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img Captain Tsubasa 2: World Fighters

Recensione - Captain Tsubasa 2: World FightersXbox Series X | S DigitalGame

A distanza di sei anni, Bandai e Tamsoft tornano sui campi sconfinati della serie anime calcistica più famosa di sempre: Captain Tsubasa 2: World Fighters riprende da dove si era interrotto il precedente capitolo, ma con diverse novità nel gameplay. Tra tiri spettacolari e azioni impossibili, scopriamolo insieme nella nostra recensione!
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Il Gioco

Conosciuta in Italia come Holly & Benji, la serie di Captain Tsubasa vanta ormai ben 45 anni di storia: il primo numero del manga di Yoichi Takahashi risale infatti al lontano 1981, diventando ben presto uno dei capisaldi degli "spokon", ossia i manga a tema sportivo. La storia di Tsubasa Ozora e del suo viaggio per diventare il giocatore migliore del mondo è costellata di personaggi memorabili e partite indimenticabili che hanno appassionato milioni di lettori. Nel corso degli anni non sono ovviamente mancati numerosi adattamenti videoludici, più o meno riusciti, e nel 2020 Captain Tsubasa: Rise of New Champions si fece notare per aver trasposto in maniera fedele ma moderna la storia originale, abbinandola ad un gameplay arcade semplice ma spettacolare da vedere.

Captain Tsubasa 2: World Fighters riprende esattamente da dove ci eravamo lasciati, adattando l'arco narrativo del World Youth. Come nel precedente capitolo la trama è stata leggermente modificata per permettere l'introduzione di un personaggio inedito, ossia il nostro alter ego personalizzato: appena avviato il gioco, infatti, un editor ci permette di creare un giocatore da zero e, nonostante non sia particolarmente profondo (si nota subito come capelli ed altre parti del corpo siano un riciclo di quelle di altri personaggi), mette a disposizione una vasta gamma di opzioni per dar vita al calciatore dei nostri sogni. La storia è ambientata quattro anni dopo la fine del torneo Under-15, con Tsubasa che milita nelle giovanili del San Paolo in Brasile, ed è proprio qui che inizia anche la nostra avventura.

MX Video - Captain Tsubasa 2: World Fighters

La trama, come detto, ripercorre in maniera abbastanza fedele gli eventi in Brasile, proseguendo poi per le qualificazioni della Coppa d'Asia e del campionato mondiale World Youth, con l'aggiunta inedita di un torneo liceale in Giappone che permette di dare lustro anche a personaggi secondari e non, rimasti nell'ombra mentre Tsubasa era impegnato dall'altra parte del mondo. Trattandosi comunque di un adattamento fedele, la presenza del nostro personaggio non influisce più di tanto sulla storia generale, così come non influiscono le scelte multiple per le risposte che possiamo dare durante i dialoghi. La nostra presenza in campo, tuttavia, si fa sentire, soprattutto perché è possibile ricoprire qualsiasi ruolo, compreso quello di portiere: prima di ogni partita possiamo personalizzare ulteriormente il nostro calciatore impostando le abilità di tiro, tiro speciale, dribbling, contrasto o difesa e parata speciale, nel caso vogliamo provare l'ebbrezza di stare tra i pali.

Una delle principali novità di Captain Tsubasa 2: World Fighters riguarda infatti la gestione dei portieri, che qui hanno un ruolo molto più importante ed attivo rispetto al precedente capitolo, dove invece subivano passivamente le cannonate in arrivo. Quando un attaccante effettua un tiro, può scegliere una delle sei direzioni tramite la levetta analogica per dare un effetto alla palla, e il portiere può a sua volta scegliere una direzione dove tuffarsi cercando di intuirne la traiettoria. In caso di successo si esegue una Parata Perfetta, che blocca qualsiasi tiro anche quando l'energia è bassa, mentre una scelta opposta ci fa perdere più energia del normale, rischiando di attivare un Break con le iconiche scene in cui il pallone sfonda la rete schiantandosi sul muro, con tanto di crepe e fumo. Se si subisce un Break, la barra dell'energia del portiere viene ridotta per il resto della partita, rendendo ancora più difficile parare, per cui la scelta di dove tuffarsi risulta fondamentale.

