattica da adottare. Per finire le armi: ce ne sono parecchie da selezionare nei vari loadout e variano dai mitra ai fucili a pompa alle pistole. Quattro le categorie disponibili: assalto, medico, supporto e scout. Potete facilmente immaginare le differenze tra questi tipi di personaggi. Non mancano ovviamente i veicoli, e ad ogni respawn sulla mappa possiamo scegliere se utilizzare un tank o un aereo da guerra. Per finire, DICE ha introdotto i Behemoth. Si tratta di veicoli giganteschi, ad esempio un dirigibile o un treno corazzato, dotati di immensa potenza di fuoco. L’entrata in campo di un Behemoth significa la morte, e l’unica cosa da fare è concentrare il fuoco su di esso. Spettacolari gli schianti del dirigibile dopo essere riusciti ad abbatterlo: l’abbiamo visto sfracellarsi su un gruppetto di case distruggendole fino alle fondamenta.


MX Video - Battlefield 1

Finalmente, dopo aver appreso queste novità, abbiamo potuto metter mano al pad. Il match era ambientato nel nord della Francia, in un terreno collinare punteggiato da casette, mulini a vento e alberi. Il caos della battaglia è immediato: visto che in gioco c’erano 64 giocatori che si contendevano vari punti di controllo, la concentrazione di piombo nell’aria era decisamente elevata. Nel nostro team di 5 persone abbiamo fatto del nostro meglio per seguire le indicazioni del leader del gruppo, che ci indicava l’obiettivo primario: ci siamo così fatti strada avanzando a zig zag per evitare i proiettili nemici, sfruttando coperture temporanee o nascondendoci dietro uno dei nostri tank mentre la nostra aviazione cercava di sbarrare l’avanzata degli avversari.

Battlefield 1 è adrenalinico ed esaltante. Ci ricorda il vecchio Medal of Honor, quello ambientato nella Seconda Guerra Mondiale. Dopo qualche minuto di gioco la superiorità della nostra squadra è risultata schiacciante, anche se l’arrivo di una fitta nebbia sul campo ha disorientato tutti. La situazione ha cominciato a farsi critica, perché se prima era facile avvistare i nemici in arrivo verso i punti di controllo, con il favore della nebbia era decisamente più difficile. La strategia deve adattarsi per forza in questi frangenti, e dopo qualche minuto di tensione abbiamo recuperato il controllo. L’elemento climatico è quindi ben più di una feature estetica ed è assolutamente vero che ha un impatto sulla partita.

Il tempo speso in compagnia di Battlefield 1 non è stato molto, ma ne siamo usciti con ottime impressioni. Presto arriverà una Beta Aperta e potrete provare anche voi il titolo, in attesa del suo rilascio previsto per fine ottobre.

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