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img Gears of War 4
copertina

Gears of War 4 - provato all'E3

Dopo la splendida dimostrazione di Gears of War 4 vista alla conferenza E3, Microsoft ci ha permesso di provare on mano la creatura di The Coalition, ed ovviamente non ce lo siamo fatti ripetere due volte! Eccovi le nostre impressioni.
La demo inizia dopo che JD Fenix, figlio di Marcus, ha perso un membro del suo gruppo. Assieme a Kait e Del, nei panni di JD, affrontiamo un percorso attraverso case in sfacelo. Da subito ci rendiamo conto che qualcosa non va, i nemici non sono le solite locuste cui siamo abituati. I mostri escono da strani bozzoli sparsi sulla nostra strada e, con nostra grande sorpresa, scopriamo che non sono altro che umani che sono stati trasformati in mostri. L’anima di Gears è tangibile fin dai primi secondi di gioco. Le stesse meccaniche per le coperture, le stesse armi cui siamo abituati e la stessa brutalità. Il nostro percorso ci porta attraverso sentieri e abitazioni dove incontriamo una certa resistenza.

Piccoli mostriciattoli molto simili agli abietti ci attaccano continuamente, senza essere una reale minaccia ma più un fastidio. Le cose sono però destinate a cambiare: vicino a quella che sembra una chiesa abbandonata incontriamo un’altra novità. Una specie di nido si apre nel pavimento e ne emerge una nuova minaccia. Questi nuovi nemici sono decisamente più tosti di quelli incontrati precedentemente, ma con un sapiente lavoro di granate, fucile a pompa e Lancer ne abbiamo ragione. Il nostro cammino prosegue a fatica, attaccati continuamente da nemici sempre più numerosi.

MX Video - Gears of War 4

In un cortile troviamo la nuova arma mostrata alla conferenza Xbox, quello che mi piace chiamare il freesbee della morte. Un'arma molto pesante che per essere usata v poggiata a terra, e che quindi si presta ad un utilizzo più difensivo che offensivo. Un fatto un pochino fastidioso, perchè l’IA alleata non sembra saper approfittare come si conviene del nostro fuoco di sbarramento. Esauriti i proiettili l’unica cosa da fare è stato lo scontro diretto. Come abituati da anni di Gears, un sapiente uso di Lancer e motosega ha avuto ragione del vasto gruppo di nemici. A questo punto erano passati circa 15 minuti di gioco in cui non ho incontrato reali difficoltà ad avanzare. Non mi è mai successo, ma se veniamo atterrati i compagni IA si preoccupano di rimetterci in piedi: un sistema già visto in passato e che The Coalition ha deciso di non cambiare.

La demo si conclude con uno scontro in una zona chiusa. Una nuova tipologia di nemico, una sorta di incrocio tra un mastino e uno scorpione, ci attacca. Le quattro creature sono impegnative: attaccano sia a distanza, con degli aculei che escono dalla coda, sia da vicino con le zanne. Non che lo scontro sia impossibile (non è chiaro a che livello di difficoltà fosse la demo), ma un certo impegno è sicuramente richiesto. Per vincere è stato necessario essere molto mobili e non fermarsi dietro un’auto o un riparo in pietra. Ho notato qualche timida tattica d’aggiramento da parte dei nemici anche se, per valutare appieno la cosa, non basta certo una demo come questa.

Visivamente il titolo ha fatto un gran passo avanti rispetto alla beta multiplayer, mostrando un'ottima qualità visiva. Luci dinamiche, texture definite e parecchi effetti speciali impreziosiscono la resa visiva di Gears of War 4. Nella demo si vede anche un cambio di clima: una partie si è svolta infatti sotto la pioggia, visivamente piacevole e molto lontano dall’effetto esagerato di Gears of War 2 su Xbox 360! Insomma, i fan del franchise che temavano una grafica piatta possono dormire sonni tranquilli.

Venti minuti, dicevamo, sono pochi per valutare un gioco. Intravedo però parecchio potenziale in un gioco che non vuole stravolgere meccaniche e tradizioni. Gears of War 4 punta a stupire con la trama e un gameplay solido e ben rodato.

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