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Una meccanica così importante non viene comunque lasciata completamente al caso: più è lunga la distanza da cui si tira, maggiore è il tempo dell'animazione che mostra la palla in arrivo, permettendo di intuirne meglio la direzione. Gli attaccanti devono quindi decidere se puntare a un tiro più sicuro dalla distanza, dando però al portiere più informazioni su come parare, oppure tentare qualche dribbling in più, con il rischio di farsi soffiare il pallone ma anche con la possibilità di tirare da più vicino, riducendo il tempo di reazione dell'estremo difensore e cogliendolo di sorpresa.

Per avvicinarsi alla porta bisogna quindi padroneggiare l'arte del Dribbling, e rispetto al precedente capitolo Captain Tsubasa 2: World Fighters ha cambiato drasticamente l'approccio: se in passato ci si affidava ad un sistema di "sasso-carta-forbice" con scivolate, spallate e scatti, ognuno dei quali dedicato alla gestione di Contrasti e Dribbling, ora invece entrambi si affidano allo stesso tasto ed a determinare l'esito dello scontro è il tempismo. Eseguendo un Dribbling pochi istanti prima di essere colpiti da una scivolata, si attiva inoltre un Dribbling Perfetto, che permette di schivare qualsiasi offensiva. La finestra per attivarlo, tuttavia, è sempre minore a seconda del tipo di contrasto utilizzato dall'avversario, che può essere normale, Max o Speciale: il Contrasto Max prevede un tempo di caricamento più lungo ma garantisce la vittoria su un Dribbling normale (a meno che anche il Dribbling non sia in versione Max), mentre le versioni Speciali richiedono il riempimento di uno specifico indicatore prima di poter essere utilizzate, ma garantiscono quasi sempre di rubare il pallone. Durante l'animazione, infatti, l'attaccante non può nemmeno passare la palla e l'unico modo per salvarsi è con un Dribbling Perfetto, la cui esecuzione richiede però una certa pratica.

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Un'ulteriore novità di Captain Tsubasa 2: World Fighters è l'introduzione delle Chain, ossia un moltiplicatore che si riempie eseguendo varie azioni e che, più viene riempito, più potenzia le mosse e soprattutto riduce i tempi di caricamento dei Tiri Speciali. All'inizio delle partite può essere difficile restare smarcati abbastanza a lungo per caricare a dovere un tiro, ma più si prosegue nell'incontro più questo diventa facile e rapido, portando a un ritmo più frenetico. La Chain, tuttavia, può essere "rubata" con un contrasto, il che comporta una serie di vantaggi o svantaggi, con i giocatori più esperti che attendono il momento giusto per ribaltare la situazione sfruttando una Chain accumulata dagli avversari. Per aggiungere ulteriore pepe all'azione abbiamo poi le Giocate e Parate Miracolose, ossia degli status potenziati che rendono i nostri giocatori più forti o il portiere in grado di effettuare una parata anche senza energia, con condizioni di attivazione diverse per ogni squadra e la possibilità di cambiare le sorti di una partita.

Durante le partite, inoltre, eseguendo determinate giocate con giocatori specifici si possono attivare dei filmati che ripercorrono fedelmente alcuni momenti del manga, portando anche a gol fatti (o subiti) in maniera automatica. L'azione viene spesso spezzata da dialoghi e situazioni simili, ma volendo si possono disattivare per giocare senza interferenze, anche se in questo modo si perde molta della magia e della nostalgia di alcuni momenti, complice anche la notevole cura riposta in questi filmati. Dal punto di vista tecnico, infatti, Captain Tsubasa 2: World Fighters segna un deciso salto in avanti rispetto al predecessore grazie al passaggio ad Unreal Engine 5, con modelli dei calciatori riprodotti in maniera fedele e ricchi di dettagli, così come i numerosi effetti speciali per i tiri più spettacolari, come il Tiro di Raiju o la combinazione doppia del Tiro della Tigra e del Tiro Guidato di Hyuga e Tsubasa. Meno curati, invece, i filmati tra una partita e l'altra, che per la maggior parte ricordano una visual novel con modelli quasi statici ed ambienti asettici, ma durante gli scontri il gioco tira fuori il meglio di sé.

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Il gioco è interamente localizzato in italiano per quanto riguarda i testi, mentre il doppiaggio è disponibile unicamente in inglese e giapponese (consigliato); curioso, tuttavia, come nonostante si selezioni il doppiaggio originale giapponese la telecronaca resti comunque in inglese, mentre durante i filmati nel mezzo della partita cambi in giapponese, creando quindi qualche incongruenza. La Storia è il cuore di Captain Tsubasa 2: World Fighters e, una volta conclusa, possiamo dedicarci unicamente a partite contro la CPU o in multiplayer locale ed online, in incontri liberi o classificati per ricevere ricompense alla fine di ogni stagione, oppure completare le numerose sfide per sbloccare tutti gli eventi extra ed i legami con altri calciatori, così da ottenere nuove mosse da equipaggiare al nostro avatar.

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Amore

Il pallone è il mio migliore amico!

- Il punto di forza di Captain Tsubasa 2: World Fighters è sicuramente la modalità Storia, che richiede circa quindici ore per essere portata a termine e ripercorre più o meno fedelmente l'arco del World Youth. Gli appassionati si sentiranno subito a casa tra infiniti dialoghi, drammi personali dei giocatori e situazioni assurde e al limite del trash (in senso buono) che sono però proprio ciò che ha reso immortale la serie di Tsubasa. Non stonano inoltre alcune modifiche fatte sia per introdurre il nostro personaggio personalizzato che per rendere l'ambientazione più "moderna", con i calciatori che usano traduttori simultanei per parlare e smartphone che all'epoca della pubblicazione originale non esistevano. Proprio questa capacità di comunicare senza limiti ha permesso agli sviluppatori di creare diversi scenari extra, sbloccabili soddisfacendo alcuni requisiti durante le partite, che permettono di esplorare legami e storie non presenti nel manga, il tutto creato sotto la supervisione dell'autore Takahashi. Completando la storia principale, si sblocca inoltre una serie di scontri "What If…?" che cambiano totalmente gli eventi per raccontare come sarebbero andate le cose in un contesto differente, ed ho particolarmente apprezzato questa voglia di esplorare ulteriormente l'universo di Tsubasa.

Gameplay rinnovato

- Ad una prima occhiata Captain Tsubasa 2: World Fighters può sembrare un semplice "aggiornamento" del precedente capitolo, ma, pad alla mano, le differenze lato gameplay si sentono. In particolare, la gestione dei contrasti e dei dribbling risulta molto più semplice nella teoria ma difficile da padroneggiare nella pratica, e le migliorie per quanto riguarda la difesa e soprattutto i portieri rendono gli scontri molto più tesi e con maggiori possibilità di reagire rispetto al passato. I difensori hanno varie opzioni per cercare di fermare gli attaccanti, come i Contrasti Speciali che possono essere usati non solo per rubare la palla ma anche per intercettare tiri già partiti, come ad esempio l'iconico Blocco di faccia di Ryo Ishizaki, mentre i portieri sono finalmente attivi invece di subire passivamente i tiri come nel precedente capitolo. Anche i centrocampisti hanno più opzioni, tra Dribbling Speciali in grado di coprire grandi porzioni di campo o Passaggi Filtranti che sbaragliano gli avversari vicini al compagno che riceve il pallone, perfetti per dare il tempo di caricare un tiro decisivo.

Tanta spettacolarità…

- Gli sviluppatori hanno posto una grande cura nel ricreare tutte le mosse speciali ed iconiche dei numerosi personaggi presenti, rendendo il gioco una gioia per gli occhi e facendo sentire tutta la potenza dei tiri e dei contrasti. Ogni partita sembra uscita direttamente dall'anime (ma con un ritmo fortunatamente molto più serrato), tra un continuo esibirsi in giocate assurde ed impossibili nella realtà.

Odio

… poco calcio

- Il rovescio della medaglia è che di calcio "vero" non c'è praticamente traccia in Captain Tsubasa 2: World Fighters. Il precedente capitolo poteva ancora essere definito un titolo di calcio arcade con alcune esagerazioni tipiche di Tsubasa, mentre questo nuovo capitolo si basa quasi esclusivamente sulle mosse speciali e sul gioco individuale, premiando le concatenazioni di dribbling per smarcarsi da quanti più avversari possibile e concludere a rete. Non ci sono combinazioni di passaggi o giocate di squadra che vadano oltre il cross e il tiro, per cui se cercate un titolo calcistico sì arcade, ma che abbia anche un minimo di "familiarità" con altri giochi più classici, potreste rimanere delusi.

Poca personalizzazione

- Se il gameplay lascia poco spazio al calcio più tradizionale, anche l'aspetto tattico e manageriale è ridotto all'osso. In particolare non ho apprezzato l'eliminazione della possibilità di creare un "Dream Team" con giocatori di squadre diverse da utilizzare online o in partite singole, visto che si è obbligati a scegliere una delle 22 squadre preimpostate. Almeno è possibile modificare i moduli, sostituire qualche giocatore con le riserve in panchina e cambiare le mosse speciali utilizzate, ma spero che in futuro si possa avere una maggiore libertà di scelta per competere con i nostri personaggi preferiti.

UI invasiva

- Il fatto che Captain Tsubasa 2: World Fighters incentivi le giocate e gli scontri individuali viene ulteriormente accentuato dalla presenza costante di una linea tratteggiata colorata che unisce il nostro giocatore con l'avversario più vicino. Questa linea è indubbiamente utile per avere sempre chiaro chi ci sta puntando e quanta distanza ci separa, così da calcolare i tempi di contrasto o dribbling, ma al tempo stesso l'ho trovata fin troppo invasiva e poco piacevole, soprattutto per l'impossibilità di disattivarla. Dopo alcune ore non ci si fa troppo caso e, come detto, risulta molto utile, ma avrei preferito la possibilità di scelta, anche per aumentare maggiormente l'immersione e la difficoltà.

Controlli imprecisi

- In linea generale i controlli funzionano bene, ma li ho trovati molto imprecisi quando si tratta di cambiare giocatore, soprattutto in fase difensiva. Più volte, infatti, avevo un compagno di squadra a pochi metri da un avversario e avrei voluto selezionarlo per tentare un contrasto, ma per qualche motivo il tasto per cambiare giocatore mi faceva selezionare qualcuno dall'altra parte del campo, addirittura fuori dalla visuale di gioco. Non si è trattato di casi isolati, ma quasi della norma, portando a qualche momento di frustrazione per delle azioni che potevano essere gestite in maniera molto più semplice invece di sprecare tempo continuando a premere il comando nella speranza di avere il controllo del giocatore che effettivamente volevo selezionare; spero che la situazione venga migliorata con una patch.

Tiriamo le somme

Captain Tsubasa 2: World Fighters è un titolo che vive di alti e bassi, ma è innegabile che gli sviluppatori abbiano trasmesso nel gioco la loro passione per l'opera originale. La storia del World Youth è riprodotta in maniera piuttosto fedele, e anche le aggiunte inedite si inseriscono in maniera coerente, mentre gli scenari "What If…?" offrono una finestra su come sarebbero potuti andare gli eventi in maniera differente. Il gameplay è stato rinnovato dando più importanza alle giocate individuali e rendendo la difesa e i portieri molto più attivi ed incisivi rispetto al passato: ogni partita risulta frenetica, divertente e spettacolare da vedere, ma se siete in cerca di un gioco che abbia comunque una base calcistica più "tradizionale" potrebbe non essere il titolo adatto a voi. Peccato per alcuni problemi ai controlli, per una UI invasiva che spezza l'immersione e per i pochi contenuti una volta finita la Storia, elementi che impediscono al gioco di raggiungere il pieno potenziale; in generale, però, se siete appassionati dell'opera di Yoichi Takahashi, Captain Tsubasa 2: World Fighters è un titolo da non farsi sfuggire.
7.0

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copertina

L'autore

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I videogame lo intrigano fin da piccolo nonostante il disappunto della nazi-mamma, che alla fine è costretta a cedere e sopporta anche la sua mania per i Comics, i Manga e il collezionismo di Limited Edition. Spera di farsi strada nel mondo del giornalismo videoludico iniziando nel dicembre 2011 a collaborare per MX, inoltre studia psicologia per cercare di capire il comportamento dei fanboy.

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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